Classe Gato (sommergibile)
| Classe Gato | |
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Il sommergibile Gato unità capoclasse
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| Descrizione generale | |
| Tipo | sommergibile |
| Classe | Gato |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | in superficie 1550 t in immersione 2460 |
| Lunghezza | 93.6 m |
| Larghezza | 8.31 m |
| Profondità operativa | 90 m |
| Propulsione | 4 motori diesel General Motors da 1350 CV 2 motori elettrici da 1020 KW 2 gruppi di batterie ricaricabili a 126 celle |
| Velocità | in superficie 20 nodi in immersione 9 nodi |
| Autonomia | in superficie: 11800 miglia a 10 nodi in immersione: 100 miglia a 3 nodi |
| Equipaggio | 60 in tempo di pace 80-85 in tempo di guerra |
| Armamento | |
| Armamento | artiglieria alla costruzione:
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| voci di navi presenti su Wikipedia | |
La classe Gato rappresenta una delle più grandi ed importanti tra le classi di sommergibili statunitensi della Seconda guerra mondiale.
Indice |
Storia [modifica]
Nel 1940 la US Navy aveva ordinato ai propri cantieri la costruzione di sei di questi sommergibili, ma nell'imminenza dell'entrata in guerra degli Stati Uniti gli ordini furono portati ad un numero di settantasette battelli.
I sommergibili di questa classe avevano i due apparati propulsivi che, per migliorare la sicurezza, erano stati collocati in due zone separate; erano battelli concepiti per l'impiego oceanico a doppio scafo, di cui quello resistente era realizzato con acciaio che garantiva una quota operativa di 300 piedi.
La costruzione fu affidata ai cantieri Electric Boat Company, Portsmouth Navy Yard, e Mare Island Navy Yard.
Inizialmente i siluri Mark 14 da 533mm mostrarono problemi di malfunzionamento, rivelando diverse carenze tecniche: la tendenza a navigare troppo profondamente, quella di esplodere prematuramente, di descrivere traiettorie irregolari o circolari e fallire la detonazione nell'attimo dell'impatto. Nonostante questi problemi iniziali i sommergibili della classe “Gato” operarono intensamente nel Pacifico, ottenendo nel corso del conflitto numerosi ed importanti successi.
Nel dopoguerra i battelli sopravvissuti alla guerra furono in parte radiati e in parte trasformati e trasferiti in altre attività operative rimanendo in servizio per lungo tempo, aggiornati a vari standard chiamati GUPPY e basati sulle invenzioni tedesche della parte finale del conflitto. Alcune unità della classe dopo essere state messe in disarmo dalla US Navy sono diventate navi museali, mentre altre sono state cedute dagli USA a marine di nazioni amiche, tra cui la Marina Militare Italiana, dove hanno prestato servizio come classe Tazzoli.
Battelli museo [modifica]
Sei battelli della Classe Gato sono preservati come museo negli Stati Uniti:
- Cavalla (SS-244) el Seawolf Park presso Galveston nel Texas
- Cobia (SS-245) al Wisconsin Maritime Museum
- Drum (SS-228) presso il Battleship Memorial Park di Mobile in Alabama
- Cod (SS-224) a Cleveland nell'Ohio
- Croaker (SS-246) a Buffalo nello stato di New York
- Silversides (SS-236) a Muskegon nel Michigan
Unità cedute ad altre marine [modifica]
Gli Stati Uniti durante il conflitto avevano messo in atto uno sforzo bellico industriale tale che al termine delle ostilità si ritrovarono con numerose unità navali, tra le quali molti battelli, in posizione di riserva per motivi di esubero e la decisione delle autorità militari americane di intraprendere la strada della propulsione nucleare ne accrebbe ulteriormente la disponibilità, coinvolgendo anche classi di sommergibili costruiti nel dopoguerra, che per le esigenze americane erano ormai operativamente superati, ma per le nazioni aderenti al Patto Atlantico erano considerati molto convenienti
Nell'ambito del Mutual Defense Assistance Program, alla Grecia sono stati ceduti i sommergibili USS Jack (SS-259) e USS Lapon (SS-260) ribattezzati rispettivamente Amfitriti e Poseidon', mentre alla Turchia i sommergibili USS Hammerhead (SS-364) e USS Guitarro (SS-363) ribattezzati tispettivamente TCG Cerbe e TCG Preveze.
Galleria [modifica]
Unità della Marina Militare [modifica]
| Per approfondire, vedi Classe Enrico Tazzoli (sommergibile). |
Nel dopoguerra venute meno le clausole del Trattato di pace che proibivano all'Italia di possedere sommergibili e con l'entrata dell'Italia nella NATO, la US Navy cedette alla Marina Militare, nell'ambito del Mutual Defense Assistance Program due sommergibili di questa classe: USS Dace e USS Barb che vennero ribattezzati rispettivamente Leonardo Da Vinci e Tazzoli, nomi di sommergibili della Regia Marina che si erano particolarmente distinti durante la seconda guerra mondiale. Le due unità che costituirono la Classe Tazzoli segnarono insieme ai recuperati Giada e Vortice la rinascita della forza subacquea della Marina Militare Italiana.
Voci correlate [modifica]
- GUPPY
- Classe Balao - Classe Torricelli nella Marina Militare Italiana
- Classe Tench - Classe Gazzana-Priaroggia nella Marina Militare Italiana
- Classe Tang - Classe Piomarta nella Marina Militare Italiana
Bibliografia [modifica]
- Turrini, Alessandro (dicembre 1986). I sommergibili italiani di piccola crociera e oceanici della II G.M.. Rivista Italiana Difesa: 74. ISSN: 1122-7605.
- Cecon, Mario (novembre 1993). L’evoluzione del sommergibile in Italia dal 2° dopoguerra. Rivista Italiana Difesa: 85-97. ISSN: 1122-7605.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Marinai degli abissi, video su difesa.it, durata 29' 20"