Clemente Russo

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Clemente Russo
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 90 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Carriera
Squadre di club
 ?-2010 Fiamme Azzurre Fiamme Azzurre
2010- D&G Milano Thunder
Incontri disputati
Totali 219
Vinti (KO) 179
Persi (KO) 37
Pareggiati 3
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Argento Pechino 2008 massimi
Argento Londra 2012 massimi
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Oro Chicago 2007 massimi
Oro Almaty 2013 massimi
 Campionati EU
Oro Cagliari 2005 massimi
Argento Dublino 2007 massimi
Giochi del Mediterraneo.svg  Giochi del Mediterraneo
Oro Almeria 2005 massimi
Oro Pescara 2009 massimi
Statistiche aggiornate al 16 luglio 2009

Clemente Russo (Caserta, 27 luglio 1982) è un pugile, attore, personaggio televisivo e poliziotto italiano. Campione del mondo dei dilettanti a Chicago 2007 e Almaty 2013 e vicecampione olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto a Marcianise, Clemente Russo, soprannominato da Don King "the white hope", è il pugile con il maggior numero di incontri disputati di tutte le categorie e di tutte sigle dilettantistiche della boxe italiana.

Ha vinto il mondiale dei Dilettanti a Chicago 2007 e Almaty 2013 e due medaglie d'argento alle olimpiadi di Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. Ha vinto anche un bronzo agli Europei Juniores del 1998, cinque titoli italiani, i mondiali militari del 2004 e la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria del 2005.

Alle Olimpiadi di Pechino ha vinto la medaglia d'argento, perdendo in finale con il russo Rachim Čakchiev. È stato il portabandiera della nazionale italiana nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi del 24 agosto 2008.

Il 16 agosto 2008 lo scrittore Roberto Saviano ne ha fatto un profilo sull'Espresso pubblicato nella sua opera La bellezza e l'inferno.

A ottobre 2008 ha partecipato al reality show di Italia 1 la Talpa, arrivando secondo. Nel 2009 ha accettato di interpretare se stesso nel film Tatanka, ispirato allo scritto di Saviano, venendo per questo sospeso dalla Polizia di Stato per tutto il periodo delle riprese cinematografiche.[1][2]

Il 27 maggio 2011 ha vinto la finale individuale del WSB per i pesi massimi (+91 kg) ed è diventato Campione del Mondo Individuale 2011 ottenendo la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Londra 2012.

Nel gennaio 2012 ha lasciato la squadra delle Fiamme Oro, ed è entrato a far parte delle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria

Il 21 marzo 2012 Italia 1 manda in onda la puntata zero del format Fratello maggiore, un programma incentrato sui problemi giovanili, nel quale Clemente Russo aiuta gli adolescenti con evidenti problemi di comportamento in famiglia e nel sociale ad avere un atteggiamento diverso e più costruttivo, educandoli allo sport.[3]

Il 2 maggio 2012 ha vinto con il Team Dolce & Gabbana Milano Thunder la World Series of Boxing.

Dal 2 giugno 2012 è entrato a far parte dei professionisti firmando un quinquiennale con la APB, nuova sigla professionistica dell'AIBA[4].

L'11 agosto 2012 ha vinto l'argento alle Olimpiadi di Londra nella categoria dei pesi massimi, perdendo la finale contro l'ucraino Oleksandr Usyk.

Il 26 ottobre 2013 ha conquistato la medaglia d'oro all'AIBA World Boxing Champs nella categoria dei pesi massimi, battendo in finale il russo Tiščenko, diventando così il nuovo campione del mondo di categoria.

A gennaio del 2014 entra a far parte tra gli inviati dell'ottava edizione di Mistero. Nel marzo dello stesso anno aprirà a Caserta il Tatanka Club, una palestra di 1400 mq, dove si potranno praticare boxe, judo e ballo.[5]

Nell'ambito del Festival di Sanremo 2014 è tra i "proclamatori" che annunciano la canzone che passa il turno tra le due dei vari artisti.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Russo ha partecipato a tre edizioni dei Giochi Olimpici (Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012), quattro dei mondiali (Bangkok 2003, Mianyang 2005, Chicago 2007, Milano 2009), tre degli europei (Perm 2002, Pola 2004, Plovdiv 2006), due Giochi del Mediterraneo (Almeria 2005, Pescara 2009), tre dei campionati dell'Unione Europea (Cagliari 2005, Pécs 2006, Dublino 2007).

Principali incontri disputati[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 21 settembre 2012.

Evento Edizione Categoria Trentaduesimi Sedicesimi Ottavi Quarti Semifinale Finale Pos. Note
Wikiproject Europe (small).svg
Europei
Perm 2002 Mediomassimi
(-81 kg)
N.D. Magomed Aripgadjiev
(Bielorussia Bielorussia)
P 9-17
non qualificato 17° [6]
Gnome-emblem-web.svg
Mondiali
Bangkok 2003 Mediomassimi
(-81 kg)
N.D. Stefan Balint
(Romania Romania)
V 15-10
Magomed Aripgadjiev
(Bielorussia Bielorussia)
P 4-14
non qualificato [7]
Wikiproject Europe (small).svg
Europei
Pola 2004 Mediomassimi
(-81 kg)
N.D. István Szucs
(Ungheria Ungheria)
P 22-33
non qualificato 17° [8]
Olympic rings with transparent rims.svg
Olimpiadi
Atene 2004 Mediomassimi
(-81 kg)
N.D. Bye Andre Ward
(Stati Uniti USA)
P 9-17
non qualificato [9]
MedGamesLogo.gif
Giochi del Mediterraneo
Almeria 2005 Massimi
(-91 kg)
N.D. Tomislav Antelj
(Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro)
V 15-6
Nasser al-Shami
(Siria Siria)
V wo
Vedran Đipalo
(Croazia Croazia)
V 27-17
Mohamed Homrani
(Tunisia Tunisia)
V 32-20
Gold medal icon.svg [10]
Flag of Europe.svg
Campionati EU
Cagliari 2005 Massimi
(-91 kg)
N.D. Andrei Cojanu
(Romania Romania)
V 23-12
Alexander Povernov
(Germania Germania)
V 28-19
Lukas Viktora
(Rep. Ceca Rep. Ceca)
V 21-12
Gold medal icon.svg [11]
Gnome-emblem-web.svg
Mondiali
Mianyang 2005 Massimi
(-91 kg)
N.D. Bye Jasur Matchanov
(Uzbekistan Uzbekistan)
P 13-16
non qualificato [12]
Flag of Europe.svg
Campionati EU
Pécs 2006 Massimi
(-91 kg)
N.D. Vedran Đipalo
(Croazia Croazia)
P 16-21
non qualificato [13]
Wikiproject Europe (small).svg
Europei
Plovdiv 2006 Massimi
(-91 kg)
N.D. Bye Spyridion Kladouhas
(Grecia Grecia)
V RSCO 3
Alexander Povernov
(Germania Germania)
P 21-30
non qualificato [14]
Flag of Europe.svg
Campionati EU
Dublino 2007 Massimi
(-91 kg)
N.D. Tervel Pulev
(Bulgaria Bulgaria)
V 13-5
John M'Bumba
(Francia Francia)
V 17-15
Krzysztof Zimnoch
(Polonia Polonia)
V 12-5
Helias Pavlidis
(Grecia Grecia)
P 8-13
Silver medal icon.svg [15]
Gnome-emblem-web.svg
Mondiali
Chicago 2007 Massimi
(-91 kg)
Danny Price
(Inghilterra Inghilterra)
V 14-5
Lukas Viktora
(Rep. Ceca Rep. Ceca)
V 17-6
Alexander Povernov
(Germania Germania)
V 17-5
Milorad Gajovic
(Montenegro Montenegro)
V 15-3
Yushan Nijiati
(Cina Cina)
V 19-11
Rachim Čakchiev
(Russia Russia)
V 7-6
Gold medal icon.svg [16]
Olympic rings with transparent rims.svg
Olimpiadi
Pechino 2008 Massimi
(-91 kg)
N.D. Viktar Zuyev
(Bielorussia Bielorussia)
V 7-1
Oleksandr Usyk
(Ucraina Ucraina)
V 7-4
Deontay Wilder
(Stati Uniti USA)
V 7-1
Rachim Čakchiev
(Russia Russia)
P 2-4
Silver medal icon.svg [17]
MedGamesLogo.gif
Giochi del Mediterraneo
Pescara 2009 Massimi
(-91 kg)
N.D. Bye Michalis Filippou
(Cipro Cipro)
V 5-0
Mohammad Ghossoun
(Siria Siria)
V 7-2
Mourad Sahraoui
(Tunisia Tunisia)
V 8-3
Gold medal icon.svg [18]
Gnome-emblem-web.svg
Mondiali
Milano 2009 Massimi
(-91 kg)
Julio Castillo
(Ecuador Ecuador)
V 16-1
Vassiliy Levit
(Kazakistan Kazakistan)
V 14-4
Egor Mechoncev
(Russia Russia)
P 5-7
non qualificato [19]
Olympic rings with transparent rims.svg
Olimpiadi
Londra 2012 Massimi
(-91 kg)
N.D. Tumba Silva
(Angola Angola)
V wo
José Larduet
(Cuba Cuba)
V 12-10
Teymur Mammadov
(Azerbaigian Azerbaigian)
V 17-15
Oleksandr Usyk
(Ucraina Ucraina)
P 11-14
Silver medal icon.svg [20]
Gnome-emblem-web.svg
Mondiali
Almaty 2013 Massimi
(-91 kg)
Bye Levan Guledani
(Georgia Georgia)
V 3-0
Jim Andreasen
(Danimarca Danimarca)
V 3-0
Marko Čalić
(Croazia Croazia)
V 3-0
Teymur Mammadov
(Azerbaigian Azerbaigian)
V 3-0
Evgenij Tiščenko
(Russia Russia)
V 2-1
Gold medal icon.svg [21]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Il 29 dicembre 2008 ha sposato la judoka italiana Laura Maddaloni, sorella di Pino, nell’Abbazia di San Gennaro a Cervinara. Hanno 3 figlie: Rosy (nata il 9 agosto 2011) e le gemelle Jane e Janet (nate il 14 giugno 2013).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 1º settembre 2008[22]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La polizia mette ko Clemente Russo: sospeso sei mesi per un film, Il Messaggero. URL consultato il 30 aprile 2011. [collegamento interrotto]
  2. ^ Tatanka, Clemente Russo sospeso, essenzialeonline.it. URL consultato il 21 marzo 2012.
  3. ^ Clemente Russo - Un fratello maggiore su Italia 1 | Tutto Uomini
  4. ^ Tumba Silva non supera il test medico, Russo va ai quarti senza combattere, sportitalia.com. URL consultato il 1 agosto 2012.
  5. ^ (EN) Clemente Russo apre a Caserta il “Tatanka Club”, una megapalestra di 1400 mq, casertanews.it. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  6. ^ (EN) European Championships 2002, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  7. ^ (EN) World championships 2003, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  8. ^ (EN) European Championships 2004, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  9. ^ (EN) Olympic Games 2004, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  10. ^ (EN) 15. Mediterranean Games, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  11. ^ (EN) 3.European Union Championships, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  12. ^ (EN) World championships 2005, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  13. ^ (EN) 4.European Union Championships, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  14. ^ (EN) European Championships 2006, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  15. ^ (EN) 5.European Union Championships, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  16. ^ (EN) World championships 2007, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  17. ^ (EN) Beijing 2008. Boxing. Heavy 91kg, AIBA, 23 agosto 2008. URL consultato il 21 settembre 2012.
  18. ^ (EN) Pescara 2009. Boxing. Heavy (-91kg), Pescara 2009, 2 luglio 2009. URL consultato il 21 settembre 2012.
  19. ^ (EN) World Champs 2009, strefa.pl. URL consultato il 21 settembre 2012.
  20. ^ (EN) London 2012. Men's Heavy (91kg), london2012.com. URL consultato il 21 settembre 2012.
  21. ^ (EN) AIBA World Boxing Championships Almaty 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  22. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato il 21 marzo 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]