Tomb Raider (serie)

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La modella Alison Carroll, una delle varie testimonial della serie nei panni della protagonista Lara Croft.

Tomb Raider è una serie di videogiochi appartenente alla categoria avventura dinamica, pubblicata a partire dal 1996 da Eidos Interactive e sviluppata inizialmente da Core Design[1][2]. Il personaggio principale del gioco è Lara Croft, un'archeologa avventurosa in cerca di antichi manufatti. Il titolo significa letteralmente "tombarola" in inglese.

Elda Olivieri ha doppiato Lara Croft da Tomb Raider II a Lara Croft and the Guardian of Light. Il primo Tomb Raider non è stato né localizzato né doppiato in italiano. Dal nono capitolo la voce di Lara è prestata da Benedetta Ponticelli, in occasione del riavvio della saga.

La prima serie di Tomb Raider ha segnato la storia dei videogiochi, diventando una pietra miliare del genere avventura dinamica in terza persona e in tre dimensioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Tomb Raider è stato inizialmente realizzato per PlayStation, Sega Saturn e MS-DOS dalla Core Design. È stato uno dei primi titoli responsabili del dominio del mercato da parte della console PlayStation durante questo periodo. Il giocatore, con la telecamera posta in terza persona dietro il protagonista, guida i movimenti di Lara all'interno di un vasto mondo tridimensionale diviso in più livelli, in cui viene attaccato da numerosi animali feroci e in seguito da esseri mitologici e creature fantastiche. Per proseguire è richiesto risolvere alcuni enigmi e trovare chiavi, o abbassare leve nascoste per aprire porte, cruciali per l'avanzamento. Il gioco ha una grande componente presa direttamente dai classici platform, come ad esempio Prince of Persia, combinata con l'azione frenetica degli sparatutto.

Lara Croft, in un'ambientazione tratta da Tomb Raider: Anniversary

Il designer Toby Gard viene riconosciuto come la principale mente dietro alla nascita del gioco e della sua protagonista Lara Croft. Gard volle un'innovativa protagonista femminile forte e indipendente, lontana dall'essere il classico feticcio sessuale. Il risultato finale fu un compromesso tra le idee di Gard e quelle del resto della squadra di sviluppo, più propensa a darle una valenza erotica[3]. Lara rappresentò una pietra miliare nella storia della rappresentazione di genere nei videogiochi.

La prima spinta allo sviluppo di Tomb Raider arrivò da un'altra persona chiave della Core Design, Jeremy Heath-Smith, dopo un incontro con Ken Kutaragi, che aveva recentemente realizzato la PlayStation. Heath-Smith diede il via a Gard per la creazione di un gioco d'avventura tridimensionale, sfruttando le nuove tecnologie, che erano ancora una novità per la squadra della Core[4]. La componente visiva del nuovo titolo avrebbe avuto un ruolo fondamentale, soprattutto per quanto riguarda le animazioni, arrivando ai livelli di fluidità di Super Mario 64[4]. Accanto al ruolo centrale di Gard ci furono altre figure chiave che permisero a Tomb Raider di divenire un capolavoro, come Gavin Rummery che realizzò l'editor di livelli usato nello sviluppo e la level designer Heather Stevens[4].

Inizialmente né la Core né l'editore Eidos Interactive immaginavano l'estremo successo che sarebbe arrivato. Lara fu presentata la prima volta all'Electronic Entertainment Expo del 1996, supportata da una nuova scheda grafica Nvidia. Consapevole del carisma del personaggio, al successivo European Computer Trade Show Eidos basò tutto il marketing di Tomb Raider proprio sulla figura della protagonista, ingaggiando allo scopo anche delle modelle. Il gioco era solido e promettente di per sé, ma Lara era il vero cavallo di battaglia, tanto che la copertina recitava "featuring Lara Croft" come se fosse già un personaggio famoso[5]. Il successo del gioco fu grandioso; il primo Tomb Raider, contando tutte le sue varie incarnazioni, ha venduto 7,5 milioni di copie. Tra i suoi principali meriti, la possibilità data per la prima volta di giocare un'avventura adulta e di stile cinematografico in un mondo 3D, oltre alla grande fluidità grafica e alla popolarità di Lara[5].

In ogni successiva versione del gioco, Lara è stata dotata di nuove mosse e nuove armi. Alcune delle nuove mosse sono state introdotte per far fronte in modo più realistico ad alcuni ostacoli, come ad esempio arrampicarsi sulle sporgenze, strisciare nei cunicoli o usare una corda.

Toby Gard lasciò la Core Design già dopo il primo titolo, insoddisfatto poiché l'editore non gli concedeva il pieno controllo creativo sul successivo gioco. A subentrargli per Tomb Raider II fu Gavin Rummery.[6]

L'uscita di episodi principali della serie ha continuato al ritmo di uno all'anno fino al 2000. Tomb Raider II e III pareggiarono quasi l'enorme successo del predecessore, mentre in seguito ci fu un calo delle vendite. Sull'onda del successo dei primi tre episodi, sono stati pubblicati per ciascuno dei livelli bonus chiamati Gold, rispettivamente Tomb Raider: Unfinished Business, Tomb Raider II: The Golden Mask e Tomb Raider III: The Lost Artifact.

Nei primi anni 2000 uscirono i primi due film tratti da Tomb Raider, con Angelina Jolie nei panni di Lara, di cui il primo, Lara Croft: Tomb Raider (2001), rappresenta in generale il primo film tratto da un videogioco ad avere grande successo[7].

Dopo il relativo insuccesso del videogioco Angel of Darkness (2003), con Tomb Raider: Legend del 2006 iniziò una nuova trilogia con un nuovo sviluppatore, Crystal Dynamics, un nuovo motore grafico e un'ambientazione che mostra le origini di Lara. Con questa serie si ebbe anche il ritorno di Toby Gard tra gli sviluppatori.

Tomb Raider del 2013 rappresenta un reboot della serie, ora edita da Square Enix e di nuovo incentrata sul passato di Lara, molto rinnovata come personaggio e mostrata giovane e poco esperta. La serie è proseguita con altri due titoli. A questa nuova serie è associato il film Tomb Raider (2018), con Alicia Vikander come nuova attrice protagonista.

Durante l'evento State of Unreal 2022 tenuto il 5 aprile '22, Crystal Dynamics annuncia che un nuovo capitolo di Tomb Raider è in sviluppo con il motore grafico Unreal Engine 5.[8]

Shadow of the Tomb RaiderRise of the Tomb RaiderTomb Raider (videogioco 2013)Tomb Raider: UnderworldTomb Raider: AnniversaryTomb Raider: LegendTomb Raider: The Angel of DarknessTomb Raider: Chronicles - La leggenda di Lara CroftTomb Raider: The Last RevelationTomb Raider IIITomb Raider IITomb Raider

Prima serie[modifica | modifica wikitesto]

Tomb Raider (1996)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider.

Pubblicato nel Natale del 1996 e campione di vendite, è il primo titolo della serie. È stato reso disponibile per le piattaforme PlayStation, Sega Saturn, PC, Nokia N-Gage, Mac OS (2003).

Nel primo capitolo della saga Lara Croft, famosa avventuriera e archeologa viene contattata da Jaqueline Natla, ricca imprenditrice, per mettersi alla ricerca di un pezzo dello Scion, antico artefatto di grande potere. Lei accetta e si reca in Perù, ma una volta trovatolo nella tomba di Qualopec, Lara viene attaccata da Larson, il quale è stato mandato dalla stessa Natla. Quindi cerca gli altri due pezzi dello Scion in Grecia e in Egitto, ma poi il talismano le viene sottratto dagli sgherri di Natla, che scopriremo non essere altro che una dei tre signori di Atlantide, rinchiusa in ibernazione da Qualopec e Tihocan a causa dei suoi folli sogni di distruzione, poi liberatasi. Seguirà una caccia per fermare la spietata criminale all'interno di un'antica piramide sotterranea situata in un'isola del Pacifico e una fuga rocambolesca, dalla quale Lara tornerà solo con pochi frammenti dello Scion, da lei distrutto per salvare il mondo.

Tomb Raider II[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider II.

Tomb Raider II è un videogioco pubblicato nel 1997 per PlayStation, PC Windows e Mac OS, secondo capitolo della saga.

Il gioco si svolge in diverse ambientazioni: Cina, Italia (Venezia), Oceano, Tibet. Tra antiche rovine, canali veneziani, immersioni subacquee e monasteri, Lara si trova sulle tracce di un mitico pugnale cinese, appartenuto ad un potente imperatore e che la leggenda narra sia in grado di donare l'immortalità. Lara sarà fronteggiata da uno spietato boss mafioso che vuole trovare il pugnale prima di lei.

Tomb Raider III: Adventures of Lara Croft[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider III.

Tomb Raider III: Adventures of Lara Croft è un videogioco di avventura pubblicato nel 1998 dalla Eidos Interactive e sviluppato dalla Core Design, pubblicato per PlayStation, PC e Mac OS. È l'ultimo titolo della saga ad avere un numero dopo la sigla "Tomb Raider".

Lara Croft si trova sulle tracce di quattro misteriosi manufatti, ingaggiata dal dottor Mark Willard.

Millenni fa, un meteorite sopravvissuto al contatto con l'atmosfera terrestre, si schiantò nelle allora verdeggianti terre dell'Antartide. Le prime popolazioni che scoprirono il luogo dell'impatto vi trovarono terre fertili e vi si stabilirono organizzandosi in una fiorente civiltà. Con la roccia del meteorite fabbricarono quattro manufatti che divennero oggetto di venerazione a causa delle loro anormali proprietà. Ma eventi catastrofici costrinsero il popolo a trasferirsi altrove, nelle isole della Polinesia.

Nel 1998, la compagnia di ricerca "RX-Tech" sta operando delle analisi sul suolo antartico, i membri sono impegnati nella ricerca del meteorite. Casualmente rinvengono il corpo e il diario di un marinaio appartenuto all'equipaggio della nave Beagle, la stessa di Charles Darwin.

Lara Croft è impegnata in India nella ricerca di uno dei quattro mitici artefatti, la Pietra Infada, ma inizialmente ignora l'esistenza degli altri tre e sa solamente che ciò che sta cercando detiene potenti proprietà sconosciute all'uomo.

Tomb Raider: The Last Revelation[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider: The Last Revelation.

Tomb Raider: The Last Revelation è un videogioco del 1999 appartenente alla categoria avventura in 3D. È stato distribuito per PlayStation, Sega Dreamcast, PC e Mac OS.

Si divide in due parti, di lunghezza disomogenea. La prima parte ha per lo più la funzione di impratichire il giocatore, sostituendo i livelli di addestramento a casa di Lara dei primi tre episodi, e mostra la protagonista nel passato, quando era ancora una ragazzina, insieme al suo scorretto e venale maestro, Werner Von Croy. L'ambientazione è il suggestivo complesso di templi di Angkor Wat, in Cambogia, che fornisce una nota di variazione rispetto allo scenario degli altri livelli.

Infatti, nella seconda parte, quella più corposa e in cui inizia il gioco vero e proprio, Lara Croft, nel presente, si trova in Egitto dove ha a che fare con millenarie leggende, maledizioni, sortilegi, passaggi segreti, rocambolesche fughe da creature demoniache. Il suo obiettivo è quello di recuperare l'Armatura di Horus, artefatto in grado di evocare il dio benigno per scongiurare la fine del mondo con l'avvento del nuovo millennio e di far sì che il potere del dio malvagio Seth non prevalga.

Durante i suoi viaggi, Lara sarà ostacolata dalle azioni di Werner, tornato in cerca di vendetta, dopo che è stato abbandonato controvoglia dalla giovane ad Angkor Wat, in seguito ad una trappola che lui stesso ha provocato tentando di recuperare l'artefatto "Iride". Datagli la colpa, sarà posseduto da Seth e tenterà in tutti i modi di fermarla.

La fine si svolge nel Tempio di Horus, dove Lara, nel tentativo di fuggire dalla piramide che sta crollando, incontra Werner, che inutilmente cerca di aiutarla. Indietreggiando, rimane imprigionata sotto le macerie ed apparentemente sembra essere morta.

Tomb Raider: Chronicles - La leggenda di Lara Croft[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider: Chronicles - La leggenda di Lara Croft.

Tomb Raider: Chronicles - La leggenda di Lara Croft è il quinto episodio della saga, pubblicato nel 2000 per PlayStation, Sega Dreamcast, PC e macOS.

Pubblicato assieme al Tomb Raider Level Editor è costituito da quattro avventure dalla trama differente. Questo perché queste avventure non sono altro che "Le Cronache", raccontate da alcuni amici di Lara riunitisi dopo una cerimonia commemorativa in suo onore, ormai senza più speranze di rivederla viva, mentre l'anziano mentore Werner Von Croy si trova in Egitto alla ricerca dell'avventuriera, di cui troverà solo lo zainetto e non il cadavere.

Lara Croft Tomb Raider: The Angel of Darkness[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider: The Angel of Darkness.

Lara Croft Tomb Raider - The Angel of Darkness è un videogioco della serie Tomb Raider, unico episodio di una trilogia progettata da Core Design, che non è stata completata. È stato pubblicato nel 2003 per PlayStation 2, PC e macOS. Ultimo videogioco di Core Design.

In The Angel of Darkness Lara Croft si trova ad essere accusata ingiustamente dell'omicidio del suo vecchio mentore Werner Von Croy, dopo averlo minacciato dell'abbandono in Egitto. Ricercata dalla polizia parigina, in quanto unica sospettata dell'omicidio e di cui lei non ricorda nulla, le sue ricerche la porteranno a confrontarsi con una setta segreta che minaccia di riportare alla vita l'ultimo esemplare di un'antica razza di malvagi semidei biblici, i Nephilim. In suo aiuto si affiancherà Kurtis, figlio di un'antica stirpe che da generazioni lotta contro i Nephilim.

Pubblicato nel 2003, The Angel of Darkness ha portato una notevole caduta di immagine alla serie, trattandosi di un gioco pubblicato nonostante fosse ancora in via di sviluppo. Faceva infatti parte del progetto Next Generation che la Core Design voleva introdurre nella saga di Tomb Raider. A causa delle critiche subite, il progetto Next Generation della Core Design è stato annullato. L'incarico di continuare la saga con un nuovo episodio, è quindi stato assegnato alla Crystal Dynamics con Tomb Raider: Legend.

Per il mercato italiano, venne commissionato ai Litfiba un singolo promozionale per il gioco, Larasong.

Nel 2006 è stato pubblicato il DVD interattivo Tomb Raider: The Action Adventure, giocabile come una versione semplificata di Angel of Darkness, in cui vengono distribuite informazioni inedite.

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Tomb Raider: Legend[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider: Legend.

Tomb Raider: Legend è stato pubblicato nell'aprile del 2006 per PlayStation 2, PlayStation Portable, PC, Xbox e Xbox 360 e nell'autunno dello stesso anno, anche per Gamecube, Nintendo DS, Game Boy Advance e Telefono cellulare Java. È il primo titolo della trilogia retcon composta da Legend, Anniversary e Underworld

Da questo titolo il marchio di Tomb Raider si è trasferito nelle mani di casa di sviluppo diversa dalla precedente, la californiana Crystal Dynamics.

Con Legend inizia una nuova serie per Tomb Raider, la Next Generation, che già in precedenza Core Design (il precedente sviluppatore) aveva tentato di lanciare con il debutto di The Angel of Darkness, un titolo che come detto provocò gravi perdite di immagine al franchise; così la Eidos, produttrice e detentrice dei diritti, assegnò per la prima volta la serie ad un'altra software house fidata. Il progetto di Core Design è stato totalmente eliminato da Crystal Dynamics, la prescelta per la "rinascita" che ha preferito ricominciare da zero con un progetto proprio, nel tentativo di ridare lustro ad un importante e famoso (nonché fruttuoso) brand. La storia narra per la prima volta le origini di Lara. In questo gioco la nostra eroina sarà impegnata nel cercare i vari pezzi della spada Excalibur che causò la scomparsa di sua madre: a complicare le cose saranno Amanda, vecchia amica di Lara data per morta, ed altri nemici pronti a privare Lara dei pezzi dell'artefatto necessari per ricomporlo interamente.

Tomb Raider: Anniversary[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider: Anniversary.

Tomb Raider: Anniversary è uscito in Europa il 1º giugno 2007, si tratta di un remake liberamente ispirato al primo episodio della saga, ed è inoltre la seconda parte della trilogia iniziata con Tomb Raider: Legend.

La storia vede Lara alla ricerca di un mistico artefatto, lo Scion. Ingaggiata da una potente donna d'affari, attraversa le Ande peruviane, per passare dalla Grecia all'Egitto e raggiungere infine un'isola nascosta nel pacifico sede di antiche tecnologie di Atlantide dove il mistero dello Scion sarà rivelato.

Tomb Raider: Underworld[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider: Underworld.

Tomb Raider: Underworld pubblicato il 21 novembre 2008 è la terza parte della trilogia composta anche da Tomb Raider: Legend e da Tomb Raider: Anniversary.

Il videogioco è stato distribuito per tutte le console annunciate, anche su PlayStation 2, la quale versione è stata pubblicata il 23 gennaio 2009. La trama comincia nel punto in cui volgevano al termine le vicende narrate in Tomb Raider: Legend, essendone il seguito effettivo. Lo scopo di Lara sarà quello di brandire il martello di Thor, dio norreno del fulmine e del tuono, in grado di radere al suolo montagne e perfino di uccidere un dio. Riappare Jacqueline Natla, alleata con Amanda per ritrovare il Martello. Il gioco utilizza un gameplay esclusivo creato apposta per Underworld. Il look di Lara è completamente rinnovato e indossa un top sbracciato insieme a dei pantaloncini abbinati. La Crystal inoltre ha commercializzato due videogiochi che seguono Underworld: "Sotto le ceneri" e "L'ombra di Lara"

Terza serie (reboot)[modifica | modifica wikitesto]

Tomb Raider (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tomb Raider (videogioco 2013).

Dopo l'acquisizione della Eidos da parte di Square Enix, è stato ufficializzato il nono capitolo della serie. La serie sta per essere rinnovata ancora una volta, come con Tomb Raider Legend. Il nono capitolo della serie è stato sviluppato dalla software house Crystal Dynamics. Il videogioco è stato pubblicato il 5 marzo 2013 per le console PlayStation 3, Xbox 360 e Pc. Nel luglio 2010 in un'intervista al sito Eurogamer.net Karl Stewart, uno sviluppatore della software, intervistato sullo spin-off Il guardiano della luce afferma che i concept art trapelati nell'estate 2009 sono appartenenti al Tomb Raider 9, che è in sviluppo, ma per il suo annuncio bisognerà ancora attendere un po' di tempo. Nel dicembre 2010, Square Enix registra il marchio "A Survivor Is Born" di cui apre anche un sito. La rivista Games Master nel numero dello stesso mese, annuncia che Tomb Raider 9 sarà rivelato sul numero di gennaio 2011[9]. Sempre a dicembre, sulle pagine di GameInformer, viene annunciato ufficialmente il nono capitolo, chiamato semplicemente Tomb Raider e come spiegato dagli stessi sviluppatori, è un reboot, ovvero la serie di Tomb Raider ripartirà da questo nono capitolo che mostra una giovane Lara Croft sperduta all'interno del Triangolo del Drago[10].

La trama è ancora una volta incentrata sul passato di Lara: non ci sarà una Lara matura e forte, poiché dovrà ancora maturare la sua esperienza di spericolata archeologa-avventuriera. Lara, ormai ventunenne e laureata, decide di imbarcarsi sulla nave Endurance, capitanata dal cacciatore di tesori freelance Conrad Roth, per portare a termine una scoperta archeologica che potrebbe rivelarsi sensazionale. Sulle tracce del mitico impero perduto di Yamatai, la nave ed il suo equipaggio vengono colti nottetempo da una terribile tempesta. La Endurance si spezza letteralmente in due e Lara finisce in preda alle onde che la porteranno sull'inospitale e sconosciuta isola.

Il 28 gennaio 2014 è uscita una versione rimasterizzata del gioco per le console PlayStation 4 e Xbox One, contenente tutti i DLC finora usciti.[11]

Rise of the Tomb Raider[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rise of the Tomb Raider.

Titolo annunciato per la prima volta il 9 giugno 2014 alla conferenza Microsoft dell'E3 2014, è stato pubblicato alla fine del 2015, dapprima in esclusiva temporanea per Xbox 360 e Xbox One,[12][13], e successivamente anche per PC e PlayStation 4 (con una ben più corposa e completa versione denominata 20 Year Celebration). La trama riprende quella iniziata con il reboot.

Shadow of the Tomb Raider[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Shadow of the Tomb Raider.

Questo capitolo, pubblicato nell'ottobre 2018 per PlayStation 4, Xbox One e personal computer, è il seguito dei due precedenti. Parla della giovane Lara che ha cominciato a dare la caccia alle cellule della trinità, ma che così facendo scopre dell'esistenza di uno scrigno per poter ricreare l'universo a piacimento.

Episodi "Gold" (ufficiali aggiuntivi)[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia videoludica canonica[modifica | modifica wikitesto]

Carta che indica i luoghi visitati da Lara Croft nei vari videogiochi:

Ordine cronologico suddiviso per ogni "universo"

Universo Originale di Eidos/Core

Universo Legend di Eidos/Crystal Dynamics

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

La serie fu un enorme successo già col primo capitolo Tomb Raider del 1996, grazie alle diverse innovazioni che il videogioco portava con sé. Ha venduto quasi 8 milioni di copie, battendo diversi record. Il secondo capitolo Tomb Raider II ebbe lo stesso enorme successo, sfiorando di poco le vendite del primo gioco. Il videogioco più venduto dell’intera serie videoludica è il secondo reboot intitolato Tomb Raider con 11 milioni di copie vendute. L’intera serie ha superato oltre 60 milioni di copie vendute, ed è ancora oggi uno dei franchise di maggiore successo.

Anno Gioco Vendite
1996 Tomb Raider 7,5 milioni
1997 Tomb Raider II: Starring Lara Croft 7 milioni+
1998 Tomb Raider III: Adventures of Lara Croft 6 milioni+
1999 Tomb Raider: The Last Revelation 4,5 milioni
2000 Tomb Raider: Chronicles - La leggenda di Lara Croft 1,5 milioni
2003 Lara Croft Tomb Raider: The Angel of Darkness 2,5 milioni
2006 Tomb Raider: Legend 4,5 milioni
2007 Tomb Raider: Anniversary 1,3 milioni
2008 Tomb Raider: Underworld 2,4 milioni
2010 Lara Croft And The Guardian of Light N/A
2013 Tomb Raider 11 milioni+
2014 Lara Croft And The Temple Of Osiris N/A
2015 Rise Of The Tomb Raider 7 milioni+
2018 Shadow Of The Tomb Raider 4,8 milioni

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Tutta la musica della serie è prodotta dal compositore del gioco rispettivo, usando strumenti digitali, come samples e sintetizzatori elettronici. Tomb Raider: The Angel of Darkness è la singola eccezione di serie, cioè gli sviluppatori hanno deciso di usare strumenti reali per registrare l'interpretazione di Orchestra Sinfonica di Londra, nel 2002.

La seguente tabella riporta le caratteristiche delle colonne sonore dei vari titoli.

Tomb Raider (1996) Tomb Raider II: Starring Lara Croft Tomb Raider III: Adventures of Lara Croft Tomb Raider: The Last Revelation Tomb Raider: Chronicles - La leggenda di Lara Croft Tomb Raider: Legend Tomb Raider: Anniversary Tomb Raider: Underworld Tomb Raider (2013)
Compositore principale Nathan McCree Nathan McCree Nathan McCree Peter Connelly Peter Connelly Troels B. Folmann Troels B. Folmann Colin O'Malley Jason Graves
Collaboratori Martin Iveson n/a Martin Iveson, Peter Connelly e Matthew Kemp n/a Martin Iveson, Peter Wraight (orchestratore) e David Snell (direttore d'orchestra) n/a n/a Troels B. Folmann (supervisore) TBA,
Aleksandar Dimitrijevic (trailer)
Durata del tema principale 3:15 2:46 2:18 2:17 3:08 2:20 3:37 3:33 3:28
Durata totale ~17 minuti ~19 minuti ~35 minuti ~18 minuti ~16 minuti ~180 minuti
(forma ripetibile)
~56 minuti ~110 minuti n/a

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 marzo 2010 Square Enix ufficializza un nuovo gioco di Tomb Raider, che sarà chiamato Lara Croft and the Guardian of Light (Lara Croft e il guardiano della Luce); è stato presentato alla GDC 2010 il 9 marzo a porte chiuse. Una demo del gioco è stata giocabile all'Electronic Entertainment Expo 2010 il 14 giugno. È stato pubblicato esclusivamente in download digitale a partire dal 18 agosto 2010, disponibile solo su PSN ed XboX Live Arcade. Questo videogioco non farà parte della serie principale, ma sarà uno spin-off. Inoltre, questo è il primo episodio in multiplayer, dove oltre a Lara, si potrà scegliere Totec, un altro personaggio totalmente giocabile.

In questo episodio, Lara sarà impegnata nel cercare il mitico Specchio del fumo, solo che questa volta non sarà sola, ma ci sarà Totec, un antico guerriero protettore dell'artefatto, che aiuterà e seguirà Lara nella sua avventura.

Seguito di Lara Croft and the Guardian of Light, è stato annunciato durante la conferenza dell'E3 2014 e pubblicato su PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows.

Game Boy Color
  • Tomb Raider: The Nightmare Stone (2000)
  • Tomb Raider: Curse of the Sword (2001)
Game Boy Advance
Episodi per N-Gage
  • Tomb Raider: Starring Lara Croft (2002)
  • Tomb Raider: Underworld (2009)
Episodi per telefoni cellulari
Altri episodi
  • Lara Croft Tomb Raider: The Action Adventure (2006); gioco in DVD-Game basato sull'avventura di "Lara Croft Tomb Raider: Angel of Darkness", ma opportunamente semplificato per poter manovrare Lara e le sue azioni con il telecomando.
  • Tomb Raider: Apocalypse (2002-2004); versione del gioco ideata dalla Sky Active (la versione interattiva dei canali Sky) con cui poter giocare con Lara via TV su Sky Gamestar (in Gran Bretagna e Irlanda); il videogame è un platform 2D organizzato in diversi livelli; gli episodi finora realizzati sono quattro: Ep1: “The Eye of Osiris” (Dic 2002); Ep2: “The Shadow of Falls” (Giu 2003); Ep3: The Last Midnight” (Dic 2003); Ep4: The Temple of Anubis” (Giu 2004).

Crossover

In Brawlhalla, è disponibile all'acquisto due versioni di Lara, quella classica e quella survivor.

Advanced Tomb Raider Installer

Advanced Tomb Raider Installer è un programma che permette di installare il primo Tomb Raider su PC aggiornandolo. L'Advanced Installer inoltre rende il gioco compatibile per Windows 2000 e Windows XP. Non è infatti possibile installare il gioco con la normale procedura prevista dai programmatori, visto che funziona in ambiente DOS e non è stato quindi progettato per i sistemi NT. Per l'aggiornamento dell'audio è necessario prima installare il VDM Sound. Per quanto riguarda la grafica l'Advanced Installer la migliora utilizzando la tecnologia dgVoodoo e applicando al gioco un ampio e dettagliato setup.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Una copertina dell'edizione italiana dei fumetti

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

La serie Tomb Raider è stata ripresa sul grande schermo, con Angelina Jolie o Alicia Vikander come interpreti di Lara Croft.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Tomb Raider ha avuto un adattamento a fumetti grazie alla Top Cow Productions, che dal 1999 al 2005 ha pubblicato alcuni albi con Lara Croft protagonista, talvolta affiancata dall'archeologo avventuriero Chase Carver o da Sara Pezzini, quest'ultima protagonista di Witchblade[14]. Il primo sceneggiatore dei fumetti fu Dan Jurgens, che poté sviluppare la personalità di Lara Croft, all'epoca ancora poco definita nei videogiochi, ma doveva sottoporre ogni pagina alla Eidos per l'approvazione[15]. Il numero 1 fu il fumetto americano più venduto del 1999[15]. L'edizione in italiano è della Panini Comics. Nuovi fumetti di Tomb Raider sono stati pubblicati dalla Dark Horse Comics a partire dal 2014.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Ballantine Books, con Eidos, ha iniziato a pubblicare nel 2004 una serie di storie originali ispirate al videogioco, a cominciare da The Amulet of Power di Mike Resnick, seguito da The Lost Cult di E. E. Knight e il più violento The Man of Bronze di James Alan Gardner nel 2005. I libri non seguono la trama dei due film, e il terzo è narrato in prima persona da Lara Croft.

Testimonial[modifica | modifica wikitesto]

Varie modelle si sono susseguite come volti ufficiali di Lara Croft, tra cui Alison Carroll, Diana Dorow e l'attrice Rhona Mitra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tomb Raider, in Play Generation, n. 68, Edizioni Master, luglio 2011, pp. 12-15, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  2. ^ Una storia lunga quindici anni: Lara Croft nel mondo dei videogiochi, in Play Generation, n. 68, Edizioni Master, luglio 2011, pp. 14-15, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  3. ^ Retrogame Magazine 7, p. 22.
  4. ^ a b c Retrogame Magazine 7, p. 23.
  5. ^ a b Retrogame Magazine 7, p. 28.
  6. ^ Retrogame Magazine 7, p. 30.
  7. ^ Lara Croft: Tomb Raider, su checult.it.
  8. ^ Tomb Raider, il nuovo capitolo sfrutterà l'Unreal Engine 5 - News PC, Playstation 4, Xbox One, su Console-Tribe, 5 aprile 2022. URL consultato il 7 aprile 2022.
  9. ^ Sudore e sangue, in Play Generation, n. 67, Edizioni Master, giugno 2011, p. 6, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  10. ^ Lara si rinnova, in Play Generation, n. 62, Edizioni Master, gennaio 2011, p. 7, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  11. ^ Scheda su Tomb Raider: Definitive Edition di Z-Giochi.com
  12. ^ Rise of the Tomb Raider sarà un'esclusiva per Xbox
  13. ^ Rise of the Tomb Raider - Phil Spencer conferma l'esclusiva temporanea su Xbox
  14. ^ Breve storia dei fumetti tratti da videogiochi, in Play Generation, n. 81, Edizioni Master, luglio 2012, p. 35, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  15. ^ a b Jim McLauchlin, Caccia al tesoro, in Tomb Raider Magazine, n. 8, Cult Comics, febbraio 2001, pp. 4-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia di un amore mai dimenticato - Tomb Raider, in Retrogame Magazine, n. 7, seconda serie, Cernusco sul Naviglio, Sprea, maggio/giugno 2018, pp. 20-31, ISSN 2532-4225 (WC · ACNP).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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