Gorilla beringei

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Gorilla orientale
Gorillas in Uganda-1, by Fiver Löcker.jpg
Gorilla beringei
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Hominoidea
Famiglia Hominidae
Sottofamiglia Homininae
Tribù Gorillini
Genere Gorilla
Specie G. beringei
Nomenclatura binomiale
Gorilla beringei
Matschie, 1903
Sottospecie

Eastern Gorilla area.png

Il gorilla orientale (Gorilla beringei Matschie, 1903) è una specie di primate appartenente alla famiglia degli ominidi.[2]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due sottospecie:[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gorilla orientale di pianura

Il gorilla orientale è il più grande primate vivente. I maschi, notevolmente più grossi, possono pesare 225 kg in natura e molto di più in cattività.[senza fonte]

Tra le caratteristiche di questa specie vi è la colorazione nera del pelo, che diviene però grigio con l'età. I gorilla di montagna hanno il pelo notevolmente più lungo.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

I gorilla di montagna si nutrono soprattutto di foglie ed erba. Quelli di pianura si nutrono anche di frutta (25% della dieta) e a volte di insetti (tra i quali preferiscono le formiche).

Tra le femmine di gorilla di montagna sono stati documentati comportamenti omosessuali.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

I gorilla orientali vivono in una zona di circa 112.000 km² che comprende parti della Repubblica Democratica del Congo, di Uganda e Ruanda.[1]

In particolare la sottospecie Gorilla beringei beringei comprende 680 esemplari, suddivisi in due subpopolazioni isolate: la prima nella regione dei Monti Virunga, un'area di 440 km² al confine tra Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo, e la seconda confinata in un'area di 330 km² all'interno della Foresta impenetrabile di Bwindi, nell'Uganda sud-occidentale.[1]
La sottospecie Gorilla beringei graueri, più numerosa, è endemica della parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.[1]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List classifica Gorilla beringei come specie in pericolo critico di estinzione (Critically endangered)[1], essendo ridotta a circa 16.000 esemplari, quasi tutti della sottospecie di pianura. La sottospecie di montagna (Gorilla beringei beringei) è a rischio critico di estinzione (Critically Endangered)[4], essendo rappresentata da circa 680 individui.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Plumptre, A., Robbins, M. & Williamson, E.A. 2016, Gorilla beringei, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 04 settembre 2016.
  2. ^ a b (EN) Colin Groves, Gorilla beringei, in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. 163, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ (EN) Grueter C.C., Stoinski T.S., Homosexual Behavior in Female Mountain Gorillas: Reflection of Dominance, Affiliation, Reconciliation or Arousal?, in PLoS ONE, vol. 11, 2016, pp. 1-13.
  4. ^ (EN) Robbins, M., Gray, M., Kümpel, N., Lanjouw, A., Maisels, F., Mugisha, A., Spelman, L. & Williamson, L. 2008, Gorilla beringei subsp. beringei, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 13 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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