Coregonus macrophthalmus

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Bondella
Unsere Süßwasserfische (Tafel 23) (6103146054).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Osteichthyes
Ordine Salmoniformes
Famiglia Salmonidae
Sottofamiglia Coregoninae
Genere Coregonus
Specie Coregonus macrophthalmus
Nomenclatura binomiale
Coregonus macrophthalmus
Nüsslin, 1882

La bondella o coregone bianco (Coregonus macrophthalmus, Nüsslin 1882) è un pesce di lago appartenente alla famiglia Salmonidae ed alla sottofamiglia Coregoninae.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questo pesce è endemico del Lago di Costanza posto al confine tra Germania, Svizzera e Austria. È stato introdotto da tempo nel territorio italiano nei laghi prealpini.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Simile al lavarello dal quale si distingue per i seguenti caratteri:

  • corpo più alto, con una "gobba" dietro la testa
  • la bocca terminale (nel lavarello è leggermente ventrale)
  • branchiospine più sottili, in numero di circa 34 (28-30 nel lavarello)
  • statura più piccola (fino a 30 cm per 2 kg).

Il colore è brunastro o verdognolo chiaro con ventre bianco, le squame sono argentate e le pinne sono grigie o giallo brune con apici neri.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si basa sulle stesse prede che cattura il lavarello, ovvero crostacei planctonici, soprattutto cladoceri. Questa sovrapposizione tra le diete rende fortemente competitive sul piano alimentare le due specie.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Depone le uova in gennaio e febbraio, di notte, a profondità comprese tra 35 e 100 metri di profondità. Una femmina di 1 kg depone circa 50.000 uova.

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è molto importante, se non la più importante, per la pesca professionale del lago Maggiore e del lago di Como.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Freyhof, J. & Kottelat, M. 2008, Coregonus macrophthalmus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ Coregonus macrophthalmus, Nüsslin, 1882, fishbase.de. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  3. ^ Countries where Coregonus macrophthalmus is found, fishbase.de. URL consultato il 25 ottobre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • BRUNO S., MAUGERI S. (1992), Pesci d'acqua dolce. Atlante d'Europa, Editoriale Giorgio Mondadori, Milano
  • LADIGES W., VOGT D. (1986), Guida dei pesci d'acqua dolce d'Europa, Franco Muzzio editore, Padova
  • TORTONESE E. (1975), Osteichthyes - Fauna d'Italia vol. XI, Calderini, Bologna
  • GANDOLFI G., ZERUNIAN S., TORRICELLI P. e MARCONATO A. (1991), I Pesci delle acque interne italiane, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma
  • PORCELLOTTI S. (2005), Pesci d'Italia. Ittiofauna delle acque dolci, Edizioni PLAN, Firenze

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