Core (Bibbia)
Core è un personaggio della Bibbia, avversario di Mosè e Aronne, di cui si raccontano le vicende nel Libro dei Numeri al capitolo XVI.

Core, della tribù dei Leviti, di Levi, e Dathan e Abiram, della tribù di Ruben, mal sopportavano le prerogative sacerdotali e teocratiche che facevano capo a Mosè e Aronne. Dopo aver raccolto duecentocinquanta israeliti insorsero contro i due capi affermando che "Tutta la comunità, tutti sono santi e il Signore è in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l'assemblea del Signore?". Core ambiva alla leadership d’Israele quindi si isolò per confrontarsi con Mosè ed Aronne che infatti lo giudicarono colpevole di essere ribelle e per questo venne punito.
La prova
[modifica | modifica wikitesto]Mosè ed Aronne accettarono la sfida. Core, i suoi seguaci ed Aronne avrebbero tutti offerto al Signore incensi e profumi, davanti alla comunità di Israele riunita. La gloria del Signore apparve alla comunità e il Signore disse a Mosè ed Aronne che l'avrebbe consumata all'istante. I due leader principali del popolo ebraico però implorarono il Signore di non punire l'intera comunità per la colpa di alcuni. Allora, dopo aver fatto allontanare la comunità dai 250 ribelli, Mosè invocò il giudizio del Signore e, ancora mentre parlava a Dio con questa preghiera, immediatamente Core, Datam, Abiram, le rispettive famiglie e chi a loro si era "attaccato" sprofondarono sottoterra e scesero vivi agli inferi, inoltre un fuoco celeste dal Cielo divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l'incenso.
La punizione e il perdono
[modifica | modifica wikitesto]Nel capitolo XVII si narra il seguito della vicenda: con gli incensieri in bronzo[1] dei ribelli venne rivestito l'altare del Signore e si stabilì che solo i discendenti di Aronne avrebbero potuto bruciare incenso in presenza del Signore. Il popolo però era rimasto turbato da quanto avvenuto ai ribelli il giorno prima e cominciò ad adunarsi contro Mosè ed Aronne. La nube del Signore cominciò ad oscurare la tenda del convegno, dove stavano Mosè ed Aronne, e il Signore disse che avrebbe consumato all'istante la comunità. Mosè allora disse ad Aronne di compiere il rito espiatorio per il popolo, per interrompere il flagello che già stava cominciando. Aronne corse con l'incensiere in mezzo al popolo, mise l'incenso nel braciere e fece il rito espiatorio, fermando così il flagello, che però aveva già causato la morte di 14700 persone - oltre a quelle morte per i fatti di Core, ponendosi [Aronne] ...tra i vivi ed i morti...
Il miracolo del ramo di mandorlo di Aronne
[modifica | modifica wikitesto]"Poi, per riaffermare definitivamente l'autorità dei suoi profeti, Dio pensa anche ad un gesto incruento, ad un segno di speranza. I capi delle dodici tribù di Israele deporranno ognuno un bastone nella tenda dove Dio si manifesta;《l'uomo che io avrò scelto sarà quello il cui bastone fiorirà》.Il giorno dopo, il bastone di Aronne, della tribù di Levi, era fiorito, con germogli, fiori e mandorle."[2]
Kabbalah
[modifica | modifica wikitesto]In ogni generazione “un Core” si ribella contro “il Mosè”, lo Zaddiq della generazione; questo assunto fa riferimento alla radice di Core nel noto antagonista d’Israel: Esaù. Nella Kabbalah si spiega che, così come al bene è contrapposto il male, a Mosè ed a Abele si oppongono appunto Esaù e Caino; così si ammette che Core, sia quello della prima generazione dell’Esodo sia quello che costantemente oltraggia e si pone come ostacolo allo Zaddiq, possegga le “arti magiche di Caino” proprio come Mosè e lo Zaddiq vengono considerati “amico di Dio”, come fu anche Abraham.[3]
Lo Zohar descrive la quasi “impotenza” di Mosè dinanzi al seguito ribelle. Mosè credeva fermamente che, oltre alla fede in Dio, avrebbe potuto condurre quelli verso la Misericordia divina, cioè secondo la colonna di destra delle Sefirot e conseguentemente permettere di aver parte nell’Olam haBa integrando quindi tutti nell’Albero Sefirotico della santità ebraica, la Kedushah; purtroppo per Mosè, così avverte lo Zohar, Core rappresentava il lato opposto, quella del giudizio severo della malvagità e ne esprimeva le peggiori modalità attraverso la collera e l’ira. Mosè seppe così in modo definitivo che quelli non avrebbero mai potuto essere parte integrante d’Israele e di ciò inizialmente si dispiacque. Così anche Isacco, ancora lo Zohar afferma con fermezza, era della colonna sinistra dell’Albero Sefirotico e prediligeva proprio Esaù, che però rappresentava come Core il rigore severo dell’Altro Lato: l’Altro Lato (“Sitra Ahra”) è conosciuto come la parte delle Qelipot che costituiscono l’origine o l’archetipo del male così conosciuto nella teologia ebraica della Kabbalah; Adamo peccò con il peccato originale perché “desideroso di guardare anche l’Altro Lato appunto”, cioè il male originario.
Pur con tutto ciò, questi “scesero vivi nello Sheol”, è scritto: «Ogni giorno si sente proclamare: “La Torah di Mosè è vera!”»[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Bibbia versione CEI 2008, Num. 17.4
- ^ Aldo Cazzullo, Il Dio dei nostri padri: il grande romanzo della Bibbia, Prima edizione HarperCollins, HarperCollins, 2024, ISBN 979-12-5985-374-5.
- ^ www.kabbalaonline.org (Chabad Lubavitch), su kabbalaonline.org.
- ^ “Korach (28 giugno 2025)” (www.comunitaebraicabologna.it)
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Aronne
- Avodah
- Cohanim e Leviti
- Dio (Ebraismo)
- Libro dei Numeri
- Mosè
- Punizione dei ribelli
- Shekhinah
- Tekhelet
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Core
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Core
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Core, in Jewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 28448018 · LCCN (EN) n83130933 · GND (DE) 1048492311 · J9U (EN, HE) 987007291239305171 |
|---|
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 28448018 · LCCN (EN) n83130933 · GND (DE) 1048492311 · J9U (EN, HE) 987007291239305171 |
|---|