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Elia

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Sant'Elia
José de Ribera 031.jpg
Il profeta Elia, di José de Ribera
Profeta
Nascita Tisbe, IX secolo a.C.
Morte Monte Carmelo, 850 a.C. circa
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 20 luglio
Attributi Rotolo della profezia; su un carro di fuoco; sul Monte Carmelo; nella trasfigurazione di Cristo
Patrono di Bosnia ed Erzegovina, Malito (CS), Peschici (FG), Aeronautica Civile, Aeronautica Militare, Ordine dei Carmelitani, Cocchieri, Pioggia, Contro la siccità.

Il profeta Elia (nome ebraico אֱלִיָּהוּ Eliyahu, che significa "il mio Dio è Yahweh") o Elias (in greco Ηλίας Elías o Ilias; siriaco: إيليا Elyāe; arabo: إلياس or إليا, Ilyās or Ilyā) della città di Tishbà nel paese di Galaad, e perciò detto anche il Tishbita[1], è una delle figure più rilevanti dell'Antico Testamento; le sue gesta sono narrate nei due "libri dei Re" della Bibbia.

Racconto biblico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elementi (filosofia) § Cristianesimo.

Secondo quanto si legge nei libri dei Re[2], Elia fu un grande profeta. Egli svolse la propria missione sotto il re Acab. Risuscitò il figlio della vedova di Sarepta che lo ospitava durante una carestia; ultimo fedele al Dio di Abramo, sfidò e vinse i profeti del dio Baal sul monte Carmelo: qui, dopo che essi furono svenuti, dimostrò la potenza di Dio accendendo, con la preghiera, una pira di legna verde e bagnata. Dopodiché, presso il torrente Kison, scannò tutti i 450 sacerdoti di Baal[3]. Fuggì sul monte Oreb[4], presso il quale gli porgeva cibo un angelo, e dove parlò con Dio. Chiamò Eliseo a seguirlo ed a essere il suo successore. Infine venne rapito in cielo con «un carro di fuoco e cavalli di fuoco» (2Re 2, 11). Egli dunque non avrebbe conosciuto la morte così come già il patriarca Enoch, ed entrambi sono stati interpretati come figure simboliche di un'antica divinità solare[5][6].

Nell'Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Angelo e Messia.

Il profeta Elia proviene dalla tribù di Beniamino. Egli ha una grande importanza nel sentimento religioso ebraico in quanto si ritiene che, come narra la Bibbia, non morto sia stato assunto in Cielo anima e corpo e di tanto in tanto ricompaia sulla terra "sotto mentite spoglie" per aiutare il popolo ebraico in difficoltà. Il profeta Malachia profetizzò che Elia tornerà prima del giorno del Signore dell'Era messianica:

« Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore »   (Malachia 4,5)

Nel giorno di Pasqua ebraica (cfr. Haggadah di Pesach e Seder), alcuni ebrei lasciano una coppa di vino dinanzi all'uscio o ad una finestra aperta, in attesa che Elia torni e festeggi con loro la liberazione. Molti i racconti Talmudici e Chassidici che narrano la rivelazione del profeta Elia nel corso della storia, manifestatosi a Maestri ebrei e ad appartenenti al popolo ebraico.

Durante la propria vita il profeta Elia si recò nella grotta dove già Mosè era stato (Talmud, Meghillah 19b).

Il profeta ebreo Elia è considerato Zaddiq e Chassid.

Per la Chiesa cattolica, si parla di assunzione al cielo in anima e corpo, come per Maria o per Enoch (antenato di Noè), mentre gli angeli sono tutt'altra sostanza, creati fin dall'inizio privi di corpo umano.

Per la tradizine ebraica, Elia sarebbe asceso al Cielo e poi trasformato in un essere angelico, ricevendo anche il compito di assistere al Brit milah degli appartenenti alla Religione ebraica. Nella Jewish Encyclopedia viene riferito che Moses Cordovero identificò quest'angelo con l'Arcangelo Sandalphon.[7]

Elia sale al cielo lasciando il suo mantello al discepolo Eliseo; faccia laterale del sarcofago della traditio legis, Museo del Louvre
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Avraham, Fineas e Ghilgul.

Nel Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Icona moderna del santo

Altro punto d'importante indagine e riflessione teologiche, pure per il Cristianesimo, è la particolare esperienza vissuta da Elia sull'Oreb.

Secondo la religione cristiana, la profezia di Malachia si è adempiuta in Giovanni il Battista[8]. Inoltre Elia apparve con Mosè durante la trasfigurazione di Gesù, a rappresentare la continuità di Cristo con i patriarchi (Mosè) ed i profeti (Elia, appunto).

Statua di Elia nella grotta sul Monte Carmelo in cui secondo la tradizione visse

Secondo i Vangeli, alcuni pensavano che Gesù fosse Elia ritornato (anche Gesù chiede agli apostoli: «La gente chi crede che io sia?» «La gente dice che tu sei Elia») o che lo chiamasse sulla Croce (mentre Egli, invece, invoca Dio: equivoco derivante dall'etimologia del nome stesso di Elia, che in ebraico significa "il Signore è il mio unico Signore").

Nella tradizione cattolica è il modello dei contemplativi e dei monaci. L'ordine del Carmelo, sorto nei luoghi in cui Elia visse e svolse la sua missione, lo considera proprio padre e ispiratore.

Elia è il protettore contro i fulmini e i temporali, poiché nella Bibbia si dice di lui che era in grado di far discendere "il fuoco dal cielo". Inoltre, proprio per essere stato assunto in Cielo, è patrono degli aviatori.

È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo ricorda il 20 luglio è patrono di molte località italiane, è venerato molto nel Sud-Italia. Tra i paesi dove si venera Sant ' Elia ricordiamo Monte S. Elia in Calabria e Paterno S. Elia (fraz. di Tramonti prov. di Salerno) in Campania.

Nell'Islam[modifica | modifica wikitesto]

Elia (in arabo: إيليا‎, Īliyā o إلياس, Iliyās) compare nel Corano, nella Sura XXXVII:123-132, dove è elogiata la sua attività profetica contro i seguaci del dio pagano Baal e a vantaggio dell'unico Dio, e inoltre nella Sura VI:85 dove è elencato tra gli inviati di Dio. Elia era della religione di Mosè, visse nel IX secolo a.C., cioè 4-5 secoli dopo l'Esodo degli Ebrei dall'Egitto sotto la guida di Mosè. Viene talvolta? associato a un personaggio di grande rilevanza per l'Islam, al-Khiḍr (o al-Khaḍir), colui che accolse e consigliò Mosè quando fu in difficoltà presso Madian. Il più importante racconto coranico riguardante al-Khidr è contenuto nella sura XVIII (Sūrat al-Kaḥf, ovvero Sura della Caverna), vv. 59-81, che contiene anche altre due narrazioni di estrema rilevanza: quella riguardante i Sette Dormienti di Efeso e quella concernente Alessandro Magno (Dhu al-Qarnayn). Essendo al-Khaḍir un semplice epiteto (“il Verdeggiante”), il nome proprio che gli è più frequentemente attribuito dalla tradizione musulmana è quello di Balīyā ibn Malkān. Talora? si è letto in Balīyā il nome Īliyā; e poiché Ilīyā è la forma siriaca del nome del profeta Elia, la cui versione greca è Ilīyās, secondo alcuni l'identità primitiva tra Khaḍir ed Īliyā sarebbe stabilita. Questa identità è stata tuttavia messa in questione, tanto da alcuni musulmani (Ibn ʿArabī contro Muqātil; Daḥḥāk) quanto da vari orientalisti (Goldziher contro Clermont-Ganneau).
Presso i musulmani, la dicotomia deriva dal fatto che l'ĪIiyā coranico è un profeta e che non potrebbe essere collocato in una posizione più alta rispetto a un profeta legislatore come Mūsā. Si è obiettato che Khaḍir è preposto alle acque e Ilīyās alle terre. Ma è l'acqua che vivifica le terre (Corano, XI:31). Per queste notizie parafrasiamo parzialmente un testo di Louis Massignon (Élie et son rôle transhistorique: Khadiriya en Islam, in Opera Minora, t. I, 1955, pp. 142–61).

Composizioni su Elia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1846, su commissione del Festival di Birmingham che ne ospitò la prima esecuzione diretta dall'autore, Felix Mendelssohn Bartholdy compose Elias, oratorio sulla vita di Elia. Per il testo Mendelssohn si era servito di passi biblici scelti in collaborazione con l'amico pastore Julius Schubring.

Interessante è la descrizione della vita del profeta Elia nel libro Monte Cinque (1998) di Paulo Coelho. L'autore narra da un punto di vista introspettivo i tormenti e le lotte di uno dei più grandi profeti d'Israele, dall'esilio fino all'assunzione in cielo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1Re 17,1
  2. ^ 1Re 17-21 e 2Re 1-2.
  3. ^ 1Re 18,17-40.
  4. ^ 1Re 19,5-10.
  5. ^ Francesco Rossi De Gasperis, p. 304, in Sentieri di vita. La dinamica degli esercizi ignaziani nell'itinerario delle Scritture, Volume 2, Milano, Paoline, 2007, p. 672. ISBN 88-315-3372-X; ISBN 978-88-315-3372-0.
  6. ^ Francesco Rossi De Gasperis, p. 282, in Sentieri di vita. La dinamica degli esercizi ignaziani nell'itinerario delle Scritture, Volume 1, Milano, Paoline, 2005, p. 504. ISBN 88-315-2902-1; ISBN 978-88-315-2902-0.
  7. ^ Lewis Ginzberg, Legends of the Bible, Jewish Philadelphia: Publication Society of America, 1956, p. 589.
  8. ^ Matteo 17,10-13, Luca 1,17

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Augustinovic, Agostino, “El-Khader” e il profeta Elia, Studium Biblicum Franciscanum, Gerusalemme 1971.
  • Bottini, Giovanni C., La preghiera di Elia in Giacomo 5, 17-18. Studio della tradizione biblica e giudaica, Franciscan Printing Press, Gerusalemme 1981.
  • (EN) Bronner, Leah, The Stories of Elijah end Elisha and Polemics against Baal Worship, Brill, Leiden 1968.
  • Buber, Martin – Wiesel, Elie, Elia, Gribaudi, Milano 1998 – ISBN 978-88-7152-485-6
  • Choi, Anna, La figura di Elia secondo 1 Re 17-19, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1995.
  • (DE) Fohrer, Georg, Elia, Zwingli Verlag, Zurigo 1957.
  • Grossato, Alessandro (ed), Elia e al Khidr. L'archetipo del maestro invisibile, Medusa edizioni, Milano 2004 – ISBN 978-88-88130-71-2
  • Masson, Michel, Elia l'appello del silenzio, Edizioni Dehoniane, Bologna 1993 – ISBN 978-88-10-20565-5
  • Pagliara, Cosimo, La figura di Elia nel Vangelo di Marco. Aspetti semantici e funzionali, Pontificia Università Gregoriana, Roma 2003.
  • Russo, Roberto, Elia, uomo dell'assoluto di Dio. Un cammino sulle orme del profeta guidati dagli affreschi di Gaspard Dughet nella Basilica dei Ss. Silvestro e Martino ai Monti, Centro Stampa Carmelitano, Roma 2002.
  • Russo, Roberto, Elia profeta della passione, compassione e amicizia, Graphe.it edizioni, Perugia 2007 – ISBN 978-88-89840-23-8
  • Tourn, Giorgio, Elia, Claudiana, Torino 2005 – ISBN 978-88-7016-587-6
  • Witczyk, Henryk, Gesù nel ruolo di Elia secondo Gv 1, 19-34, Edizioni Piemme, Casale Monferrato 1998 – ISBN 978-88-384-3195-1

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sant'Elia, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
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