Anna Campori

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« Un grande hurrà per nonna sprint, la vecchia che è più forte di un bicchiere di gin, la vista sua soltanto fa venire uno shock, fa molta più paura di ogni film di Hitchcock... »
(Sigla dello sceneggiato televisivo Giovanna, la nonna del Corsaro Nero)

Anna Càmpori (Roma, 22 settembre 1917) è un'attrice italiana di teatro, cinema e televisione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna Campori, figlia di attori, nasce durante il primo conflitto mondiale a Roma, nel rione Trastevere, luogo in cui vive tutt'oggi. Da adolescente frequenta il liceo classico.

Carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

Debutta giovanissima, negli anni venti, quando esordisce nella compagnia teatrale paterna, come cantante d'operetta. In seguito, entra a far parte di una modesta compagnia di prosa. Negli anni trenta, a Napoli, conosce l'attore Pietro De Vico, anch'egli figlio d'arte, il quale diverrà dopo qualche anno, suo compagno di vita e di scena. Sempre negli anni trenta passa all'avanspettacolo e alla rivista assieme ai fratelli De Vico, con i quali compie tournée teatrali per tutta l’Italia durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1940 assieme al marito Pietro e a due cognati (Antonio e Mario, fratelli di Pietro, con i quali lo stesso aveva precedentemente formato il Trio De Vico), forma una nuova compagnia teatrale dedicata prevalentemente alla rivista, in cui diventa prima donna. Questa esperienza, che tra l'altro riscuote un discreto successo, durerà un decennio, poiché, nel 1950 decide di lasciare la compagnia per recitare con Erminio Macario, quell'anno impegnato nell'inscenare La bisbetica sognata, commedia di Enrico Bassano.

Anna Campori fonderà poi un'altra compagnia assieme ad Alberto Semprini, Katyna Ranieri e Achille Togliani, dedicandosi principalmente allo spettacolo musicale. Nel 1951 intraprende la carriera cinematografica come saporosa caratterista, partecipando al film Una bruna indiavolata di Carlo Ludovico Bragaglia. Lavorerà spesso al fianco di Totò, quasi sempre nel ruolo di sua moglie, in film come Chi si ferma è perduto (1960) e Gli onorevoli (1963). Tuttavia, le sue partecipazioni cinematografiche saranno rappresentate da ruoli marginali o di spalla.

Per il Teatro Verdi (Trieste) nel 1953 è Bombon ne Il Paese dei Campanelli e nel 1954 Fifì nel Sogno di un valzer di Oscar Straus e Claretta ne Al cavallino bianco con Nuto Navarrini nel Castello di San Giusto.

Ma la grande popolarità arriva con l'interpretazione di Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, sceneggiato televisivo per ragazzi andato in onda dal 1961 al 1966. Giovanna, a capo di una ciurma bizzarra di personaggi, era affiancata da Nicolino (Pietro De Vico) e dal maggiordomo Battista (Giulio Marchetti). Negli anni settanta, oltre a continuare la sua carriera teatrale, partecipa ai film: Io non spezzo... rompo (1971), Storia di fifa e di coltello - Er seguito d'er più, (1972) e Un uomo, una città (1974).

Nella stagione teatrale 1979-'80 è accanto a Renato Rascel. Durante gli anni ottanta inizia la lunga collaborazione con il regista teatrale Antonio Calenda, che la volle nella messa in scena di diversi classici, come L'inventore del cavallo di Achille Campanile, Miles gloriosus di Plauto e Le rose del lago di Franco Brusati. Continua intanto a lavorare per il cinema: nel 1982 partecipa a No grazie, il caffè mi rende nervoso di Lodovico Gasparini. Nel 1991 prende parte al film tv Ladri di futuro, l'ultimo nel quale recita il marito Pietro.

Ancora per il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nel 1981 è Rosa ne L'acqua cheta con Daniela Mazzucato, William Matteuzzi e Sandro Massimini per la regia di Gino Landi e nel 1983 Madama Picon in Madama di Tebe di Carlo Lombardo con la Mazzucato, Max Renè Cosotti e Massimini.

Il 25 gennaio del 2001 viene invitata da Serena Dandini al Teatro Ambra Jovinelli (dove aveva assiduamente lavorato in coppia con il marito e i cognati), nel giorno della sua riapertura, dopo gli anni della chiusura e dell'abbandono. Insieme all'attore Carlo Molfese inscena un divertentissimo sketch.[1]

La sua ultima apparizione cinematografica si ha nel film The Accidental Detective del 2003. In totale si stima che abbia preso parte a circa 70 film, in più di cinquant'anni di attività al cinema e in televisione.

Nel 2007, novantenne, è ospite di Pippo Baudo a Domenica in.[2] Nella stessa trasmissione era stata ospite con il marito nel 1997, per festeggiare i sessant'anni di matrimonio.

Compare nuovamente in televisione il 22 ottobre 2010, nel programma televisivo I migliori anni condotto da Carlo Conti. Alla veneranda età di 93 anni e con circa ottant'anni di carriera alle spalle, ripercorre la sua attività in televisione, cominciata con il successo di Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, che la consacrò e la rese famosa al grande pubblico. Il 21 dicembre dello stesso anno racconta il suo cinema, nel corso di un'intervista a Stracult.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Anna Campori si unisce in matrimonio con Pietro De Vico nel marzo del 1937. I due diverranno compagni di vita e di scena per quasi 63 anni, fino alla morte di lui, avvenuta il 10 dicembre 1999.

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario Del Cinema Italiano: Vol. 2 - Le Attrici

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato
  2. ^ Articolo su tvblog

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]