Pista sciistica

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Tipica pista da sci servita da impianti di risalita

Una pista sciistica (o pista di sci) è un tratto di pendio montano attrezzato per la pratica dello sci alpino grazie alla presenza d'impianti di risalita e al trattamento del manto nevoso, sia naturale sia artificiale. Generalmente una stazione sciistica conta su più di una pista attrezzata e manutenuta da appositi battipista.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le pista da sci sono scelte su pendii opportuni in accordo con la sicurezza richiesta ad esempio da valanghe. In genere nell'emisfero nord a latitudini temperate sono poste su versanti nord di montagne erbose o boscose per evitare il precoce scioglimento delle nevi sui versanti esposti al Sole ovvero a sud, viceversa nell'emisfero sud.

Le piste sono in genere classificate in base alla difficoltà, derivante principalmente dalla pendenza topografica del pendio. La norma UNI 8137:2004, che disciplina la segnaletica per le piste da sci, prevede che la pista sia definita, e quindi segnalata con cartelli circolari colorati, come:

  • "azzurra", se la pendenza longitudinale o trasversale non supera il 25%, salvo brevi tratti di terreno aperto; sono le piste più facili da sciare adatte a principianti;
  • "rossa", se la pendenza longitudinale o trasversale non supera il 40%, salvo brevi tratti di terreno aperto; sono piste di media difficoltà;
  • "nera", se la pendenza supera quella di una pista rossa; rappresentano le piste più difficili adatte solo a sciatori esperti.

La lunghezza delle piste va da qualche centinaio di metri a qualche chilometro, il dislivello da una cinquantina di metri per le piste scuola o per bambini fino a 1000 metri e più e pendenze da pochi gradi fino a oltre 70° gradi. A differenza del fuorpista il fondo del pendio non deve presentare rocce libere o sporgenti e vengono opportunamente battute da gatti delle nevi. A volte vengono criticate dagli ambientalisti per il loro impatto visivo e ambientale. Pista da sci di fondo sono invece poste in pianori o su percorsi vallonati, spesso chiusi ad anello. La neve sulle piste può essere compatta, farinosa, ghiacciata, in fusione. Tipicamente più piste possono essere servite da un unico impianto di risalita.

Per le competizioni di Coppa del Mondo di sci alpino le piste di sci devono essere omologate dalla Federazione Internazionale Sci (FSI) per la particolare disciplina (discesa libera, supergigante, slalom gigante, slalom speciale) in base a lunghezza, larghezza, dislivello, pendenza topografica media e massima, cambi di pendenza, condizioni di sicurezza. Queste piste costituiscono il campo di gara e sono in tal caso attrezzate con un cancelletto di partenza, una serie di "porte" (paletti singoli o doppi attraverso i quali gli atleti devono passare) variamente disposte e distanziate a seconda della specialità, una linea d'arrivo e un sistema di rilevamento cronometrico con tanto di intermedi. Spesso vengono opportunamente trattate per ottendere condizioni desiderate sul fondo quale ad esempio ghiacciamento superficiale garantendo maggiore tenuta al passaggio degli atleti e/o maggiore scorrevolezza.

Esistono anche piste di sci al coperto, sia su pendii naturali sia - più frequentemente - artificiali; tali piste, spesso definite con termine inglese indoor, sorgono quasi sempre in aree non montane e perfino in Paesi dal clima caldo e quindi privi di innevamento naturale (si pensi alla pista nel rinomato centro commerciale Mall of the Emirates a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti).

Piste da sci famose[modifica | modifica wikitesto]

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Per garantire la sicurezza degli sciatori ed evitare che a bordo pista s'incontrino ostacoli pericolosi come alberi o rocce, si presta attenzione, non solo nelle competizioni, all'installazione di reti atte ad ammortizzare l'impatto dello sciatore trattenendolo sul tracciato. Esistono principalmente due tipi di reti di sicurezza (contrapposte a quelle di delimitazione): tipo A e tipo B. Le reti di tipo A sono installazioni fisse, realizzate appositamente secondo le caratteristiche specifiche della pista e consistono in una rete molto alta sostenuta da pali d'acciaio conficcati nel terreno e non nella neve; questi non vengono rimossi durante l'estate. Sono utilizzate nei punti più pericolosi (curve, dossi) e permettono di bloccare completamente lo sciatore in caduta. Le reti di tipo B, invece, sono la soluzione utilizzata nei punti meno pericolosi; sono alte circa 2,5 m e vengono impiantate nella neve. Per questo nelle competizioni (soprattutto di discesa libera) è frequente che l'atleta sradichi le reti: queste sono infatti utilizzate più per rallentare che per trattenere[senza fonte].

Sulle piste in cui non vigono competizioni sono emanate precise norme di comportamento che gli sciatori devono tenere per garantire la sicurezza o incolumità degli altri sciatori presenti, tra queste ad esempio una velocità controllata e consona alla pista affollata e il divieto di taglio trasversale. Ciò nonostante gli incidenti sulle piste costituiscono un rischio nella pratica dello sci alpino per il quale valgono opportuni presidi di squadre di soccorso su piste.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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