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Nazionale di sci alpino dell'Italia

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(Reindirizzamento da Valanga azzurra)
Italia (bandiera)
Italia
Sport Sci alpino
FederazioneF.I.S.I.
ConfederazioneF.I.S.
Codice CIOITA
Direttore tecnicoItalia (bandiera) Alberto Ghidoni (settore maschile)
Italia (bandiera) Massimo Rinaldi (settore femminile)
Olimpiadi[1]
Competizione Ori Argenti Bronzi
Discesa libera uomini 1 1 1
Discesa libera donne 1 2 4
Supergigante uomini 0 0 0
Supergigante donne 3 0 2
Slalom gigante uomini 3 0 0
Slalom gigante donne 3 1 2
Slalom speciale uomini 3 4 1
Slalom speciale donne 1 2 0
Combinata uomini 1 1 1
Combinata donne 0 0 1
Competizione Ori Argenti Bronzi
Medaglie ai Giochi olimpici 14 11 11

Vedi maggiori dettagli

Mondiali[2]
Competizione Ori Argenti Bronzi
Discesa libera uomini 2 5 4
Discesa libera donne 1 3 3
Supergigante uomini 3 1 0
Supergigante donne 3 4 0
Slalom gigante uomini 4 1 3
Slalom gigante donne 3 4 2
Slalom speciale uomini 4 5 6
Slalom speciale donne 1 2 3
Combinata uomini 2 2 2
Combinata donne 1 0 2
Competizione Ori Argenti Bronzi
Parallelo uomini 0 0 0
Parallelo donne 1 0 0
Competizione Ori Argenti Bronzi
Gara a squadre 1 0 2
Competizione Ori Argenti Bronzi
Medaglie ai Mondiali 26 27 27

Vedi maggiori dettagli

Coppa del Mondo
Trofeo Vittorie
Coppa del Mondo 6 M - 2 F
Coppa del Mondo - Discesa 2 M - 7 F
Coppa del Mondo - SuperG 2 M - 1 F
Coppa del Mondo - Gigante 8 M - 4 F
Coppa del Mondo - Slalom 8 M - 0 F
Coppa del Mondo - Combinata 1 M - 2 F

Vedi maggiori dettagli

Statistiche aggiornate al 04 febbraio 2025

La nazionale di sci alpino dell'Italia è la rappresentativa nazionale dell'Italia in tutte le manifestazioni dello sci alpino, dalle Olimpiadi ai Mondiali, dalla Coppa del Mondo alla Coppa Europa. Viene comunemente detta "Valanga azzurra" per il settore maschile e "Valanga rosa" per quello femminile.

Raggruppa tutti gli sciatori di nazionalità italiana selezionati dagli appositi organi ed è posta sotto l'egida della Federazione italiana sport invernali (FISI); è divisa in una squadra maschile e in una femminile, a loro volta articolate su vari livelli ("Nazionale A di sci alpino" o "di Coppa del Mondo", "Nazionale B di sci alpino" o "di Coppa Europa", Nazionale C di sci alpino, che affronta i Campionati mondiali juniores di sci alpino e altre competizioni); sono inoltre previste squadre giovanili, che prendono parte ai Mondiali juniores e alle altre manifestazioni internazionali di categoria.

Dalle origini agli anni sessanta

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Il primo grande successo internazionale degli italiani fu la medaglia d'oro in discesa libera di Zeno Colò, considerato, insieme a Vittorio Chierroni, il primo campione azzurro. Dopo il suo ritiro, avvenuto nel 1955, lo sci azzurro subì una grave crisi, sia di sponsor che di risultati. Nel decennio 1955/1965, non ci fu nessun risultato significativo. Ai campionati mondiali del 1966, Carlo Senoner riuscì a vincere l'oro in slalom speciale. Fu il primo sciatore italiano a provenire dalle Alpi. Sempre nel 1966 nacque la Coppa del mondo di sci alpino, ma per ottenere la prima vittoria, la squadra azzurra dovrà aspettare l'11 dicembre 1969, giornata storica, quando Gustav Thöni si aggiudicò il suo primo slalom gigante, in Val-d'Isère.

Gli anni settanta e i primi anni ottanta

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La Valanga azzurra

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L'espressione "valanga azzurra" è di origine giornalistica e fu usata per la prima volta nel 1974 da La Gazzetta dello Sport dal giornalista Massimo di Marco[3] a commento della gara di slalom gigante di Berchtesgaden, in Germania Ovest, del 7 gennaio. In quell'occasione la squadra italiana ottenne un risultato mai conseguito prima di allora da nessuna nazionale, aggiudicandosi le prime cinque posizioni della classifica finale. L'ordine di arrivo fu infatti[4]:

  1. Piero Gros (2:07.00)
  2. Gustav Thöni (2:09.23)
  3. Erwin Stricker (2:09.83)
  4. Helmuth Schmalzl (2:10.48)
  5. Tino Pietrogiovanna (2:10.77)
Gustav Thöni impegnato in una gara giovanile a San Pellegrino Terme

L'impresa ebbe vasta eco internazionale: il commissario tecnico della nazionale austriaca, Toni Sailer, disse: «Dovremo rivedere tutto, allenarci giorno e notte, perché questi italiani fanno paura»[3], mentre la stampa francese scrisse: «L'impresa sportiva della squadra italiana non ha precedenti statistici [...] rimarrà una pietra miliare nella storia dello sci»[5]. Il successo di Berchtesgaden non fu un evento isolato, ma rappresentò la massima espressione del dominio dello sci alpino italiano negli anni Settanta. Dal 1970 al 1979, infatti, la nazionale italiana riuscì ad aggiudicarsi numerosi trofei, in tutte le competizioni di sci alpino:

Bisogna anche ricordare il successo di Bruno Confortola, primo italiano a vincere la medaglia d'oro alle universiadi in discesa libera, e svariate vittorie nella Coppa dei paesi alpini, oltre a 5 Coppe Europa.

Il direttore tecnico della Valanga azzurra fu Mario Cotelli mentre Oreste Peccedi ne fu l'allenatore[3]. Vanno ricordati anche il preparatore atletico Karl Pichler e il massaggiatore Ivano Ruzza.

La Valanga rosa

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Poco dopo l'esplosione della Valanga azzurra, anche il settore femminile iniziò a ottenere i suoi primi risultati di rilievo in Coppa del Mondo; a quel gruppo, composto da atlete come Maria Rosa Quario, Daniela Zini, Claudia Giordani e Paoletta Magoni, fu dato il nome di "Valanga rosa". Grazie all'allenatore Daniele Cimini, la valanga rosa ottenne i significativi risultati di Coppa del Mondo, superati in seguito dalla generazione di Deborah Compagnoni, Isolde Kostner, Karen Putzer, Lara Magoni, Sabina Panzanini, Bibiana Perez, Daniela Ceccarelli e Barbara Merlin sotto la guida del direttore tecnico Giorgio D'Urbano e all'aiuto di Giovanni Saracini.

Il post-Valanga azzurra

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Nonostante gli alfieri della Valanga azzurra abbiano continuato a collezionare podi per tutti gli anni settanta, dal 1976 i successi cominciarono comunque a rarefarsi a causa dell'avvento del fuoriclasse svedese Ingemar Stenmark e, soprattutto, per le tragedie di Leonardo David, Roberto Burini, Michael Adams e Bruno Noeckler, oltre all'incidente di Bruno Gattai, che distrussero un'intera generazione di sciatori italiani. Con il declino dei nostri due alfieri, nel 1980 iniziò un periodo opaco per la compagine italiana; uniche note positive furono i risultati ottenuti da Paolo De Chiesa, competitivo soltanto nello slalom speciale, che era già salito sul podio a metà degli anni '70, insieme ai suoi compagni di nazionale.

Dagli anni ottanta agli anni novanta

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Deborah Compagnoni e Paolo De Chiesa nel 2010.

Questa situazione opaca, caratterizzata da prestazioni non esaltanti, proseguì per quasi tutti gli anni ottanta, con qualche occasionale exploit realizzato da atleti quali Roberto Erlacher, Richard Pramotton e Michael Mair, e si concluse nel 1987, con il bronzo conquistato da un giovane Alberto Tomba nel gigante dei Mondiali di Crans-Montana. L'emiliano raccolse il testimone da uno Stenmark sul viale del tramonto e dall'anno seguente sarebbe divenuto l'uomo da battere nelle specialità tecniche.

L'epoca dei trionfi

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La fine del decennio e gli anni novanta hanno visto l'Italia brillare soprattutto nelle discipline tecniche grazie al già citato Alberto Tomba e a Deborah Compagnoni: il bolognese vince tre ori olimpici, due mondiali, otto coppe di specialità e una generale; la valtellinese tre ori olimpici, tre mondiali e una coppa di specialità. A Tomba si affiancarono efficacemente in questo periodo anche Patrick Holzer e Matteo Nana.

Sempre negli anni novanta, Alessandro Fattori, Kristian Ghedina, Peter Runggaldier, Werner Perathoner e Pietro Vitalini fecero emergere lo sci alpino italiano, tradizionalmente più competitivo nelle discipline tecniche, anche nelle gare di discesa libera e supergigante. La squadra italiana di velocità, soprannominata "Italjet"[6], riuscì a esprimersi agli alti livelli delle ben più quotate nazionali austriaca e svizzera.

Il nuovo millennio

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Gli anni duemila

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A cavallo del nuovo millennio, l'atleta di punta dell'Italia è Isolde Kostner, in grado di vincere due volte la coppa del mondo di discesa libera dopo i due ori mondiali degli anni Novanta. Ottengono risultati di rilievo anche Karen Putzer e Daniela Ceccarelli, che ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002 vince l'oro nel Super-G.

Negli corso degli anni duemila si sono distinti Giorgio Rocca, Patrick Staudacher, Peter Fill, Christof Innerhofer, Denise Karbon, Nadia ed Elena Fanchini, Manuela Mölgg e suo fratello Manfred Mölgg, Massimiliano Blardone e Giuliano Razzoli (vincitore dell'oro olimpico a XXI Giochi olimpici invernali).

Gli anni dieci

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Nella stagione 2011/2012 ottengono buoni risultati Stefano Gross, Cristian Deville, Giovanni Borsotti, Federica Brignone, Irene Curtoni. Nel 2011, Christof Innerhofer porta a casa 3 medaglie dai mondiali di Garmisch 2011: oro in super G, argento in supercombinata e bronzo in discesa.

Durante la stagione 2012-2013 la squadra italiana di velocità disputa la sua migliore prestazione collettiva, dall'introduzione della Coppa del Mondo; infatti gli azzurri giungono primi in 5 discese: 3 Christof Innerhofer (Beaver Creek, Wengen, Garmisch) e 2 Dominik Paris (Bormio e Kitzbuhel), cui si aggiunge una vittoria in Super-G (Matteo Marsaglia a Beaver Creek). Dominik Paris vinse anche l'argento in discesa ai mondiali di Schladming. Nel 2014, è ancora Christof Innerhofer a distinguersi, stavolta ai Giochi Olimpici di Sochi 2014, argento in discesa libera e bronzo in combinata.

Nella stagione 2015-2016, Peter Fill dopo aver vinto la prestigiosa discesa libera di Kitzbühel, si è aggiudicato la Coppa del Mondo di discesa libera, portando per la prima volta il trofeo maschile in Italia.

La stagione 2016-2017 ha visto il record di podi in Coppa del Mondo (43), con diverse vittorie sia in campo maschile dove spicca la vittoria di Paris nella discesa libera di Kitzbühel che in quello femminile col podio tutto italiano composto da Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino nello slalom gigante di Aspen. Ai mondiali di Sankt Moritz, Sofia Goggia ha conquistato il bronzo nello slalom gigante. Il 15 marzo Peter Fill vince per la seconda volta consecutiva la Coppa del Mondo di discesa libera. Il 2018 rappresenta la consacrazione di Sofia Goggia, oro ai giochi di Pyeongchang 2018 in discesa libera e vincitrice della Coppa del Mondo di discesa libera e di Federica Brignone, bronzo nello slalom gigante. Nello stesso anno, l’italdonne porta a casa la terza tripletta della sua storia nello sci alpino in discesa libera a Bad Kleinkirchheim, grazie alle già citate Goggia, Brignone e a Nadia Fanchini. La stagione 2018/19 vede spiccare Dominik Paris, vincitore di 7 gare (doppiette a Bormio, Lillehammer-Kvjtfiell, Soldeu e primo a Kitzbühel), della Coppa del Mondo di supergigante e dell’oro mondiale nella stessa disciplina, 4º in classifica generale. Sofia Goggia vince l’argento ai campionati mondiali di Åre 2019 e Irene Curtoni, Lara Della Mea, Simon Maurberger, Alex Vinatzer, Marta Bassino e Riccardo Tonetti sono bronzo nella gara a squadre. Il 2019/20 vede due successi di Dominik Paris sulla Stelvio di Bormio, poi infortunatosi, e una quarta storica tripletta in discesa libera a Bansko con Elena Curtoni, Marta Bassino e Federica Brignone che a marzo vincerà la Coppa del Mondo di Sci alpino.

Gli anni venti

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La stagione 2020-2021 si apre con la vittoria di Marta Bassino a Sölden, la quale poi si imporrà in altre 3 gare, rispettivamente a Courchevel e a Kranjska Gora (due), e salirà sul podio in occasione della gara di casa a Plan de Corones. Il 7 marzo Bassino vince la sua prima coppa di specialità in slalom gigante con una gara d'anticipo rispetto alle finali. Ai Mondiali di Cortina d'Ampezzo 2021 vince l’oro nello slalom parallelo, ex aequo con l'austriaca Katharina Liensberger. Durante la stagione anche Sofia Goggia centrerà la vittoria in quattro discese libere e salirà sul podio in 5 occasioni su 5 gare da lei disputate, saltò le ultime 2 in Val di Fassa causa un infortunio al piatto tibiale patito a Garmisch-Partenkirchen. Rientrerà per le finali di Lenzerheide ma le gare veloci verranno cancellate e Goggia, trovandosi ancora in testa alla classifica di specialità, vince la sua seconda Coppa del Mondo di discesa libera con 70 punti di vantaggio sulla svizzera Corinne Suter. Nella stessa stagione Federica Brignone si impone nel supergigante di Val di Fassa e raggiunge Deborah Compagnoni in testa alla classifica delle sciatrici italiane più vincenti della storia. Il bilancio della stagione italiana al femminile è di 9 vittorie (4 Marta Bassino, 4 Sofia Goggia, 1 Federica Brignone) e di 17 podi chiudendo al terzo posto tra le ragazze. Per gli uomini spicca l'argento ai Mondiali vinto da Luca De Aliprandini nello slalom gigante. L'unica vittoria in Coppa del Mondo è quella di Dominik Paris nella discesa libera di Garmisch-Partenkirchen. Nella stagione gli uomini centrano altri due podi: il terzo posto di Paris a un anno dall’infortunio a Kitzbühel e il terzo posto di Alex Vinatzer sulla pista di casa a Madonna di Campiglio.

La Coppa del Mondo di sci alpino 2022 non inizia nel migliore dei modi, con la sola Goggia in zona punti nel gigante di Sölden, ma sarà proprio lei a rendersi protagonista delle prime tre gare di velocità della stagione femminile a Lake Louise, in Canada, dal 3 a 5 dicembre. Sofia Goggia, rientrante dall'infortunio rimediato l'anno precedente, infatti, si impone nelle prime due discese in programma con un distacco notevole rispetto alla seconda classificata (entrambe le volte Breezy Johnson), portando avanti la sua striscia di vittorie: ha vinto le ultime 6 discese da lei disputate (come lei solo Lindsey Vonn e Picabo Street). Il 5 dicembre si impone nel supergigante rimontando negli ultimi quindici secondi di gara la detentrice uscente della Coppa di specialità Lara Gut-Behrami. Nella stessa località solo nomi del calibro di Lindsey Vonn e Katja Seizinger sono state fino ad allora in grado di vincere tutte e tre le gare in programma. Una settimana dopo, a Sankt Moritz, in Svizzera, nel secondo supergigante della stagione Goggia sale nuovamente sul podio, terminando seconda dietro a Gut-Behrami, il giorno dopo la squadra azzurra domina letteralmente la gara piazzando cinque atlete nelle prime nove posizioni, con una doppietta nelle prime due: Federica Brignone si impone davanti ad Elena Curtoni e ottiene la sua 17 vittoria in Coppa del Mondo, supera quindi Deborah Compagnoni (ferma a 16 vittorie) e diventa la sciatrice italiana più vincente nella storia del massimo circuito. Nel fine settimana di gare successivo, a Val-d'Isère, in Francia, Sofia Goggia si impone nuovamente sia in discesa, sia in supergigante, quest'ultima volta sul podio sale in terza posizione anche Elena Curtoni. Il 22 dicembre successivo ritorna sul podio in slalom gigante la detentrice della Coppa di specialità Marta Bassino, giugnendo in terza posizione a Courchevel. Nelle gare a venire Bassino tornerà sul podio altre tre volte, senza mai vincere, nell'ultimo caso formando la doppietta italiana, alle finali di Méribel, chiudendo seconda alle spalle di Brignone, che torna alla vittoria in gigante dopo oltre due anni. La stessa Brignone in stagione ottiene altre due vittorie in supergigante, oltre alla già citata di Sankt Moritz, ad Altenmarkt-Zauchensee e a Garmisch-Partenkirchen, ciò le permetterà di vincere la Coppa di specialità. A fine stagione risulterà che 6 dei 9 supergiganti disputati hanno visto trionfare un'atleta italiana, tra le già citate Brignone e Goggia, e Curtoni a Cortina d'Ampezzo, alla sua seconda vittoria in carriera. Proprio nella gara vinta dall'atleta valtellinese Sofia Goggia si infortuna al ginocchio dopo un'impressione caduta, la bergamasca era fino ad allora in testa alla classifica di discesa libera, avendo visto 4 delle 5 gare disputate. Inizia quindi la sua corsa contro il tempo per essere presente ai Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 e riuscire a vincere la Coppa di specialità. La Svizzera ed eterna rivale Corinne Suter approfitta dell'assenza di Goggia per provare a rimontare la classifica e vince la gara di specialità successiva. Goggia riesce a rientrare per le Olimpiadi e nelle successive gare in Coppa del Mondo ottiene un terzo posto e altri due piazzamenti che le permettono di aggiudicarsi la Coppa. A fine stagione l'Italia femminile ha Federica Brignone al terzo posto della classifica generale, due Coppe di specialità e un totale di 20 podi di cui 11 vittorie. Per quanto riguarda i Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 l'Italia femminile dello sci non sfigura vincendo 4 medaglie. Brignone si aggiudica la medaglia d'argento nello slalom gigante e di bronzo nella combinata. Nella discesa libera le azzurre trovano la doppietta con Goggia rientrante dall'infortunio di 20 giorni prima d'argento e la giovane Nadia Delago di bronzo, bella gara vinta da Corinne Suter.

Nella Coppa del Mondo 2025 Federica Brignone ottiene il suo secondo titolo in calssifica generale e la prima coppe di specialità nella libera e la seconda nel gigante. Ai mondiali di Saalbach-Hinterglemm Federica Brignone vince il titolo iridato nel gigante ed ottiene l'argento nel supergigante. L'Italia vince anche il torneo parallelo misto a squadre con la squadra composta da Giorgia Collomb, Lara Della Mea, Filippo Della Vite e Alex Vinatzer.

Ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 si registra la consacrazione di Federica Brignone che, rientrata da un infortunio, ottiene una doppietta d'oro nel supergigante e nello slalom gigante sull'Olimpia delle Tofane; Sofia Goggia guadagna il bronzo nella libera. In campo maschile, sulla pista Stelvio di Bormio, Giovanni Franzoni e Dominik Paris ottengono le loro prime medaglie olimpiche, vincendo argento e bronzo nella discesa libera.

Risultati in Coppa del Mondo

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     In attività

Sciatore Generale Discesa libera Supergigante Slalom gigante Slalom speciale Combinata Totale
Gustav Thöni 4--321*9*
Alberto Tomba 1--44-9
Peter Fill -2---13
Piero Gros 1--1--2
Manfred Mölgg ----1-1
Giorgio Rocca ----1-1
Peter Runggaldier --1---1
Dominik Paris --1---1
Totale62288227

NB: La combinata viene assegnata solo dalla stagione 2007, pertanto quella vinta da Gustav Thoni nel 1975 non è considerata ufficiale.

     In attività

Sciatrice Generale Discesa libera Supergigante Slalom gigante Slalom speciale Combinata Totale
Federica Brignone 2112-17
Sofia Goggia -4----4
Isolde Kostner -2----2
Denise Karbon ---1--1
Deborah Compagnoni ---1--1
Marta Bassino ---1--1
Totale27150116

Sciatori più vincenti

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     In attività

Sciatore Stagioni Vittorie DH SG GS SL KB PSL
Alberto Tomba11 (1988–1998)50-1535-
Gustav Thöni10 (1970–1980)24NA11841
Dominik Paris9 (2013–2023)24195
Kristian Ghedina7 (1990–2002)13121
Piero Gros3 (1973–1975)1275
Giorgio Rocca4 (2003–2006)1111
Massimiliano Blardone6 (2005–2012)77
Christof Innerhofer4 (2009–2013)6411
Herbert Plank4 (1974–1980)55
Richard Pramotton2 (1986–1987)33
Michael Mair3 (1983–1988)321
Werner Heel2 (2008–2009)312
Manfred Mölgg3 (2008–2017)33
Peter Fill3 (2009–2017)321-
Roland Thöni1 (1972)2NA2
Fausto Radici2 (1976–1977)22
Werner Perathoner2 (1995–1996)22
Peter Runggaldier2 (1995–1996)22
Patrick Holzer2 (1992–1999)211
Alessandro Fattori2 (2001–2002)211
Davide Simoncelli2 (2004–2006)22
Giuliano Razzoli2 (2010–2011)22
Giovanni Franzoni2 (2026)211-
Stefano Anzi1 (1971)11NANANA
Franco Bieler1 (1976)1NA1
Leonardo David1 (1979)1NA1
Roberto Erlacher1 (1985)11
Ivano Edalini1 (1987)11
Sergio Bergamelli1 (1992)11
Fabrizio Tescari1 (1993)11
Angelo Weiss1 (2000)11
Cristian Deville1 (2012)11
Matteo Marsaglia1 (2013)11
Stefano Gross1 (2015)11
Mattia Casse1 (2024)11-
Totale1954719497451

NA: La disciplina ancora non esisteva

Sciatrici più vincenti

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     In attività

Sciatore Stagioni Vittorie DH SG GS SL KB PSL
Federica Brignone10 (2016-2025)3721317-5-
Sofia Goggia9 (2017-2025)28199----
Deborah Compagnoni7 (1992-1998)16-2131--
Isolde Kostner8 (1994-2004)15123----
Karen Putzer4 (2000-2007)8-44---
Marta Bassino4 (2020-2024)71-6---
Denise Karbon2 (2004-2008)6--6---
Maria Rosa Quario2 (1979-1983)4---4--
Elena Curtoni3 (2020-2026)422----
Claudia Giordani3 (1975-1980)3--12--
Sabina Panzanini2 (1995-1997)3--3---
Laura Pirovano1 (2026)22-----
Daniela Zini2 (1980-1984)2---2--
Elena Fanchini2 (2006-2015)22-----
Nadia Fanchini2 (2009-2016)211----
Bibiana Perez1 (1993)1----1-
Paoletta Magoni1 (1985)1---1--
Lara Magoni1 (1997)1---1--
Michaela Marzola1 (1986)1-1----
Giustina Demetz1 (1967)11-----
Chiara Costazza1 (2008)1---1--
Daniela Merighetti1 (2012)11-----
Nicol Delago1 (2026)11-----
Totale147443550126-

Aggiornato al 27 marzo 2025

     In attività

Uomini

# Sciatore Oro Argento Bronzo Totale
1 Alberto Tomba 50261288
2 Gustav Thöni 24252069
3 Dominik Paris 24121652
4 Piero Gros 1214935
5 Kristian Ghedina 1311933
6 Massimiliano Blardone 712625
7 Giorgio Rocca 117422
8 Peter Fill 310922
9 Herbert Plank 510621
10 Manfred Mölgg 371020
11 Christof Innerhofer 67518
12 Michael Mair 37616
13 Peter Runggaldier 25512
14 Stefano Gross 14712
15 Paolo De Chiesa 04812
16 Giuliano Razzoli 25411
17 Werner Perathoner 24511
18 Richard Pramotton 33410
19 Werner Heel 31610
20 Roberto Erlacher 1539
21 Davide Simoncelli 2518
22 Alessandro Fattori 2125
22 Fausto Radici 2125
24 Pietro Vitalini 0235
25 Patrick Holzer 2204
25 Giovanni Franzoni 2024

Donne

# Sciatrice Oro Argento Bronzo Totale
1 Federica Brignone 37272185
2 Sofia Goggia 28241668
3 Isolde Kostner 15181851
4 Deborah Compagnoni 16151344
5 Marta Bassino 791430
6 Claudia Giordani 38617
7 Karen Putzer 85316
8 Denise Karbon 64616
9 Maria Rosa Quario 46515
10 Manuela Mölgg 06814
11 Elena Curtoni 44513
12 Nadia Fanchini 23813
13 Daniela Zini 24511
14 Sabina Panzanini 3508
15 Nicol Delago 1326
16 Daniela Merighetti 1236
16 Bibiana Perez 1236
18 Elena Fanchini 2024
19 Lara Magoni 1124
20 Nicole Gius 0224
21 Paoletta Magoni 1023
22 Daniela Ceccarelli 0213
22 Morena Gallizio 0213
24 Laura Pirovano 2002
25 Chiara Costazza 1012

Top 10 nella classifica generale

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Sciatore Oro Argento Bronzo 45678910
Gustav Thöni 1971
1972
1973
1975
19741970
1976
--1977--1979-
Alberto Tomba 19951988
1991
1992
1989
1994
-1993
1996
---1990-
Piero Gros 19741976-1975
1977
1979
---1978-1973
Kristian Ghedina ---1997
2000
--1995--2002
Dominik Paris ---2019-201620152017--
Manfred Mölgg ---2008--2013-2017-
Herbert Plank ----1978-1975
1976
19801974-
Richard Pramotton ----1987-----
Peter Fill -----2007
2017
---2009
2016
Erwin Stricker -----1974----
Roland Thöni ------1972---
Christof Innerhofer -------2011-2013
Roberto Erlacher -------1987--
Alex Giorgi --------1984-
Paolo De Chiesa ---------1975
Mauro Bernardi ---------1978
Michael Mair ---------1988
Totale (55)6547456558
Sciatrice Oro Argento Bronzo 45678910
Federica Brignone 2020 20252024202220232017201920212016--
Karen Putzer -2003--------
Sofia Goggia --2017 20252018202320222024-2021-
Isolde Kostner ---1996
2000
19972001
2002
-1998--
Deborah Compagnoni ---1997
1998
-1994----
Marta Bassino ----20202021-202320242022
Claudia Giordani -------1977
1980
-1979
Bibiana Perez -------1994--
Giustina Demetz --------1967-
Daniela Zini --------1980
Nadia Fanchini --------2009-
Elena Curtoni --------2023-
Maria Rosa Quario ---------1982
Denise Karbon ---------2008
Totale (40)2236462664

Top 3 nelle classifiche di specialità

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Discesa libera

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Slalom gigante

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Slalom speciale

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Risultati ai Mondiali

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Nella tabella seguente sono riportate le medaglie vinte dall'Italia nelle varie edizioni dei Campionati mondiali di sci alpino.

AnnoLuogoPaeseOroArgentoBronzoTotale
1931MürrenSvizzera (bandiera) Svizzera----
1932Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) Italia1--1
1933InnsbruckAustria (bandiera) Austria----
1934Sankt MoritzSvizzera (bandiera) Svizzera--11
1935MürrenSvizzera (bandiera) Svizzera----
1936InnsbruckAustria (bandiera) Austria-1-1
1937ChamonixFrancia (bandiera) Francia-1-1
1938EngelbergSvizzera (bandiera) Svizzera----
1939ZakopanePolonia (bandiera) Polonia----
1948Sankt MoritzSvizzera (bandiera) Svizzera----
1950AspenStati Uniti (bandiera) Stati Uniti2114
1952OsloNorvegia (bandiera) Norvegia1-12
1954ÅreSvezia (bandiera) Svezia----
1956Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) Italia--11
1958Bad GasteinAustria (bandiera) Austria--11
1960Squaw ValleyStati Uniti (bandiera) Stati Uniti--11
1962ChamonixFrancia (bandiera) Francia-1-1
1964InnsbruckAustria (bandiera) Austria----
1966PortilloCile (bandiera) Cile1--1
1968GrenobleFrancia (bandiera) Francia----
1970Val GardenaItalia (bandiera) Italia----
1972SapporoGiappone (bandiera) Giappone2114
1974Sankt MoritzSvizzera (bandiera) Svizzera2-13
1976InnsbruckAustria (bandiera) Austria2215
1978Garmisch-Partenkirchenbandiera Germania Ovest-1-1
1980Lake PlacidStati Uniti (bandiera) Stati Uniti----
1982SchladmingAustria (bandiera) Austria--11
1985BormioItalia (bandiera) Italia--11
1987Crans-MontanaSvizzera (bandiera) Svizzera--11
1989VailStati Uniti (bandiera) Stati Uniti----
1991Saalbach-HinterglemmAustria (bandiera) Austria-2-2
1993MoriokaGiappone (bandiera) Giappone----
1996Sierra NevadaSpagna (bandiera) Spagna41-5
1997SestriereItalia (bandiera) Italia3126
1999Vail/Beaver CreekStati Uniti (bandiera) Stati Uniti----
2001Sankt Anton am ArlbergAustria (bandiera) Austria-213
2003Sankt MoritzSvizzera (bandiera) Svizzera-112
2005Bormio/Santa Caterina ValfurvaItalia (bandiera) Italia-224
2007ÅreSvezia (bandiera) Svezia1113
2009Val-d'IsèreFrancia (bandiera) Francia-112
2011Garmisch-PartenkirchenGermania (bandiera) Germania123 6
2013SchladmingAustria (bandiera) Austria-213
2015Vail/Beaver CreekStati Uniti (bandiera) Stati Uniti----
2017Sankt MoritzSvizzera (bandiera) Svizzera--11
2019ÅreSvezia (bandiera) Svezia1113
2021Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) Italia11-2
2023Courchevel/MéribelFrancia (bandiera) Francia2114
2025Saalbach-HinterglemmAustria (bandiera) Austria 2103
Totale 26 27 27 80

Risultati alle Olimpiadi

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Nella tabella seguente sono riportate le medaglie vinte dall'Italia nello sci alpino alle varie edizioni dei Giochi olimpici invernali.

AnnoLuogoPaeseOroArgentoBronzoTotale
1936Garmisch-PartenkirchenGermania (bandiera) Germania----
1948St. MoritzSvizzera (bandiera) Svizzera----
1952OsloNorvegia (bandiera) Norvegia1-12
1956Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) Italia----
1960Squaw ValleyStati Uniti (bandiera) Stati Uniti--11
1964InnsbruckAustria (bandiera) Austria----
1968GrenobleFrancia (bandiera) Francia----
1972SapporoGiappone (bandiera) Giappone1113
1976InnsbruckAustria (bandiera) Austria1214
1980Lake PlacidStati Uniti (bandiera) Stati Uniti----
1984SarajevoJugoslavia (bandiera) Jugoslavia1--1
1988CalgaryCanada (bandiera) Canada2--2
1992AlbertvilleFrancia (bandiera) Francia32-5
1994LillehammerNorvegia (bandiera) Norvegia1124
1998NaganoGiappone (bandiera) Giappone11-2
2002Salt Lake CityStati Uniti (bandiera) Stati Uniti1113
2006TorinoItalia (bandiera) Italia----
2010VancouverCanada (bandiera) Canada1--1
2014SočiRussia (bandiera) Russia-112
2018PyeongchangCorea del Sud (bandiera) Corea del Sud1-12
2022PechinoCina (bandiera) Cina-224
2026Milano Cortina d'AmpezzoItalia (bandiera) Italia2125
Totale 16 12 13 41
  1. (EN) Medaglie olimpiche vinte dalla nazionale italiana sul sito ski-db.com, su ski-db.com. URL consultato il 10 giugno 2013.
  2. (EN) Medaglie iridate vinte dalla nazionale italiana sul sito ski-db.com, su ski-db.com. URL consultato il 10 giugno 2013.
  3. 1 2 3 Pierangelo Molinaro, Trent' anni fa esplose la Valanga azzurra, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2004, p. 32. URL consultato il 17 luglio 2010.
  4. Scheda sulla gara sul sito ufficiale FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 14 luglio 2010.
  5. Thoni, Gustav, su treccani.it, Enciclopedia Treccani.
  6. Elena Romanato, "Neve in riva al mare", si ripete l'evento[collegamento interrotto], in Il Secolo XIX web, 20 settembre 2009. URL consultato il 20 ottobre 2010. [Nell'articolo si accenna alla denominazione della nazionale di velocità]

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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