Ginta Biku

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Ginta Biku
Ginta Biku at the Lugano Estival Jazz.jpg
NazionalitàLituania Lituania
Svizzera Svizzera
GenerePop
Art pop
Elettropop
Periodo di attività musicale2013 – in attività
StrumentoVoce
Tastiera
Produzione
EtichettaSony Music France Universal Music Switzerland Warner Music Italy
Sito ufficiale

Ginta Biku, pseudonimo di Gintarė Kubiliūtė (Kaunas, 14 maggio 1987[1][2]), è una cantante e modella lituana naturalizzata svizzera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ginta è nata a Kaunas, in Lituania, il 14 maggio, da madre lituana e padre sudafricano[3]. In tenera età si trasferisce a Lugano, dove cresce e studia. Esordisce nel settore della moda all'età di dodici anni al quale fa seguito, nel 2007, l'inizio della sua carriera in ambito musicale. Ginta è poliglotta e autrice per la testata Euronews Living[4] per servizi giornalistici inerenti a cultura, arte e lifestyle.

Moda[modifica | modifica wikitesto]

Ginta firma il primo contratto come modella e volto di Lee Jeans all'età di dodici anni. Mentre è in età scolare firma un contratto con l'agenzia di moda Women a Milano e con Vipers Models a Parigi ed incomincia a lavorare per marchi internazionali, quali Lee Jeans e Blumarine. Collabora con Elite Model Management per eventi speciali legati alla musica e al concorso Elite Model Look International (Look of the Year). Nel 2002 è vincitrice[5] dei concorsi di bellezza Miss Teen Svizzera[6] e Miss Muretto[7]; in Italia è la miss più giovane nella storia del concorso e la prima miss svizzera.[6]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, dopo aver terminato il liceo, decide di dedicarsi all'attività musicale[8]: studia ingegneria acustica e lavora per film, radio e a dischi musicali, mentre prepara il suo primo album.[9] Presenta il suo singolo Unsaid al Festival di Castrocaro[10] in Italia e vince il Premio della Critica[11] nel 2010.

Nel 2012 firma un contratto con RAI1[12] come cantante alla domenica di Pippo Baudo. Lo stesso anno, Ginta firma un contratto discografico con Universal Music Group[13]. Il suo primo singolo internazionale è un remake della canzone francese Comment te dire adieu, scritta da Serge Gainsbourg. Durante il Rock'n'Road Festival del 2013[14], riceve da Virgin Radio il premio Rising Star.[15] L'11 marzo 2014 si esibisce in piazza Duomo a Vilnius in occasione della festa della liberazione della Lituania[16], mentre nel giugno dello stesso anni è scelta come giovane promessa al Coca-Cola Summer Festival organizzato da radio RTL 102.5.

Nel 2015 Ginta rappresenta la Svizzera nella finale del Festival Internazionale della Canzone in Russia New Wave (Novaya volna), patrocinata da Igor Krutoy[17], dove duetta con Timur Rodriguez. Nel 2016 Ginta prosegue il master in innovation and enterpreneurship nella Silicon Valley e collabora con il regista Ray Kay per il primo videoclip in realtà virtuale.[18][19] L'anno successivo, Ginta è tra i finalisti al Die Große Entscheidungsshow che seleziona il rappresentante della Svizzera all'Eurovision Song Contest 2017; in tale occasione presenta per la prima uno spettacolo in realtà aumentata.[20]

Nel 2018, dopo aver collaborato con le case discografiche Warner Music Chappel, EMI e Universal Music, passa all'etichetta Sony Music France e pubblica il singolo Mais Oui Mais Non, il cui video è premiato in diciassette film e music festival internazionali, tra cui il l'Accolade global award come miglior video.[21]

Nel 2019 Ginta torna nella tv italiana su Canale 5 in veste di giudice del programma All Together Now, condotto da Michelle Hunziker e J-AX. Ginta canta la sigla del programma e registra due serie dello show musicale.[22][23]

Nel 2020 Ginta inizia una nuova collaborazione con il produttore baltico di successo Leon Somov. Il loro primo singolo in comune esce il 7 febbraio ed entra subito nelle classifiche di iTunes e Spotify nella 69ª posizione della classica New Music Friday.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 più fonti di stampa riferiscono che l'artista sarebbe stata arrestata (forse in possesso di gioielli per un valore ingente[24][25]) in relazione a indagini riguardanti possibili malversazioni finanziarie forse operate dall'ex consigliere comunale luganese Davide Enderlin[26][27][28], anche se non era implicata in tutti i filoni dell'inchiesta[29][30]. In seguito lo Enderlin (secondo TicinoNews ex compagno della Biku[31]), condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi di reclusione, sarebbe infine stato assolto in appello[32]; l'artista, nel frattempo scarcerata[33][34][35] si è più volte dichiarata estranea ai fatti[36][37][38].

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

[39]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 – 1.0
  • 2012 – Comment te dire adieu[44]
  • 2013 – Forse Domani
  • 2013 – Cambio Canale
  • 2013 – Facce Sbagliate
  • 2013 – Voglio Vivere
  • 2017 – Cet-air-là[45]
  • 2018 – Mais Oui Mais Non[46]
  • 2019 – Babydoll[47]
  • 2019 – Tattoo[48][49]
  • 2020 – Shanghaï[50]
  • 2020 – Pray feat. Leon Somov[51]
  • 2020 – J'ai Pas La Tête ( Ciao Ciao) feat. Anto Paga

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Patrick Mancini, "Girava con tanti soldi e faceva vacanze nella villa di Enderlin", in TicinOnline, 19 novembre 2014. URL consultato il 19 maggio 2019.
  2. ^ Patrick Mancini, Dal carcere alla vita, parla Ginta Biku: «Convivo col dubbio e la paura, ma fa parte del gioco», in TicinOnline, 25 novembre 2016. URL consultato il 19 maggio 2019.
  3. ^ (FR) Allan Kinic, Ginta : Découvrez le clip de "Mais Oui Mais Non", su streetnsports.fr, 13 aprile 2018. URL consultato il 17 maggio 2019.
  4. ^ (EN) Latte-à-porter, su euronews, 8 novembre 2018. URL consultato il 4 aprile 2019 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2018).
  5. ^ Ginta e Dayana le più fotografate ad Alassio, su Ticinonline, 30 agosto 2002. URL consultato il 18 maggio 2019.
  6. ^ a b Una ticinese per la prima volta Miss Muretto, su Ticinonline, 2 settembre 2002. URL consultato il 18 maggio 2019.
  7. ^ Albo d’oro, su Miss Muretto. URL consultato il 4 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2019).
  8. ^ (FR) Ginta : son single "Mais Oui Mais Non", su divertir.eu. URL consultato il 17 maggio 2019.
  9. ^ Liliana Corradini, Ginta Biku, su Radio Bruno. URL consultato il 18 maggio 2019.
  10. ^ Rockol com s.r.l, √ Ginta, da Castrocaro a Faenza per il premio ‘miglior inedito’, su Rockol. URL consultato il 4 aprile 2019.
  11. ^ Liliana Corradini, Ginta vince premio della critica a Castrocaro 2010, su Radio Bruno. URL consultato il 4 aprile 2019.
  12. ^ GINTA BIKU - Biografia, su Last.fm. URL consultato il 4 aprile 2019.
  13. ^ (IT) Il ritorno a Lugano di Ginta Biku, su cdt.ch, 5 luglio 2013. URL consultato il 4 aprile 2019.
  14. ^ Ginta premiata Rising Star da Virgin Radio e Rock'n'Road, su Ticinonline, 11 agosto 2013. URL consultato il 4 aprile 2019.
  15. ^ News - Rock'n'Road: premio Rising Star a Ginta Biku, su SpazioRock. URL consultato il 4 aprile 2019.
  16. ^ Ginta Biku conquista Vilnius, su cdt.ch, 20 marzo 2014. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  17. ^ (EN) Alamy Limited, Stock Photo - Sochi, Russia. 4th Oct, 2015. Switzerland's Ginta Biku performs during a concert on Day 1 of the 2015 New Wave international music competition. © Vyacheslav, su Alamy. URL consultato il 18 maggio 2019.
  18. ^ (SR) First Swiss Virtual - Reality - music video, su telegraf.rs. URL consultato il 4 aprile 2019.
  19. ^ (DE) www 20minuten ch, 20 Minuten, 20 Min www.20min.ch, Das erste Schweizer Virtual-Reality-Musikvideo, su 20 Minuten. URL consultato il 4 aprile 2019.
  20. ^ (EN) Ginta Biku Holographic Performance - Eurovision 2017 - 3D Hologram, su 3D Holographic Projection. URL consultato il 4 aprile 2019.
  21. ^ Autore: Redazione, Ginta Popstar Internazionale By Sony Music France, su stravizzi.it, 12 maggio 2019. URL consultato il 18 maggio 2019.
  22. ^ Ginta protagonista di All Together Now, su cdt.ch.
  23. ^ Meet Ginta, su mediasetplay.mediaset.it.
  24. ^ I gioielli di Ginta, su tio.ch.
  25. ^ Tio, Girava con tanti soldi e faceva vacanze nella villa di Enderlin
  26. ^ La Repubblica, Carige, l'avvocato svizzero truffa anche la maga
  27. ^ Enderlin e Ginta Biku, su cdt.ch, 14 novembre 2014. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2014).
  28. ^ RSI, Ginta Biku rimane in carcere
  29. ^ Ginta innocente, su popcorntv.it.
  30. ^ RSI, Enderlin: spunta la veggente
  31. ^ TicinoNews, Ginta continua a non pagare le tasse
  32. ^ Davide Enderlin assolto in appello, su Ticinonline, 22 maggio 2019. URL consultato il 23 maggio 2019.
  33. ^ Ginta - un tiro di sollievo, su donnaglamour.it.
  34. ^ RSI, Scarcerata Ginta Biku
  35. ^ Tio, Ginta Biku è di nuovo libera
  36. ^ Tio, Dal carcere alla vita, parla Ginta Biku: «Convivo col dubbio e la paura, ma fa parte del gioco», 25.11.2016
  37. ^ RSI, La Biku non paga le imposte
  38. ^ Ginta e il casellario giudiziale, su youmovies.it.
  39. ^ Ginta ad All Together Now, su lettoquotidiano.it.
  40. ^ (DE) Top-Models aus dem Tessin: die 17-jährige Ginta (zurzeit als Co-Moderatorin in der TSI-Sendung «Spaccatredici» zu sehen), su blick.ch, 22 novembre 2011. URL consultato il 4 aprile 2019.
  41. ^ All Together Now: nomi e lavoro dei 100 giurati, su gossipetv.com.
  42. ^ Sbarca In Italia Ginta, La Nuova Brigitte Bardot, su oziomagazine.it.
  43. ^ Meet the 100: Ginta - All Together Now Video, su Mediaset Play. URL consultato il 12 giugno 2019.
  44. ^ Comment te dire adieu - Ginta Universal Music Italia, su universalmusic.it. URL consultato il 4 aprile 2019.
  45. ^ Ginta - una grande sorpresa, su ticinonews.ch, 9 dicembre 2016. URL consultato il 4 aprile 2019.
  46. ^ Ginta - Mais Oui Mais Non (Radio Date: 05-10-2018), su earone.it. URL consultato il 4 aprile 2019.
  47. ^ (FR) Steph Musicnation, Ginta revient avec « Babydoll » !, su La Parisienne Life. URL consultato il 4 aprile 2019.
  48. ^ (FR) "Tattoo" de Ginta, su mtv.fr. URL consultato il 5 febbraio 2020.
  49. ^ (DE) Ginta – Tattoo, su hitparade.ch. URL consultato il 5 febbraio 2020.
  50. ^ Dopo All Together Now arriva il nuovo singolo Shanghai, su ilmonito.it.
  51. ^ Ginta ir Leon Somov, su delfi.lt.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]