Bison bison

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Bisonte americano
American bison k5680-1.jpg
Bison bison
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Bovinae
Genere Bison
Specie B. bison
Nomenclatura binomiale
Bison bison
(Linnaeus, 1758)
Areale

Leefgebied bizon.JPG

Il bisonte americano (Bison bison (Linnaeus, 1758)) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Bovidi. Di questo mammifero vivono in Nord America due sottospecie: B. b. bison, il bisonte delle pianure centrali, e B. b. athabascae, il bisonte delle foreste dell'Alaska e del Canada nordoccidentale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il bisonte ha una struttura fisica particolare, con la parte anteriore del corpo più sviluppata dei quarti posteriori. A causa di questa conformazione presenta una gobba piuttosto pronunciata. La testa è grossa e tondeggiante ed è avvolta da una fitta peluria scura. Una peluria più chiara avvolge anche la parte anteriore del tronco, mentre i quarti posteriori sono quasi glabri. Le corna, relativamente piccole rispetto a quelle di altri bovidi, sono ricurve verso l'alto. Le dimensioni variano tra i 210 e i 350 cm di lunghezza. I maschi, più grossi delle femmine, possono raggiungere anche i 190 cm di altezza al garrese e pesano in media 750–900 kg.

Bisonte del 1887. Montaggio in sequenza di fotografie di Eadweard Muybridge

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il suo habitat tipico è la grande prateria nordamericana, che un tempo il bisonte abitava in giganteschi branchi di migliaia di individui. La sua distribuzione andava dal nord del Messico al sud del Canada. Con l'arrivo dei colonizzatori europei, che lo chiamarono suggestivamente "Buffalo", iniziò una spietata caccia al bisonte, che veniva effettuata anche per privare gli indiani di un'importante fonte di nutrimento.

I cacciatori di bisonti, all'epoca dei pionieri, divennero molto famosi, tanto che alcuni entrarono nella storia. Basti pensare al leggendario Buffalo Bill, alias William Frederick Cody, che si vantava di averne abbattuti oltre 4000. All'inizio della caccia, in Nordamerica vivevano 70 milioni di esemplari. In poco più di un secolo, essi si ridussero a seicento superstiti, condannati ad una sicura estinzione se molte associazioni naturaliste, come ad esempio l'associazione Amici del Bisonte, fondata nel 1901, non si fossero prodigate per salvaguardarli. Oggi vivono nelle riserve e nei parchi nazionali dall'Alaska al Messico circa 50.000 bisonti; la specie rimane tuttavia iscritta nella lista delle specie a rischio.

Caccia al bisonte da parte di lupi bianchi, 1832–33
Bisonti scacciati da una rupe in un dipinto di Alfred Jacob Miller
Anno Bisonti
americani (stima)
Pre-1800 60.000.000[2]
1830 40.000.000[2]
1840 35.650.000[3]
1870 5.500.000[2]
1880 395.000[3]
1889 541 (U.S.A.)[4]
1900 300 (U.S.A.)[2]
1944-47 5.000 (U.S.)[5] 15.000 (Canada)[3]
1951 23.340[6]
2000 360.000
Storia dei bisonti in Nord America
Distribuzione originale dei bisonti delle pianure e bisonti delle foreste. Il bisonte occidentale (Bison occidentalis) è una forma precedente di bisonte delle pianure e delle foreste.

__ Bisonte occidentale

__ Bisonte delle foreste

__ Bisonte delle pianure

Mappa dello sterminio dei bisonti fino al 1889, basata sulle ricerche di William Temple Hornaday (fine XIX secolo).

__ Original range

__ Situazione al 1870

__ Situazione al 1889

Distribuzione di branchi noti di bisonti delle pianure e di allevamenti in cattività o branchi allo stato brado di bisonti delle foreste in Nord America nel 2003.

__ Wood bison

__ Plains bison

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Un branco a Yellowstone

Nelle grandi praterie americane, i bisonti si muovono in branchi, spesso molto numerosi. Questi passano la maggior parte del tempo pascolando e ruminando. Le femmine adulte e i loro piccoli vivono in gruppi organizzati gerarchicamente, guidati da una femmina dominante. I maschi, di solito, vivono in gruppi a parte e si uniscono alle femmine solo nella stagione degli accoppiamenti. Il bisonte non è territoriale ed è indotto a migrare dai mutamenti di stagione e per la ricerca di cibo.

Un piccolo di bisonte

Nonostante la loro grande mole, i bisonti possono correre fino a 60 chilometri orari. Durante l'inverno i bisonti resistono al freddo grazie alla pelliccia, ma sono costretti a scavare nella neve per trovare il cibo. Il loro senso dell'udito e dell'olfatto sono eccellenti e fondamentali per individuare i pericoli.

Nella stagione degli accoppiamenti, i maschi ingaggiano accaniti combattimenti per il possesso delle femmine. Le femmine raggiungono la maturità sessuale già a 2 anni, i maschi di solito molto più tardi. Tra i bisonti maschi i rapporti omosessuali sono più comuni di quelli eterosessuali.[7]

La gestazione dei bisonti dura circa 9 mesi, al termine dei quali nasce un solo piccolo, che viene allattato per un intero anno. In natura, i principali nemici del bisonte sono i lupi e gli orsi grizzly. Tuttavia, grazie alla sua mole e al fatto che vive in branchi numerosi, il bisonte può comunque difendersi efficacemente anche da questi animali. La durata media della vita del bisonte americano è di 20-25 anni.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

L'ibrido tra il bisonte e il bovino domestico, chiamato beefalo (dall'incrocio dei termini anglosassoni beef carne di manzo, e buffalo bufalo, spesso usato per designare familiarmente il bisonte), è allevato per la carne e presenta interessanti vantaggi, unendo la rusticità del bisonte con il rapido accrescimento delle razze bovine domestiche.

Il bisonte bianco[modifica | modifica wikitesto]

È noto che in passato fossero presenti degli esemplari di bisonte bianco, cioè esemplari con una propria colorazione bianca del pelo non dovuta all'albinismo. I geni per tale colore del pelo si ritenevano perduti in quanto per decenni non si sono visti animali nati con questa colorazione quasi leggendaria. Invece nel 1994 è nata una femmina in un allevamento del Wisconsin con il manto bianco e gli occhi scuri (particolare che ha permesso di escludere che l'animale fosse albino). La femmina è stata chiamata "Miracolo" (Miracle) per sottolineare l'importanza dell'evento ma anche l'inaspettata sorpresa da esso causata[8].

Il bisonte bianco è sempre stato considerato una leggenda dagli antichi Pellerossa, pertanto è stato il soggetto di un film western del 1977: Sfida a White Buffalo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gates, C. & Aune, K. 2008, Bison bison, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015.
  2. ^ a b c d Bureau of Sport Fisheries and Wildlife, The American Buffalo, in Conservation Note, vol. 12, January 1965.
  3. ^ a b c Frank Gilbert Roe, The North American Buffalo, Toronto Canada, University of Toronto Press, 1951.
  4. ^ William T. Hornaday, The American Natural History, New York, C. Scribner's Sons, 1904.
  5. ^ Victor H. Cahalane, Mammals of North America, New York, The McMillan Company, 1947.
  6. ^ Henry H. Collins, Complete Field Guide to American Wildlife, New York, Harper & Row, 1959.
  7. ^ Roberto Furlani. «Il bisonte? È il più gay tra gli animali». Corriere della Sera, 12 dicembre 2006. URL consultato in data 5 maggio 2011.
  8. ^ È nato in USA un bisonte bianco (15 gennaio 1995) - Corriere della Sera

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]