Vai al contenuto

Oreste Peccedi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oreste Peccedi
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Sci alpino
SpecialitàAllenatore
Carriera
Carriera da allenatore
1968-1976Italia (bandiera) Italia

Oreste Peccedi (Bormio, 8 ottobre 1939Bormio, 19 maggio 2024) è stato un allenatore di sci alpino italiano.

Carriera da allenatore

[modifica | modifica wikitesto]

Peccedi cominciò a fare l'allenatore di sci nella seconda metà degli anni 1950[1]; tra il 1968 e il 1976[1][2] allenò la nazionale italiana maschile sotto la guida dei commissari tecnici Jean Vuarnet (dal 1968 al 1972) e Mario Cotelli (dal 1972 al 1976).[1][3] Durante la loro attività l'Italia dello sci alpino conquistò le prime vittorie in Coppa del Mondo e nel giro di poco tempo i numerosi successi ottenuti della squadra italiana le valsero il nome di Valanga azzurra[1][3]: gli atleti guidati da Cotelli e Peccedi conquistarono 48 vittorie in Coppa del Mondo, 5 coppe di cristallo generali e 6 di specialità (con Gustav Thöni e Piero Gros) e 12 medaglie tra Giochi olimpici e Campionati mondiali.

Altre attività

[modifica | modifica wikitesto]
La pista Stelvio di Bormio

Peccedi progettò la pista Stelvio della natia Bormio per i Mondiali 1985[1][4] e fino al 2015 gareggiò nella categoria "Masters".

  1. 1 2 3 4 5 Ci ha lasciato Oreste Peccedi, tecnico della Valanga e ideatore della Stelvio, su fisi.org, Federazione italiana sport invernali, 19 maggio 2024. URL consultato il 19 maggio 2024.
  2. (EN) Tania Peccedi and Ski Italy, su skiitaly.com.au. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  3. 1 2 Maria Rosa Quario, Vuarnet, prima inventò l'uovo e poi creò la Valanga azzurra, in il Giornale, 22 febbraio 2020. URL consultato il 24 gennaio 2024.
    Marco Grassi (a cura di), Gli esordi: Stagione 1968-1969 - Arriva Vuarnet (PDF), in Sciatori d'epoca. Storia della Valanga azzurra, vol. 2, n. 5. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  4. Oreste Peccedi svela i segreti della pista Stelvio, su bormioski.eu, 28 febbraio 2019. URL consultato il 24 gennaio 2024.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]