International Association of Athletics Federations

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International Association of Athletics Federations
Logo International Association of Athletics Federations
Disciplina Atletica leggera Atletica leggera
Fondazione 1912
Giurisdizione Mondiale
Federazioni affiliate 212
Confederazione CIO (dal 1912)
ASOIF (dal 1983)
Sede Monaco Principato di Monaco
Presidente Senegal Lamine Diack
Sito ufficiale iaaf.org
 

L'International Association of Athletics Federations (IAAF), ovvero l'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera, è l'organizzazione che si occupa dell'atletica leggera a livello mondiale.

È stata fondata nel 1912 a Stoccolma con il nome di International Amateur Athletics Federation. Il nome attuale è stato adottato durante il congresso del 2001, dove i membri hanno deciso di sostituire la parola amateur con association. La IAAF ha sede nel Principato di Monaco dall'ottobre 1983; in precedenza la sede era situata a Londra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Consiglio federale[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio della IAAF, che gestisce tutti gli affari della stessa federazione, nel 1912 era composto da sette membri provenienti dalle 17 federazioni membre. Oggi, invece, i membri sono 27 e provengono dalle 212 federazioni membre.

Nel 1968, un rappresentante di ogni zona del mondo è stato eletto al Consiglio della IAAF e nel 1995 due donne sono state elette per la prima volta. Il Consiglio è assistito da comitati e commissioni per quanto riguarda le decisioni di ampia portata; questi sono presidiati da esperti nei vari campi.

Membri del Consiglio[modifica | modifica sorgente]

Il presidente della IAAF Lamine Diack (a sinistra) stringe la mano al principe Faysal bin al-Husayn di Giordania (presidente del Comitato Olimpico Giordano) nel marzo del 2009.
Primo Nebiolo, quarto presidente della IAAF.

I 27 membri del Consiglio della IAAF sono:[1][2]

Non più di un membro del Consiglio può appartenere ad uno stesso Stato. Almeno due membri del Consiglio devono essere donne.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

  1. Svezia Sigfrid Edström: 1912 - 1946
  2. Regno Unito David Burghley: 1946 - 1976
  3. Paesi Bassi Adriaan Paulen: 1976 - 1981
  4. Italia Primo Nebiolo: 1981 - 1999
  5. Senegal Lamine Diack: 1999 - in carica

Attuali membri del Consiglio[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio della IAAF è attualmente così composto:[3]

Congresso[modifica | modifica sorgente]

Il Congresso della IAAF, che si riunisce ogni due anni durante i Campionati del mondo di atletica leggera, è formato dai membri del Consiglio e dai Soci Onorari. Le elezioni del Consiglio e dei Comitati si svolgono una volta ogni due congressi (ovvero ogni quattro anni). Il Congresso ha anche il diritto di eleggere, in riconoscimento al servizio prestato, i presidenti e vicepresidenti onorari a vita, nonché i membr onorari. Il Concresso ha inoltre il diritto di modificare le norme e di introdurre nuove manifestazioni o competizioni. Il Congresso può anche concedere, su raccomandazione del consiglio, alcuni premi:

  • Ordine al merito IAAF
  • Spilla di Veterano IAAF
  • Targa onoraria IAAF
  • Targa al merito IAAF
  • ammissione alla Hall of Fame

Comitati IAAF[modifica | modifica sorgente]

La IAAF ha cinque comitati, eletti dal Congresso, che assistono il Consiglio nelle relazioni al Congresso. I membri di questi comitati durano in carica per un periodo di quattro anni. Questi comitati sono i seguenti:

  • IAAF Cross Country Committee (Comitato di corsa campestre)
  • IAAF Masters' Committee (Comitato dei master)
  • IAAF Race Walking Committee (Comitato di marcia)
  • IAAF Technical Committee (Comitato tecnico)
  • IAAF Women's Committee (Comitato femminile)

Commissioni[modifica | modifica sorgente]

Le commissioni della IAAF sono organi composti da esperti in vari settori. Le 13 commissioni, nominate dal Consiglio ogni quattro anni, sono:

  • Commissione degli atleti
  • Commissione degli allenatori
  • Commissione delle competizioni
  • Commissione dello sviluppo
  • Commissione del budget e delle finanze
  • Commissione giuridica
  • Commissione della promozione e marketing
  • Commissione medica e antidoping
  • Commissione della stampa
  • Commissione della corsa su strada
  • Commissione dei giovani/scuole
  • Commissione dello sviluppo sostenibile
  • Commissione televisiva

Scopi[modifica | modifica sorgente]

Gli scopi della IAAF sono i seguenti:[4]

  • Stabilire una collaborazione amichevole e leale fra tutti i membri a vantaggio dell'atletica leggera dilettantistica, della pace e della comprensione tra gli stati di tutto il mondo.
  • Sforzarsi di garantire che discriminazioni razziali, religiose o politiche non siano permesse in atletica leggera e prendere tutte le misure possibili per arrestare tali discriminazioni.
  • Sforzarsi di garantire che non esistano ostacoli alla partecipazione di qualsiasi stato od individuo in manifestazioni internazionali di atletica leggera per motivi di carattere razziale, religioso o politico e assicurare che non esistano simili ostacoli negli incontri internazionali per i quali la IAAF ha un potere di controllo.
  • Redigere regole e regolamenti che disciplinino le manifestazioni internazionali di atletica leggera dilettantistica per uomini e donne di ogni età. Inoltre, sforzarsi di assicurare che per tutte le posizioni elettive della IAAF, includendo Consiglio e Commissioni, non ci siano discriminazioni riguardo alla razza, religione, politica, età e sesso.
  • Assicurare che tutte le competizioni tra membri, compresi i Campionati o Giochi continentali o di gruppo, abbiano luogo sotto l'egida delle leggi e delle regole della IAAF.
  • Affiliare organismi nazionali dirigenziali dell'atletica leggera che possono essere riconosciuti dal rispettivo Comitato olimpico nazionale, laddove esista tale Comitato.
  • Decidere, se richiesto, in merito a qualunque controversia possa insorgere tra membri.
  • Collaborare con i Comitati Organizzatori dei Giochi olimpici nel condurre delle gare di atletica leggera e, in quanto delegata del CIO, supervisionare e controllare tutti i dispositivi tecnici.
  • Definire regolamenti per il conseguimento di primati olimpici e mondiali e di tutti gli altri primati di atletica leggera dilettantistica che il Congresso stabilisca possano essere riconosciuti.
  • Sostenere lo sviluppo mondiale dell'atletica leggera e la diffusione di informazioni tecniche generali ai suoi affiliati.

Principali regole e regolamenti della IAAF[modifica | modifica sorgente]

Falsa partenza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi falsa partenza.

In tutte le gare di corsa dell'atletica leggera, inclusa anche la marcia, il via è dato da un apposito giudice, lo starter, che dà agli atleti i comandi per la partenza e spara il colpo di pistola che fa partire gli atleti. La partenza si dice falsa quando uno o più atleti hanno un tempo di reazione inferiore a un decimo di secondo. In caso di falsa partenza l'atleta che l'ha commessa viene squalificato e la procedura ricomincia. Tale regola (modificata dalla IAAF nel 2010) sostituisce la vecchia e controversa regola del 2003.

L'immagine ripresa dal fotofinish in una corsa sui 400 metri ostacoli. La scala graduata in basso indica il tempo impiegato.

Eliminazione del filo di lana e cronometraggio elettronico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi filo di lana e fotofinish.

Da sempre, il metodo unico per individuare il vincitore di una competizione di corsa, era quello del filo di lana. Tale metodo è stato abbandonato dalla IAAF con l'introduzione del fotofinish ai Giochi olimpici di Los Angeles 1932, un sistema che, attraverso un'apparecchiatura fotografica, permette di stabilire con sicurezza il vincitore, le posizioni degli altri atleti e, soprattutto, i tempi (con la precisione del centesimo di secondo) di tutti i concorrenti.

Omologazione dei record del mondo[modifica | modifica sorgente]

I record mondiali di atletica leggera, come già detto in precedenza, vengono omologati dalla IAAF, che è l'organo che si occupa di registrare i primati e di stabilire le regole che permettono di considerare valido un nuovo record. Un esempio va fatto per l'influenza del vento sulle prestazioni degli atleti (soprattutto nelle gare di velocità) e nei salti in estensione. Infatti, se un'atleta corre con una certa intensità di vento a favore, è certamente più avvantaggiato di uno che corre con il vento contro. Per questo motivo la IAAF ha stabilito che i record mondiali sono validi con un vento a favore che non sia superiore ai 2 m/s[5] (che comporta, sui 100 metri piani, un vantaggio di circa un decimo di secondo).

Competizioni[modifica | modifica sorgente]

La IAAF si occupa dell'organizzazione delle seguenti competizioni internazionali:

Associazioni continentali[modifica | modifica sorgente]

Carta raffigurante le 6 suddivisioni della IAAF:

██ AAA - Confederazione asiatica

██ CAA - Confederazione africana

██ CONSUDATLE – Confederazione sudamericana

██ EAA – Confederazione europea

██ NACAC – Confederazione nord-centro americana e caraibica

██ OAA – Confederazione oceaniana

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Atleta dell'anno IAAF[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Atleta dell'anno IAAF.

L'atleta dell'anno IAAF (conosciuto anche con il suo nome originale IAAF World Athlete of the Year), è un premio istituito nel 1988 ed assegnato annualmente agli atleti che partecipano agli eventi di atletica leggera organizzati dalla IAAF.[6] L'atleta maschile più titolato è il velocista Usain Bolt per un totale di quattro volte, mentre l'atleta femminile più titolata è l'astista Elena Isinbaeva con tre riconoscimenti.

IAAF Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi IAAF Hall of Fame.

La IAAF Hall of Fame è la Hall of Fame dell'International Association of Athletics Federations. È stata istituita nel 2012, in occasione del centenario della federazione.

Partner ufficiali[modifica | modifica sorgente]

I partner ufficiali della IAAF sono:[7]

L'emittente ufficiale è la TBS, mentre il fornitore ufficiale è la Mondo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera 1998-1999: divisione II, regola 5.
  2. ^ (EN) IAAF Constitution (PDF), IAAF.org, p. 25. URL consultato il 1º maggio 2013.
  3. ^ (EN) Council, IAAF.org. URL consultato il 1º maggio 2013.
  4. ^ Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera 1998-1999: divisione II, regola 3.
  5. ^ Gay, l'uomo più veloce del mondo. Ma il vento rovina tutto. in La Stampa, 30 giugno 2008. URL consultato l'11 novembre 2009.
  6. ^ (EN) World Athletics Gala, IAAF.org. URL consultato il 25 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Partners, IAAF.org. URL consultato il 1º maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Chris Gratton, Harry Arne Solberg, The economics of sports broadcasting, Londra, Routledge, 2007.
  • (EN) Aaron N. Wise, Bruce S. Meyer, International sports law and business, Klwer Law International, 1997, p. 225. ISBN 90-411-0977-3.
  • Lista di libri sulla IAAF

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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