Isa Pola

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Isa Pola (1939 ca.)

Isa Pola (Bologna, 19 dicembre 1909Milano, 17 dicembre 1984) è stata un'attrice italiana di teatro, cinema e televisione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Isa Pola e Elio Steiner

Nacque con un nome di chiaro stampo nobiliare (Maria Luisa Betti di Montesano) ed ebbe sin da giovanissima la passione per la recitazione ed il cinema. Bella, fotogenica, formosa dal fascino intrigante e quasi perverso, la Pola, questo il nome d'arte che subito si scelse, esordì nel cinema muto nel 1927 nel film I martiri d'Italia di Silvio Laurenti Rosa dove apperve in un piccolo ruolo. Seguirono alcune piccole apparizioni in cui parve destinata al ruolo di maliarda rubacuori esibendosi nel suo primo ruolo importante in Myriam di Enrico Guazzoni.

Isa Pola al centro nel film La telefonista

Il sonoro e il successo[modifica | modifica sorgente]

Fu però l'avvento del sonoro a dare una svolta definitiva alla sua carriera interpretando, nel 1930, il primo film sonoro italiano in assoluto: La canzone dell'amore di Gennaro Righelli. Da quel film Isa Pola diventa, assieme a Dria Paola, una delle prime vere dive del cinema sonoro italiano sfruttando oltre alla sua fotogenia, la sua franchezza ed una voce gradevole, e rompendo la tradizione delle languide e svenevoli, oltre che un po' attempate, dive del muto.

La sua attività fu per tutti i primi anni trenta costellata da film di grande successo quali Terra madre di Alessandro Blasetti, La Wally di Guido Brignone, L'ultima avventura di Mario Camerini, Acciaio di Walter Ruttmann, La telefonista di Nunzio Malasomma in cui diede un'ulteriore svolta alla sua carriera interpretando una seria ed accorta telefonista in contrasto con il ruolo di Vamp sino allora ricoperto e L'anonima Roylott di Raffaello Matarazzo.

La sua carriera marciò spedita e divenne una grandissima celebrità del grande schermo dimostrando grande versatilità, recitando accanto ai divi dell'epoca come Fosco Giachetti, Gino Cervi, Rossano Brazzi, Antonio Centa ed interpretando ora il ruolo di donna perfida ed insaziabile, ora quello di onesta e virtuosa moglie, ora quello di ragazza indifesa ora quello di infedele signora borghese. Memorabile fu, a tal proposito, la sua interpretazione della moglie di Emilio Cigoli che tradisce il marito con Adriano Rimoldi in I bambini ci guardano di Vittorio De Sica del 1943.

Nel dopoguerra torna al cliché di donna perfida ed infedele in Furia di Goffredo Alessandrini del 1947, in Ombre sul Canal Grande di Glauco Pellegrini del 1951 e Tre storie proibite di Augusto Genina del 1952.

Fu attiva nel cinema sino alla fine degli anni cinquanta ed ebbe una seppur ridotta attività televisiva. Apparì, per l'ultima volta, nella commedia Come un uomo e una donna di Domenico Campana nel 1970.

Isa Pola e Antonio Gandusio nella commedia teatrale Giocattoli di Carlo Veneziani 1938

Il teatro[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stata compagna di scena, agli inizi della carriera, di Nino Besozzi, Antonio Gandusio ed Enrico Viarisio nella Rivista, la Pola fu attiva anche in Teatro. Dotata di una voce profonda e di una conoscenza perfetta del dialetto veneto, dote che le consentì di eccellere anche sul palcoscenico con la Compagnia del Teatro Veneto, trionfò, nel 1936, ne La vedova e nel 1947, a fianco di Cesco Baseggio ne Il bugiardo. Ma oltre alle commedie di Carlo Goldoni, interpretò anche testi di Giacinto Gallina, George Bernard Shaw (Non si sa mai), Alberto Moravia (Gli indifferenti), Torquato Tasso (Intrighi d'amore), Gabriele D'Annunzio (La fiaccola sotto il moggio) e Luigi Pirandello. Si distinse anche nel Teatro comico accanto ad Alberto Bonucci nel 1958.

Morì a Milano, dove si era ritirata a vita privata, nel 1984, due giorni prima del suo settantacinquesimo compleanno.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Prosa e Rivista[modifica | modifica sorgente]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Isa Pola bella commedia televisiva Primo giorno di primavera 1955

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Il Radiocorriere, annate varie
  • Le Attrici, Gremese editore Roma 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]