Maison Fabergé

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Fabergé
Logo
Stato Russia Russia
Altri stati Regno Unito Regno Unito
Forma societaria Limited
Fondazione 1842 a San Pietroburgo
Fondata da Gustav Fabergé
Sede principale Londra
Gruppo Gemfields plc
Persone chiave Peter Carl Fabergé
Settore gioielleria
Prodotti gioielli
Sito web
La gioielleria Fabergé (fine Ottocento)

La Maison Fabergé è stata una storica casa di gioielleria russa fondata nel 1842 da Gustav Fabergé. Nel 1924, l'azienda orafa fu ricostituita dai figli di Peter Carl Fabergé, a Parigi col nome di Fabergé et Cie. Vent'anni dopo la rivoluzione russa, un'altra azienda, la Fabergé Inc., fu costituita nel 1937 negli Stati Uniti come azienda di cosmetici e profumi. Dal 2012 la Fabergé gioielleria è entrata a far parte del gruppo Gemfields, mentre la Fabergé cosmetici è nel gruppo Unilever dal 1989. L'azienda orafa svizzera Maison Tatiana Fabergé, di Tatiana Fabergé, rappresenta la continuità con la storica Fabergé.

La Maison Fabergé[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1842 Gustav Faberge aprì la propria azienda di gioielleria, sotto il nome Fabergé. L'accento fu un tentativo di dare al nome un'intonazione francese, per attirare la nobiltà russa che amava la cultura di quel Paese. La Fabergé conobbe un notevole successo, che aumentò ulteriormente quando, nel 1872, lo zar Alessandro III commissionò a Peter Carl, figlio di Gustav, di produrre delle uova di Pasqua preziose. La Fabergé produsse le prime cinquanta uova pregiate.[1]

La produzione di tali pregevoli uova continuò per ben trenta anni, e Peter Carl Fabergé fu nominato gioielliere di corte. Il successo delle uova fu tale in tutta Europa che all'inizio del Novecento fu aperta una filiale della Maison Fabergé a Londra, mentre le sedi in Russia aumentarono a quattro, con oltre 500 lavoratori.

Tuttavia negli anni della Rivoluzione d'ottobre, gli appartenenti della famiglia Fabergé dovettero lasciare la Russia, in seguito all'uccisione dello zar Nicola II (successore di Alessandro III) e dell'intera famiglia imperiale. Carl Faberge, figlio di Gustav ed ultimo dirigente dell'azienda di famiglia, morì a Losanna nel 1920 ed è sepolto a Cannes.[2]

Dopo la Rivoluzione[modifica | modifica wikitesto]

I figli di Carl, Eugène e Alexander nel 1924 fondarono a Parigi la Fabergé et Cie, per la produzione di gioielli, oltre che per restaurare degli oggetti appartenuti alla Maison Fabergé. L'azienda usava il marchio Fabergé Paris allora che l'azienda russa era semplicemente Fabergé. La Fabergé & Cie non raggiunse mai i fasti della Maison Fabergé e operò almeno fino al 1984, quando perse la causa contro la statunitense Fabergé Inc. circa l'uso del marchio[3].

Fabergé cosmetici[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni venti Armand Hammer collezionò diversi pezzi delle collezioni Fabergé durante i suoi viaggi di affari nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa. Su suggerimento di Hammer, l'imprenditore Samuel M. Rubin avviò nel 1937 una nuova azienda di cosmetici che licenziò proprio col nome di Fabergé Inc. I discendenti della famiglia Fabergé non seppero nulla fino alla seconda guerra mondiale.

Dal 1964 al 1984, sotto la direzione di George Barrie, Fabergé ha lanciato numerosi prodotti di cosmetica e profumeria, associando il proprio nome a testimonial particolarmente celebri come Cary Grant, Farrah Fawcett, Roger Moore, Margaux Hemingway (nipote di Ernest Hemingway), Joe Namath, Paul Gascoigne: questi ultimi due associati ai profumi Brut.

Vendita del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'industria chimica Unilever rilevò la Fabergé Inc. nel 1989 e la rinominò Elida Fabergé, scoprendo che i diritti includevano anche la produzione di gioielli. Fu nello stesso 1989 che la Unilever concesse il marchio su licenza al gioielliere Victor Mayer per la produzione di alcuni manufatti in oro. Col supporto di Geza von Habsburg rilanciò anche la produzione di Uova Fabergé.
Nel 2001, la Unilever, fuse la Elida Fabergé con la Lever Brothers per creare la Lever Fabergé, per produrre cosmetici, profumi e prodotti per la casa.

Nel 2007, il fondo Pallinghurst Resources LLP rilevò dall'Unilever il marchio, le licence e i diritti associati al nome Fabergé e creò una nuova società, la Fabergé Limited, registrata (nel 2006) alle Isole Cayman, per la produzione di gioielli.
Nel 2013, la Fabergé Limited fu rilevata dalla Gemfields, alla quale appartiene tuttora (al 2016).
L'Unilever, conservò tuttavia il marchio di profumi Brut, che è tuttora (al 2016) esistente.

Durante gli anni novanta, dopo la caduta del comunismo russo, la famiglia Fabergè intraprese una battaglia legale contro l'Unilever, ne risultò che quest'ultima cedette il marchio a Pallinghurst, con l'intesa di non produrre gioielleria che avesse riferimenti chiari alla nota famiglia e revocò ogni licenza concessa a terzi. Fu così che, dopo il comunismo, l'antica fabbrica di famiglia Alfaberge, situata ancora a piazza Carl Fabergè 4 a San Pietroburgo, poté ricominciare la produzione delle preziose uova, partendo proprio dai disegni originali del nonno Carl.[4]

Nel 1992, dopo il collasso dell'Unione Sovietica, un generale russo, Nikolay Shaidullin, acquistò la fabbrica Alfaberge, a San Pietroburgo. Pensò a buona ragione che dovesse esserci un enorme valore nei disegni di Fabergè. Inviò i suoi uomini alla ricerca dei disegni originali di Carl Fabergè seppelliti negli archivi di stato, trovandoli ha così ridato vita ai prodotti tanto acclamati dalla nobiltà Europea. Questi disegni sono stati validati come originali dall'esperto russo Valentine Skurlov, incaricato dal ministero della cultura ed estimatore per Christies.[5]

Nel 2007 ci fu la riunificazione del marchio Fabergé con le eredi della famiglia Fabergé, con Tatiana Fabergé e Sarah Fabergé, entrambe nipoti di Peter Carl Fabergé, nominate membri fondatrici del Fabergé Heritage Council, una divisione di Fabergé Limited.[6]

Degna di nota è la fondazione nel 1974 della Tatiana Fabergé SA di Ginevra, fondata da Tatiana Fabergé, pronipote di Peter Carl Fabergé. Tatiana si è dedicata alla ricerca e la conservazione della storia familiare nonché alla creazione di alta gioielleria nel pieno rispetto della tradizione e delle suoi origini. Oggi l'azienda conosciuta con il nome di Maison Tatiana Fabergé agisce in maniera totalmente indipendente ed è divenuta leader del settore orafo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Géza von Habsburg, p. 9
  2. ^ Géza von Habsburg, p. 12
  3. ^ (EN) DEC197801106OP (PDF), ipd.gov.hk, 12 febbraio 1985.
  4. ^ Géza von Habsburg, p. 15
  5. ^ Géza von Habsburg, p. 27
  6. ^ (EN) Reunification of Fabergé, faberge.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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