Back in Black (album AC/DC)

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Back in Black
Acdc backinblack cover.jpg

Artista AC/DC
Tipo album Studio
Pubblicazione 31 luglio 1980
Durata 41:31
Dischi 1
Tracce 10
Genere Hard rock
Etichetta Atco Records
Produttore Robert John "Mutt" Lange
Registrazione aprile-maggio 1980, Compass Point Studios, Nassau (Bahamas)
Certificazioni
Dischi d'oro Spagna Spagna (1)[10]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platino Argentina Argentina (1)[1]
(vendite: 60 000+)
Australia Australia (12)[2]
(vendite: 840 000+)
Austria Austria (1)[3]
(vendite: 50 000+)
Francia Francia (2)[4]
(vendite: 1 384 600)
Germania Germania (2)[5]
(vendite: 1 000 000+)
Italia Italia (1)[6]
(vendite: 100 000+)
Regno Unito Regno Unito (1)[7]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (22)[8]
(vendite: 22 000 000+)
Svizzera Svizzera (2)[9]
(vendite: 100 000+)
Dischi di diamante Canada Canada (1)[11]
(vendite: 1 000 000+)
AC/DC - cronologia
Album precedente
(1979)

Back in Black è il settimo album degli AC/DC ed è il loro disco di maggior successo con più di 50 milioni di copie vendute nel mondo[12] (22 milioni nei soli Stati Uniti d'America). Infatti è il secondo disco più venduto al mondo secondo in vendite solo a Thriller di Michael Jackson. È al numero 77 nella classifica dei 500 migliori album della storia stilata dalla rivista Rolling Stone.[13]

Pubblicato il 25 luglio 1980, Back in Black è il primo album degli AC/DC registrato senza Bon Scott, il vocalist della band morto improvvisamente il 19 febbraio 1980 all'età di 33 anni. L'album è dedicato alla sua memoria: inizia con i rintocchi di una campana a morto, sui quali la band suona il primo pezzo dell'album.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Con circa 50 milioni di copie vendute nel mondo, Back in Black è il secondo album di maggiore successo della storia dopo Thriller di Michael Jackson (negli Stati Uniti è stato insignito del disco di diamante[14]). Secondo il critico Adam Williams, è difficile sottovalutare l'importanza di questo album.

Il gruppo iniziò a lavorare a Back in Black dopo la morte del precedente cantante Bon Scott (19 febbraio 1980) a cui è dedicato l'LP, sostituito da Brian Johnson. L'episodio della morte di Scott ha probabilmente influito sui temi trattati dai brani sul disco, che si avvicina a essere un concept album sulla morte e l'edonismo.

Nel 2005 è stata pubblicata una versione DualDisc in cui viene narrata la storia dell'album dagli stessi autori in modo più dettagliato.

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo del precedente album, Highway to Hell, Bon Scott e soci iniziarono a sviluppare l'idea per il nuovo LP. Alcune delle canzoni erano state già completate quando Scott morì improvvisamente per intossicazione alcolica. Quando Brian Johnson divenne il nuovo cantante solista della band, il gruppo decise di portare a termine i brani già iniziati con Scott; i fratelli Young si occuparono di comporre la musica, mentre Johnson scrisse i testi.[15] Il disco contiene alcune delle canzoni più celebri degli AC/DC, classici del calibro di Hells Bells con la sua celebre intro del rintocco delle campane a morto, Shoot to Thrill, You Shook Me All Night Long, e la title track Back in Black dal riff granitico. L'ultimo brano sull'album, Rock and Roll Ain't Noise Pollution raggiunse la posizione numero 15 nella classifica britannica dei singoli, il miglior piazzamento di qualsiasi altra canzone sul disco pubblicata come singolo.

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu registrato negli studi Compass Point Studios alle Bahamas nell'aprile e maggio del 1980. La lavorazione del disco fu particolarmente travagliata per la band: le loro attrezzature furono inizialmente bloccate alla dogana, e durante le sessioni l'isola venne colpita da una violenta tempesta tropicale che mandò in cortocircuito le apparecchiature dello studio. Johnson raccontò che avevano avuto grossi problemi nell'aggiustare l'equipaggiamento, e ricorda di aver fatto riferimento al cattivo tempo anche nella strofa iniziale di Hells Bells («I'm rolling thunder, pourin' rain. I'm comin' on like a hurricane. My lightning's flashing across the sky. You're only young but you're gonna die»).[15]

Secondo quanto riferito da Angus Young, la copertina totalmente nera scelta per l'album era un "segno di lutto" per la scomparsa prematura di Bon Scott. La Atlantic Records aveva qualche perplessità circa una copertina così listata a lutto, ma accettò l'idea a patto che la band mettesse almeno un contorno grigio alle lettere del logo AC/DC per rendere riconoscibile al pubblico che fosse un disco del gruppo.[15]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

La band registrò sei videoclip musicali per l'album che furono girati a Breda, nei Paesi Bassi. Le canzoni che usarono per i video sono Back in Black, Hells Bells, What Do You Do for Money Honey, You Shook Me All Night Long, Let Me Put My Love into You e Rock and Roll Ain't Noise Pollution, e si tratta di semplici riprese del gruppo che esegue i brani. La maggior parte del girato rimase comunque ufficialmente inedita.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Malcolm Young, Angus Young e Brian Johnson.

  1. Hells Bells – 5:13
  2. Shoot to Thrill – 5:18
  3. What Do You Do for Money Honey? – 3:36
  4. Given the Dog a Bone – 3:32
  5. Let Me Put My Love Into You – 4:15
  6. Back in Black – 4:16
  7. You Shook Me All Night Long – 3:30
  8. Have a Drink on Me – 3:59
  9. Shake a Leg – 4:06
  10. Rock and Roll Ain't Noise Pollution – 4:15

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti
Produzione
  • Robert John "Mutt" Lange – produzione
  • Tony Platt – ingegneria
  • Benji Armbrister, Jack Newber – assistenza ingegnere del suono
  • Brad Samuelsohn – missaggio
  • Bob Ludwig – mastering audio (LP originale)
  • Barry Diament – mastering (1° ristampa CD)
  • Ted Jensen – remastering (ristampa EMI/Atco)
  • George Marino – remastering (ristampa Epic)
  • Bob Defrin – direzione artistica
  • Robert Ellis – fotografia

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1980) Posizione
massima
Australia 2
Austria 6
Norvegia 18
Nuova Zelanda 24
Regno Unito 1
Stati Uniti 126
Stati Uniti (pop albums) 4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Discos de oro y platino, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 5 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  2. ^ (EN) Accreditations - 2013 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 30 giugno 2013.
  3. ^ (EN) Austrian album certifications – AC/DC – Back in Black, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 5 novembre 2014.
  4. ^ (FR) Certifications Albums Double Platine – année 2001, Disque en France. URL consultato il 6 marzo 2012.
  5. ^ (DE) Bundesverband Musikindustrie: Gold/Platin Datenbank. URL consultato l'8 giugno 2013.
  6. ^ Archivio, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 5 novembre 2014.
  7. ^ (EN) Certified Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 5 novembre 2014.
  8. ^ (EN) Searchable Database, Recording Industry Association of Americaaccesso = 8 giugno 2013.
  9. ^ (EN) The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (AC/DC; 'Back in Black'), International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 5 novembre 2014.
  10. ^ Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, prima edizione, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  11. ^ (EN) Gold and Platinum Search, Music Canada. URL consultato l'8 giugno 2013.
  12. ^ Ageless and Defiant, AC/DC Stays on Top Without Going Digital, The New York Times. URL consultato il 18 luglio 2009.
  13. ^ AC/DC, Back in Black.
  14. ^ Recording Industry Association of America (RIAA)
  15. ^ a b c Back in Black 30th Anniversary, AC/DC official fanclub.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]