La teoria del tutto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La teoria del tutto
La teoria del tutto film.jpg
Una scena del film
Titolo originale The Theory of Everything
Lingua originale inglese, francese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2014
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere biografico, drammatico, sentimentale
Regia James Marsh
Soggetto Jane Wilde Hawking (biografia)
Sceneggiatura Anthony McCarten
Produttore Tim Bevan, Eric Fellner, Lisa Bruce, Anthony McCarten
Casa di produzione Working Title Films
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Benoît Delhomme
Montaggio Jinx Godfrey
Musiche Jóhann Jóhannsson
Scenografia John Paul Kelly
Costumi Steven Noble
Trucco Jan Sewell
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La teoria del tutto (The Theory of Everything) è un film biografico del 2014 diretto da James Marsh ed interpretato da Eddie Redmayne, nei panni del giovane Stephen Hawking, celebre fisico, astrofisico e cosmologo. Per la sua interpretazione Redmayne si è aggiudicato il Premio Oscar al miglior attore.[1]

La pellicola è l'adattamento cinematografico della biografia Verso l'infinito (Travelling to Infinity: My Life With Stephen), scritta da Jane Wilde Hawking, ex-moglie del fisico, pubblicata in Italia da Edizioni Piemme. Si tratta del primo film cinematografico a portare sul grande schermo la vita di Stephen Hawking, dopo il film per la televisione Hawking del 2004, dove il protagonista era interpretato dall'attore Benedict Cumberbatch[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1963, il giovane Stephen Hawking è un cosmologo dell'Università di Cambridge che sta cercando di trovare un'equazione unificatrice per spiegare la nascita dell'universo e come esso sarebbe stato all'alba dei tempi. A una festa universitaria conosce la studentessa di lettere Jane Wilde: entrambi sono attratti l'uno dall'altro, e ben presto Stephen invita Jane al ballo di primavera dove i due si scambiano il loro primo bacio sotto le stelle.

La loro storia d'amore viene ostacolata però dalla comparsa della malattia degenerativa di Stephen, l'atrofia muscolare progressiva. Anche gli studi di Hawking vengono compromessi a causa delle difficoltà quotidiane a cui è sottoposto: camminare, scrivere e infine parlare diventano ostacoli per il giovane cosmologo. Un iniziale rifiuto della malattia viene in seguito superato dalla determinazione di Jane di rimanere al fianco di Stephen, amandolo e facendosi carico della sua salute.

Dopo il matrimonio, inizia la loro convivenza. Stephen peggiora di giorno in giorno, e ben presto sarà costretto a spostarsi sulla sedia a rotelle. Jane ha due figli e le fatiche per accudire il marito diventano notevoli. Mentre Stephen presenta la sua nuova teoria sull'origine e sulla fine dell'universo davanti a un congresso di scienziati, Jane, che sente il peso della vita familiare, trova conforto negli incontri settimanali con il coro della chiesa.

Qui conosce Jonathan, un giovane vedovo insegnante di musica, che piano piano si inserisce nella famiglia Hawking. Inevitabilmente le condizioni di Stephen peggiorano e, durante una rappresentazione teatrale alla quale partecipa sotto invito, ha un malore. Jane decide di staccarsi da Jonathan, verso il quale prova dei sentimenti, oltretutto ricambiati, per assistere suo marito. Quest'ultimo viene salvato grazie a una tracheotomia che gli causerà però la perdita della voce. Distrutto dalla mancanza dell'unica facoltà motoria che gli rimaneva, Hawking sprofonda nel più completo abbandono. Sarà l'aiuto di Elaine, un'infermiera che riuscirà a farlo comunicare mediante una tavola con colori e lettere, a renderlo di nuovo capace di esprimersi.

Nel frattempo Stephen decide di pubblicare un libro sul tempo, comprendendo anche che i suoi sentimenti per Jane sono svaniti. Decide di lasciarle seguire la propria strada al fianco di Jonathan, proseguendo il suo lavoro aiutato da Elaine. Hawking, che riesce a comunicare grazie a una voce sintetizzata, la quale legge ciò che scrive su un apposito monitor posizionato sulla sua sedia a rotelle, viene premiato ed elogiato per le sue teorie e per il suo contributo alla fisica moderna grazie allo scritto sul tempo; rimarrà celebre una sua frase durante un incontro con il pubblico: "Finché c'è vita, c'è speranza".

Stephen riceve un invito dalla Regina Elisabetta, che lo onora del titolo di cavaliere dell'ordine britannico (titolo che rifiuterà), portando con sé i figli e Jane, la prima donna ad aver creduto nelle sue idee e ad averlo aiutato a renderle concrete.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produttrice Lisa Bruce, insieme allo sceneggiatore Anthony McCarten, hanno passato tre anni a convincere Jane Wilde Hawking ad accettare la possibilità di fare un film tratto dal suo libro biografico[3]. Anthony McCarten era interessato già da tempo a scrivere un film sul celebre astrofisico e già più volte aveva incontrato Jane Hawking presentandole varie bozze di sceneggiature. Poi, tramite il loro comune agente, fu introdotta Lisa Bruce come produttrice[4] la quale dichiarò: "Ci furono un sacco di lunghe conversazioni, davanti a molti bicchieri di sherry e quasi il doppio di tazze di tè".[5]

Il budget del film è stato di circa 15 milioni di dollari.

Il regista James Marsh iniziò subito a studiare numerosi archivi di immagini e documentari. Redmayne incontrò Hawking stesso e commentò l'incontro dichiarando: "Anche adesso, che è totalmente incapace di muoversi, è possibile vedere una tale effervescenza di sentimenti nei suoi occhi". Affermerà che interpretare tale ruolo sarà una sfida "pesante" e che la vera prova del film non sarà dare una certa cronologia alla storia, bensì rendere l'idea del deterioramento del corpo nel tempo, giorno dopo giorno, mantenendo però quella scintilla di sentimenti, quella arguzia e quell'umorismo tipici del celebre astrofisico.[6]

Da aprile a ottobre, per sei mesi, Redmayne si dedicò a studiare la vita di Hawking, guardando ogni documentario e ogni intervista disponibile.[7] Il regista dichiarerà che lo sforzo del giovane attore fu immenso, abbracciando la difficile fisicità del ruolo tracciando non solo una semplice disabilità ma tutto un percorso di erosione di corpo e mente. Hawking stesso ha spesso accompagnato Redmayne durante la riprese del film, prestando infine anche la sua voce elettronica nel doppiaggio. Successivamente anche Jane Hawking dichiarerà in radio di aver spesso seguito Felicity Jones nella preparazione per l'interpretazione del suo personaggio, affermando, una volta visto il film, di essere rimasta notevolmente sorpresa di come l'attrice fosse riuscita a incorporare i suoi manierismi o modelli di discorso nella sua performance.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 aprile 2013 James Marsh viene confermato alla regia insieme al protagonista Eddie Redmayne[8]. Il 23 giugno invece si unisce ufficialmente al cast l'attrice Felicity Jones come protagonista femminile[9]. Successivamente, l'8 ottobre vengono confermati nel cast anche Emily Watson e David Thewlis[10].

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura di Anthony McCarten è stata sviluppata nell'arco di dieci anni di lavoro[11].

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il Kitchen Bridge dell'Università di Cambridge

L'8 ottobre 2013 il progetto entra in fase di lavorazione; le riprese si svolgono tra l'Università di Cambridge ed altre location nel Regno Unito[12].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film viene curata da Jóhann Jóhannsson, che registra agli Abbey Road Studios, con Ed Bentley come assistente[13].

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti visivi del film sono curati dalla Union Visual Effects[14].

Post-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la produzione si è cercato di riprodurre la voce sintetizzata di Hawking, senza ottenere il risultato sperato. Tuttavia Stephen Hawking ha apprezzato così tanto il film da concedere i diritti che proteggono la sua voce, il sintetizzatore con il copyright, per le parti finali del film.[15].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene diffuso il 7 agosto 2014[16].

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival[17] il 7 settembre 2014[18].

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi dal 7 novembre 2014[19] e in quelle italiane dal 15 gennaio 2015[20].

Divieto[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato vietato negli Stati Uniti d'America ai minori di 13 anni non accompagnati, a causa di elementi tematici e materiale suggestivo[21].

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Al 16 aprile 2015, il film ha incassato 121.201.940 dollari in tutto il mondo, di cui 35.893.537 in patria[22].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il film si prende alcune libertà dalla storia vera. La rivista statunitense Slate ha per esempio giudicato il personaggio interpretato da Eddie Redmayne più dolce, sensibile e tenero rispetto al personaggio descritto da Jane Hawking nel suo romanzo.[28] Si rileva anche che il personaggio di Brian, il migliore amico di Stephen dai tempi dell'università, non corrisponde ad un unico individuo realmente esistito, bensì rappresenta un'unione di molti amici del fisico della sua vita reale. Per licenze narrative il film altera anche alcuni piccoli dettagli di come Jane e Stephen si sono conosciuti e sul fatto che Jane viene a conoscenza della malattia del compagno dai suoi amici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oscar 2015, tutti i vincitori, ilpost.it, 23 febbraio 2015. URL consultato il 23 febbraio 2015.
  2. ^ (EN) Imdb Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 9 settembre 2014.
  3. ^ (EN) Toronto: THR Honors 'Theory of Everything' Stars and Director With Breakthrough in Film Awards, The Hollywood Reporter. URL consultato il 9 settembre 2014.
  4. ^ (EN) Emmanuel Levy, Theory of Everything: Making Movie about Stephen Hawkings, in Emmanuel Levy, 5 settembre 2014. URL consultato il 16 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Toronto: THR Honors 'Theory of Everything' Stars and Director With Breakthrough in Film Awards, in Hollywood Reporter, 7 settembre 2014. URL consultato il 7 settembre 2014.
  6. ^ (EN) Eddie Redmayne on playing (and meeting) Stephen Hawking, in Entertainment Weekly, 18 agosto 2014. URL consultato il 18 agosto 2014.
  7. ^ (EN) Toronto: ‘The Theory of Everything’ Made Stephen Hawking Cry, in Variety, 7 settembre 2014. URL consultato il 7 settembre 2014.
  8. ^ (EN) Eddie Redmayne set to play Stephen Hawking in biopic, The Guardian. URL consultato il 9 settembre 2014.
  9. ^ (EN) Felicity Jones Joins Theory Of Everything, empireonline.com. URL consultato il 9 settembre 2014.
  10. ^ (EN) Emily Watson Joins Working Title’s ‘Theory of Everything’, Variety. URL consultato il 9 settembre 2014.
  11. ^ (EN) Imdb Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 9 settembre 2014.
  12. ^ (EN) Dan Bullock, Hawking Biopic ‘The Theory Of Everything’ Starring Eddie Redmayne Begins Filming, thehollywoodnews.com. URL consultato il 9 settembre 2014.
  13. ^ (EN) Johann Johannsson recording session at Abbey Road, bakermoon.com, 21 agosto 2014. URL consultato il 18 aprile 2015.
  14. ^ (EN) The Theory Of Everything, unionvfx.com. URL consultato il 9 settembre 2014.
  15. ^ (EN) Andrea Giordano, Eddie Redmayne: "Interpretare Stephen Hawking la sfida più grande", RCS Mediagroup S.p.A.. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  16. ^ (EN) Ben Child, First trailer revealed for Stephen Hawking biopic The Theory of Everything, The Guardian. URL consultato il 9 settembre 2014.
  17. ^ Andrea Francesco Berni, La Teoria del Tutto presentato a Toronto, si inizia a parlare di Oscar, badtaste.it. URL consultato il 9 settembre 2014.
  18. ^ (EN) Toronto film festival 2014: full lineup, The Guardian. URL consultato il 9 settembre 2014.
  19. ^ (EN) Release Info, Internet Movie Database. URL consultato il 9 settembre 2014.
  20. ^ Theory of Everything, Movieplayer.it. URL consultato il 9 settembre 2014.
  21. ^ (EN) Rating, Internet Movie Database. URL consultato il 9 settembre 2014.
  22. ^ (EN) The Theory of Everything, boxofficemojo.com. URL consultato il 9 aprile 2015.
  23. ^ (EN) Winners Empire Awards 2015, su www.empireonline.com. URL consultato il 20 aprile 2015.
  24. ^ (EN) MTV Movie Awards 2015: See The Full Winners List, mtv.com. URL consultato il 18 aprile 2015.
  25. ^ (EN) MTV Movie Awards 2015 Winners, mtv.com. URL consultato il 18 aprile 2015.
  26. ^ (EN) Full List of 2015 Saturn Awards Winners - Dread Central, dreadcentral.com. URL consultato il 26 giugno 2015.
  27. ^ (EN) Variety Staff, Teen Choice Awards 2015 Winners: Full List, variety.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  28. ^ (EN) slate.com, http://www.slate.com/blogs/browbeat/2014/11/07/the_theory_of_everything_how_accurate_is_the_new_stephen_hawking_movie_starring.html .

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]