Rambo: Last Blood

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Rambo: Last Blood
Rambo Last Blood.png
John Rambo (Sylvester Stallone) in una scena del film
Lingua originaleinglese, spagnolo
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2019
Durata89 min e 101 min
Rapporto2,39:1
Genereazione, avventura, thriller
RegiaAdrian Grünberg
SoggettoDan Gordon, Sylvester Stallone
SceneggiaturaMatthew Cirulnick, Sylvester Stallone
ProduttoreAvi Lerner, Kevin King Templeton, Yariv Lerner, Les Weldon
Produttore esecutivoLouis Arriola, Boaz Davidson, Jeffrey Greenstein, Jonathan Yunger, Christa Campbell, Lati Grobman, Ariel Vromen, Jeff Gum, Robert Van Norden, Matthew O'Toole, Liu Rong, Zhang Qun, Allen Dam, Jiewen Tam
Casa di produzioneMillennium Media, Balboa Productions, Templeton Media, Campbell Grobman Films, Dadi Film
Distribuzione in italianoNotorious Pictures
FotografiaBrendan Galvin
MontaggioTodd E. Miller, Carsten Kurpanek
Effetti specialiRichard Van Den Bergh
MusicheBrian Tyler
ScenografiaFranco-Giacomo Carbone
CostumiCristina Sopeña
TruccoDaniela Avramova
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rambo: Last Blood è un film del 2019 diretto da Adrian Grunberg.

La pellicola è il quinto capitolo della saga cinematografica su John Rambo, iniziata nel 1982 col film Rambo. Il titolo del film è un riferimento al titolo originale dell'adattamento cinematografico del romanzo Primo sangue.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Undici anni dopo gli eventi in Birmania, il veterano della guerra del Vietnam John Rambo eredita l'allevamento di cavalli del suo defunto padre a Bowie, in Arizona, e lo gestisce con la sua vecchia amica Maria Beltran e sua nipote Gabrielle. Quest'ultima rivela a Rambo che una sua amica, Gizelle, le ha rintracciato in Messico il padre biologico, Miguel. Contro i pareri di Rambo e Maria, Gabrielle si reca segretamente in Messico per chiedere perché il padre anni addietro l'abbia abbandonata insieme a sua madre. Gizelle conduce Gabrielle nell'appartamento di Miguel, dove lui le rivela che non gli è mai importato davvero di lei e di sua madre.

Gizelle porta Gabrielle col cuore spezzato in un club locale, dove viene drogata e rapita dai garanti di un cartello messicano. Nel frattempo, Maria informa Rambo della scomparsa di Gabrielle. Rambo si reca in Messico e interroga sia Miguel che Gizelle, la quale lo conduce al club dove Gabrielle è stata vista l'ultima volta e affronta El Flaco, l'uomo che ha parlato per ultimo con lei. Rambo viene immediatamente affrontato e picchiato dal cartello guidato da Hugo e Victor Martinez. Questi prendono la patente di guida, che rivela loro la posizione del ranch e una foto di Gabrielle, che Victor riconosce. Il cartello promette di maltrattare ulteriormente Gabrielle a causa delle azioni di Rambo.

La giornalista Carmen riporta Rambo a casa e se ne prende cura fino a quando non si riprende completamente. Carmen rivela di aver indagato sui fratelli Martinez, che avevano rapito e ucciso sua sorella. Rambo successivamente fa irruzione in uno dei bordelli, uccidendo diversi uomini fino a quando non trova Gabrielle drogata, che morirà di overdose. Infuriato, manda via Maria, prepara trappole nel ranch prevedendo un successivo scontro, e torna in Messico per chiedere l'aiuto di Carmen. Quest'ultima inizialmente rifiuta, credendo che non si risolverà nulla, ma poi accetta di farlo.

Rambo fa irruzione nella casa dei Martinez, uccidendo diverse guardie. Per evitare ulteriori problemi, Hugo guida un gruppo di sicari al ranch di Rambo, dove cadono vittime delle trappole. Tenendo Hugo per ultimo, Rambo lo sventra e gli cava il cuore dal petto.

In seguito, un Rambo indebolito si siede sotto il portico della casa di suo padre, giurando di continuare a combattere e di mantenere vivi i ricordi dei suoi cari.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2014 la Millennium Films annuncia la pellicola,[2] il cui titolo provvisorio era Rambo - Last Blood;[3] in seguito la Notorious Pictures comunica di aver acquistato i diritti di distribuzione per l'Italia.[4] Nel gennaio 2016 lo stesso Stallone annuncia di non aver più intenzione di rivestire i panni del reduce John Rambo, dichiarando: "Il cuore mi dice di sì, ma il corpo no. Mi vengono in mente i lottatori che ritornano per un ultimo round e vengono messi al tappeto. Non c'è più niente da raccontare; se non possiamo fare niente di meglio dell'ultimo, perché farlo?".[5][6]

A dispetto di queste dichiarazioni, il quinto capitolo della saga viene ufficializzato nel maggio 2018.[7]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il budget del film è stato di 50 milioni di dollari.[8] Le riprese, iniziate il 2 ottobre 2018 in Bulgaria[9] e svoltesi anche a Tenerife,[10] sono terminate il 4 dicembre 2018.[11]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer in lingua originale del film viene diffuso il 30 maggio 2019[12] mentre quello italiano viene diffuso il 4 giugno.[13]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 20 settembre 2019,[12] ed in quelle italiane, inizialmente previsto per il 14 novembre,[14] dal 26 settembre dello stesso anno.

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il film è stato vietato ai minori di 17 anni per la presenza di "forte violenza, immagini macabre, uso di droga e linguaggio non adatto",[15] mentre in Italia viene vietato ai minori di 14 anni.[16]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo weekend di programmazione nelle sale statunitensi il film si posiziona al terzo posto del botteghino incassando 19 milioni di dollari[17] mentre nel secondo weekend si posiziona sesto incassando 8,5 milioni per un totale di 33 milioni di dollari;[18] nel primo fine settimana italiano la pellicola incassa 727.000 euro posizionandosi al terzo posto del botteghino.[19]

Rambo: Last Blood ha incassato 44,8 milioni di dollari nel Nord America e 46,6 nel resto del mondo, per un totale di 91,4 milioni di dollari.[8]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 27% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 3,99 su 10 basato su 161 critiche,[20] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 26 su 100 basato su 31 critiche.[21]

Il film è stato accusato di propaganda trumpiana e criticato per i pregiudizi razziali contro i messicani.[22]

Ai Razzie Awards 2019 il film ha vinto due Razzies per peggior prequel, remake, rip-off o sequel e peggior disprezzo per la vita umana e la proprietà pubblica; è stato anche candidato per il peggior film, peggior attore, peggior attrice non protagonista, peggior coppia e peggior regista.[23]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

David Morrell, autore del romanzo Primo sangue da cui nasce la saga cinematografica, critica il film dicendo:[26][27]

«Sono d'accordo con le recensioni. Il film è un disastro, sono imbarazzato ad avere il mio nome associato ad esso. Il film manca di anima. Mi sono sentito meno umano dopo averlo visto, e oggi è un messaggio sbagliato da dare. Nessuno ha voluto discutere con me di questo film, vorrei che lo avessero fatto. Date un'occhiata a Violenza ad una minorenne (Trackdown) del 1976 con James Mitchum, stessa trama.»

(David Morrell)

Alle varie critiche seguite all'uscita del film, Stallone risponde pubblicando un video sul suo profilo Instagram in cui dopo i pareri negativi di alcuni spettatori si legge che il film non è per tutti, frase seguita da clip di esplosioni, combattimenti e sparatorie tratte dalla pellicola stessa.[28]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Al Festival di Cannes 2019, Stallone dichiara di essere pronto a tornare in un sequel se questo capitolo avrà successo.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stefano Dell'Unto, Rambo 5: rivelato il titolo ufficiale, su NerdPlanet.it, 10 ottobre 2018.
  2. ^ (EN) Rambo: Last Blood, su Millennium Films. URL consultato il 10 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2014).
  3. ^ Rambo 5: annunciato il titolo, su Movieplayer.it. URL consultato l'11 settembre 2014.
  4. ^ NOTORIOUS PICTURES: AL FESTIVAL DI TORONTO ACQUISITE 3 OPERE CINEMATOGRAFICHE (PDF), su Notorious Pictures. URL consultato l'11 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2014).
  5. ^ Mirko D'Alessio, Sylvester Stallone conferma: “Ho chiuso con Rambo”, su badtaste.it, 5 gennaio 2016. URL consultato il 30 aprile 2016.
  6. ^ Federico Boni, Rambo, Sylvester Stallone dice basta, su cineblog.it, 5 gennaio 2016. URL consultato il 16 maggio 2016.
  7. ^ Rina Zamarra, Sylvester Stallone contro il cartello messicano nel nuovo Rambo 5, su mondofox.it, 7 maggio 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  8. ^ a b (EN) Rambo: Last Blood, su Box Office Mojo. URL consultato il 22 settembre 2019. Modifica su Wikidata
  9. ^ (EN) Amanda N'Duka, ‘Rambo’: Sylvester Stallone Offers First Look At The Fifth Installment, su deadline.com, 3 ottobre 2018. URL consultato il 30 maggio 2019.
  10. ^ (ES) Adriana Barraza se prepara para Rambo V, su esdiario.com, 29 settembre 2018. URL consultato il 30 maggio 2019.
  11. ^ (EN) Padraig Cotter, Rambo 5: Sylvester Stallone Wraps Filming, su screenrant.com, 4 dicembre 2018. URL consultato il 30 maggio 2019.
  12. ^ a b Filmato audio Lionsgate Movies, Rambo: Last Blood (2019 Movie) Teaser Trailer— Sylvester Stallone, su YouTube, 30 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  13. ^ Filmato audio Notorious Pictures, RAMBO LAST BLOOD Trailer Ufficiale - Dal 14 novembre al cinema, su YouTube, 4 giugno 2019. URL consultato il 4 giugno 2019.
  14. ^ Domenico Misciagna, Rambo 5, Sylvester Stallone: "Succedono cose brutte, in tanti si fanno male", su Comingsoon.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  15. ^ (EN) Parents Guide, su Internet Movie Database. URL consultato il 19 settembre 2019.
  16. ^ RAMBO - LAST BLOOD, su MYmovies.it. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  17. ^ Andrea Francesco Berni, Downton Abbey vince il weekend con 31 milioni di dollari - Box-Office USA, su badtaste.it, 23 settembre 2019. URL consultato il 23 settembre 2019.
  18. ^ Andrea Francesco Berni, Il Piccolo Yeti vince il weekend con quasi 21 milioni di dollari - Box-Office USA, su badtaste.it, 30 settembre 2019. URL consultato il 30 settembre 2019.
  19. ^ Andrea Francesco Berni, C’era una volta a… Hollywood batte le nuove uscite e supera i 9 milioni complessivi - Box-Office Italia, su badtaste.it, 30 settembre 2019. URL consultato il 30 settembre 2019.
  20. ^ (EN) Rambo: Last Blood, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 15 ottobre 2019. Modifica su Wikidata
  21. ^ (EN) Rambo: Last Blood, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 24 settembre 2019. Modifica su Wikidata
  22. ^ David Fear, Salvate il soldato Rambo dai razzisti dell’alt-right, su Rolling Stone Italia, 25 settembre 2019. URL consultato il 28 settembre 2019.
  23. ^ Filmato audio Razzie Channel, 40th Razzie Awards: The Lock-Down Edition, su YouTube, 16 marzo 2020. URL consultato il 28 aprile 2020.
  24. ^ (EN) Naomi Wakeling, Nominations for the 2nd annual National Film & TV Awards are announced, su National Film & TV Awards, ottobre 2019. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  25. ^ (EN) Naomi Wakeling, Jennifer Lopez, Sharon Stone, Toy Story 4, Quentin Tarantino and Once Upon A Time in Hollywood win big at the 2nd annual National Film & TV Awards 2019., su National Film & TV Awards, 4 dicembre 2019. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  26. ^ Valentian D'Amico, RAMBO LAST BLOOD, IL CREATORE DI RAMBO ATTACCA IL FILM: "DOPO AVERLO VISTO MI SENTO MENO UMANO", su Movieplayer.it, 24 settembre 2019. URL consultato il 24 settembre 2019.
  27. ^ Mirko D'Alessio, Rambo, l’autore del romanzo originale non ha gradito Last Blood: “Sono in imbarazzo”, su badtaste.it, 23 settembre 2019. URL consultato il 24 settembre 2019.
  28. ^ Valentian D'Amico, RAMBO LAST BLOOD, LA RISPOSTA DI SYLVESTER STALLONE AGLI HATERS!, su Movieplayer.it, 24 settembre 2019. URL consultato il 24 settembre 2019.
  29. ^ Filmato audio Festival di Cannes, RENDEZ VOUS AVEC/WITH... SYLVESTER STALLONE - Cannes 2019 - EV, su YouTube, 24 maggio 2019, a 1 h 11 min 20 s. URL consultato il 30 maggio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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