Scream 2

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Scream 2
Scream 2 Screenshot.jpg
Logo originale del film
Titolo originaleScream 2
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1997
Durata116 min
Genereorrore
RegiaWes Craven
SoggettoKevin Williamson
SceneggiaturaKevin Williamson
ProduttoreCathy Konrad e Marianne Maddalena
Produttore esecutivoBob Weinstein, Harvey Weinstein, Kevin Williamson
Casa di produzioneKonrad Pictures, Craven/Maddalena Films
Distribuzione in italianoCecchi Gori Group
FotografiaPeter Deming
MontaggioPatrick Lussier
Effetti specialiMark R. Byers
MusicheMarco Beltrami
ScenografiaBob Ziembicki
CostumiKathleen Detoro
TruccoKaren Bradley, Lynn Marie Curreri, Melanie Levitt, Kris Ravetto, Christina Raye
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Scream 2 è un film del 1997 diretto da Wes Craven e scritto da Kevin Williamson.

Distribuito da Dimension Films il 12 dicembre 1997, meno di un anno dopo il primo, è il secondo capitolo della serie Scream, a cui seguirà Scream 3. Scream 2 si svolge due anni dopo il primo episodio concentrandosi ancora sulla protagonista Sidney Prescott e su altri sopravvissuti di Woodsboro, che divengono bersaglio di un killer imitatore il quale utilizza le sembianze di Ghostface.

Come il predecessore, Scream 2 unisce la violenza del sottogenere slasher con elementi da commedia e di mistero whodunit, mentre satirizza i cliché dei sequel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ohio, 1998. Maureen Evans e Phil Stevens, due studenti del Windsor College, si recano al cinema per assistere all'anteprima di "Squartati", un film ispirato ad un libro, scritto dalla giornalista Gale Weathers, basato sui tragici fatti realmente accaduti a Woodsboro. Durante la proiezione, Phil si allontana un attimo dalla sala per andare alla toilette, dove trova la morte per mano di Ghostface. L'assassino, dunque, entra nella sala con indosso la giacca di Phil. Maureen, credendo si tratti proprio del suo ragazzo, viene pugnalata ripetutamente. Morirà davanti agli occhi increduli degli spettatori, che pensavano si trattasse semplicemente di una trovata pubblicitaria.

Il giorno seguente, vari giornalisti, tra cui Debbie Salt, raggiungono il Windsor College, dove Sidney Prescott studia insieme alla sua compagna di stanza Hallie McDaniel, al suo nuovo fidanzato Derek Feldman, all'amico Randy, sopravvissuto agli omicidi di Woodsboro, e ad un amico di Derek, Mickey Altieri. Altri due superstiti del film precedente arrivano al campus: Linus, con l'intenzione di proteggere Sidney, e Gale, che organizza un incontro tra Sidney e Cotton Weary, intenzionato a ricostruire la sua reputazione dopo aver scontato ingiustamente un anno di galera per l'omicidio di Maureen Prescott. L'intervista suscita l'ira di Sid, che colpisce Gale.

Più tardi quella sera, la bella CiCi Cooper, da sola nella sua confraternita, viene uccisa dall'assassino, non prima di aver ricevuto alcune telefonate da quest'ultimo. Tutti gli altri sono a una festa a pochi metri da lì. Al termine della stessa festa, Sidney e Derek vengono aggrediti da Ghostface, che ferisce Derek a un braccio, e fugge non appena arriva la polizia. Il giorno seguente, dopo aver scoperto che il vero nome di Cici era Casey, Gale ipotizza che Ghostface stia replicando gli omicidi di Woodsboro, prendendo di mira gli studenti che hanno gli stessi nomi delle vittime del film precedente, mentre Randy e Linus fanno mente locale su chi possa essere l'assassino, supponendo si tratti di qualcuno vicino a Sidney.

Mentre i tre sono sul prato del campus, Ghostface telefona dal cellulare di Gale, rivelando loro che li sta osservando. Si mettono dunque a cercarlo in zona, e Randy si avvicina imprudentemente al furgone di Gale, in cui l'assassino si è nascosto. Viene trascinato all'interno e ucciso. Al calare della notte, Gale e Linus si dirigono nella sala cinema per dare un'occhiata ai filmati ripresi dal cameraman, in cui potrebbe apparire l'assassino. Quest'ultimo sbuca nella sala e aggredisce la coppia: Linus viene pugnalato, mentre Gale riesce a fuggire. Intanto, due agenti della polizia locale scortano Sidney e Hallie in un'automobile, al fine di portarle in un luogo più sicuro, ma durante il tragitto vengono uccisi da Ghostface che, nel tentativo di impossessarsi dell'automobile, provoca un incidente in cui perde i sensi. Sidney e Hallie approfittano della situazione per fuggire, ma l'assassino si riprende subito dopo, uccidendo Hallie e costringendo Sidney alla fuga.

Sidney si dirige disperata verso il teatro del college, dove trova Derek legato ad una croce e imbavagliato (come conseguenza di un atto di nonnismo da parte della confraternita). Incomincia a slegarlo quando viene raggiunta da Ghostface, che si rivela essere Mickey Altieri, il quale spara e uccide Derek. Mickey spiega la sua intenzione di uccidere Sidney, per poi farsi catturare ed incolpare, in sede di processo, la violenza nei film per gli omicidi compiuti. Mickey svela, inoltre, di avere un complice: Debbie Salt, la finta giornalista, che Sidney riconosce come la madre di Billy Loomis, la quale uccide Mickey a tradimento e ferisce Gale. La donna cerca poi di uccidere Sidney per vendicare il figlio, ma morirà per mano di Cotton, accorso sulla scena, mentre Sidney e Gale finiscono Mickey, che in realtà era ancora vivo.

La mattina dopo, poliziotti e giornalisti accorrono sul posto; Linus, sopravvissuto ancora una volta, viene caricato in un'ambulanza nella quale sale anche Gale, mentre Sidney viene assalita dai giornalisti, vogliosi di sapere come abbia sconfitto l'assassino. La ragazza tuttavia, stanca di essere sempre alla luce dei riflettori, dice che è Cotton il vero eroe, di modo che quest'ultimo possa godersi il suo tanto agognato successo, non prima che lui e Sidney si siano scambiati un ultimo saluto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stesura della sceneggiatura di Scream, Williamson sviluppò inoltre due progetti di cinque pagine per potenziali sequel. Dopo l'uscita del primo episodio, Williamson avrebbe confermato di aver preso in considerazione un concetto di sequel in cui il personaggio di Sidney Prescott avrebbe frequentato il college e un imitatore di Ghostface avrebbe iniziato una nuova serie di omicidi. Dimension Films accettò l'idea del sequel nel marzo del 1997; a quel punto Williamson aveva già sviluppato quarantadue pagine della trama[2] in cui erano coinvolti quattro diversi assassini: Derek, Hellie, Cotton Weary e Debbie Loomis, ovvero la madre di uno degli assassini del film precedente.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte in un periodo di nove settimane a partire da metà giugno del 1997.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Come il primo film, Scream 2 ha ricevuto per lo più critiche positive[3]; l'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha sintetizzato il responso della critica definendolo «più spaventoso» del primo Scream con un indice di gradimento dell’81% basato su 81 recensioni.[3].

Roger Ebert ha giudicato il film «buono come l'originale»[4]. Anche Gene Siskel sul Chicago Tribune e Janet Maslin sul New York Times hanno espresso giudizi positivi, nonostante avessero entrambi criticato negativamente il primo capitolo della saga[5]. Time Out London espresse una critica ambivalente, definendo il film superiore alla maggior parte dei film horror, ma povero rispetto a Scream[6]. Variety recensì positivamente il film, affermando che «[characters] ponder whether any sequel ever topped the original. Scream 2 is certainly worthy of being part of that debate» (i personaggi riflettono se un sequel abbia mai superato l'originale. Scream 2 è certamente degno di far parte di questo dibattito)[7]. Kim Newman, di Empire, affermò che, pur essendo presenti grandi momenti comici e terrificanti, in Scream 2 è mancata l'originalità del primo episodio.

Inoltre, vi furono critiche sulla morte del personaggio di Randy Meeks, interpretato da Jamie Kennedy. John Muir, autore di Wes Craven: The Art of Horror, definì la fine del personaggio come il momento più devastante del sequel e una «bad call», elogiando tuttavia lo sviluppo degli altri personaggi sopravvissuti dal primo capitolo[8]. Al contrario, Muir criticò tutti i nuovi personaggi di Scream 2, affermando di credere che essi non fossero profondi come quelli del cast originale a causa del concentrarsi del film sul body count e la violenza rispetto all'originale; Muir sostenne che l'assassino del film potrebbe essere letteralmente chiunque, dal momento che al pubblico non vengono mai fornite informazioni sufficienti sui nuovi personaggi per potersi formare un'opinione su di essi[8]. Sull'onda di questo concetto, Roger Ebert commentò affermando che «there is no way to guess who's doing the killing, and everyone who seems suspicious is (almost) sure to be innocent» (non c'è modo di indovinare chi sta uccidendo, e tutti quelli che paiono sospetti sono (quasi) sicuri di essere innocenti)[9].

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 è uscita la videocassetta del film, distribuita negli USA dalla Buena Vista International e in Italia dalla Cecchi Gori Group.

Nel 2013 la Eagle Pictures ha messo in commercio un'edizione DVD e Blu Ray del film.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Master P e Silkk the ShockerScream (testo: Master P)
  2. Kottonmouth Kings – Suburban Life (testo: Kottonmouth Kings e AK Brothers)
  3. Sugar Ray – Rivers (testo: Sugar Ray e McG)
  4. D'AngeloShe's Always in My Hair (testo: Prince)
  5. Dave Matthews BandHelp Myself (testo: Dave Matthews)
  6. Collective SoulShe Said (testo: Ed Roland)
  7. The Jon Spencer Blues ExplosionRight Place, Wrong Time (testo: Dr. John)
  8. Foo FightersDear Lover (testo: Dave Grohl, Pat Smear e Nate Mendel)
  9. Tonic – Eyes of Sand (testo: Emerson Hart e Tonic)
  10. Everclear – The Swing (testo: Art Alexakis e Everclear)
  11. Less Than JakeI Think I Love You (testo: Tony Romeo)
  12. EelsYour Lucky Day in Hell (testo: Mark Oliver Everett e Mark Goldenberg)
  13. Nick Cave and the Bad SeedsRed Right Hand (testo: Mick Harvey, Nick Cave e Thomas Wydler)
  14. Kelly – One More Chance (testo: Kelly e T Smoov)
  15. Ear2000 – The Race (testo: David Arquette, Gabe Cowan e Sammy Music)

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Divieti

Nelle sale statunitensi, è stata distribuita con la classificazione di età “R” Rating, ovvero vietato ai minori di 17 anni, “per il linguaggio e forti violenze sanguinose”.

In Italia è vietato ai minori di 14 anni.

Distribuzione Internazionale

Paese Anno premier
Stati Uniti Stati Uniti 10 dicembre 1997
Australia Australia 15 gennaio 1998
Italia Italia febbraio 1998
Francia Francia 8 luglio 1998
Belgio Belgio 22 luglio 1998
Giappone Giappone 15 agosto 1998
Argentina Argentina 10 settembre 1998
Slovenia Slovenia 17 settembre 1998
Colombia Colombia 16 ottobre 1998
Brasile Brasile 5 febbraio 1999
Corea del Sud Corea del Sud 5 giugno 1999

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 - ASCAP Award
    • Top Box Office Film a Marco Beltrami
  • 1998 - Saturn Award
    • Candidatura alla miglior attrice a Neve Campbell
    • Candidatura alla miglior attrice non protagonista a Courtney Cox
    • Candidatura al miglio film horror
  • 1998 - Blockbuster Entertainment Award
    • Attore horror preferito a David Arquette
    • Attrice horror preferita a Neve Campbell
    • Attore horror di supporto preferito a Jamie Kennedy
    • Candidatura all'attrice horror preferita a Courtney Cox
    • Candidatura all'attrice horror di supporto a Jada Pinkett Smith
  • 1998 - Razzie Award
  • 1998 - MTV Movie Award
    • Miglior performance femminile a Neve Campbell
  • 1998 - IHG Award
    • Candidatura al miglior film

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dwight "Dewey" Riley in lingua originale
  2. ^ Fangoria 169 (1998) (Alien Resurrection) (HQS) c2c, su archive.org. URL consultato il 26 aprile 2020.
  3. ^ a b (EN) Scream 2, su rottentomatoes.com, Rotten Tomatoes. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  4. ^ (EN) Roger Ebert, Scream 2, su rogerebert.suntimes.com, Chicago Sun-Times. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  5. ^ (EN) Janet Maslin, Scream 2 (1997), su movies.nytimes.com, New York Times. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  6. ^ Copia archiviata, su timeout.com. URL consultato il 25 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2012).
  7. ^ Copia archiviata, su variety.com. URL consultato il 25 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2011).
  8. ^ a b John Kenneth Muir, Wes Craven: The Art of Horror, McFarland & Company, 2004, ISBN 0-7864-1923-7.
  9. ^ Roger Ebert, Scream 2, in Chicago Sun Times, 12 dicembre 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN183617274 · LCCN (ENn2003078505 · BNF (FRcb16950875p (data)
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