Over the Top (film 1987)

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Over the Top
Over the Top.jpg
Lincoln Hawk (Sylvester Stallone) in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1987
Durata93 min
Rapporto2,20 : 1
Generedrammatico, sportivo
RegiaMenahem Golan
SoggettoGary Conway, David Engelbach
SceneggiaturaStirling Silliphant, Sylvester Stallone
ProduttoreMenahem Golan, Yoram Globus
Casa di produzioneCannon Group, Inc., Golan-Globus, Warner Bros.
Distribuzione in italianoItalian International Film
FotografiaDavid Gurfinkel
MontaggioJames R. Symons, Don Zimmerman
MusicheGiorgio Moroder
ScenografiaJames L. Schoppe, Cloudia
CostumiTom Bronson
TruccoChristina Smith, Bob Mills
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Over the Top è un film del 1987 diretto da Menahem Golan, con protagonista Sylvester Stallone.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lincoln Hawk è un camionista con un unico, grande dolore: non si perdona di aver lasciato il figlio Michael in tenera età e la moglie Christina a causa del ricco e odiato suocero che lo ha sopraffatto con la potenza del suo denaro senza la possibilità di resistere, e di essere fuggito via sulle strade al sole cocente delle lunghe traversate degli Stati Uniti invece di combattere per i suoi affetti più cari.

Ora Lincoln ha la possibilità di riscattarsi, grazie anche alla moglie, che non ha mai smesso di amarlo: la donna, ormai morente a seguito di un male incurabile, dopo anni di doloroso silenzio gli chiede di portarle personalmente il figlio Michael, studente in una prestigiosa scuola militare.

L'incontro tra i due non è semplice. Diffidenza e rancore dividono il ragazzo dal padre, da quest'uomo burbero che il nonno gli ha sempre descritto come un poco di buono e un approfittatore. Il viaggio in camion, però, è lungo, e il tempo e le avventure passate insieme faranno rinascere, sia pur a fatica, il legame.

Lincoln ed il figlio giungono a destinazione, quando però Christina è già morta da poche ore. Michael, in preda alla disperazione, accusa il padre di avergli praticamente impedito, con il lungo viaggio in camion, di vedere la madre viva per l'ultima volta, e torna a vivere con il nonno. Lincoln cerca addirittura di riprenderselo sfondando con il suo camion l'ingresso della villa del suocero, ma fallisce il tentativo e viene arrestato dalla polizia.

Tornato in libertà, rivende il camion ormai malridotto, e decide di iscriversi al campionato del mondo di braccio di ferro, dove sono in palio un ricco premio in denaro ed un camion nuovo per tentare di rifarsi una vita e nella speranza di creare i presupposti per riconquistare l'affetto del figlio. Non basta: nonostante i bookmakers lo diano quotato 20 a 1 cioè pochissime possibilità di vittoria, Lincoln scommette tutto quello che ha sulla sua vittoria finale.

Michael, nel frattempo, comincia a rovistare in casa fra i documenti e gli effetti personali della madre; alla fine trova tutte le numerose ed affettuose lettere che il padre, in tutti quegli anni, gli aveva scritto e che il nonno gli aveva tenuto deliberatamente occultate; ormai convinto della buona fede del padre, il ragazzo scappa via da casa alla sua ricerca, inseguito dalle guardie del corpo del nonno. Michael riesce a salire su un aereo ed a raggiungere il padre a Las Vegas nell'albergo che ospita la manifestazione. Il suocero, in un ultimo tentativo di riprendersi il nipote e liberarsi dell'indesiderato genero, cerca di "comprare" Lincoln offrendogli una grossa somma di denaro e mostrandogli un camion da 500 000 dollari che sarebbe stato di sua proprietà se avesse accettato di non farsi mai più vedere, ma questi rifiuta categoricamente e arriva anche al punto di mettere KO con un pugno sullo stomaco uno dei bodyguard del suocero che lo stava provocando.

Lincoln, contro ogni pronostico, è giunto in finale e sta per disputare il match decisivo con il campione in carica, ma è palesemente in difficoltà a causa degli intensi sforzi fisici sostenuti fino a quel momento. Il braccio destro è dolorante, e non vi è alcuna certezza di uscire vincitore dalla sfida finale.

L'avversario, l'imbattuto Bob "Bull" Hurley, già cinque volte campione del mondo, non lascia molte speranze e ben pochi sono pronti a scommettere su un colpo di scena, cioè la sconfitta di Hurley. L'incontro sarà estenuante e prolungato, ma la tensione morale e fisica non piegherà Lincoln, che malgrado l'aggressività e un pugno in pieno naso da parte dell'avversario, riuscirà ad avere la meglio. Sarà la presenza del figlio a dargli quello stimolo in più che gli occorre per vincere l'incontro, il titolo e, soprattutto, il ricco premio in palio, sotto lo sguardo impotente del nonno ormai consapevole che nemmeno tutto il suo denaro basterà a trattenere il nipote. Entrambi rimarranno insieme per sempre, costituendo una nuova società di trasporti, che decidono di chiamare "Hawk&Figlio".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Robert Loggia interpreta Jason Cutler, il nonno di Mike

Il film è stato prodotto dalla collaborazione tra Cannon Group, Golan-Globus Productions, e Warner Bros.[1] Il budget per la realizzazione della pellicola ammonta a circa $ 25.000.000.[2] Le scene sono state girate dal 9 giugno al 15 agosto 1986 [2] in svariati stati americani, più precisamente a Sylmar, Los Angeles (California), Page, Flagstaff, Jerome, e Phoenix (Arizona), Las Vegas (Nevada), Monument Valley (Utah e Arizona), Ouray (Colorado).[3] Stallone ricevette circa $ 12 milioni.[4]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

È stato pubblicato nel 1987 un disco contenente le colonne sonore del film, in coincidenza con l'uscita della pellicola.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Winner Takes It All - Sammy Hagar - 4:01
  2. In This Country - Robin Zander - 4:24
  3. Take It Higher - Larry Greene - 3:54
  4. All I Need Is You - Big Trouble - 3:58
  5. Bad Nite - Frank Stallone - 3:07
  6. Meet Me Half Way - Kenny Loggins - 3:41
  7. Gypsy Soul - Asia - 3:32
  8. The Fight (Instrumental) - Giorgio Moroder - 3:57
  9. Mind Over Matter - Larry Greene - 3:13
  10. I Will Be Strong - Eddie Money - 3:19

Tagline[modifica | modifica wikitesto]

Le tagline del film sono le seguenti:[5]

  • Some fight for money... Some fight for glory... He's fighting for his son's love.
    • Alcuni lottano per i soldi ... Alcuni lottano per la gloria ... Lui sta combattendo per l'amore di suo figlio
  • Driving headlong towards the biggest fight of his life.
    • Sta guidando a capofitto verso la più grande battaglia della sua vita.
  • Lincoln Hawk will fight for his son the only way he knows how.
    • Lincoln Hawk combatterà per il figlio nell'unico modo che conosce.
  • Rocky, Rambo, Cobra and now Hawk, in the biggest fight of his life.
    • Rocky, Rambo, Cobra e ora Hawk, nella più grande battaglia della sua vita.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito a New York City (New York) il 12 febbraio 1987; nel resto degli Stati Uniti d'America il 13 febbraio dalla Warner Bros.; in Giappone il 14 febbraio; in Italia il 20 febbraio dalla Italian International Film; in Danimarca il 20 marzo; in Australia il 26 marzo dalla Hoyts Distribution; in Taiwan il 28 marzo; nel Regno Unito il 3 aprile; in Spagna il 6 aprile con il nome Yo, el Halcón; in Francia l'8 aprile come Over the Top - Le bras de fer; nei Paesi Bassi il 9 aprile dalla Cannon Tuschinski Film Distribution; in Finlandia (come Over the Top - terästäkin kovempi, dalla Oy Europa Vision AB), Irlanda, e Portogallo (O Lutador) il 10 aprile; in Svezia il 17 aprile; in Brasile il 24 aprile come Falcão - O Campeão dos Campeões; in Germania Ovest il 30 aprile dalla Scotia-Cannon; in Corea del Sud il 4 luglio; in Ungheria il 29 marzo 1990 come Túl a csúcson. La prima TV statunitense avvenne nel 1989, sulla Columbia Broadcasting System (CBS).[6][7][8]

Censura[modifica | modifica wikitesto]

Il film, a seconda del paese di proiezione, ha avuto una censura più o meno "severa": è stato vietato ai minori di 6 anni in Portogallo; minori di 10 in Finlandia; 11 in Svezia; 12 in Norvegia e Germania Ovest. In Argentina, nella maggior parte del Canada, e a Singapore, il film è stato valutato come adatto a tutti, mentre in Australia, Ontario, Singapore, Regno Unito, e Stati Uniti d'America è stato classificato come PG, ovvero che la visione da parte dei bambini è consentita con la presenza di un adulto.[9]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo fine settimana di apertura il film incassa $ 5 149 200, posizionandosi dietro a Mannequin, Una fortuna sfacciata, e Platoon, scritto e diretto da Oliver Stone.[10] Il guadagno totale in patria ammonta a $ 16 057 580, mentre in Svezia SEK 3 967 014.[11]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film non è stato accolto bene dalla critica: su IMDb riceve un punteggio di 5.7/10,[12] su Mymovies 2.85/5,[13] su Movieplayer.it 2.2/5,[14] su FilmTV 4.7/10.[15] La pellicola ha ricevuto un indice di gradimento del 27% su Rotten Tomatoes, basato su 26 recensioni, e una valutazione media di 4.3/10.[16] Variety l'ha definita "prevedibile sotto ogni aspetto"".[17] Janet Maslin del New York Times ha definito il film "confusionale", e ha criticato la quantità presente di pubblicità indiretta.[18] Rita Kempley del Washington Post ha scritto che il film non è all'altezza del Rocky di Stallone, e che è "pressoché un video lungometraggio", a causa di tutte le canzoni rock presenti.[19]

Laura e Morando Morandini (da Telesette):[20]

«Tutto è così prevedibile che sembra un melodramma messo insieme con il computer; prima ci si irrita, poi a poco a poco ci si lascia quasi incantare da una spudoratezza così efferata. Una sintesi tra Rocky e Incompreso

Francesco Mininni (da Magazine Italiano Tv):[20]

«Una favoletta per famiglie superficiale e prevedibile. Praticamente una via di mezzo tra Rocky e Karate kid. Indubbiamente un film spettacolare: ma pensare di risolvere i problemi con il braccio di ferro può comportare qualche rischio.»

Lucia Tedesco:[21]

«Over the Top è una pellicola spensierata, non impegnativa, di facile visione, che combina quel filone action con il family movie tipicamente 80’s, una commedia densa di sentimentalismi, un evergreen che mai tramonterà, un prodotto d’intrattenimento quasi sulla linea del buddy movie, genere che non ha conosciuto mai uno spessore particolare, ma che in questo caso è determinato da una colonna sonora dirompente.»

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Un videogioco su Over the Top fu realizzato solo clandestinamente, senza licenza di usarne il nome, edito dall'italiana Systems Editoriale (collana Software Club n° 16) nel 1987 per Commodore 64. Consiste in incontri di braccio di ferro con visuale in prima persona e meccaniche basate sullo scuotimento del joystick[22][23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/companycredits?ref_=tt_dt_co#production
  2. ^ a b https://www.imdb.com/title/tt0093692/business?ref_=tt_dt_bus
  3. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/locations?ref_=tt_dt_dt
  4. ^ http://variety.com/2014/film/news/menachem-golan-who-headed-cannon-films-dies-at-85-1201278731/
  5. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/taglines?ref_=tt_stry_tg
  6. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/releaseinfo?ref_=tt_dt_dt#releases
  7. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/releaseinfo?ref_=tt_dt_dt#akas
  8. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/companycredits?ref_=tt_dt_co#distributors
  9. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/parentalguide?ref_=tt_stry_pg#certification
  10. ^ Stallone Loses A Box-office Arm-wrestle, Los Angeles Times. URL consultato il 2 giugno 2012.
  11. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/business?ref_=ttco_sa_4
  12. ^ https://www.imdb.com/title/tt0093692/ratings?ref_=tt_ov_rt
  13. ^ http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=17369
  14. ^ http://movieplayer.it/film/over-the-top_2662/
  15. ^ http://www.filmtv.it/film/8875/over-the-top/
  16. ^ Over the Top (1987), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 22 marzo 2016.
  17. ^ Review: 'Over the Top', su Variety, 1987. URL consultato il 22 marzo 2016.
  18. ^ Janet Maslin, Over the Top (1986), in The New York Times, 12 febbraio 1987. URL consultato il 22 marzo 2016.
  19. ^ Rita Kempley, 'Over the Top' (PG), in The Washington Post, 20 febbraio 1987. URL consultato il 22 marzo 2016.
  20. ^ a b http://www.slyitalian.com/Critica%20Over%20The%20Top.html
  21. ^ https://www.cinematographe.it/rubriche-cinema/over-the-top-colonna-sonora/
  22. ^ Sly unpixeled - Le imprese elettroniche dello stallone italiano! (JPG), in Game Republic, nº 153, Play Media Company, ottobre 2013, p. 98, ISSN 1129-0455 (WC · ACNP).
  23. ^ Tanti giochi e due utility (JPG), in Commodore Computer Club, nº 46, Milano, Systems Editoriale, ottobre 1987, p. 65, OCLC 955780203.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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