Scola della Patienza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Scola della Patienza
1643-scola-della-Patienza-frontespizio.jpg
AutoreGeremia Dressellio
1ª ed. originale1634
1ª ed. italiana1643
Generesaggio
Sottogeneremorale cristiana
Lingua originaleitaliano

La Scola della Patienza è un libro di morale cristiana scritto dal gesuita Geremia Dressellio, scrittore ascetico tedesco della prima metà del XVII secolo, il quale componeva tutte le sue opere letterarie religiose in latino. Queste erano poi tradotte, o volgarizzate, in tutte le lingue europee del suo tempo ed ebbero quindi una grande diffusione.

Il testo in questione è la traduzione fatta dal gesuita Lodovico Flori dal latino in italiano per la pubblicazione avvenuta a Roma nel 1643 a cura di Hermanno Scheuss, con l'imprimatur del papa Urbano VIII.

L'opera di contenuto morale vuole insegnare la pazienza non solo nel senso concreto del termine ma soprattutto in quello spirituale ritenendo che questa virtù sia condizione indispensabile per accedere al paradiso.

Ben vengano quindi le avversità perché "orefice è il mio carnefice" sentenzia il Dressellio, intendendo che chi ci perseguita è colui che ci procura il mezzo migliore per esercitare attivamente la virtù della pazienza che viene paragonata all'oro[1] e come tale gradita a Dio il quale è anche il primo a metterci alla prova per assaggiare il nostro valore esattamente come fa l'orafo che morde la moneta d'oro per saggiarne il titolo.

Questa è la definizione fatalistica della "Patienza" data dallo stesso Geremia Dressellio nel suo trattato sull'argomento:

«La pazienza non è altro che un soffrimento volontario e senza lamenti di tutte quelle cose, che d'altronde fuor di sé, accadono o sopravvengono all'huomo».

Il testo è ricco di parabole, di storielle, di citazioni di personaggi dei più disparati ambiti culturali che animano di volta in volta la scena allietandola e accompagnando il lettore attraverso una vera e propria galleria storica di personaggi che denunciano la complessa formazione umanistica del Dressellio e il suo ridondante gusto barocco riscattato però da una personale genuina autentica vena narrativa, quasi anticipatrice del verismo in letteratura per il suo gusto dell'aneddoto colto dalla diretta esperienza della vita quotidiana.

Personaggi citati[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi della Bibbia[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi storici dal VII secolo a.C. al X secolo d.C.[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi storici dall'XI secolo d.C. al XVII secolo d.C.[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi mitologici[modifica | modifica wikitesto]

Santi della Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'oro, metallo nobile in quanto resiste senza alterarsi all'azione dei quattro elementi naturali: aria, terra, acqua e fuoco. Anzi attraverso l'azione del fuoco l'oro viene depurato da ogni scoria e acquista purezza e lucentezza. Per queste peculiarità questo metallo è stato da sempre e da ogni civiltà assunto come simbolo di incorruttibilità e quindi associato al concetto di eternità e alla divinità.
  2. ^ Vita p. Baltasaris Aluarez e Societate Iesu - Louis Janin ((S.I.)), Luis de la Puente ((S.I.)) - Google Libri

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]