Broken Sword: Il segreto dei Templari

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Broken Sword: Il segreto dei Templari
Broken Sword.jpg
Screenshot
Titolo originale Broken Sword: The Shadow of the Templars
Sviluppo Revolution Software
Pubblicazione Virgin Interactive, Sony Computer Entertainment
Ideazione Charles Cecil
Serie Broken Sword
Data di pubblicazione 5 novembre 1996
Genere Avventura grafica
Tema Contemporaneo
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Windows, PlayStation, MS-DOS, Mac OS, Game Boy Advance, Telefono cellulare, Nintendo DS
Distribuzione digitale Steam
Motore grafico Virtual Theatre
Supporto CD (2 su PC, 1 su PS)
Requisiti di sistema 486 a 66 MHz, 8 MB RAM
Periferiche di input Mouse, tastiera (PC)
Seguito da Broken Sword II: La profezia dei Maya

Broken Sword: Il segreto dei Templari[1] è il primo videogioco della serie Broken Sword, uscito nel 1996 per MS-DOS, Windows e PlayStation, e per altre piattaforme negli anni successivi. È una classica avventura grafica punta e clicca dove il protagonista dovrà visitare diverse località europee ed asiatiche; ogni città visitata presenta diversi scenari di gioco. La grafica ricorda quella di un cartone animato tradizionale, mentre le voci di tutti i personaggi sono interpretate da attori.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il gioco inizia con George Stobbart, un turista statunitense in vacanza a Parigi, diretto testimone dell'esplosione di una bomba, in un bar, lasciata da un uomo vestito da clown. Decisamente contrariato dell'attentato (indiretto) alla sua vita, George inizia ad investigare e con l'avanzare della storia, grazie anche all'aiuto della giornalista Nicole "Nico" Collard, segue per il mondo lo sviluppo di una cospirazione, scoprendo antiche storie e scontrandosi con assassini moderni.

Il fulcro di tutta la storia è l'antico ordine dei templari ed altri ad esso legato, o più precisamente i loro, malvagi e vagamente ispirati, modelli odierni. Malgrado la presenza di veri e propri culti della morte, decisamente vicini alla conquista del mondo, il gioco tratteggia una storia in chiaroscuro grazie al senso dell'umorismo del protagonista.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Principali[modifica | modifica sorgente]

George Stobbart
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi George Stobbart.

È un turista statunitense in vacanza a Parigi, biondo, indossa una giacca verde e dei blue jeans. Ha un carattere determinato e talvolta sarcastico. Viene coinvolto nell'incidente al bar de La chandelle verte, dove una bomba causa la morte dell'enigmatico Plantard. Decide quindi di mettersi sulle tracce di Khan, lo spietato killer autore del delitto. Stobbart si trova quindi a seguire una pista che lo condurrà ben oltre le cause dell'omicidio, alla scoperta dei misteri dei Cavalieri Templari e della moderna setta che intende farli rivivere. I suoi viaggi lo condurranno in Irlanda, Spagna, Siria e Scozia, benché la maggior parte delle sue indagini si svolga a Parigi. Nella capitale francese conosce e lentamente si innamora di Nico.

Nicole Collard
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nicole Collard.

Giovane donna dai capelli neri, dallo sguardo sensuale e dai vestiti provocanti, Nicole Collard (detta Nico) è una fotoreporter parigina. Stobbart trova in lei un primo aiuto per la sua indagine, ma ben presto Nico diventa un costante riferimento per il turista americano. Benché Nico si muova raramente dal suo appartamento in Rue Jarry durante lo svolgimento del videogioco, le toccherà passare all'azione per sottrarre il treppiede di Lochmarne dalle grinfie di due malviventi. Alla fine Nico deve cedere all'amore per Stobbart, e gli concede il bacio che sigilla la scena finale del videogioco.

Secondari[modifica | modifica sorgente]

Khan

È uno spietato membro siriano della setta degli Hashashin e l'acerrimo nemico dei neo-templari e di George Stobbart. Khan non è probabilmente il suo vero nome, dato che si fa conoscere anche come Thomas Moerlin. Costantemente travestito da figure bizzarre (un pupazzo di neve, un pinguino, un mimo, un pagliaccio, un folletto, un cavaliere), uccide un imprenditore italiano, un magnate giapponese ed un "eroe" francese prima di collocare la bomba che causerà la morte del signor Plantard a Parigi, coinvolgendo Stobbart nell'esplosione. Vuole impedire che la setta dei neo-templari arrivi alla conquista socio-ideologica del mondo, e cerca di togliere di mezzo tutti gli intralci come il perspicace americano e l'Irlanda Fitzgerald. Solo alla fine George e Nico capiscono di perseguire lo stesso fine, seppure con modalità diverse. Khan muore sul treno per Striling, ucciso dal neo-templare Eklund.

André Lobineau

È un professore di storia medievale, amico ed ammiratore di Nico ed importante fonte di informazioni per George. André è perennemente concentrato nello studio e nell’esaminazione dei reperti del Museo Crune a Parigi, ma fa anche visita a Nico quando Stobbart gli chiede un’opinione riguardo al manoscritto dei Templari.

Sergente Moue

È un poliziotto con un forte senso del dovere, sebbene appaia sovreccitato quando sfodera la pistola per puntarla contro Stobbart in una delle prime scene del videogioco. Moue è il fedele seguace dell’Ispettore Rosseau, del quale apprezza le virtù pratiche e mentali.

Ispettore Rosseau

È un ispettore di polizia di Parigi che ammette di fare spesso uso delle sue tecniche di percezione extrasensoriale e delle sue facoltà psichiche. George nota come l’ispettore sembri agitato e preoccupato quando viene toccato l’argomento dei Templari. Rosseau cercherà di distogliere l’americano dalle sue indagini private: infatti solo alla fine del videogioco l’ispettore si rivelerà essere uno degli spietati neo-templari, ma per salvare l’amico Stobbart arriverà anche ad uccidere uno dei suoi confratelli, prima di venire a sua volta ucciso dal Gran Maestro dell’Ordine.

Il reduce di guerra

Quando Stobbart scende nelle fogne di Parigi per la prima volta, risale in superficie all’interno della proprietà privata di anziano ma sveglio reduce di guerra che, una volta superate le ostilità (e venendo ingannato dallo stesso Stobbart che grazie ad un biglietto da visita si presenta come l’Ispettore Rosso), aiuta il turista americano dandogli il numero di telefono di un certo Todryk, il sarto che ha confezionato l’abito da pagliaccio di Khan.

Il gendarme

Nella piazza di Montfauçon, George trova un simpatico quanto irriverente gendarme in divisa ma completamente sbronzo. Il poliziotto ha comunque la lucidità per impedire che il turista americano scenda nelle fognature sotto la piazza: Stobbart dovrà fare in modo di allontanarlo dal luogo per procedere con le sue indagini.

Flap e Guido

Flap e Guido sono due scagnozzi ingaggiati dal neo-templare Jacques Marquet, inizialmente per recuperare un manoscritto sottratto alla setta dall’assassino Khan. Flap è grasso e grosso, poco sveglio, adatto ai lavori manuali, mentre Guido è il classico gangster italo-americano, magro ed elegante, astuto e pronto ad uccidere. Stobbart incontrerà per la prima volta i due manigoldi sulla sua strada all’Hotel Ubu e, ostacoleranno diverse volte George. Flap, sul treno per Stirling, viene scaraventato fuori dal treno da Khan e quel poco che rimane dell'uomo tronerà a Londra, mentre Guido muore dopo l'esplosione della Chiesa San Ninias. Flap in realtà sopravviverà al "viaggio di ritorno" per Londra e tornerà nel tezo capitolo.

Lady Piermont

La signora Piermont è una donna di nobili origini, che George trova all’Hotel Ubu intenta a suonare il pianoforte. Solo grazie a lei l’americano riesce a perquisire la stanza di Moerlin e ad ottenere il prezioso manoscritto dei Templari.

Liam McGuire

È un giovinotto irlandese, costantemente appostato fuori dal bar McDevitt’s, dove il padrone Leary peraltro non lo fa entrare. È Liam, assieme a Doyle a smascherare Fitzgerald dicendo di averlo visto agli scavi di Peagram, e a vedere lo stesso Fitzgerald investito dalla Ferrari guidata da Khan.

Leary

Leary è il padrone e barista del bar McDevitt’s a Lochmarne, in Irlanda. Il suo carattere è piuttosto scontroso, ma comprensibile dati i problemi che ha con vari clienti per il saldo del conto. È talvolta eccessivamente elogiativo nei confronti della propria birra, e quando la pompa degli abbeveraggi si danneggia consente a Stobbart di scendere nelle cantine per mettervi rimedio.

Doyle e O'Brien

Sono due clienti del bar McDevitt’s a Lochmarne, in Irlanda. Accolgono George e sono disposti a rivelare numerose informazioni. Doyle afferma di aver visto Fitzgerald agli scavi del castello, e ciò incastrerà il giovane irlandese.

Sean Fitzgerald

È un irlandese, piuttosto nervoso ed insicuro, con il compito di consegnare un pacco al professore archeologo e neo-templare Nigel "Molly" Peagram, che era all’opera agli scavi del castello di Lochmarne. Sean viene investito e ucciso da una Ferrari con Khan alla guida. Il pacco, e la preziosa gemma contenuta in esso, finisce però fortunatamente nelle mani di Stobbart.

Contessa de Vasconcellos

È un’anziana signora senza eredi, ultima discendente di una gloriosa famiglia spagnola che nel tardo Medioevo ebbe sei esponenti tra le file dei Cavalieri Templari. L’ultimo di questi, un tale Don Carlos (famoso per il suo tremendo carattere), partì con i suoi due figli ma non se ne ebbe più notizia. Il ritrovamento del giaciglio tombale di Don Carlos e la scoperta della fine a cui i figli erano destinati molti secoli fa sono i due segreti che George riuscirà a chiarire, rompendo così la maledizione dei Vasconcellos causata da Don Carlos.

Lopez

È il giardiniere della Contessa dei Vasconcellos, sempre intento nell’innaffiamento del prato della tenuta. All’inizio si dimostra ostile nei confronti di George, ma durante la seconda visita in Spagna di questi, Lopez gli serba piena fiducia e rispetto. È Lopez che fortuitamente scopre il pozzo nascosto ove Stobbart farà luce sui misteri dei Vasconcellos.

Duane e Pearl Henderson

Sono due coniugi americani in vacanza a Marib, in Siria. Pearl sembra una sempliciotta, interessata più che altro a portare a casa qualche reperto antico: tuttavia i suoi modi sono gentili e cordiali. Duane è un ex marine, convinto di far parte dei servizi segreti statunitensi, ma come principale impiego vende cartoline e biglietti vari sui quali talvolta la moglie scrive qualche poesia.

Nejo

È un ragazzino di Marib, in Siria, che parla un discreto inglese e bada alla bancarella del padre, dove cerca di vendere alcune cianfrusaglie. Aiuta Stobbart a recuperare una “preziosa” spazzola per il water, in cambio di una pallina rossa.

Ultar

È un tassista di Marib, in Siria, parla un inglese appena sufficiente e siede sempre nel club Alamut. Invita Stobbart ad una visita guidata nella campagna siriana, conducendolo alla collina Testa del Toro. Il suo taxi, in realtà un vecchio mezzo militare, salverà Stobbart dalla caduta dal precipizio della collina, quando il protagonista americano salterà nel burrone per sfuggire agli spari di Khan.

I neo-templari[modifica | modifica sorgente]

Eklund

È un uomo robusto con i baffi, spietato, uccide a sangue freddo il confratello Marquet su un letto d'ospedale. È il neo-templare che appare più frequentemente. L'uomo d'azione della setta, e sembra essere tenuto in gran considerazione dal Gran Maestro, essendo forse il suo successore. Viene ucciso alla fine del videogioco da Rosseau con una pungnalata al collo.

Bruno Ostvalt

È un vincitore del Premio Nobel proveniente dall’est Europa, sempre serio e pacato, sebbene si dimostri piuttosto intransigente verso le politiche imperialiste dei paesi occidentali. Stobbart lo incontra una prima volta all’Hotel Ubu, e successivamente alla riunione segreta dei neo-templari, dove Ostvalt entra in contrasto con Eklund.

Plantard

È un anziano signore che ricopre un'alta carica nel governo di Parigi, e di sicuro il più anziano fra i neo-templari. Probabilmente stanco delle cospirazioni e delle megalomanie della setta a cui appartiene, decide di dare appuntamento a Nico per consegnarle un prezioso manoscritto, ma viene ucciso con una bomba da Khan.

Jacques Marquet

Detto “la talpa di Montmartre”, viene accusato di numerosi crimini (estorsione, sequestro di persona, incendio doloso e furto d'arte) ed evita la galera grazie alla bravura dei suoi avvocati (e probabilmente grazie all’intercessione del confratello Rosseau). Marquet subisce però un attentato da parte di Khan che lo riduce in fin di vita (forse a causa della tossicità dell’antrace), e viene ricoverato nella clinica Hagenmeyer. Qui rivela parte della ricerca della ‘’Spada di Baphomet’’ a Stobbart, per venire poi ucciso dallo spietato confratello Eklund, dato che si lasciava troppi crimini alle spalle e perché le sue condizioni lo avevano reso un anello debole nella setta dei neo-templari.

Imelda

Moglie di Pierre Carchon. Presumibilmente è la madre di Nico, essendo l'amate di Thierry Collard (padre di Nico). Quinta vittima di Khan, che si traveste da cavaliere per uccidere Imelda.

Gran Maestro

Nonostante la sua carica estremamente importante all’interno della setta dei neo-templari, il suo ruolo nello svolgimento della storia del videogioco è secondario. George lo vede ed ascolta in sole due occasioni: la riunione segreta della setta e nel luogo denominato spada di Baphomet in Scozia. Alla fine del videogioco il gran Maestro uccide a colpi di pistola l’Ispettore Rosseau, reo di aver freddato il confratello Eklund per salvare Stobbart. Morirà a seguito dell'esplosione della Chiesa di San Ninias, in cui si trovavano.

Pierre Carchon

Ricchissimo uomo, magnate dei media francesi. Terza vittima di Khan, che per l'omicidio si traveste da Mimo. Viene ucciso con un colpo di pistola. Assume un ruolo principale nella versione Director's Cut. Marito di Imelda, ex-fidanzata di Thierry Collard, padre di Nico. I due (Carchon e Thierry) erano amici, conosciutisi in Algeria all'interno di una caserma militare, di cui Pierre era il padrone. Insieme a Imelda e Thierry, Carchon distrusse diversi villaggi in cui si stavano instaurando delle sommosse. Non è un neo-templare, ma è molto legato a loro.

Nigel Peagram

Soprannominato sin da piccolo Molly, il dottor Peagram è un noto archeologo di cui parlano anche le riviste scandalistiche di Parigi. Direttore di un programma inglese. È impegnato con degli scavi in Irlanda, più precisamente nel Castello di Lochmarne alla ricerca di un antico arazzo che mostrerebbe il prossimo passo verso la Spada di Baphomet. Rinviene però la preziosa gemma illustrata nel manoscritto dei Templari. Probabilmente impaurito dall’hashashin, lascia la gemma al giovane Sean Fitzgerald perché venga consegnata a Marquet. Questo personaggio non appare mai di persona nel videogioco, benché sia nominato diverse volte.

Klausner

Membro tedesco dei neo-templari. Di Klausner Stobbart apprende inizialmente il nome, durante la riunione segreta dei neo-templari, in cui essi stessi parlano dell'insucesso della missione del confratello. L'americano troverà il neo-templare solo più tardi, morto di fame o sete in una grotta in Siria, sulla collina Testa del Toro presso Marib. Sul suo corpo però Stobbart trova la lente illustrata nel manoscritto dei templari.

Arno Bilotta

Magnate italiano, capo e padrone di una multinazionale farmaceutica, la Bilotta Inc.. Prima vittima di Khan, che uccide Bilotta travestendosi da pupazzo di neve. Fece fortuna vendendo anfetamine in tutta Europa.

Yamada

Altro magnate, questa volta del Giappone. Ereditò una casa informatica da suo padre. Seconda vittima di Khan, che uccide il giapponese, stritolandolo tra le braccia del suo costume (un pinguino).

Luoghi[modifica | modifica sorgente]

Parigi[modifica | modifica sorgente]

Cafè de La chandelle verte

È il bar parigino dove il videogioco ha inizio: è qui che il temibile assassino Khan fa esplodere una bomba che uccide il signor Plantard e mette in pericolo George. È un locale molto carino e variopinto dalle grandi vetrate e dagli interni piuttosto eleganti.

Fognature

È il luogo dove George trova i primi indizi: il naso rosso, un pezzo di stoffa ed un fazzoletto sporco di cerone appartenuti al killer travestito da pagliaccio. Le fognature presentano un'architettura piuttosto elaborata con molti contrasti chiaro scuri e lo spazio scavato sotto la superficie è molto ampio, quasi un mondo sotterraneo pieno di cunicoli e fiumiciattoli malsani.

Stazione di polizia

Qui Stobbart avrà modo di discutere delle vicende legate all'omicidio di Plantard con un anonimo agente di polizia, ma soprattutto con l'Ispettore Rosso.

361 di Rue Jarry

È l'indirizzo dell'appartamento di Nico, fidata amica ed aiutante del protagonista. Diventerà il centro di ritrovo per discutere di ogni nuova scoperta circa il Segreto dei Templari. All'esterno della palazzina si trova una fioraia veggente, mentre all'interno dell'appartamento troviamo un divano, un tavolino, un letto matrimoniale ed alcune tele da disegno.

La risée du monde

È il negozio di maschere ed abbigliamenti carnevaleschi dove George scopre il nome dell'assassino, ovvero Khan, grazie al titolare della bottega, che ha riconosciuto quest'ultimo in una delle fotografie scattate da Nico.

Hotel Ubu

È l’albergo dove alloggia temporaneamente Khan. George riesce ad intrufolarsi nella camera dell’assassino grazie principalmente a Lady Piermont, e recupera il manoscritto dei Templari che il killer aveva sottratto a Plantard. Fuori dall’hotel stazionano però due loschi malviventi, Flap e Guido, che perquisiranno Stobbart per ottenere il manoscritto.

Museo Crunée

È il museo dove George trova il professor Lobineau, che lo illuminerà circa la storia dei Templari e le origini della setta degli Hashashin. Nel museo si trova anche il treppiede di Lochmarne, indispensabile, assieme alla gemma del dottor Peagram, per seguire la pista che conduce alla Spada di Baphomet. Il treppiede verrà sottratto al museo da Nico, che lo salverà dalle grinfie di Flap e Guido: nell’occasione è fondamentale il supporto di George che, nascostosi in un sarcofago egizio, farà piombare un totem indiano addosso ai malviventi.

Montfauçon

È un quartiere parigino dove si trova un’importante chiesa medievale, un piccolo bar ed una piazzetta, ma principalmente è il luogo dove nel 1314 vennero giustiziati molti Cavalieri Templari, fra cui l’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay. George dovrà scendere nelle fognature sotto la piazza eludendo la guardia del gendarme ubriacone, ma troverà molte informazioni anche nella chiesa, dove viene svelata la funzione della lente raffigurata nel manoscritto dei Templari.

Sotterraneo segreto

Vi si accede tramite un complesso meccanismo che consente di aprire una porta nascosta in un muro delle fognature sotto la piazzetta di Montfauçon. È una grossa grotta sotterranea presso un fiume sotterraneo, dove è stata costruita una zona pavimentata circolare con delle enigmatiche iscrizioni e raffigurazioni, al cui centro si eleva un basso pilastro. Qui avviene la riunione segreta dei neo-templari a cui George assiste di nascosto. Una volta liberata la zona, l’americano ha tutto il tempo per posizionare il treppiede e la gemma di Lochmarne sul pilastro per poter così scoprire un nuovo indizio per la ricerca del tesoro dei Templari.

Scavi archeologici

Alcuni operai edili scoprono a Parigi un sito archeologico: resti di antichi vasi e roba varia, unita ad alcuni scheletri. In più è stata dissepolta una statua di Baphomet, che sembra avere a che fare con i Templari. George deve liberarsi delle guardie per poter ispezionare il luogo, ove si trova la soluzione finale dell’enigma dei Templari: ai piedi della statua infatti, si trova un mosaico all’apparenza incomprensibile, che se viene riflesso sulla superficie del calice dei Vasconcellos, dando forma alla sagoma della chiesa di San Ninians in Scozia, sede del luogo detto La Spada di Baphomet.

Irlanda: Lochmarne[modifica | modifica sorgente]

Bar McDevitt's

È un tipico bar irlandese, con gli interni in legno ed un solido bancone dove si serve della birra scura preparata naturalmente. All'occorrenza è anche un albergo, dove tra gli altri ha soggiornato il professor Peagram. Il padrone del locale è Leary, mentre i suoi più affezionati clienti sono Doyle e O'Brien. Qui Stobbart troverà molte informazioni circa il castello di Lochmarne e gli scavi di Peagram, ed incontrerà il giovane Fitzgerald.

Castello di Lochmarne

Infestato da uno spaventoso fantasma (secondo quanto si vocifera nel paesino irlandese), il castello è stato costruito sulle fondamenta di un antico insediamento dei Cavalieri Templari. Qui il professor Peagram ha condotto degli scavi archeologici prima dell’arrivo di Stobbart in Irlanda, ed ha rinvenuto la grossa gemma che appare nell’antico manoscritto dei Templari. Il turista americano, una volta allontanato dalle mura lo zio di Fitzgerald, avrà strada libera per scalare un’alta pila di balle di fieno e scavalcare le mura del castello. Dopo aver superato l’ostacolo di un minaccioso caprone, Stobbart scende delle scale che conducono ad un’anticamera sotterranea, da cui riesce ad imboccare (una volta messo in azione un meccanismo segreto) un buio corridoio lastricato in pietra. Alla fine del corridoio il protagonista troverà un arazzo medievale raffigurante un cavaliere templare che brucia sul rogo, indizio che lo condurrà direttamente a Montfauçon.

Siria: Marib[modifica | modifica sorgente]

Piazza di Marib

Marib è un paesino di circa duemila abitanti in una profonda gola nelle alture del deserto siriano. È il classico esempio di villaggio orientale, con abitazioni rigorosamente bianche e senza tetto a spiovente. La piazza è un’ampia distesa di sabbia dove si insediano numerosi venditori ambulanti di souvenir, frutta e verdura, oppure spiedini. Qui Stobbart fa la conoscenza del giovane Nejo e dei coniugi Henderson.

Club Alamut

È un locale esclusivo dove Stobbart riesce ad entrare presentando la scatola di fiammiferi rubata a Khan all’Hotel Ubu. Il padrone è senza lingua per via di una scommessa (tra l’altro vinta!), mentre l’unico cliente sembra essere il tassista Ultar. Stobbart dovrà recuperare la spazzola del WC per poter entrare nei bagni del locale, dove sottrarrà un rotolo di tessuto asciugamani che gli servirà per riparare il taxi di Ultar.

Collina Testa del Toro

È un’asperità con sembianze taurine nella desertica campagna di Marib, dove Stobbart giunge a bordo del taxi di Ultar. Qui l’americano scoverà una camera segreta dove rinverrà il cadavere di Klausner, la lente raffigurata nel manoscritto dei Templari, un’effigie di Baphomet e la mappa della Gran Bretagna con un’iscrizione in latino. Sulla collina però Stobbart avrà a che fare con il temibile Khan, dal quale riuscirà a fuggire solo grazie ad un improvvisato salto in un burrone che lo farà atterrare senza danni sul taxi.

Spagna[modifica | modifica sorgente]

Tenuta dei Vasconcellos

Stobbart dovrà recarsi per ben due volte in Spagna nell’antica abitazione dei Vasconcellos, ricca famiglia templare caduta in disgrazia: infatti i Vasconcellos furono degli influenti esponenti dei Cavalieri, che erano invidiati dal vescovo locale. Questo approfittò del fatto che la famiglia era legata ai templari per distruggerla, senza riuscirci completamente. Qui farà conoscenza con l'anziana contessa, ultima discendente della nobile famiglia, e con il suo giardiniere Lopez. Nella tenuta si trova un mausoleo risalente al Medioevo, dove si trovano le tombe degli antenati Templari della contessa, e dove Stobbart risolverà l’enigma degli scacchi che porterà alla scoperta dell’antico Calice della Comunione dei Vasconcellos.

Durante la sua seconda visita, Stobbart porterà alla contessa notizie riguardo al luogo dove giace sepolto Don Carlos a Parigi, ultimo dei Templari fra i Vasconcellos. Stobbart indagherà inoltre sul mistero riguardante Don Carlos e i suoi due figli, scomparsi secoli fa e mai più ritrovati, si pensava finiti nelle crudeli mani dell’Inquisizione. Trovata una chiave segreta all’interno di un grosso cero nel mausoleo, e rinvenuto un pozzo celato nel giardino della tenuta, l’americano scoverà un rifugio sotterraneo dove giacciono gli scheletri dei bambini, rinchiusi lì da Don Carlos per qualche motivo e, dove si trovano altri importanti indizi per risolvere il mistero dei Templari.

Scozia[modifica | modifica sorgente]

Il treno

George e Nico affrontano un lungo viaggio in treno per raggiungere Stirling, meta finale delle loro investigazioni sul mistero dei templari, dove nel 1314 avvenne la famosa battaglia di Bannockburn. Sul treno però trovano i malviventi Flap e Guido, lo spietato neo-templare Eklund e l’assassino Khan travestito da anziana signora. Sul treno Khan darà inaspettatamente una mano ai protagonisti, rivelando poi il proprio scopo di voler fermare i neo-templari prima che questi raggiungano l’apice del loro potere, ma verrà ucciso da due colpi di pistola da Eklund. Stobbart e Nico riescono comunque a cavarsela e ad arrivare sani e salvi a destinazione.

La Spada di Baphomet

Detta anche "la Spada Spezzata", in realtà è un luogo situato nei sotterranei della chiesa di San Ninians nei pressi di Stirling, luogo isolato e circondato da lugubri cimiteri che nel diciottesimo secolo era stato adibito a polveriera. È il luogo in cui dei campi di forza naturali convergono e generano un’energia che i neo-templari desiderano fare loro. Questo posto racchiude anche la statua di Baphomet, che è posseduta dal dio dei neo-templari che è lo stesso Baphomet. George e Nico vi accedono scoprendo il meccanismo segreto che apre la porta della chiesa e scendendo alcune gradinate. Qui i due assistono all’ultima riunione dei neo-templari, dove due imponenti colonne vengono pervase da una specie di scarica elettrica a cui il Gran Maestro della setta si sottopone. Stobbart e Nico vengono però scoperti, e riescono a fuggire solo grazie a Rosseau che uccide il confratello Eklund, venendo a sua volta ucciso dal Gran Maestro. L’esplosivo al plastico che Khan, prima di morire, aveva lasciato ai due protagonisti, decreterà la fine della Spada di Baphomet e dei membri dei neo-templari che rimangono coinvolti in una tremenda esplosione.

Broken Sword: The Director's Cut[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2009 Ubisoft ha pubblicato Broken Sword: The Director's Cut, un rifacimento del primo Broken Sword per le piattaforme Wii, Nintendo DS, iPhone ed iPod touch con aggiunte alla trama e la possibilità di controllare Nicole Collard in alcune parti.[2] Nicole si muove attraverso una nuova sotto-trama che, innestandosi direttamente in quella principale, fa luce sul passato della protagonista. Inoltre sono stati inseriti dei ritratti dei personaggi durante ogni dialogo, realizzati da Dave Gibbons. Tutto il gameplay è stato modificato per sfruttare le periferiche motion del Wii e quelle touch del DS e iPhone. Un sistema di aiuto che, attraverso quattro livelli, arriva a fornire direttamente la soluzione dell'enigma, è stato integrato nell'interfaccia di gioco.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Diversi nomi di luoghi della capitale parigina fanno riferimento alla patafisica e al suo creatore, Alfred Jarry.

  • "Cafe' de La chandelle verte" è un riferimento alla Candela Verde, uno dei quattro simboli della patafisica.
  • "Rue Jarry" fa riferimento al cognome del già citato creatore della patafisica.
  • "Hotel Ubu" fa riferimento all'Ubu Roi, altro simbolo della patafisica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Circle of Blood negli Stati Uniti
  2. ^ Recensioni su Metacritic

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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