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Nobita Nobi

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Nobita Nobi
Nobita.png
Nobita con Doraemon
UniversoDoraemon
Nome orig.Nobita Nobi
Lingua orig.Giapponese
AutoreFujiko F. Fujio
1ª app. in1969
Voci orig.
Voci italiane
Specieumana
SessoMaschio
Etniagiapponese
Luogo di nascitaTokyo
Data di nascita7 agosto (Leone)
Professionestudente
Abilità
  • Grande intelligenza e creatività
  • Spiccato senso dell'umorismo
  • Esperto di fuga
  • Esperto nel tiro a bersaglio
  • Mira infallibile
  • Ottimo meccanico
  • Ottimo pilota
  • Abile giocatore di videogames
  • Ottimo occhio per i fumetti

Nobita Nobi (野比 のび太 Nobi Nobita?) è un personaggio del manga e anime Doraemon. È uno dei protagonisti della serie assieme a Doraemon.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

È un bambino di buon cuore, schietto, altruista, simpatico, gentile, spensierato e generoso, ma al contempo pigro e svogliato. Ama fare le cose con comodo, non preoccupandosi troppo delle conseguenze delle sue azioni: dorme fino a tardi, non arriva mai puntuale in classe e preferisce i fumetti ai libri di scuola. Molte volte si addormenta perfino in classe e quando capita viene cacciato fuori dal maestro: per questo motivo il suo rendimento scolastico è uno dei peggiori, con la sua pagella perennemente "occupata" dagli zero in svariate materie.

La sua pigrizia e la sua perenne sfortuna lo portano ad essere sempre goffo ed impacciato in qualsiasi situazione (dagli sport alle attività quotidiane), nonché abbastanza fifone, ingenuo e credulone. Questa sua debolezza fisica e mentale fa sì che lui venga preso di mira (principalmente da Gian e Suneo, ma anche dai cani che lo inseguono e lo mordono quando lui involontariamente calpesta loro la coda) e si sottometta agli ordini di chiunque (in particolare dei due bulli, ma anche di sua madre e del suo maestro) senza conservare una propria dignità personale. Inoltre è sempre invidioso di ciò che hanno gli altri e non riesce ad apprezzare ciò che invece ha lui.

Altre conseguenze della sua pigrizia sono sia il suo continuo affidarsi esclusivamente sugli altri per risolvere i propri problemi (fare i compiti principalmente) sia l'arrendersi facilmente di fronte al minimo ostacolo, in tutti gli ambiti.

Sua madre tende ad essere molto severa con lui, per spronarlo a dare il meglio cercando di inculcargli valori come l'impegno e la disciplina, apparentemente non riuscendoci, dal momento che probabilmente Nobita è nato pigro.

In suo soccorso arriva dunque Doraemon, gatto robot proveniente dal futuro con una missione: aiutare il pigrone a sfuggire dal classico destino di chi in vita ha sempre anteposto il divertimento alle responsabilità.

Grazie alla sua innata simpatia e alla sua generosità, Doraemon si fa presto benvolere da Nobita, che trova nel gatto robot il suo primo vero amico. La vita del ragazzo viene inoltre "sconvolta" dagli oggetti a dir poco miracolosi provenienti dal gattopone del gatto robot, i chiusky, in grado di stravolgere la quotidianità con i loro effetti sorprendenti. Tuttavia Nobita tende ad abusare dei poteri dei chiusky, non limitandosi a trarne soltanto l'aiuto che gli serve per affrontare la vita maturando e diventando una persona migliore: al contrario, spesso li utilizza per scopi egoistici e cattivi (per guadagnare soldi facilmente, per far fare ad altri i compiti al posto suo, per triplicare le dosi di dolcetti ecc.) o per giocare qualche brutto scherzo ai suoi amici, attuando delle vendette verso di loro. Addirittura, per avere i chiusky che Doraemon non gli vuole prestare, ricorre dapprima alle preghiere e alla prepotenza, in modo anche antipatico, successivamente a delle trappole alle quali il gatto robot non può sottrarsi (ad esempio facendo comparire i topi di cui Doraemon ha tremendamente paura oppure informandolo riguardo presunte svendite di dolci, dei quali il gatto robot è particolarmente ghiotto). Tuttavia Nobita, utilizzando i chiusky di Doraemon, si caccia spesso nei guai, dai quali è lo stesso Doraemon a tirarlo fuori, anche se non di rado Doraemon abbandona Nobita per punirlo del suo abuso dei chiusky (in qualche circostanza alleandosi addirittura con Gian e Suneo).

Spesso Nobita tende a lamentarsi di tutto, dicendo sempre "Ma perché capitano sempre tutte a me?!", sottolineando la propria sfortuna. Tende a volere tutto e subito, e non mostra un minimo di pazienza per aspettare che le cose avvengano. Solo qualche rara volta riesce a porsi degli obiettivi e dei buoni propositi, ma non riesce mai a mantenerli.

Nonostante la sua goffaggine, dimostra anche notevoli abilità: è un ottimo pilota, ha un'ottima mira, una grande rapidità di fuga (cosa che lo porta ad essere più veloce di Gian e Suneo mentre lo inseguono), è un abilissimo meccanico, ha uno spiccato senso dell'umorismo e quando si tratta di giocare o fare del bene al prossimo si dimostra molto intelligente, tanto da stupire Doraemon. Il suo passatempo preferito, oltre a schiacciare un pisolino, è giocare a ripigllino.

Rapporto con gli altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a Doraemon, Nobita ha diversi amici, tutti frequentanti la sua stessa scuola.

Shizuka Minamoto (源静香 Minamoto Shizuka?)
È la sua più grande amica. Nobita la conosce da sempre ed è perdutamente innamorato di lei. È molto protettiva nei suoi riguardi e lo sostiene nei momenti difficili, ad esempio quando il bambino subisce le prepotenze di Gian e Suneo oppure quando prende brutti voti. In alcune circostanze però, Nobita fa arrabbiare Shizuka, ad esempio quando tenta di spiarla mentre fa il bagno, le alza la gonna del vestito oppure le fa scherzi utilizzando i chiusky di Doraemon, anche se la maggior parte delle volte lui agisce senza cattiveria.
Dekisugi Hidetoshi (出木杉 英才 Hidetoshi Dekisugi?)
Altro suo grande amico, è legato anch'egli da una grande amicizia con Shizuka. Anche se Nobita stima molto Dekisugi per la sua intelligenza e maturità, mostra verso il rapporto che egli ha con Shizuka una spiccata gelosia, in quanto convinto che l'amica lo preferisca a lui per via delle sopracitate qualità. Tuttavia, a volte approfitta della sua grande intelligenza per chiedergli di aiutarlo nei compiti, ma in realtà la sua è solo una scusa per copiarli da lui.
Takeshi "Gian" Goda (剛田 武 Gōda Takeshi?)
È un ragazzo robusto e decisamente aggressivo che fa della sua forza fisica la sua arma vincente. Ama imporsi con prepotenza sugli altri, pretendendo dagli "amici" rispetto ed obbedienza qualsiasi sia la sua decisione o richiesta, dal consegnargli un fumetto o un giocattolo all'assistere ai suoi terribili concerti e naturalmente ad apprezzarli. Ha l'hobby del canto nonostante sia decisamente stonato, tuttavia nessuno vuole farglielo notare per paura di venire picchiato dal bullo.
Suneo Honekawa (骨川スネ夫原光平 Honekawa Suneo?)
È un bambino ricco e viziato che non perde occasione per sfoggiare il suo essere benestante in modo fastidioso e presuntuoso. Ama vantarsi dei suoi successi con Nobita per renderlo invidioso e da buon opportunista subisce la presenza di Gian senza mai ribellarsi, anzi ingraziandoselo con regali e complimenti per poi averlo dalla sua parte quando servirà.

In generale Nobita preferisce la compagnia femminile a quella maschile, non essendo portato (a causa della pigrizia e della sua insicurezza caratteriale) per tutte quelle attività che i suoi coetanei maschi amano, come il baseball, il calcio e tutti gli sport in generale.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Tamako Nobi (野比玉子 Nobi Tamako?)
Madre di Nobita, è estremamente severa ed intransigente col figlio ed è solita dare in escandescenza quando Nobita porta a casa brutti voti, fa tardi alla sera o si dimentica di fare i compiti. Pare inoltre non accorgersi della generale inutilità del suo comportamento dal momento che Nobita, nonostante le ramanzine, commette sempre gli stessi errori e, per di più, cerca di nasconderglieli. Instancabile ed efficiente casalinga, tiene all'igiene della sua casa in maniera quasi maniacale e vuole che tutto sia sempre in perfetto ordine. Ha una vera e propria fobia per gli scarafaggi ma anche per i topi: per questo motivo non è ben disposta verso la presenza di animali in casa, in quanto li vede ingombranti e portatori di sporco e confusione. Ha molti hobby, come il canto corale e le composizioni floreali per le quali è molto portata. Anche se è severa ed inflessibile, prova un affetto inqualificabile per suo figlio Nobita ed è sempre pronta a consolarlo e ad ascoltarlo quando lo vede afflitto dai tipici problemi di un bambino delle elementari. Il suo cognome da nubile è Kataoka.
Nobisuke Nobi (野比のび助 Nobi Nobisuke?)
Padre di Nobita, è un impiegato. Pur essendo uno dei personaggi principali, non compare spesso nella serie in quanto lavoratore fuori sede: prende il treno la mattina molto presto per recarsi in ufficio rincasando la sera, verso l'ora in cui la famiglia di solito cena. Di indole calma e dal carattere bonario, è meno severo della moglie e sembra essere molto più accondiscendente nei riguardi di Nobita. È un appassionato degustatore di sake ed anche un ottimo cuoco (nonostante in alcuni episodi dimostri di essere negato in cucina): non di rado è lui ad occuparsi della cena per permettere a Tamako di riposarsi dopo una lunga giornata di lavoro. Ama passare il suo tempo libero giocando a golf con i suoi colleghi o standosene semplicemente in salotto, guardando la TV e leggendo quotidiani e lo si vede spesso fumare sigarette nonostante Tamako cerchi di impedirglielo.
Nobisuke Nobi (伸び延太氏 Nobi Nobitashi?)

Si vede in un solo episodio, quello in cui Nobita va nel futuro per scoprire chi sarà la sua futura moglie:Shizuka. Nobisuke è molto dispettoso e iperattivo e, quando viene a contatto con Nobita bambino che gli dice che è suo padre, lui non ci crede e gli dà dei pugni. Per punizione, Shizuka lo sculaccia. Come fisico somiglia molto al padre, tranne che per il fatto che non abbia bisogno degli occhiali.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

"Nobi Nobita" è un gioco di parole, il cui significato è "uno che se la prende comoda", e da tutto ciò si deduce il carattere del personaggio. Nobita nel corso degli anni ha sempre mantenuto lo stesso look, composto da maglietta gialla, pantaloncini blu scuro, calzini bianchi e scarpe azzurre. Porta gli occhiali e i suoi capelli sono rimasti invariati. Nel primo adattamento italiano dell'anime, Nobita era stato chiamato Guglia (diminutivo di Guglielmo Guglielminetti); negli Stati Uniti d'America, invece, Nobita è conosciuto come Noby (Noby Nobi).

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