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Monte Carmelo

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Coordinate: 32°44′N 35°03′E / 32.733333°N 35.05°E32.733333; 35.05

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Monte Carmelo
הַר הַכַּרְמֶל Har HaKarmel
(EN) Mount Carmel
Mount-carmel-1894.jpg
Riconosciuto dal 1996
Scheda UNESCO (EN) Scheda

Il monte Carmelo (הַר הַכַּרְמֶל Har ha Karmell, letteralmente «il vigneto di Dio») è una catena montuosa lunga 39 km e larga 7 o 8 km, che si trova nell'Alta Galilea, una regione dello Stato di Israele. La catena si sviluppa in direzione nordovest-sudest da Haifa a Jenin ed è delimitata sul fianco NE dalla valle di Jezreel. Questo fianco è molto ripido, mentre quello SO digrada dolcemente. Tocca l'altezza massima di 525 m s.l.m.

In senso più restrittivo il nome di monte Carmelo è applicato alla sua estrema propaggine rocciosa a NO, che si infila nel mar Mediterraneo. Una volta ai piedi del monte Carmelo si trovava la città di Haifa, ora con lo sviluppo demografico successivo alla nascita di Israele, il monte Carmelo è diventato uno dei quartieri della città, in cui si trova anche l'università di Haifa.

Dal 1996 il monte è stato dichiarato dall'UNESCO riserva della biosfera.

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Statua della Beata Vergine del Monte Carmelo
Mappa del monte nel 1700

Sul fianco occidentale del monte, vi è la grotta di Kebara, che si è rivelata uno straordinario sito archeologico, e dagli anni trenta in poi, ha rivelato tracce di strati del Paleolitico superiore e successivamente, negli anni cinquanta, anche del Paleolitico medio. Negli anni ottanta, è stata rinvenuta la sepoltura di un uomo adulto all'interno di una fossa, risalente a 60.000 anni fa e molto affine alla tipologia neandertaliana.[1]

Il monte Carmelo nell'Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Bibbia, nel IX secolo a.C. il Monte Carmelo era il luogo di residenza del profeta Elia. Qui egli sfidò un gruppo di profeti del dio Baal e li vinse (cfr. 1 Re 18,17-40).

Il monte Carmelo nel Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIII secolo, sull'esempio di Elia, un gruppo di monaci cristiani vi si ritirò iniziando una vita di contemplazione: da questi monaci nacque l'Ordine del Carmelo. La festa liturgica della Beata Vergine Maria del monte Carmelo (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, anche nella sua variante del Carmine attraverso l'equivalente spagnolo Carmen) fu istituita per commemorare quest'apparizione mariana. Si celebra il 16 luglio.

Il monte Carmelo nella Fede bahá'í[modifica | modifica wikitesto]

Sul monte Carmelo si trovano i principali luoghi santi della fede Bahá'í.

Vi si trovano il mausoleo del Báb e le sue terrazze, nonché gli edifici che compongono il cosiddetto Arco Bahai. Questi edifici, insieme al Mausoleo di Bahá'u'lláh presso Acri formano il centro mondiale bahai.

Nella cronaca[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del Novecento il banchiere francese Edmond Rothschild, sostenitore del movimento sionista, aiutò molti ebrei della Russia cacciati dai pogrom a creare dei vigneti intorno al monte Carmelo; fallì poi nell'intento di sviluppare, come a Grasse, una industria del profumo.

Nel dicembre 2010, il monte è stato teatro di un esteso incendio, rivendicato come doloso da al-Qāʿida. La rivendicazione, tuttavia, è stata accolta con scetticismo dalle autorità israeliane.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Uomini di tipo moderno nel Vicino Oriente", di Ofer Bar-Yosef e Bernard Vandermeersch, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.298, giugno 1993, pag.72-78
  2. ^ "Brucia il monte Carmelo. Al Qaeda «È opera nostra», in Corriere della Sera, 4 dicembre 2010. URL consultato il 4 dicembre 2010.

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