Oncorhynchus kisutch

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Oncorhynchus kisutch
Coho Salmon, Adult Male.jpg

Lake Washington Ship Canal Fish Ladder pamphlet - male freshwater phase Coho.jpg
Maschio in fase marina (in alto) e maschio in livrea riproduttiva

Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Osteichthyes
Sottoclasse Actinopterygii
Ordine Salmoniformes
Famiglia Salmonidae
Genere Oncorhynchus
Specie O. kisutch
Nomenclatura binomiale
Oncorhynchus kisutch
Walbaum, 1792
Giovanili

Oncorhynchus kisutch (Walbaum, 1792) conosciuto comunemente come salmone argentato[1], è una specie di pesce osseo marino e d'acqua dolce appartenente alla famiglia Salmonidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il salmone argentato è diffuso nell'Oceano Pacifico settentrionale. Si incontra lungo le coste occidentali del Canada e degli Stati Uniti (compresa l'Alaska), fino al Messico (Bassa California). È presente anche lungo le coste siberiane del Pacifico (a partire dal fiume Anadyr') e giapponesi (isola di Hokkaidō)[2]. È stato introdotto in vari paesi come l'Iran, l'Europa settentrionale e atlantica (Francia e Belgio) e il Cile. È stata tentata anche l'introduzione nel Lago di Garda ma senza successo[3]. Come tutti i salmoni è una specie anadroma che passa gran parte della vita in mare ed effettua migrazioni riproduttive verso le acque dolci, dove avviene la deposizione delle uova. In questa specie esistono popolazioni che passano la fase non riproduttiva all'interno di grandi laghi anziché in mare ma effettuano comunque la migrazione riproduttiva nei fiumi. Alcuni restano nei fiumi tutta la vita senza scendere mai al mare o al lago, questi individui si accrescono normalmente ma non si riproducono. In mare e nei laghi ha abitudini epipelagiche. I giovanili nei fiumi e nei laghi popolano le parti più profonde[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie, molto simile agli altri salmoni del Pacifico come aspetto generale, si può riconoscere per la presenza dipunti neri di piccole dimensioni sul dorso e sul lobo superiore della pinna caudale. Il colore degli esemplari marini è azzurro o verdastro sul dorso ed argenteo nella parte inferiore. Durante la risalita dei fiumi la livrea cambia profondamente e diventa molto brillante: verde acceso su testa e dorso e rosso vivo sui fianchi mentre il ventre diventa più scuro del dorso. Le femmine hanno colorazione simile ma un po' meno vivace[2].

Si tratta di una specie molto grande che può raggiungere i 110 cm di lunghezza (taglia media attorno ai 70 cm) per 15 kg di peso[2].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Vive fino a 5 anni[2].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I giovanili nei fiumi si nutrono di insetti. Quando giunge in mare preda soprattutto crostacei planctonici. In mare si ciba soprattutto di zooplancton e con la crescita caccia prede sempre più grandi fino ad assumere una dieta a base di meduse, cefalopodi e pesci tipica dell'adulto. I riproduttori in risalita non si nutrono[2].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La risalita dei fiumi a partire dal mare o dal lago di residenza avviene con modalità simili a quelle degli altri salmoni del Pacifico, la deposizione avviene nel corso d'acqua natale e termina con la morte dei riproduttori. La femmina scava una buca in cui depone le uova. Depone le uova in più porzioni e la deposizione dura diversi giorni. La migrazione ha inizio in inverno. La schiusa delle uova avviene in primavera ed i giovanili si trattengono per un anno o due nei fiumi e torrenti prima di scendere a mare o in un lago[2].

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Le carni sono ottime come quelle di tutti i salmoni. La pesca sportiva lo insidia con le tecniche della pesca a mosca ed a spinning. La pesca professionale avviene con reti da posta e reti a strascico. Gli stati che catturano le maggiori quantità sono Stati Uniti e Russia[2][4]. È importante anche l'allevamento, che ha i suoi maggiori produttori nel Cile e il Giappone[5]. Le marinerie dell'Alaska che pescano questa specie hanno ricevuto la certificazione di sostenibilità e di buona gestione degli stock del Marine Stewardship Council[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Denominazione obbligatoria in Italia ai sensi del DM 31 gennaio 2008
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Oncorhynchus kisutch, su FishBase. URL consultato il 16.10.2015.
  3. ^ (EN) Sommario delle introduzioni da Fishbase
  4. ^ (EN) Scheda della FAO
  5. ^ (EN) Scheda della FAO sull'allevamento
  6. ^ (EN) Marine Stewardship Council

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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