Salvatore Cicu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Salvatore Cicu
Salvatore Cicu daticamera.jpg

Eurodeputato
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia insulare
Sito istituzionale

Sottosegretario di Stato del Ministero della difesa
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi

Sottosegretario di Stato del Ministero del tesoro
Durata mandato 10 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII (Fino al 25/06/2014)
Gruppo
parlamentare
XII - XIII - XIV - XV:
- Forza Italia

XVI:
- Popolo della Libertà

XVII:
- Forza Italia - Il Popolo della Libertà

Circoscrizione Sardegna
Collegio XII - XIII - XIV:
14 (Quartu Sant'Elena)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Palermo
Professione Avvocato

Salvatore Cicu (Palermo, 3 settembre 1957) è un politico italiano. È stato dal 1994 al 2014 membro della Camera dei Deputati, dal 2014 al 2019 parlamentare europeo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un carabiniere in servizio in Sicilia, nasce a Palermo nel 1957. Dopo un breve periodo la sua famiglia ritorna in Sardegna, a causa del trasferimento del padre ad Arbus. Frequenta quindi le scuole dell'obbligo ad Arbus e successivamente si diploma al Liceo Classico di Villacidro. Decide di affrontare la carriera universitaria nuovamente nel capoluogo siciliano laureandosi in Giurisprudenza, per poi trasferirsi a Cagliari, dove esercita la professione di avvocato.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

A 37 anni inizia la sua attività politica con Forza Italia e il 5 aprile del 1994 viene eletto Deputato nella XII Legislatura. Viene nominato Sottosegretario di Stato al Tesoro. Nel contempo, siede come componente di varie Commissioni: Difesa, Bilancio e Commissione parlamentare d'inchiesta sull'azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo.

Terminata la legislatura nella primavera del 1996, è nuovamente rieletto nella successiva tornata elettorale, sempre col sistema maggioritario e sempre con Forza Italia. Nella sua seconda legislatura svolge le funzioni di segretario della Commissione bilancio e componente della Commissione parlamentare per le questioni regionali. In questo periodo, fino al 2001, ottiene un ruolo anche nella direzione nazionale del partito: responsabile delle adesioni nazionali di Forza Italia.

Nel 2001 la rielezione alla Camera dei deputati, e con essa, fino al 2006, l'incarico di sottosegretario alla Difesa dei governi Berlusconi II e III.

Nel 2006 siede per la quarta volta tra i banchi di Montecitorio, per la seconda volta all'opposizione, e ottiene l'incarico di vice presidente della Commissione difesa. Nei due anni del Governo Prodi II ottiene l'istituzione delle circoscrizioni Sardegna e Sicilia per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.

Rieletto nel 2008 diventa Capogruppo del nuovo partito Popolo delle Libertà in Commissione Difesa. Dal 2010 è vice-capogruppo del PdL alla Camera.

Cicu è considerato politicamente vicino alle idee dell'ex ministro Claudio Scajola e dell'ex ministro Giuseppe Pisanu.[1] Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[2][3].

Il 25 maggio 2014 si candida alle elezioni parlamentari europee nella Circoscrizione Italia insulare per FI. Con 51.300 preferenze è il secondo e risulta eletto battendo anche il capolista Gianfranco Micciché che, fermo a 50.540, arriva terzo ed escluso. Si dimette dunque dalla carica di deputato, venendo sostituito da Settimo Nizzi. Il 1º luglio gli eurodeputati del suo partito lo scelgono come vice capo delegazione all'interno del gruppo del PPE dopo Elisabetta Gardini.[4]

Nel marzo 2017 è coinvolto nella polemica sugli assistenti degli europarlamentari per aver fatto lavorare il figlio nello staff della collega Lara Comi.[5]

Si ricandida per un secondo mandato alle elezioni europee del 2019.[6] Secondo l'Antimafia è uno dei cinque candidati "impresentabili" alle europee perché "imputato per riciclaggio con dibattimento in corso davanti al tribunale di Cagliari".[7] Con sole 28.497 preferenze non viene rieletto piazzandosi in quinta posizione.[8]

Controversie giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2014 viene indagato insieme ad altre sedici persone per riciclaggio di denaro sporco della camorra (clan dei casalesi) nella costruzione di un villggio turistico a Villasimius, nel sud della Sardegna.[9] Il 15 febbraio 2019 il pubblico ministero ha chiesto la sua condanna a 5 anni e in subordine il non doversi procedere perché il reato va in prescrizione quattro giorni più tardi, il 19 febbraio.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La fronda di Pisanu e Scajola L'idea di un Berlusconi bis
  2. ^ Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE, Camera dei deputati. URL consultato il 28 gennaio 2019 (archiviato il 5 gennaio 2018).
  3. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  4. ^ Europarlamento: Gardini eletta capodelegazione, Cicu il suo vice
  5. ^ Cicu jr assunto dalla Comi. Il padre: mai chiesto favori, su lanuovasardegna.it, 17 marzo 2017. URL consultato il 24 maggio 2019.
  6. ^ Europee: Milazzo nella lista di Forza Italia, l'ultima sorpresa è Gabriella Giammanco, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 17 aprile 2019.
  7. ^ Europee, 5 impresentabili secondo l'Antimafia, su ansa.it, 23 maggio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  8. ^ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 12 giugno 2019.
  9. ^ Camorra, sequestri in Sardegna. Indagato per riciclaggio l’europarlamentare Cicu, in Il Fatto Quotidiano, 23 ottobre 2014. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  10. ^ Riciclaggio: per il pm, 5 anni a Cicu (FI), su ansa.it, 15 febbraio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]