Classe Gato (sommergibile)

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Classe Gato
Il sommergibile Gato unità capoclasse
Il sommergibile Gato unità capoclasse
Descrizione generale
US Naval Jack 48 stars.svg
Tipo sommergibile
Classe Gato
Caratteristiche generali
Dislocamento in superficie 1550 t
in immersione 2460
Lunghezza 93.6 m
Larghezza 8.31 m
Profondità operativa 90 m
Propulsione 4 motori diesel General Motors da 1350 CV
2 motori elettrici da 1020 KW
2 gruppi di batterie ricaricabili a 126 celle
Velocità in superficie 20 nodi
in immersione 9 nodi
Autonomia in superficie: 11800 miglia a 10 nodi
in immersione: 100 miglia a 3 nodi
Equipaggio 60 in tempo di pace
80-85 in tempo di guerra
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione: siluri:10 tubi lanciasiluri da 533mm (6 anteriori + 4 posteriori)

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La classe Gato rappresenta una delle più grandi ed importanti tra le classi di sommergibili statunitensi della Seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1940 la US Navy aveva ordinato ai propri cantieri la costruzione di sei di questi sommergibili, ma nell'imminenza dell'entrata in guerra degli Stati Uniti gli ordini furono portati ad un numero di settantasette battelli.

I sommergibili di questa classe avevano i due apparati propulsivi che, per migliorare la sicurezza, erano stati collocati in due zone separate; erano battelli concepiti per l'impiego oceanico a doppio scafo, di cui quello resistente era realizzato con acciaio che garantiva una quota operativa di 300 piedi.

La costruzione fu affidata ai cantieri Electric Boat Company, Portsmouth Navy Yard, e Mare Island Navy Yard.

Inizialmente i siluri Mark 14 da 533mm mostrarono problemi di malfunzionamento, rivelando diverse carenze tecniche: la tendenza a navigare troppo profondamente, quella di esplodere prematuramente, di descrivere traiettorie irregolari o circolari e fallire la detonazione nell'attimo dell'impatto. Nonostante questi problemi iniziali i sommergibili della classe “Gato” operarono intensamente nel Pacifico, ottenendo nel corso del conflitto numerosi ed importanti successi.

Nel dopoguerra i battelli sopravvissuti alla guerra furono in parte radiati e in parte trasformati e trasferiti in altre attività operative rimanendo in servizio per lungo tempo, aggiornati a vari standard chiamati GUPPY e basati sulle invenzioni tedesche della parte finale del conflitto. Alcune unità della classe dopo essere state messe in disarmo dalla US Navy sono diventate navi museali, mentre altre sono state cedute dagli USA a marine di nazioni amiche, tra cui la Marina Militare Italiana, dove hanno prestato servizio come classe Tazzoli.

Battelli museo[modifica | modifica sorgente]

Sei battelli della Classe Gato sono preservati come museo negli Stati Uniti:

Unità cedute ad altre marine[modifica | modifica sorgente]

Gli Stati Uniti durante il conflitto avevano messo in atto uno sforzo bellico industriale tale che al termine delle ostilità si ritrovarono con numerose unità navali, tra le quali molti battelli, in posizione di riserva per motivi di esubero e la decisione delle autorità militari americane di intraprendere la strada della propulsione nucleare ne accrebbe ulteriormente la disponibilità, coinvolgendo anche classi di sommergibili costruiti nel dopoguerra, che per le esigenze americane erano ormai operativamente superati, ma per le nazioni aderenti al Patto Atlantico erano considerati molto convenienti

Nell'ambito del Mutual Defense Assistance Program, alla Grecia sono stati ceduti i sommergibili USS Jack (SS-259) e USS Lapon (SS-260) ribattezzati rispettivamente Amfitriti e Poseidon', mentre alla Turchia i sommergibili USS Hammerhead (SS-364) e USS Guitarro (SS-363) ribattezzati tispettivamente TCG Cerbe e TCG Preveze.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Unità della Marina Militare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classe Enrico Tazzoli (sommergibile).

Nel dopoguerra venute meno le clausole del Trattato di pace che proibivano all'Italia di possedere sommergibili e con l'entrata dell'Italia nella NATO, la US Navy cedette alla Marina Militare, nell'ambito del Mutual Defense Assistance Program due sommergibili di questa classe: USS Dace e USS Barb che vennero ribattezzati rispettivamente Leonardo Da Vinci e Tazzoli, nomi di sommergibili della Regia Marina che si erano particolarmente distinti durante la seconda guerra mondiale. Le due unità che costituirono la Classe Tazzoli segnarono insieme ai recuperati Giada e Vortice la rinascita della forza subacquea della Marina Militare Italiana.

Il sommergibile Leonardo Da Vinci con l'equipaggio schierato
Il Leonardo Da Vinci ex USS Dace (SS-247) poco dopo la consegna alla MM
Il sommergibile Barb che ha il record del naviglio giapponese affondato prima che nel dopoguerra entrasse a far parte della Marina Militare Italiana con il nome Tazzoli


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]