Dominik Paris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dominik Paris
Dominik Paris BZ 14-10-2016.jpg
Dominik Paris a Bolzano nel 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 102 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, supergigante, combinata
Squadra Carabinieri
Palmarès
Mondiali 1 1 0
Mondiali juniores 0 2 1
Coppa del Mondo - Supergigante 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 2 luglio 2019

Dominik Paris (Merano, 14 aprile 1989) è uno sciatore alpino italiano. Nel suo palmarès figurano la medaglia d'oro nel supergigante a Åre 2019 e una Coppa del Mondo nella stessa specialità.

Con 16 vittorie all'attivo, è il terzo sciatore italiano più vincente di sempre dietro Alberto Tomba e Gustavo Thoni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 2007-2011[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Merano ma originario di Ultimo (BZ)[1], specialista delle gare veloci, ha esordito in Coppa Europa nel febbraio 2007, conquistando a partire della stagione successiva i primi buoni piazzamenti e la prima vittoria nel circuito continentale. Il 19 dicembre 2008 ha esordito in Coppa del Mondo partecipando al supergigante della Val Gardena, chiuso col 54º posto. Nel marzo successivo ha ottenuto i primi importanti risultati della carriera. Ai Mondiali juniores di Garmisch-Partenkirchen è infatti riuscito a vincere tre medaglie: l'argento in discesa libera (alle spalle del connazionale Andy Plank), il bronzo nel supergigante e l'argento nella speciale classifica di combinata, ottenuta sommando i tempi di discesa, slalom speciale e slalom gigante.

Il 4 dicembre 2009 ha conquistato i primi punti in Coppa del Mondo, con il 26º posto nella supercombinata di Beaver Creek; il 21 febbraio seguente è giunto 13º, dopo aver ottenuto il secondo tempo nella manche di discesa[2], nella supercombinata ai XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010. Il 29 gennaio 2011, nella discesa libera disputata a Chamonix, ha ottenuto il primo podio in Coppa del Mondo, giungendo secondo alle spalle dell'elvetico Didier Cuche. Nella stessa stagione ha esordito ai Campionati mondiali, classificandosi 20º nella discesa libera e non concludendo la supercombinata della rassegna iridata di Garmisch-Partenkirchen.

Stagioni 2012-2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 dicembre 2012 ha ottenuto sulla pista Stelvio a Bormio la prima vittoria nel circuito di Coppa del Mondo,[3] a pari merito con Hannes Reichelt, e il 26 gennaio 2013 ha vinto sulla Streif di Kitzbühel, diventando così il secondo italiano, dopo Kristian Ghedina, a trionfare sulla prestigiosa pista austriaca. Il 9 febbraio 2013 ha vinto la medaglia d'argento in discesa libera ai Mondiali di Schaldming 2013, alle spalle di Aksel Lund Svindal, ed è stato 9° nella supercombinata. A fine stagione è risultato 14º nella classifica generale e 3º in quella di discesa libera.

L'anno, dopo, ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014, si è classificato 11° nella discesa libera, 16° nel supergigante e 18° nella supercombinata. Nella stagione successiva in Coppa del Mondo ha iniziato a imporsi anche in supergigante, con il primo podio a Lake Louise il 30 novembre (3º) e la prima vittoria a Kitzbühel il 23 gennaio. Ai successivi Mondiali di Vail/Beaver Creek 2015 è stato 23º nella discesa libera, 14º nel supergigante e 10º nella combinata. A fine stagione è risultato 2º nella classifica della Coppa del Mondo di supergigante, a 203 punti dal vincitore Kjetil Jansrud, mentre nella successiva stagione 2015-2016 è stato 6° in classifica generale e 3º nella classifica della Coppa del Mondo di discesa libera, vinta dal connazionale Peter Fill.

Stagioni 2017-2019[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 gennaio 2017 ha nuovamente vinto la discesa libera di Kitzbühel, divenendo il primo italiano capace di bissare la vittoria in tale gara; ai Mondiali di Sankt Moritz 2017 si è classificato 13º nella discesa libera, 9º nel supergigante e 4º nella combinata. Nella stagione successiva ha vinto per la seconda volta la discesa libera di Bormio (28 dicembre) e ha preso parte ai XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018, dove si è classificato 4º nella discesa libera, 7º nel supergigante e non ha completato la combinata.

Nella stagione 2018-2019 ha vinto per la terza volta la discesa libera di Bormio, il 28 dicembre (eguagliando così il primato di Michael Walchhofer)[4], e il giorno dopo ha vinto anche il supergigante disputato nella medesima località, divenendo l'unico atleta ad aver vinto sulla pista Stelvio in entrambe le discipline veloci nella stessa stagione; il 25 gennaio successivo ha vinto per la terza volta la discesa libera di Kitzbühel. Ai Mondiali di Åre 2019 ha vinto la medaglia d'oro nel supergigante, precedendo di nove centesimi Vincent Kriechmayr e Johan Clarey classificatisi al secondo posto ex aequo, ed è stato 6º nella discesa libera e 9º nella combinata. Con la vittoria del 3 marzo successivo, in supergigante sulla pista di Lillehammer Kvitfjell, ha superato Kristian Ghedina per numero di vittorie in Coppa del Mondo, diventando così il terzo sciatore italiano per numero di vittorie[5][6]. A fine stagione è risultato vincitore della Coppa del Mondo di supergigante e 2º nella classifica della Coppa del Mondo di discesa libera, a 20 punti dal vincitore Beat Feuz.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali juniores[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 4º nel 2019
  • Vincitore della Coppa del Mondo di supergigante nel 2019
  • 32 podi (19 in discesa libera, 12 in supergigante, 1 in combinata):
    • 16 vittorie (12 in discesa libera, 4 in supergigante)
    • 7 secondi posti (4 in discesa libera, 2 in supergigante, 1 in combinata)
    • 9 terzi posti (3 in discesa libera, 6 in supergigante)

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
29 dicembre 2012 Bormio Italia Italia DH
26 gennaio 2013 Kitzbühel Austria Austria DH
30 novembre 2013 Lake Louise Canada Canada DH
23 gennaio 2015 Kitzbühel Austria Austria SG
20 febbraio 2016 Chamonix Francia Francia DH
12 marzo 2016 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia DH
21 gennaio 2017 Kitzbühel Austria Austria DH
15 marzo 2017 Aspen Stati Uniti Stati Uniti DH
28 dicembre 2017 Bormio Italia Italia DH
28 dicembre 2018 Bormio Italia Italia DH
29 dicembre 2018 Bormio Italia Italia SG
25 gennaio 2019 Kitzbühel Austria Austria DH
2 marzo 2019 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia DH
3 marzo 2019 Lillehammer Kvitfjell Norvegia Norvegia SG
13 marzo 2019 Soldeu Andorra Andorra DH
14 marzo 2019 Soldeu Andorra Andorra SG

Legenda:
DH = discesa libera

SG = supergigante

Coppa Europa[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 20º nel 2009
  • 3 podi:
    • 1 vittoria
    • 2 terzi posti

Coppa Europa - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
12 febbraio 2008 Sella Nevea Italia Italia SG

Legenda:

SG = supergigante

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Atleta altoatesino dell'anno 2012[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SCHEDA ATLETA, su FISI.org. URL consultato il 15 marzo 2019.
  2. ^ (EN) Alpine Skiing at the 2010 Vancouver Winter Games: Men's Combined Downhill, su Sports-Reference.com, 2010. URL consultato il 15 marzo 2019.
  3. ^ Sci, Dominik Paris vince la libera di Bormio, su Alto Adige, 29 dicembre 2012. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  4. ^ Sci, Cdm: Paris vince discesa libera Bormio, Innerhofer secondo, su Repubblica.it, 28 dicembre 2018. URL consultato il 10 gennaio 2019.
  5. ^ Stefano Villa, Sci alpino, la classifica dei vincitori italiani in Coppa del Mondo: Dominik Paris raggiunge Ghedina! È il terzo di tutti i tempi, su OASport.it, 2 marzo 2019. URL consultato il 15 marzo 2019.
  6. ^ SETTIMO TRIONFO, TERZA DOPPIETTA, PRIMA COPPA DI SPECIALITÀ: DOMINIK PARIS È IMPERIALE NEL SUPERG DI SOLDEU, su FISI.org, 14 marzo 2019. URL consultato il 15 marzo 2019.
  7. ^ (EN) Profilo FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 3 luglio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]