Space Ghost Coast to Coast

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Space Ghost Coast to Coast
serie TV d'animazione
Space Ghost Coast to Coast Poster.jpg
Poster della serie
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreMike Lazzo
RegiaC. Martin Croker, Jeff Doud
Char. designAlex Toth
MusicheEddie Horst (1995-1998), Sonny Sharrock (1995-1998), Man or Astro-man? (1998-1999)
StudioGhost Planet Industries (1994–1998), Williams Street (1999–2008), Williams Street West (2003–2004), Cartoon Network (1994–2001)
ReteCartoon Network (1994–2001), Adult Swim (2001–2004), GameTap (2006–2008)
1ª TV15 aprile 1994 – 31 maggio 2008
Episodi108 (completa)
Aspect ratio4:3
Durata ep.15-30 min (st.1-9)
5 min (st. 10-11)
Generecommedia
Preceduto daSpace Ghost
Seguito daCartoon Planet, The Brak Show, Aqua Teen Hunger Force, Sealab 2021, Harvey Birdman, Attorney at Law, Perfect Hair Forever

Space Ghost Coast to Coast (abbreviato SGC2C) è una serie televisiva animata statunitense, creata da Mike Lazzo nel 1994 per Cartoon Network e continuata su Adult Swim e GameTap. La serie parodizza principalmente i talk show e viene condotta dal supereroe della Hanna-Barbera Space Ghost. Oltre a Space Ghost appaiono anche vari personaggi della Hanna-Barbera come Birdman e i vecchi nemici di Space Ghost come Zorak e Moltar.

Tra il 1992 e il 1993 Mike Lazzo, all'epoca direttore della programmazione di Cartoon Network, pensò ad un programma animato che fosse adatto agli adulti e che andasse in onda preferibilmente in seconda serata. Nel 1993 Andy Merrill e Jay Edwards hanno pensato al nome Space Ghost Coast to Coast durante una maratona di Space Ghost - Il Fantasma dello Spazio andata in onda su Cartoon Network.

Lo stile di Space Ghost Coast to Coast è stato altamente criticato per via dell'ampio uso di umorismo surreale e Non sequitur e per le troppe parodie presenti nel programma. Dalla settima stagione, dopo i primi due episodi, la serie è stata spostata su Adult Swim, blocco creato appositamente per un pubblico adulto. Su Adult Swim la serie è andata in onda per circa tre anni, giungendo alla sua prima cancellazione nell'aprile 2004. Dopo un primo riscontro dal pubblico per riportare la serie, Space Ghost Coast to Coast ha ricominciato a pubblicare nuovi episodi sul servizio in streaming GameTap, dove sono state pubblicate altre due stagioni inedite tra il 2006 e il 2008.

Genere e struttura[modifica | modifica wikitesto]

La serie usa il talk show come formato principale, ma è sovvertito in modo regole. Varie celebrità sono apparse nello show come ospiti e vengono mostrate su uno schermo accanto alla scrivania di Space Ghost. A differenza dei vari personaggi della serie, gli ospiti non sono animati[1]. Nei primi episodi dello show, Space Ghost credeva che i suoi ospiti fossero altri supereroi e di solito apriva l'intervista chiedendo loro quali fossero i loro superpoteri. Le interazioni tra Space Ghost e i suoi ospiti sono quasi sempre imbarazzanti e talvolta ostili. A volte gli ospiti non erano consapevoli della natura del programma in cui apparivano e le loro risposte spesso non corrispondevano alle domande poste da Space Ghost, poiché il dialogo del supereroe veniva scritto e registrato dopo[1]. Questo metodo è stato eliminato negli episodi successivi e agli ospiti è stato consentito di interagire direttamente con i personaggi.

Il rapporto tra Space Ghost e i suoi collaboratori è peggiore di quello con gli ospiti. Il suo capobanda, una mantide parlante di nome Zorak, e il suo regista e produttore, un uomo di lava di nome Moltar, lavorano con Space Ghost come punizione per i loro crimini; tuttavia spesso disturbano o interrompono le interviste[1].

La maggior parte degli episodi di Space Ghost Coast to Coast durano circa 15 minuti, sebbene ci sono alcuni episodi di 30 minuti. In passato Cartoon Network trasmetteva spesso due episodi back-to-back per formare un blocco di programmazione di 30 minuti. Grazie all'uso del rotoscoping, le vecchie animazioni di Space Ghost, Zorak e Moltar provenienti da Space Ghost e Dino Boy sono state spostate e modificate sugli sfondi di Space Ghost Coast to Coast[1]. Ogni episodio conta di un badget superiore ai 30.000 dollari[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver combattuto per quasi 40 anni, Space Ghost non è più un supereroe e ora si fa chiamare col suo vero nome, Tad Ghostal. Tuttavia, per rimanere al centro dell'attenzione, ha iniziato a condurre il suo talk show notturno nello spazio chiamato Space Ghost Coast to Coast. Con l'aiuto degli ex cattivi Zorak e Moltar, Space Ghost intervista le varie celebrità terrestri attraverso un videotelefono senza alcun apparente motivo.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 10 1994 inedita
Seconda stagione 8 1995 inedita
Terza stagione 15 1996 inedita
Quarta stagione 24 1997-1998 inedita
Quinta stagione 11 1998 inedita
Sesta stagione 8 1999 inedita
Settima stagione 8 2001-2002 inedita
Ottava stagione 5 2003 inedita
Nona stagione 2 2004 inedita
Decima stagione 9 2006-2007 inedita
Undicesima stagione 8 2007-2008 inedita

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Space Ghost (stagioni 1-11), doppiato da George Lowe.
    Un supereroe degli anni 60. Dopo aver combattuto per anni contro i malvagi Zorak, Brak, Moltar e altri, ha deciso di condurre un talk show. È un personaggio molto infantile, egoista e meschino e spesso ha poca considerazione verso il benestare dei suoi amici o dei suoi ospiti. In un'intervista con Conan O'Brien afferma di essere stato ucciso e che non è mai stato un supereroe spaziale.
  • Zorak (stagioni 1-11), doppiato da C. Martin Croker.
    Il leader della band The Original Way Outs. È un alieno con le sembianze di una mantide ed è noto per l'odio che rivolge nei confronti di Space Ghost. È il più cattivo di tutti, non ha rimorsi, non prova pietà per nessuno e agisce solo per soddisfare i propri fini personali. Era l'amico d'infanzia di Brak.
  • Moltar (stagioni 1-11), doppiato da C. Martin Croker.
    Il regista e produttore dello show di Space Ghost. Il suo corpo è composto interamente di lava ed è per questo che indossa un completo per mantenersi in piedi. È il personaggio più intelligente e competente fra tutti e, a volte, prova attrazione per Zorak, anche se Zorak non ricambia mai.
  • Brak (stagioni 1-8), doppiato da Andy Merrill.
    Un adolescente alieno con le sembianze di un felino. Sebbene sia uno dei cattivi principali in Space Ghost - Il Fantasma dello Spazio, è meno minaccioso nello show di Space Ghost. È apparso periodicamente su SGC2C, spesso con il Consiglio del giudizio di cui era membro, ed è stato spesso vittimizzato da Space Ghost e altri criminali. Nell'episodio Jerk ha dirottato il talk show poiché voleva che il pubblico lo salutasse e decise di comporre anche l'intro e le altre varie musice, all'imbarazzo di Space Ghost.
  • Tansit (stagioni 3-6), doppiato da Don Kennedy.
    Un uomo codardo e in sovrappeso, con costume e casco arancioni. Il suo abbigliamento lo fa apparire molto più minaccioso di quanto sia in realtà, ma non riesce a nascondere completamente il suo istinto. Sostituì Moltar come direttore del talk show per ben due volte, mandando tutto all'aria. La sua più grande paura è essesere catturato da uno dei raggi di Space Ghost. È un membro del Consiglio del giudizio. Fino a circa la metà degli episodi della quarta stagione ha annunciato l'inizio del talk show di Space Ghost, fino a quando non è stato licenziato dal supereroe.
  • Lokar (stagioni 1-5), doppiato da Andy Merrill.
    Una locusta umanoide gigante incline a scoppi violenti. Parla con una voce britannica e ha un atteggiamento snob. Lokar sembra nutrire rancore nei confronti di Space Ghost e cerca costantemente di distruggerlo, probabilmente per la sua stoltezza verso qualsiasi cosa. Ha una lunga faida con Zorak ed è un membro del Consiglio del giudizio. Nell'episodio Pilot rivelò che in origine doveva essere lui il capo banda dello spettacolo al posto di Zorak; infatti Zorak fu assunto da Birdman poiché era stato insultato in continuazione da Lokar e il supereroe ha ordinato all'aquila Avenger di attaccarlo.
  • Chad Ghostal (stagioni 3-4), doppiato da Brad Abelle.
    Il fratello gemello malvaggio di Space Ghost. Si distingue da Space Ghost solo per la sua barba alla Van Dyke, disegnata molto rozzamente. È un beatnik, gli piace la musica jazz e parla con un vecchio slang in stile beatnik; tuttavia è anche molto malvagio. Chad è stato menzionato per la prima volta nell'episodio Jerk, dove chiama allo studio del programma per dire a Space Ghost che è fuggito dal manicomio e che sarà lì a breve.
  • Harvey Birdman (stagioni 3-6), doppiato da Scott Finnell.
    L'ospite del talk show negli episodi Pilot e Sequel. Rivendica il fatto di essere disoccupato e, ogni volta che appare, sembre che vive una giornata normale di routine. È diventato un avvocato nella serie spin-off Harvey Birdman, Attorney at Law.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Ideazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Space Ghost nella sua scrivania

Nel 1991, Turner Entertainment acquistò la libreria d'animazione della Hanna-Barbera che, combinata ai precedenti acquisti delle librerie pre-1986 della Metro-Goldwyn-Mayer e della Fleischer Studios, comprendeva all'incirca ottomila ore di programmazione animata.[2] Il 18 febbraio 1992, Turner annunciò i suoi piani di lanciare Cartoon Network come sbocco per la loro considerevole libreria d'animazione.[2] Il 1º ottobre 1992, con la nascita di Cartoon Network, la programmazione si avvaleva di sole repliche di vecchi cartoni animati e ciò non portò a guadagni elevati.[3] L'unico modo era creare una programmazione originale, in modo tale che i ricavi che avrebbero ricavato dalle nuove serie potessero sostenere la rete.[3] Tuttavia, negli anni '90, prima che la tecnologia informatica diventasse esponenzialmente più economica, l'animazione era molto costosa da realizzare e stabilire un budget per creare serie originali era fuori questione per la neonata rete.[3][4]

Il programmatore Mike Lazzo andò quindi dalla Turner a chiedere dei soldi per finanziare una nuova serie animata originale, tuttavia non ricevette niente a causa della poca disponibilità di denaro.[3][4] Lazzo si ritrovò quindi costretto ad usare i suoi stessi fondi e nella primavera del 1993, tenne un incontro nel suo ufficio con i compagni di programmazione Khaki Jones e Andy Merrill.[5][6] Durante l'incontro hanno discusso su un modo per riportare e rinnovare il cartone animato Wacky Races, mettendo insieme parti di alcuni episodi del cartone originale.[5] Secondo Lazzo, in quel momento, nella televisione del suo ufficio stava andando in onda un episodio pomeridiano di Space Ghost, uno dei suoi cartoni animati preferiti.[5] In quel periodo, Cartoon Network si focalizzava su un personaggio della Hanna Barbera e trasmetteva le repliche di quella determinata serie per uno o due mesi e quell'anno, aprile e giugno sarebbero stati i mesi di Space Ghost.[6] Da quel momento in poi, Lazzo ha pensato di spostare la sua idea iniziale su Space Ghost, il supereroe della Hanna-Barbera, e ha deciso di discuterne in ufficio con Jones e Merrill, i quali hanno accolto l'idea.[5]

La serie è stata creata con l'intento di portare un cartone animato rivolto ad un pubblico adulto.[7] Il nome della serie fu ideato da Khaki Jones, ex-sceneggiatore di Space Ghost Coast to Coast e vicepresidente delle serie di Disney Television Animation.[6] In seguito, il nome fu pronunciato durante una maratona di Space Ghost - Il Fantasma dello Spazio ospitata da Andy Merrill e Jay Wade Edwards. L'episodio pilota della serie fu animato prelevando e manipolando alcune clip dal cartone animato Space Ghost e Dino Boy e prevedeva un'intervista stampa della CNN con l'attore Denzel Washington.[3][5] L'episodio, dalla durata di due minuti, fu montato da Merrill dentro un magazzino di nastri, dove decise di aggiungere delle voci fuori campo di Space Ghost utilizzando un microfono RadioShack.[5][6] Dopo aver presentato l'episodio pilota agli studi di Cartoon Network, questi lo considerarono molto approssimativo e cercarono una società di produzione hollywoodiana. Tuttavia, su richiesta di Lazzo, il dipartimento di programmazione ha deciso di mantenere la produzione ad Atlanta, la sede di Cartoon Network.[5]

La serie iniziò a trasmettere dal 15 aprile 1994, ogni venerdì sera alle 11:00,[1] con le repliche degli episodi il sabato sera. In seguito il programma fu spostato in varie fasce orarie notturne, di solito sempre nei fine settimana. Secondo Mike Lazzo "la serie rientra nella categoria della commedia postmoderna". Il 20 febbraio 1995 fu trasmesso un episodio speciale di Space Ghost Coast to Coast in contemporanea su Cartoon Network, TBS e TNT, in occasione dell'esordio di What a Cartoon! su Cartoon Network[8]. Nello speciale Space Ghost ha intervistato alcuni registi, mentre il Consiglio del giudizio ha commentato le clip dei cartoni animati. Gli episodi di Space Ghost Coast to Coast portarono circa un 20% del pubblico su Cartoon Network.[3] I primi episodi furono montati in un ripostiglio di fotocopiatrici e scritti nelle sale conferenza la sera dopo che gli esecutori della Turner tornavano a casa.[3] Nel 2004, Cartoon Network trasmise l'ultimo episodio Live at the Fillmore. La fine della serie è dovuta a causa della fusione tra AOL e Time Warner nel 2000, che portà alla fine dei giorni a ruota libera e la separazione del cast. Nel 2006, due anni dopo la fine dell'ultimo episodio, il servizio streaming GameTap riportò Space Ghost Coast to Coast per altre due stagioni, tuttavia non era presente il coinvolgimento della maggior parte dei creatori originali.[3]

Stile e animazione[modifica | modifica wikitesto]

Per mantenere bassi i costi di produzione, l'animazione della serie è stata prelevata dalla serie originale di Space Ghost e riconfiguarata su un nuovo set.[5] Ogni episodio richiedeva fino a 1.000 filmati editati.[3] Secondo Lazzo: "fondamentalmente quello che abbiamo fatto è prendere e utilizzare il rotoscope nella serie animata originale [di Space Ghost] degli anni '60 e non degli anni '80, giusto alcuni elementi chiave per il movimento delle labbra. Rimuovi l'immagine dal cartone originale e la inserisci in un qualsiasi sfondo che volevamo noi. Una volta che siamo stati in grado di fare ciò siamo andati dalla Crawford e gli abbiamo chiesto di creare uno sfondo. Una volta scelto un set 3D, la Crawford ha filmato il set da diverse angolazioni e poi la versione rotoscopata di Space Ghost è stata inserita in quel nuovo ambiente".[5] C. Martin Croker, allora uno degli animatori della Crawford Communications, ha deciso di doppiare alcuni cattivi della serie originale, su desiderio della Cartoon Network.[5]

Scrittura[modifica | modifica wikitesto]

In genere le interviste su cui si basa la serie coinvolgevano da due a quattro scrittori, facendo una lista di 15-20 domande sempre più casuali per gli ospiti. Gli sceneggiatori avrebbero poi intervistato l'ospite e reinterpretato queste interviste nel montaggio.[6]

Sequenza di apertura[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prime stagioni della serie, la musica è stata interpretata da Zorak e la sua band "The Original Way-Out". La sigla originale Hit Single è stata composta da Sonny Sharrock alla chitarra, da Lance Carter alla batteria, da Eddie Horst al basso e da Alfreda Gerald alla voce. Sharrock e Carter hanno registrato un certo numero di canzoni per la serie, molte delle quali sono state inserite nell'album di Space Ghost Coast to Coast. Come tributo a Sharrock, che morì nel maggio 1994 poco dopo la messa in onda del primo episodio, l'episodio "Sharrock" contiene quasi quindici minuti di registrazioni inedite.

Dalla quarta alla sesta stagione è presente un nuovo tema di chiusura composto da Man or Astro-man?, mentre nelle stagioni successive il tema di apertura e i titoli di coda sono stati quasi completamente abbandonati. Sono state utilizzate diverse altre canzoni durante la sigla, come nell'episodio CHiPs dove è stata utilizzata la sigla dell'omonima serie televisiva. Per la quinta stagione era stato progettato anche un finale a tema musicale dalla durata di un'ora con i gruppi musicali Yo La Tengo e Cornershop, ma non fu mai prodotto[9].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Paese Lingua Canali
Prima TV Repliche
USA Inglese Cartoon Network (ep. 1x1-7x2)

Adult Swim (ep. 7x3-8x7)

GameTap (ep. 9x1-10x8)

TBS

TNT

Cartoon Network

Adult Swim

Spagna Spagnolo (Spagna)

Inglese (sottotitolato in spagnolo)

Cartoon Network

Adult Swim

I.Sat

I.Sat
Brasile Portoghese TBS
Regno Unito Inglese CNX

Bravo

Canada Teletoon at Night
Australia Adult Swim
Nuova Zelanda
Russia Russo 2x2

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Space Ghost Coast to Coast è stato uno dei programmi più seguiti e di successo di Cartoon Network e ha goduto di grande popolarità tra gli spettatori di ogni età, nonostante sia indirizzata per un pubblico adulto. La serie ha aperto un vero e proprio mercato pubblicitario incentrato sul protagonista Space Ghost, il quale è stato anche la mascotte ufficiale di Cartoon Network per diversi anni. La ripercussione del programma è stata talmente forte negli anni che quattro rocce presenti sul pianeta Marte portano i nomi di Space Ghost, Zorak, Moltar e Brak. Secondo IGN, Space Ghost Coast to Coast è al 37º posto nella lista delle migliori serie televisive animate in assoluto.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Andy Meisler, TELEVISION; And Now, Here's . . . Ummm . . . Space Ghost. URL consultato il 27 luglio 2018.
  2. ^ a b (EN) Bill Carter, THE MEDIA BUSINESS; Turner Broadcasting Plans To Start a Cartoon Channel, in The New York Times, 19 febbraio 1992. URL consultato il 16 aprile 2019.
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) 'Space Ghost Coast to Coast' Is Still Influential and Funny, 25 Years Later, su Geek.com, 12 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  4. ^ a b (EN) SYFY WIRE Staff, WATCH: Everything you didn't know about Space Ghost Coast to Coast, su SYFY WIRE, 21 febbraio 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  5. ^ a b c d e f g h i j Late Nite With Space Ghost by Heather Kenyon, su www.awn.com. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  6. ^ a b c d e (EN) How ‘Space Ghost Coast to Coast’ Changed Television for the Weirder, su Decider, 15 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  7. ^ Space Ghost Coast to Coast [Animated TV Series] (1994) - | Synopsis, Characteristics, Moods, Themes and Related | AllMovie, su AllMovie. URL consultato il 27 luglio 2018.
  8. ^ 8 Reasons ‘Space Ghost Coast to Coast’ Is One of the Most Influential Cartoons Ever, in The Dot and Line, 16 marzo 2017. URL consultato il 27 luglio 2018.
  9. ^ (EN) Nielsen Business Media Inc, Billboard, Nielsen Business Media, Inc., 20 giugno 1998. URL consultato il 27 luglio 2018.
  10. ^ IGN - 37. Space Ghost Coast to Coast, in archive.is, 29 giugno 2012. URL consultato il 23 agosto 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]