Rappresentazione di genere nei videogiochi

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Emi, ragazza protagonista del videogioco open source Hex-a-Hop[1]

La rappresentazione di genere nei videogiochi è oggetto degli studi di genere, i quali evidenziano che, sebbene il 48% dei giocatori sia di sesso femminile[2], i personaggi maschili siano quattro volte più presenti all'interno dei giochi elettronici, ricoprendo spesso ruoli principali, mentre si ritiene che i personaggi di sesso femminile posseggano personalità di minor rilievo, venendo spesso rappresentati in maniera stereotipata.[3]

Nel 2012 l'Electronic Entertainment Design and Research ha svolto una ricerca con un campione di 669 videogiochi d'azione, sparatutto e di ruolo. Solamente 24 titoli presentavano esclusivamente una protagonista femminile.[4]

Uno dei primi personaggi a rivestire il ruolo di protagonista femminile è stata Samus Aran nel videogioco Metroid (1986).[5] Come nel caso dell'eroina Toby Masuyo (Kissy), introdotta l'anno precedente nel videogioco Baraduke, il giocatore scopre il genere del protagonista solamente al termine del gioco.[6][7]

Numerosi personaggi femminili celebri come la Principessa Peach e la Principessa Zelda hanno perpetuato lo stereotipo della damigella in pericolo, sebbene nei titoli più moderni delle rispettive serie abbiano assunto il ruolo di personaggio giocante.[8] Come antagonista si ricordano i ruoli di Artemisia in Final Fantasy VIII e GLaDOS di Portal.[9][10]

Anche quando il ruolo di protagonista è assegnato ad un personaggio femminile, tuttavia la rappresentazione del genere viene spesso associata alla violenza, in particolare quella sessuale.[11] Ad esempio il personaggio di Lara Croft, protagonista di Tomb Raider (2013), è al centro di una scena che è stata descritta dal produttore del gioco come un tentativo di stupro.[12] Episodi di stupro sono comunque presenti in altri titoli videoludici, a partire da Custer's Revenge del 1982 in cui è presente un rapporto sessuale con una nativa americana.[13]

Un altro titolo criticato per la rappresentazione della violenza sulle donne è Grand Theft Auto V, appartenente alla serie Grand Theft Auto, già nota per l'ambientazione criminale e le tematiche adulte, tra cui la prostituzione.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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