Zoo di San Diego

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Zoo di San Diego
San Diego Zoo Street Sign.jpg
Tipo di areaGiardino zoologico
StatiStati Uniti Stati Uniti
Stati federatiCalifornia California
ProvinceFlag of San Diego, California.svg Contea di San Diego
ComuniFlag of San Diego, California.svg San Diego
Superficie a terra43 ha
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 32°44′10″N 117°09′05″W / 32.736111°N 117.151389°W32.736111; -117.151389

Lo zoo di San Diego è uno dei più grandi e famosi zoo del mondo e attualmente ospita circa 4.000 animali di più di 800 specie diverse, occupando una superficie di 43 ettari[1]. È una delle attrazioni turistiche più famose della città di San Diego ed è uno dei pochi zoo al mondo che può vantare la presenza di un panda gigante tra le sue attrazioni.

Aree ed animali[modifica | modifica wikitesto]

Lo zoo ospita circa 3.700 animali di circa 600 specie ed una collazione botanica di oltre 700.000 piante.[1][2]

Discovery Outpost[modifica | modifica wikitesto]

In questa area si possono trovare lo zoo dei bambini, un padiglione in cui è possibile accarezzare gli animali ed una piccola voliera.

Un giovane gorilla.

Inoltre, si può trovare un'esposizione di insetti e di rettili.[3]

Lost Forest[modifica | modifica wikitesto]

Basata sulla vera foresta pluviale dell'Ituri, a nord-est della Repubblica Democratica del Congo, quest'area è stata aperta nel 1999 ed ospita diverse animali della foresta pluviale tropicale dell'Africa centrale. Sei gorilla sono ospitati nello zoo in un area di 740 m2[4] ed il percorso degli ippopotami, l'Hippo Trail, permette di ammirare questi animali sott'acqua.[5]

Tigre.

È stata anche creata un'area ispirata alla foresta pluviale tropicale asiatica: 780 m2 per diverse specie di scimmie asiatiche (accostati da una finestra di 34 metri per osservare gli animali) ed un percorso, Tiger Trail, per poter osservare le tigri.[6][7]

In questa area possiamo trovare infine due voliere: la Scripps Aviary e l'Owens Aviary, casa di circa 200 uccelli di 45 specie diverse.

Northern Frontier[modifica | modifica wikitesto]

Aperto nel 1996 e rinnovato nel marzo 2010, ospita più di 30 specie che rappresentano l'artico. Gli animali simboli dell'area sono tre orsi polari: Kalluk, Chinook e Tatqiq. È presente una piscina di 490.000 litri con delle vetrate per permettere ai visitatori di osservare gli orsi nuotare.[8]

Un orso polare mentre nuota.

Il laghetto delle papere ha una temperatura di circa 12/15°C.[8]

Dopo l'area riservata per animali artici, sempre in quest'area possiamo trovare:

Panda Canyon[modifica | modifica wikitesto]

Lo zoo si San Diego è uno dei quattro zoo degli Stati Uniti ad aver panda giganti ed è lo zoo con più successo in termini di riproduzione di questi animali.

Bai Yun, panda gigante, madre di sei cuccioli nati nello zoo di San Diego: Hua Mei (1999), Mei Sheng (2003), Su Lin (2005), Zhen Zhen (2007), Yun Zi (2009) e Xiao Liwu (2012).

I primi due cuccioli di panda gigante nati in territorio statunitense e sopravvissuti fino all'età adulta, Hua Mei (femmina, nata da Bai Yun e Shi Shi) e Mei Sheng (maschio, nato da Bai Yun e Gao Gao), sono nati nello zoo rispettivamente nel 1999 e nel 2003. Da allora sono nati altri quattro cuccioli da Bai Yun e Gao Gao tramite concepimento naturale: Su Lin (femmina), Zhen Zhen (femmina), Yun Zi (maschio) e Xiao Liwu (maschio)[9]. Il sesto cucciolo, Xiao Liwu (che significa: "piccolo regalo"), è nato il 29 luglio 2012 ed è stato esposto al pubblico per la prima volta il 9 gennaio 2013.[10][11][12]

Questi cuccioli, tranne Xiao Liwu, sono stati rimandati in Cina per partecipare al programma di riproduzione. I panda giganti attualmente ospitati nello zoo sono Bai Yun, Gao Gao e Xiao Liwu,[13][14] visibili anche dal web tranne un camera live: la San Diego Zoo panda cam.[15]

Nel panda canyon sono ospitate, inoltre, queste specie animali:

Asian passage[modifica | modifica wikitesto]

Questa zona di circa 1,5 acri (0,61 ettari), costata circa 3.5 milioni di dollari, ha aperto nel 1989. Questa zona esibisce centinaia di piante esotiche e più di 85 specie di piante del genere zingiber.[16][17]

Simbolo di quest'area è l'orso malese, anche denominato "orso del sole", il membro più piccolo della famiglia degli orsi.

Elephant Odyssey[modifica | modifica wikitesto]

Questa zona ha aperto il 23 maggio 2009. Con un estensione di 2,5 acri, questa area è circa il triplo del precendete habitat per gli elefanti dello zoo, Elephant Mesa.

Elefante africano.

Inoltre, questa zona presenta include una mostra di animali antichi a grandezza naturale nei pressi delle loro controparti contemporanee;[19] tra queste forme di vita antiche rappresentate abbiamo il mammut columbiano, la tigre dai denti a sciabola, il leone americano ed il megalonice.

Africa Rocks[modifica | modifica wikitesto]

Quest'area mette in risalto la biodiversità dell'Africa. Costata 60 milioni di dollari (donati allo zoo da oltre 3800 utenti[20]), è stata aperta il 1º luglio 2017.[21]

La Conrad Prebys Africa Rocks è divisa in sei habitat.

Cape Fynbos[modifica | modifica wikitesto]

Il Cape Fynbos ospita i pinguini del Capo, pinguino diffuso in Sudafrica e su alcune isole della Namibia. Questo habitat mette a disposizione dei pinguini una vasca da circa 760.000 l di acqua con una profondità di oltre 3 m. È stata inoltre costruita una spiaggia di ciottoli ed un'area di nidificazione. Un gruppo di 20 pinguini è stato spostato nell'habitat il 22 giugno 2017 in preparazione all'apertura.[21]

Con i pinguini sono stati introdotti anche dodici squali leopardo tra i 5 ed i 20 anni. Questi animali non vivono insieme in natura, ma i pinguini vivono con una specie di squalo simile. Questi squali si nutrono di crostacei (granchi, gamberi) che catturano sul fondale e non sono quindi un pericolo per i pinguini.

Acacia Woodland[modifica | modifica wikitesto]

Questa zona ospita un gruppo di cercopitechi verdi, scimmie che tipicamente si nutrono di acacia erioloba, tema su cui è basato l'habitat.[22]

Il leopardo in mostra in questo habitat non è il leopardo africano, ma il leopardo dell'Amur[18], originario delle zone montane della taiga e altre foreste temperate in Corea, Cina nord-orientale e della Russia orientale che in natura è sul punto di estinguersi. Lo zoo partecipa ad un piano di sopravvivenza del Leopardo dell'Amur, programma di riproduzione che punta a preservare questo raro grande felino.[23][24] Si possono trovare anche il leopardo e la pantera nera.

Vedova domenicana.

Questo habitat ha, inoltre, una voliera.[24]

Madagascar Forest[modifica | modifica wikitesto]

Fossa.

Lo zoo ha aderito ad un programma di riproduzione per lemuri provenienti dal Madagascar, per assicurare una sana crescita di queste specie, tutte in pericolo di estinzione.[25][26] Alcuni di questi lemuri vengono esibiti insieme, anche se in natura non vivono nella stessa area; in questo habitat viene anche conservato il nemico principale di questo animale: i fossa.[26]

Ethiopian Highlands[modifica | modifica wikitesto]

L'Ethiopian Highlands esibisce due specie di primati unici: l'amadriade[27] ed il gelada.

Lo zoo di San Diego è il secondo zoo del Nord America ad ospitare il babbuino gelada, dopo lo zoo del Bronx. Il maschio alpha Juma guida un gruppo di soli membri maschi Mahbub, Saburi, Abasi, Diwani e Valentino. Arrivati allo zoo il 7 settembre 2016 dal giardino zoologico Wilhelma di Stoccarda in Germania, dove vivevano con altri 44 gelada, verranno introdotti ad esemplari femminili in futuro.[28]

Suricato.

Il gruppo vive con una mandria di stambecchi della Nubia.[29]

Kopje Woodland[modifica | modifica wikitesto]

Il kopje è un rilievo granitico o un piccolo monte isolato emergente nel mezzo di una piana o di un'area a rilievo moderato. Kopje è il termine utilizzato nell'Africa centrale e meridionale, ma possono essere anche denominate monadnock.[30]

Il Kopje Woodland dello zoo di San Diego è la casa di diversi tipi di animali che vivono in natura in ambienti simili:

West African Forest[modifica | modifica wikitesto]

Questo habitat offre ai visitatori una cascata di 20 m (65 ft), la cascata artificiale più grande di San Diego.[31]

Nella pozza che si crea ai piedi della cascata si possono trovare il coccodrillo nano, la tartaruga del Madagascar dalla grande testa e la tartaruga del fango africana.

Australian ooutback[modifica | modifica wikitesto]

Quest'area dedicata agli ambienti australiani, anche chiamata Koalafornia, ha aperto nel maggio 2013. All'ingresso dell'habitat vi sono un gruppo di pali totemici tra i 2 ed 4 m, che sia nella cultura australiana che nord americana hanno un significato simbolico particolare per una persona, un clan o una tribù, ed al quale ci si sente legati per tutta la vita.[32]

Lo zoo ha accolto il primo diavolo della Tasmania nell'ottobre 2013, parte di un programma australiano di conservazione della specie.[33][34]

Leopardo nebuloso.

Urban Jungle[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2012 lo zoo ha accolto due cuccioli di leopardo nebuloso di 14 settimane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Frequently Asked Questions - Tell me a bit about the San Diego Zoo., in San Diego Zoo. URL consultato il 2 settembre 2018.
    «The Zoo, located adjacent to downtown San Diego in Balboa Park, is 100 acres in size. It is well known for its lush, naturalistic habitats and unique animal encounters and is home to more than 3,700 rare and endangered animals representing approximately 660 species and subspecies and a prominent botanical collection with more than 700,000 plants.».
  2. ^ (EN) San Diego Zoo Guide Map (PDF), su San Diego Zoo. URL consultato il 3 settembre 2018.
  3. ^ (EN) Reptiles, su San Diego Zoo - Animals & Plants. URL consultato il 2 settembre 2018.
  4. ^ a b c d e (EN) Gorilla, su San Diego Zoo - Animals & Plants. URL consultato il 2 settembre 2018.
  5. ^ San Diego Zoo, Oh Boy! Hippo Calf Born at the San Diego Zoo is Male, su YouTube, 12 ottobre 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  6. ^ (EN) Tiger, su San Diego Zoo - Animals & Plants. URL consultato il 2 settembre 2018.
  7. ^ (EN) Tiger Trail, in San Diego Zoo. URL consultato il 2 settembre 2018.
  8. ^ a b (EN) Polar Bear Plunge, su San Diego Zoo - Archive, 16 ottobre 2006. URL consultato il 3 settembre 2018.
  9. ^ (EN) It's a boy! San Diego zoo's newest panda cub, in CBS News, 7 settembre 2012. URL consultato il 2 settembre 2018.
  10. ^ Il cucciolo di panda dello zoo di San Diego e la sua palla verde, in Il Post, 24 dicembre 2012. URL consultato il 3 settembre 2018.
  11. ^ (EN) Anna Almendrala, Xiao Liwu, San Diego Zoo's Baby Panda, To Make Debut Thursday, in Huffington Post, 9 gennaio 2013. URL consultato il 2 settembre 2018.
  12. ^ (EN) Panda born at San Diego Zoo named Xiao Liwu, or 'Little Gift', in Public Radio International. URL consultato il 2 settembre 2018.
  13. ^ (EN) Giant Panda, in San Diego Zoo, 7 maggio 2018. URL consultato il 2 settembre 2018.
  14. ^ (EN) Giant Panda, su San Diego Zoo - Animals & Plants. URL consultato il 3 settembre 2018.
  15. ^ (EN) Watch Live Video of Giant Pandas on Panda Cam, in San Diego Zoo. URL consultato il 2 settembre 2018.
  16. ^ (EN) Sun Bear Forest®, in San Diego Zoo, 9 maggio 2018. URL consultato il 2 settembre 2018.
  17. ^ (EN) Sun Bear Forest, su San Diego Zoo.org, 10 ottobre 2006. URL consultato il 2 settembre 2018.
  18. ^ a b (EN) Leopard, su San Diego Zoo - Animals & Plants. URL consultato il 3 settembre 2018.
  19. ^ (EN) ELEPHANT ODYSSEY (PDF), su San Diego Zoo. URL consultato il 2 settembre 2019.
  20. ^ (EN) Monica Garske, Zoo Breaks Ground on New Exhibit, in NBC 7 San Diego, 29 luglio 2015. URL consultato il 3 settembre 2018.
  21. ^ a b (EN) All-New Conrad Prebys Africa Rocks Welcomes First Residents, in ZOONOOZ, 22 giugno 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  22. ^ (EN) Vervet Monkey, su San Diego Zoo Animals & Plants. URL consultato il 3 settembre 2018.
  23. ^ (EN) For the First Time, Rare Amur Leopard Cubs Born at the San Diego Zoo, in ZOONOOZ, 31 maggio 2018. URL consultato il 3 settembre 2018.
  24. ^ a b (EN) Donna Parham, Woodland Wonders, in ZOONOOZ, 8 maggio 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  25. ^ (EN) Lemur, su San Diego Zoo Animals & Plants. URL consultato il 3 settembre 2018.
  26. ^ a b (EN) Donna Parham, For the Love of Lemurs, in ZOONOOZ, 20 febbraio 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  27. ^ (EN) Hamadryas Baboons Explore Their New Home at Ethiopian Highlands..., in ZOONOOZ, 11 dicembre 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  28. ^ (EN) Donna Parham, A Most Unusual Primate, in ZOONOOZ, 26 giugno 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  29. ^ (EN) Nubian Ibex, in San Diego Zoo. URL consultato il 3 settembre 2018.
  30. ^ (EN) Peggy Scott, Rock Stars of the Serengeti, in ZOONOOZ, 29 maggio 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  31. ^ (EN) Eston Ellis, A Forest to “Fall” For, in ZOONOOZ, 11 luglio 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  32. ^ (EN) Koalafornia Dreamin' at the San Diego Zoo, su San Diego Zoo. URL consultato il 4 settembre 2018.
  33. ^ (EN) Mike O'Sullivan, San Diego Zoo Helps Endangered Tasmanian Devils, in VOA, 26 giugno 2014. URL consultato il 3 settembre 2018.
  34. ^ (EN) Tasmanian Devil, su San Diego Zoo - Animals & Plants. URL consultato il 3 settembre 2018.
  35. ^ (EN) Amy Sinatra Ayres, Clouded Leopards Are a Clear Favorite at San Diego Zoo, in Vetstreet, 14 dicembre 2012. URL consultato il 2 settembre 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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