Litocranius walleri

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Gerenuk
Lightmatter gerenuk.jpg
Gerenuk femmina
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Genere Litocranius
Specie L. walleri
Nomenclatura binomiale
Litocranius walleri
Brooke, 1878
Sinonimi

gherenuc, gazzella giraffa, antilope giraffa

Areale
Gerenuk Litocranius walleri distribution map.png

Il gerenuk o gherenuc (Litocranius walleri) è un'antilope dell'Africa orientale. Ha un collo pronunciato e mangia le foglie più alte degli alberi, cosa che la rendono simile alla giraffa; per questo motivo viene anche chiamata gazzella giraffa o antilope giraffa. Anche i nomi locali riflettono questa similitudine: "gerenuk", in somalo, significa "col collo da giraffa", e il nome swahili swala twiga significa proprio "gazzella giraffa".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gerenuk mentre bruca i germogli della vegetazione

Il gerenuk può pesare fino a 52 kg e superare l'altezza di 1 m al garrese, ed è in grado di reggersi sulle zampe posteriori per brucare le foglie più alte dei cespugli. Durante la stagione dell'accoppiamento, il collo del maschi può apparire notevolmente ingrossato. I maschi hanno corte corna che ricordano i bracci di una lira. Il manto è rossiccio sul dorso, più chiaro sui fianchi e bianco nelle parti inferiori del corpo.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

I gerenuk sono timidi e difficili da avvicinare. Se spaventati, corrono con il collo abbassato in avanti, in modo da poter passare sotto i rami. Si spostano in branchi dai 3 ai 10 individui.

A differenza delle altre antilopi, i gerenuk non si nutrono di vegetazione bassa, ma delle foglie degli alberi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Una delle aree naturali protette con una popolazione di gerenuk più significativa è la Riserva nazionale Samburu, in Kenya. L'animale si trova anche in alcune zone della Tanzania settentrionale, in Somalia ed Etiopia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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