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Doraemon (personaggio)

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Doraemon
Doraemon 2005.png
UniversoDoraemon
Nome orig.ドラえもん (Doraemon)
Lingua orig.Giapponese
AutoreFujiko F. Fujio
EditoreShogakukan 1969
1ª app. in1969
Editore it.Star Comics
app. it. in1982
Voci orig.
Voci italiane
Speciegatto-robot
SessoMaschio
Luogo di nascitaTokyo
Data di nascita3 settembre 2112

Doraemon (ドラえもん?) è il protagonista del manga e anime dall'omonimo titolo.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cosplayer di Doraemon.

Doraemon è rappresentato come un gatto robot proveniente dal XXII secolo, venuto ad abitare a Tokyo nel passato per aiutare Nobita Nobi, ragazzo che avrebbe causato ai suoi discendenti numerosi problemi finanziari[1][2] . È stato fabbricato il 14 luglio 2112 alla fabbrica di robot Matsushiba. Era giallo e bianco, ed aveva le orecchie. Socievole, intelligente e sensibile, è di colore azzurro e bianco; si caratterizza per la campanellina dorata che tiene sempre al collo e per l'assenza delle orecchie, mangiate da alcuni topi[3][4]. Tale evento ha causato in Doraemon un trauma nei confronti di questi animali[4]. Doraemon è inoltre equipaggiato con una tasca quadridimensionale chiamata gattopone, contenente vari oggetti molto particolari chiamati chiusky[5] (gadget del XXII secolo che sanno fare cose sorprendenti).

Doraemon alloggia a casa della famiglia Nobi, aiutando soprattutto Nobita nella vita di tutti i giorni e cercando di correggere alcune sue abitudini di vita sbagliate, incitandolo ad esempio a non dormire e a fare i compiti[6]. Per aiutare l'amico, Doraemon presta spesso a Nobita dei chiusky, che però talvolta sono usati in modo improprio[7]. Doraemon ha una sorella, Dorami, la quale ha un aspetto a lui molto simile[8]. Il cibo preferito di Doraemon sono i dorayaki, merendine giapponesi ripiene di marmellata di fagioli rossi[1]. Spesso Doraemon viene inoltre scambiato per un tasso o un procione, cosa che lo infastidisce notevolmente[2].

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è presente in varie puntate dell'anime Carletto, il principe dei mostri e Nino, il mio amico ninja, opere create dallo stesso Fujiko F. Fujio[9]. Rumiko Takahashi ha inoltre omaggiato il personaggio inserendolo nella sua opera Ranma ½, dove è spesso presente mediante brevi cameo[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fujiko F. Fujio, Doraemon venuto dal futuro, Star Comics, pp. 3-13.
  2. ^ a b Dalla terra del lontano futuro (episodio 1, anime 1979).
  3. ^ Il legame tra Doraemon e il suo campanello è il fulcro della trama della pellicola del 2013 Doraemon: Nobita no himitsu dōgu museum.
  4. ^ a b La perdita delle orecchie da parte di Doraemon è evidenziata nel cortometraggio del 1995 2112-nen Doraemon tanjō.
  5. ^ La tasca di riserva (episodio 106, anime 1979).
  6. ^ La matita "ghe pensi mi" (episodio 409, anime 1979).
  7. ^ La messinscena di Nobita (episodio 8, anime 1979).
  8. ^ Amici per la pelle (episodio 49, anime 1979).
  9. ^ Carletto il principe dei mostri: le 'spaventose' curiosità sul cartone, in Ma Come Lo Sai?, 2 marzo 2017. URL consultato il 25 giugno 2018.
  10. ^ (IT) Riferimenti ad altri anime e manga, in Ranma 1/2 Italia, 3 ottobre 2017. URL consultato il 25 giugno 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]