Tomb Raider: The Prophecy

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Tomb Raider: The Prophecy
videogioco
Tomb Raider The Prophecy.png
Un'immagine del gioco
PiattaformaGame Boy Advance
Data di pubblicazioneGiappone 6 dicembre 2002
Flags of Canada and the United States.svg 12 novembre 2002
Zona PAL 15 novembre 2002
GenereAvventura dinamica
TemaContemporaneo
OrigineItalia
SviluppoUbisoft Milano
PubblicazioneUbisoft
SerieTomb Raider
Modalità di giocoGiocatore singolo
SupportoCartuccia
Fascia di etàELSPA: 11+ · ESRBE · USK: 6

Tomb Raider: The Prophecy è un videogioco per Game Boy Advance pubblicato nel 2002 e facente parte della serie di Tomb Raider. Il videogioco è stato sviluppato dalla Ubi Studios Milano.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver decifrato un antico manoscritto denominato Tomo di Ezechiele, Lara Croft apprende dell'esistenza di tre magiche pietre che nel corso dei secoli sono state possedute da alcuni grandi sovrani. Il testo comprende anche una terribile profezia: se le pietre cadranno nelle mani degli adepti di una setta votata alla malvagità, i Teg-du-Bhorez, questi la useranno per risvegliare il Grande Grigio, un'entità soprannaturale che potrebbe causare la fine del mondo.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto ai primi due episodi per console portatili, usciti nei due anni precedenti per Game Boy Color, The Prophecy presenta numerose novità nella grafica e nel gameplay, entrambi studiati per sfruttare al massimo le capacità del Game Boy Advance. Il gioco presenta una visuale isometrica, con Lara e gli ambienti inquadrati dall'alto.

Il gameplay riprende numerosi elementi dei Tomb Raider tradizionali: Lara può muoversi nell'ambiente di gioco correndo, camminando, saltando su varie piattaforme o arrampicandosi su di esse; può inoltre sparare ai suoi nemici con tre tipi di armi differenti. Principalmente il gioco appartiene al genere platform action-adventure: il giocatore deve farsi strada attraverso i livelli risolvendo piccoli enigmi, trovando oggetti, superando trappole e combattendo contro i nemici.

Lara può infine interagire con elementi dell'ambiente funzionali al progresso nel gioco: in questo caso apparirà una vignetta con una sua frase che dà consigli su come utilizzarlo. Questo sostituisce i filmati, completamente assenti.

Il sistema di salvataggio si basa sulle password: ogni livello ne ha una differente; tuttavia, quando si ricarica il gioco, i progressi del giocatore non sono conservati, e ci si ritrova con un inventario di default.

Promozione e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Tomb Raider: The Prophecy doveva fare da apripista a Tomb Raider: The Angel of Darkness, previsto pochi mesi dopo su PlayStation 2 e PC ma poi rimandato di circa un anno. Per questo motivo sulla copertina Lara appariva abbigliata con i vestiti di tale capitolo, anche se nel gioco presentava il classico vestiario.

La Halifax, che all'epoca distribuiva i giochi Eidos in Europa, lanciò in Italia un concorso per trovare la "Lara ideale", che sarebbe stata selezionata tra le varie partecipanti. A vincere fu Desirée Noferini, futura modella e attrice all'epoca quattordicenne.

Il videogioco ottenne un notevole successo di vendite, divenendo uno dei più venduti per GBA nel 2002; tuttavia non conquistò del tutto la critica, che gli riservò delle valutazioni poco oltre la sufficienza. A essere criticato fu principalmente il gameplay, ritenuto troppo ripetitivo e poco vario; il sistema di salvataggio, inoltre, fu ritenuto pessimo e frustrante poiché non consentiva al giocatore di godere dei suoi progressi. Altro elemento di critica fu il sonoro, poco ispirato e non all'altezza.

Tra le critiche positive fu invece segnalata la longevità, decisamente alta, e la grafica, definita spettacolare per un videogioco portatile. In definitiva le critiche raccomandarono il gioco ai fan di lungo termine della serie, poiché i nuovi giocatori avrebbero potuto trovarlo poco interessante.

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Avventura, Lara visiterà quattro locazioni diverse:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • The Prophecy, insieme ai precedenti capitoli per Game Boy Color, fu il terzo e ultimo episodio della serie a essere sviluppato da UbiSoft; i tre capitoli per console portatile sono inoltre gli unici in tutta la serie a non essere stati sviluppati da Core Design o Crystal Dynamics. Questo è inoltre l'unico gioco di tutta la serie a esser stato sviluppato da un team completamente italiano.
  • Il gioco fu il primo della serie Tomb Raider a vantare la visuale isometrica; successivamente, con la nascita della serie spin-off Lara Croft ne saranno realizzati altri due: Lara Croft and the Guardian of Light (2010) e Lara Croft and the Temple of Osiris (2014).
  • Nel livello 21 Lara legge un'iscrizione in latino che recita: Olim Hortaces et Suadesti Fidem Ignota. In realtà si tratta di un gioco di parole piuttosto volgare che fu aggiunto dal team italiano come Easter Egg.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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