Stelvio (pista sciistica)

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Stelvio
Pista Stelvio 28.12.2019 panorama.jpg
StatoItalia Italia
LocalitàBormio
MontagnaVallecetta
Discesa libera[1]
Partenza2.255 m s.l.m.
Arrivo1.245 m s.l.m.
Dislivello986 m
Lunghezza3.230 m
Pendenza max60 %
Pendenza media30 %[senza fonte]
Coordinate: 46°27′47.22″N 10°22′35.93″E / 46.463116°N 10.376646°E46.463116; 10.376646

La pista Stelvio è una pista da sci situata a Bormio in Valtellina. Nel 1985 e nel 2005 ha ospitato i Campionati mondiali di sci alpino e nel 2026 ospiterà le gare di sci maschili dei XXV Giochi olimpici invernali. Insieme alla pista Streif di Kitzbühel, è spesso considerata il tracciato di sci più tecnico e difficile del circuito mondiale[2][3].

«La pista Stelvio è il teatro alla Scala degli sport invernali.»

(Gian-Franco Kasper[4])

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pista Stelvio è stata costruita in previsione dei Mondiali di sci alpino di Bormio del 1985 ed è stata inaugurata nel 1982 in occasione della prima edizione delle World Series[5]. Dal 1993 è entrata nel circuito della Coppa del Mondo di sci alpino e ha ospitato ogni anno una gara di discesa libera. Nel 2005 su questo tracciato si sono disputate le gare maschili dei Campionati mondiali di sci alpino 2005. Quelle femminili si svolsero nella vicina località di Santa Caterina Valfurva sulla pista Deborah Compagnoni.

È stata sede delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino 2000 dal 15 marzo al 19 marzo 2000 e di quelle del 2008 12 marzo al 16 marzo 2008.

Il primo vincitore in discesa libera in Coppa del Mondo è stato Hannes Trinkl nel 1993, che poi trionfo anche durante le finali del 2000. Il 28 e 29 dicembre 2006 furono organizzate due discese libere, alla consueta tappa annuale, si aggiunse il recupero della discesa della libera annullata in Val-d'Isère; in entrambe le gare vinse Michael Walchhofer, che qui ottenne il bronzo ai mondiali del 2005 e riuscì a salire sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo il 29 dicembre 2010, davanti a Silvan Zurbriggen e Christof Innerhofer.

Sulla Stelvio Dominik Paris vinse la sua prima gara in Coppa del Mondo in discesa libera nel 2012, tornando a vincere qui per altre sei volte, cinque in discesa libera e una in supergigante, dal 2017 al 2021. Grazie a questi risultati, divenne il liberista più vincente della storia su uno stesso tracciato, superando Didier Cuche, impostosi cinque volte sulla pista Streif di Kitzbühel.[6]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

È un tracciato tra i più spettacolari, tecnici, difficili e faticosi al mondo[2]. Il cancelletto di partenza del tracciato è situato a 2.255 metri sul livello del mare appena sotto la cima del Monte Cimino. Il percorso si sviluppa per 3.186 metri e giunge fino al traguardo nel moderno stadio per lo sci di Bormio collocato a 1.268 m s.l.m., nei pressi del centro abitato di Bormio[7]. Il dislivello complessivo è di 987 metri con una pendenza massima del 63%[8]. Dal 2007 la pista è stata illuminata ed è omologata per le gare notturne.[9]

Tracciato[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo il cancelletto di partenza un "muro" (tratto a forte pendenza) e una doppia curva immettono nei salti dell'Ermellino e della Rocca e nel successivo Canalino Sertorelli, un tratto di "scorrimento" (senza curve accentuate, dove lo sciatore deve condurre lo sci cercando la massima velocità con il minor attrito possibile) lungo circa 300 metri. Segue la Fontana Lunga, un tratto a pendenza moderata ma attraversato da una serie di difficili curve, e quindi il Piano dell'Orso, lungo 400 metri con un dislivello di 100 e attraversato da una sequenza di curve e controcurve. Queste curve, molto veloci, immettono nella Carcentina, il passaggio più difficile della discesa: si tratta di una diagonale in contropendenza, generalmente dal fondo ghiacciato e molto ondulato. Seguono una doppia curva, l'attraversamento dei Prati del Ciuk (1.639 m s.l.m.), un piccolo muro e un piano di circa 100 metri e quindi il salto di San Pietro, una pendenza del 55% che viene superata dagli atleti con un salto di oltre 40 metri con atterraggio sul muro di San Pietro a velocità superiori ai 140 km/h. Lo "schuss" (tratto a forte accelerazione) di San Pietro conduce al tratto finale, costituito da una serie di curve veloci in contropendenza (Coston, Feleit) e al salto Feleit, in prossimità dell'arrivo[1][7][10].

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Uomini[modifica | modifica wikitesto]

Discesa libera[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazionalità Vincitore
2021 Italia Italia Dominik Paris
2020 Austria Austria Matthias Mayer
2019 Italia Italia Dominik Paris
2019 Italia Italia Dominik Paris
2018 Italia Italia Dominik Paris
2017 Italia Italia Dominik Paris
2013 Norvegia Norvegia Aksel Lund Svindal[11]
2012 Italia Italia
Austria Austria
Dominik Paris
Hannes Reichelt[12]
2011 Svizzera Svizzera Didier Défago
2010 Austria Austria Michael Walchhofer
2009 Slovenia Slovenia Andrej Jerman
2008 Italia Italia Christof Innerhofer
2007 Stati Uniti Stati Uniti Bode Miller
2006 Austria Austria Michael Walchhofer
2006 Austria Austria Michael Walchhofer
2005 Stati Uniti Stati Uniti Daron Rahlves
2004 Austria Austria Hans Grugger
2003 Austria Austria Stephan Eberharter
2002 Stati Uniti Stati Uniti Daron Rahlves
2001 Austria Austria Fritz Strobl
2001 Austria Austria Christian Greber
2000* Austria Austria Hannes Trinkl
1998 Austria Austria Hermann Maier
1997 Austria Austria Andreas Schifferer
1997 Austria Austria Hermann Maier
1996 Francia Francia Luc Alphand
1995 Norvegia Norvegia Lasse Kjus
1995* Francia Francia Luc Alphand
1993 Austria Austria Hannes Trinkl

Supergigante[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazionalità Vincitore
2021 Norvegia Norvegia Aleksander Aamodt Kilde
2020 Stati Uniti Stati Uniti Ryan Cochran-Siegle
2018 Italia Italia Dominik Paris
2008* Austria Austria Hannes Reichelt
2000* Austria Austria Hermann Maier
1995* Austria Austria Richard Kröll

Slalom gigante[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazionalità Vincitore
2008* Stati Uniti Stati Uniti Ted Ligety
2000 Austria Austria Christoph Gruber
2000* Austria Austria Benjamin Raich
1995* Italia Italia Alberto Tomba

Slalom speciale[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazione Vincitore
2014 Germania Germania Felix Neureuther[13]
2008* Austria Austria Reinfried Herbst
2003 Croazia Croazia Ivica Kostelić
2000* Norvegia Norvegia Ole Kristian Furuseth
1995* Norvegia Norvegia Ole Kristian Furuseth

Combinata[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazione Vincitore
2019 Francia Francia Alexis Pinturault
2017 Francia Francia Alexis Pinturault
  • Gli anni contrassegnati con un asterisco si riferiscono a gare della fase finale della Coppa del Mondo.

Donne[modifica | modifica wikitesto]

Slalom speciale[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazione Vincitore
2014 Stati Uniti Stati Uniti Mikaela Shiffrin[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda della pista Stelvio, su bormioski.eu. URL consultato il 2 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2016).
  2. ^ a b Sci, Innerhofer doma la "Stelvio". Sua la libera più difficile al mondo, in La Repubblica, 28 dicembre 2008. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  3. ^ Sci alpino, Bormio 2020: sarà sfida USA-Norvegia? Francia terza incomoda. L'Italia spera, su OA Sport, 27 dicembre 2020. URL consultato il 27 dicembre 2020.
  4. ^ Luigi Bolognini, Bormio, la 'Stelvio' raddoppia. Gare di giorno, sciate di notte, in La Repubblica, 29 dicembre 2007, p. 15. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  5. ^ Pista Stelvio | Coppa del Mondo | Ski area Bormio | Thrilling since 1985, su Bormio Ski. URL consultato il 27 dicembre 2020.
  6. ^ Flavio Vanetti, Capolavoro Paris in Coppa del mondo: vince la libera di Bormio, su Corriere della Sera, 28 dicembre 2021. URL consultato il 28 dicembre 2021.
  7. ^ a b Stelvio, 3 km col cuore in gola, in La Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 1997, p. 12. URL consultato il 27 dicembre 2008.
  8. ^ Bormio i Mondiali di sci. La pista "STELVIO", in La Repubblica.it, 2005. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  9. ^ Valtellina- www.valtellina.it, Olimpiadi 2026 in Valtellina, su Valtellina. URL consultato il 27 dicembre 2020.
  10. ^ Scheda della pista Stelvio su Bormio On-line, su bormioonline.com. URL consultato il 7 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2008).
  11. ^ Massimo Marcon, Bormio. Azzurri sesti con Innerhofer, traditi dalla neve Archiviato il 7 gennaio 2014 in Internet Archive., Epoch Times.it, 30 dicembre 2013
  12. ^ Dominik Paris domina a Bormio
  13. ^ Pierangelo Molinaro, Sci, Bormio, slalom: Moelgg 3°, primo podio. Vince Neureuther, Hirscher è secondo, Gazzetta dello Sport.it, 6 gennaio 2014
  14. ^ Pierangelo Molinaro, Bormio, Shiffrin vince lo slalom; out Costazza, 11ª Michela Azzola, Gazzetta dello Sport.it, 5 gennaio 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Pista Stelvio, su bormioski.eu. URL consultato il 2 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2016).