Norman Fucking Rockwell!

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Norman Fucking Rockwell!
ArtistaLana Del Rey
Tipo albumStudio
Pubblicazione30 agosto 2019
Durata67:42
Dischi1
Tracce14
GenereRock psichedelico[1][2]
Pop[3][4]
Slowcore[4]
Soft rock[5]
EtichettaPolydor, Interscope
ProduttoreJack Antonoff, Lana Del Rey, Rick Nowels, Andrew Watt, Happy Perez
Registrazione2018–2019
FormatiCD, LP, download digitale, streaming
Lana Del Rey - cronologia
Album precedente
(2017)
Album successivo
White Hot Forever[6]
(2020)
Singoli
  1. Mariners Apartment Complex
    Pubblicato: 12 settembre 2018
  2. Venice Bitch
    Pubblicato: 18 settembre 2018
  3. Hope Is a Dangerous Thing for a Woman Like Me to Have - but I Have It
    Pubblicato: 9 gennaio 2019
  4. Doin' Time
    Pubblicato: 17 maggio 2019

Norman Fucking Rockwell! è il sesto album in studio di Lana Del Rey, pubblicato il 30 agosto 2019 dalle etichette Polydor e Interscope Records. Il titolo prende ispirazione dal famoso illustratore statunitense Norman Rockwell.[7]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

La cantante ha menzionato per la prima volta in seguito di Lust for Life ai Grammy Awards 2018, dove ha dichiarato di avere alcune tracce pronte, come Bartender, aggiungendo tuttavia che non facevano ancora parte di un album.[8] Nel marzo 2018, ha condiviso un’anteprima della canzone Happiness is a Butterfly.[9] Prima del rilascio di Mariners Apartment Complex, la Del Rey spiegò durante una sessione radiofonica, che possedeva una collezione di canzoni che aveva messo in sequenza e che amava molto. Il 18 settembre 2018, durante un'intervista con Zane Lowe trasmessa su Beats 1 Radio, la cantautrice annunciò il titolo dell'inedito disco dicendo che esso sarebbe stato composto da undici canzoni, inoltre queste informazioni vennero confermate dalla rivista The Fader.[10]

Durante un concerto a giugno 2019 in Irlanda, ha affermato che l’album sarebbe stato pubblicato nel mese di agosto.[11]

Il 31 luglio, Del Rey ha annunciato l’album e la sua copertina e tracklist.[12] Il 1º agosto l'artista ha annunciato un tour per promuovere l'album, il The Norman Fucking Rockwell Tour, previsto per il biennio 2019-2020.[13]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Norman Fucking Rockwell è stato inquadrato nei generi rock psichedelico, soft rock, pop e sadcore,[1][2][3][4][5] e include elementi trip hop, desert rock e folk,[14][15][16] melodie folk rock,[17] ballate al pianoforte[16] e influenze classic rock anni '70.[18]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione del disco venne affidata nelle mani di Jack Antonoff, segnando la prima volta che il polistrumentista collabora con Lana Del Rey. Quest'ultimi cominciarono a lavorare sul progetto nel gennaio del 2018 e nel marzo successivo spiegò che l'album sarebbe stato quasi pronto per la festa dei lavoratori (31 agosto). Quando le fu chiesto come fosse riuscita a comporre il disco insieme ad Antonoff, la cantante spiegò:

Jack Antonoff, produttore dell'intero album

“Fu un incidente così felice per me, conobbi Jack sette anni fa mentre stavamo registrando entrambi con Emile Haynie -si divertiva- ma non mi sono messa in contatto con lui fino a gennaio (2018) ed era tipo "dovremmo assolutamente sederci e cominciare a scrivere canzoni". Gli dissi che avevo tre canzoni che mi sarebbero piaciute per un disco, che in realtà non stavo scrivendo musica al momento, così ci sedemmo nel suo studio nel suo studio a New York e intendo dire che lui diede inizio a tutto, poiché lui suonava accordi per ore ed ore, è davvero bravo con il pianoforte, alcune delle cose che scrive sono melodicamente classiche e nel mio caso sono divenute abbastanza folk. Mi ha davvero reso facile improvvisare su ogni cosa facesse e nella nostra prima settimana avevamo già composto due canzoni, che pensavo fossero le due più belle canzoni che avessi mai creato. Lui ha solamente tanta verità in sé.”

Riguardo le storiche produzioni orientate al pop di Antonoff, Del Rey spiegò che aveva paura che egli le avrebbe proposto di produrre un album altrettanto orientato al pop, ma venne colpita di sorpresa dal fatto che la sua musica fosse così classica e che le ricordasse Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, infatti la cantante, durante i primi mesi di lavoro con il polistrumentista, era solita chiedergli se le fosse concesso posseder materiale di tale magnificenza artistica, come per esempio quando scrissero la loro prima canzone Love Song[19], e Antonoff ridacchiando le diceva ogni volta che moriva dalla voglia di donarle queste canzoni.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina ufficiale dell’album è uno scatto che mostra Lana Del Rey e Duke Nicholson, nipote dell'attore Jack Nicholson, su una barca a vela, con il titolo dell'album e le iniziali della Del Rey scritte in uno stile ispirato ai fumetti.[20] La foto è stata scattata dalla sorella della cantante, la fotografa Chuck Grant.[21]

È stata notata la sua diversità rispetto a quelle degli album precedenti, a causa di diversi fattori. Spezza infatti la tradizione delle sue copertine che la raffigurano vestita di bianco e con una macchina sullo sfondo. Lo scenario e il modo in cui la Del Rey raggiunge l'osservatore ricordano il ritornello di Mariners Apartment Complex, il primo singolo estratto dall'album:

«You lose your way, just take my hand. You’re lost at sea, then I’ll command your boat to me again. Don't look too far, right where you are, that’s where I am. I’m your man»

(Lana Del Rey in Mariners Apartment Complex)

Sullo sfondo della copertina, le coste sono in fiamme. Quest’elemento potrebbe essere un riferimento agli incendi avvenuti in California nel 2018, di cui la cantante ha discusso molto.[senza fonte]

Non è chiaro quando sia stata scattata la copertina, ma, basandosi su alcune foto, è probabile sia stata realizzata nella stessa giornata del Pre-Grammy Gala, il 9 febbraio 2019.[22]

Il 2 agosto, Urban Outfitters ha annunciato una copertina alternativa associata ad un vinile esclusivo dell’album del negozio, che ritrae la cantante con alcune amiche. Anch’essa è stata scattata da Chuck Grant, presumibilmente tramite un’iPhone.[23]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[18] 4.5/5 stelle
The Guardian[24] 3/5 stelle
The Independent[14] 4/5 stelle
New Musical Express[25] 5/5 stelle
NOW Magazine[26] 5/5 stelle
Pitchfork[16] 9.4/10
Rolling Stone[3] 4.5/5 stelle
Slant Magazine[1] 4/5 stelle

L'album è stato accolto positivamente dalla critica. Jen Pelly di Pitchfork da all'album un punteggio di 9.4/10, dichiarando che Norman Fucking Rockwell consacra Lana Del Rey come una delle più grandi cantautrici americane.[16] Nella sua recensione per Rolling Stone, Rob Sheffield ha dato all'album quattro stelle e mezzo su cinque e ha scritto che «l'atteso Norman Fucking Rockwell è ancora più imponente e maestoso di quanto tutti sperassero che fosse. Lana trasforma il suo quinto e album più fine in un tour di sordidi sogni americani, approfondendo le fantasie più contorte del glamour e il pericolo della nostra nazione».[3] In una perfetta recensione a cinque stelle per il New Musical Express, Rhian Daly ha definito l'album «a dir poco sbalorditivo».[25] Anche Kristel Jax di NOW ha dato all'album una recensione a cinque stelle.[26] In una recensione positiva per Slant Magazine, Sal Cinquemani ha descritto l'album come «una raccolta inebriante psico-rock».[1] Alexandra Pollard del The Independent ha chiamato l’album «sensuale e soporifero».[14] Stereogum ha scritto che l'album è «come guardare indietro al mondo che abbiamo appena distrutto», e chiamandolo «musica yoga per l'apocalisse».[27]

In una recensione più mista, Alex Petridis del The Guardian ha criticato la poca creatività della cantante.[24]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Elizabeth Grant e Jack Antonoff, eccetto dove indicato.

  1. Norman Fucking Rockwell – 4:08
  2. Mariners Apartment Complex – 4:07
  3. Venice Bitch – 9:37
  4. Fuck It, I Love You – 3:38 (Elizabeth Grant, Jack Antonoff, Andrew Watt, Louis Bell)
  5. Doin' Time – 3:22 (Adam Keefe Horovitz, Adam Nathaniel Yaunch, Bradley James Nowell, Dorothy Heyward, DuBose Heyward, Maggie Plum, George Gershwin, Ira Gershwin, Marshall Raymond Goodman, Rick Rubin)
  6. Love Song – 3:49
  7. Cinnamon Girl – 5:00
  8. How to Disappear – 3:48
  9. California – 5:05 (Elizabeth Grant, Zachary Edwin Dawes)
  10. The Next Best American Record – 5:49 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  11. The Greatest – 5:00
  12. Bartender – 4:23 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  13. Happiness Is a Butterfly – 4:32 (Elizabeth Grant, Rick Nowels, Jack Antonoff)
  14. Hope Is a Dangerous Thing for a Woman Like Me to Have - but I Have It – 5:24

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

L'album ha debuttato alla terza posizione della Billboard 200 con 104.000 unità di vendita di cui 66.000 copie pure, diventando il sesto album della cantante a raggiungere la top 10 statunitense.[28]

Nel Regno Unito è entrato alla prima posizione della Official Albums Chart, diventando il quarto album numero uno della cantante nel paese con 31.539 unità vendute. Di queste, 4.965 sono in formato vinile e 2.890 in musicassetta.[29] In Francia ha venduto 8.000 copie nella sua prima settimana.[30]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2019) Posizione
massima
Argentina[31] 1
Australia[32] 4
Austria[33] 7
Belgio (Fiandre)[34] 2
Belgio (Vallonia)[35] 3
Danimarca[36] 3
Estonia[37] 1
Finlandia[38] 6
Francia[39] 4
Germania[40] 5
Irlanda[41] 2
Islanda[42] 16
Italia[43] 5
Norvegia[44] 2
Nuova Zelanda[45] 5
Paesi Bassi[46] 4
Polonia[47] 4
Regno Unito[48] 1
Repubblica Ceca[49] 4
Slovacchia[50] 3
Spagna[51] 2
Stati Uniti[52] 3
Svezia[53] 2
Svizzera[54] 1
Ungheria[55] 15

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Sal Cinquemani, Review: Lana Del Rey’s Norman Fucking Rockwell Eulogizes the American Dream, Slant Magazine, 28 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  2. ^ a b (EN) Meaghan Garvey, Lana Del Rey on Finding Her Voice and Following Her Muse: 'I Have Never Taken a Shortcut', Billboard, 22 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  3. ^ a b c d (EN) Rob Sheffield, Rob Sheffield, Lana Del Rey Builds Her Most Elaborate Fantasies Yet on ‘Norman F-cking Rockwell’, su Rolling Stone, 30 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  4. ^ a b c Gianfranco Marmoro, Giuliano Delli Paoli, Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Onda Rock, 1° settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  5. ^ a b (EN) AD Amorosi, Lana Del Rey, “Norman Fucking Rockwell!”, FLOOD Magazine, 3 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  6. ^ (EN) Ellie Harrison, Lana Del Rey reveals new album White Hot Forever will be released in 2020, su The Independent, 30 agosto 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  7. ^ Luca Mastinu, Norman Fucking Rockwell di Lana Del Rey è il disincanto pulp del sogno americano (recensione), su Optimagazine - webzine di Optima Italia, 31 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  8. ^ (EN) Lana Del Rey Teases New Song “Bartender”, Pitchfork. URL consultato il 31 luglio 2019.
  9. ^ billboard.com, https://www.billboard.com/2018/03/lana-del-rey-happiness-is-a-butterfly-preview/.
  10. ^ (EN) Lana Del Rey announces Norman Fucking Rockwell album, shares “Venice Bitch”, su The FADER. URL consultato il 3 settembre 2019.
  11. ^ (EN) Lana Del Rey at Malahide Castle: 'I really love the storytelling in Irish songs', su Independent.ie. URL consultato il 31 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Lana Del Rey Shares 'Norman F*cking Rockwell' Tracklist, Release Date, Album Art, su Complex. URL consultato il 31 luglio 2019.
  13. ^ Lana Del Rey Announces 'Norman Fucking Rockwell' Tour, su Stereogum, 1º agosto 2019. URL consultato il 1º agosto 2019.
  14. ^ a b c (EN) Lana Del Rey’s new album is the singer at her most assertive, su The Independent, 30 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  15. ^ Clara Mazzoleni, Lana Del Rey è arrivata fino a qui, Rivista Studio, 30 agosto 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  16. ^ a b c d (EN) Jenn Pelly, Lana Del Rey: Norman Fucking Rockwell!, Pitchfork, 3 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  17. ^ (EN) Craig Jenkins, Lana Del Rey Is Fully in the Driver’s Seat on Norman Fucking Rockwell, Vulture, 30 agosto 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  18. ^ a b (EN) Fred Thomas, Norman Fucking Rockwell!, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 4 settembre 2019.
  19. ^ Lana Del Rey Talks Working w/ Ariana Grande & Miley Cyrus, James Franco, & More!. URL consultato il 3 settembre 2019.
  20. ^ (EN) Lana Del Rey's New Album Norman F*cking Rockwell Gets a Release Date, Tracklist and Retro Album Art, su pastemagazine.com. URL consultato il 2 agosto 2019.
  21. ^ (EN) Lana Del Rey Reveals Album Art, Release Date, and Track List for Norman Fucking Rockwell - L'Officiel, su www.lofficielusa.com. URL consultato il 2 agosto 2019.
  22. ^ Norman Fucking Rockwell! by Lana Del Rey, su genius.com. URL consultato il 2 agosto 2019.
  23. ^ (EN) Lana Del Rey's Alternate Cover For 'Norman F---ing Rockwell' Is A Choice, su BreatheHeavy.com, 2 agosto 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  24. ^ a b (EN) Alexis Petridis, Lana Del Rey: Norman Fucking Rockwell! review – an artist you can depend on, in The Guardian, 30 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  25. ^ a b (EN) Rhian Daly, Lana Del Rey - 'Norman Fucking Rockwell!' review, su NME. URL consultato il 31 agosto 2019.
  26. ^ a b (EN) Kristel Jax, Review: Lana Del Rey stares deep into the soul of America on Norman Fucking Rockwell, su NOW Magazine, 30 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  27. ^ Premature Evaluation: Lana Del Rey 'Norman Fucking Rockwell', su Stereogum, 29 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  28. ^ (EN) Keith Caulfield, Tool's 'Fear Inoculum' Debuts at No. 1 on Billboard 200 Chart With Biggest Week For a Rock Album in Over 1 Year, su Billboard. URL consultato il 9 settembre 2019.
  29. ^ (EN) Alan Jones, Charts analysis: Lana Del Rey scores fourth No.1, increases week one sales, Music Week. URL consultato l'11 settembre 2019.
  30. ^ (FR) Top Albums : Jean-Baptiste Guegan éclipse Lana Del Rey, Mylène Farmer plébiscitée, su chartsinfrance.net. URL consultato il 15 settembre 2019.
  31. ^ (ES) Los discos más vendidos de la semana, su diariodecultura.com.ar. URL consultato il 3 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2019).
  32. ^ (EN) LANA DEL REY - NORMAN FUCKING ROCKWELL! (ALBUM), su australian-charts.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  33. ^ (DE) Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, su austriancharts.at. URL consultato il 14 settembre 2019.
  34. ^ (NL) Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Ultratop. URL consultato il 9 settembre 2019.
  35. ^ (FR) Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Ultratop. URL consultato il 9 settembre 2019.
  36. ^ Album Top-40 Uge 35, 2019, Hitlisten. URL consultato l'11 settembre 2019.
  37. ^ (ET) Siim Nestor, EESTI TIPP-40 MUUSIKAS: Lana del Rey uus plaat on uus number üks Eestis, Eesti Ekspress. URL consultato l'11 settembre 2019.
  38. ^ Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Suomen virallinen lista. URL consultato il 9 settembre 2019.
  39. ^ (FR) Le Top de la semaine : Top Albums, SNEP. URL consultato il 9 settembre 2019.
  40. ^ Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Offizielle Top 100. URL consultato il 9 settembre 2019.
  41. ^ (EN) Irish Albums Chart: 6 September 2019, Irish Recorded Music Association. URL consultato il 9 settembre 2019.
  42. ^ (IS) TÓNLISTINN - PLÖTUR - Vika 36, 2019, Plötutíðindi. URL consultato l'11 settembre 2019 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2019).
  43. ^ Album – Classifica settimanale WK 36 (dal 01.09.2019 al 09.09.2019), FIMI. URL consultato il 9 settembre 2019.
  44. ^ [=http://www.vglista.no/topplister/topp-40-album-2019-36/ VG-lista – Topp 40 Album uke 36, 2019], VG-lista. URL consultato l'11 settembre 2019.
  45. ^ (EN) NZ Top 40 Albums Chart, Recorded Music NZ. URL consultato il 9 settembre 2019.
  46. ^ (NL) Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Dutch Charts. URL consultato il 9 settembre 2019.
  47. ^ (EN) Oficjalna lista sprzedaży - 12 September 2019, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 13 settembre 2019.
  48. ^ (EN) Norman F**king Rockwell - Full Official Chart History, Official Charts Company. URL consultato il 9 settembre 2019.
  49. ^ (CS) CZ - ALBUMS - TOP 100 - LANA DEL REY - Norman F*****g Rockwell!, ČNS IFPI. URL consultato il 9 settembre 2019.
  50. ^ (CS) SK - ALBUMS - TOP 100 - LANA DEL REY - Norman F*****g Rockwell!, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 9 settembre 2019.
  51. ^ (ES) Top 100 Albumes – Semana 36: del 30.8.2019 al 5.9.2019, PROMUSICAE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  52. ^ (EN) Billboard 200, https://www.billboard.com/articles/business/chart-beat/8529417/tools-fear-inoculum-debuts-at-no-1-on-billboard-200-chart-rock-album. URL consultato il 9 settembre 2019.
  53. ^ (SV) Veckolista Album, vecka 36, Sverigetopplistan. URL consultato il 9 settembre 2019.
  54. ^ (DE) Lana Del Rey - Norman Fucking Rockwell!, Schweizer Hitparade. URL consultato l'11 settembre 2019.
  55. ^ (HU) Top 40 album-, DVD- és válogatáslemez-lista - 2019. 36. hét - 2019. 08. 30. - 2019. 09. 05., Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége. URL consultato il 13 settembre 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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