Festa di Maria Santissima Immacolata (Palmi)

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Festa di Maria Santissima Immacolata
Tipo di festareligiosa
Data8 dicembre[1]
Celebrata inPalmi[2]
ReligioneCattolicesimo
TradizioniProcessione,[1]
«Affruntata»[3]
Tradizioni profaneLuminarie,
Sfilata dei Giganti,[1]
Spettacoli pirotecnici[4]
Data d'istituzioneXVII secolo[5]

La festa di Maria Santissima Immacolata è un secolare evento religioso e civile che si svolge annualmente a Palmi,[4] l'8 dicembre.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica chiesa di san Rocco, danneggiata dal terremoto del 1908, con accanto (lato destro) l'oratorio dell'Immacolata.

Già nel XVI secolo, nella chiesa di Santa Maria dell'Uccellatore a Palmi veniva, tra gli altri, «adorato e festeggiato» il culto dell'Immacolata Concezione.[5]

Nel 1640 risultava presente in città anche una congrega dal titolo di «Stellario della Beata Vergine Maria», culto riconducibile a quello di Maria Santissima Immacolata.

Nel 1740 la statua di Maria Santissima Immacolata venne trasferita dalla chiesa di Santa Maria dell'Uccellatore ad un oratorio che era posto accanto alla chiesa di san Rocco[6] e, nel 1777, i culti di san Rocco e dell'Immacolata Concezione vennero unificati con l'unione di due distinte confraternite nella nuova Venerabile congrega di Maria Santissima Immacolata e del glorioso San Rocco,[7] che aveva il compito, tra gli altri, di celebrare le festività dei due santi titolari.[8]

Sul finire del XVIII secolo venne commissionata all'artista Domenico De Lorenzo una nuova statua della Vergine.[9] Allo stesso scultore si devono, sempre a Palmi, anche la statua di Maria Santissima del Soccorso[9] e la miracolosa statua della Madonna del Carmine,[9] tant'è che le stesse tre icone venivano chiamate dal popolo «le tre sorelle».[9] Dopo la realizzazione dell'opera da parte del De Lorenzo, la confraternita non disponeva della somma necessaria per liquidare lo stesso autore. La congrega del Soccorso decise allora di pagare all'artista sia la statua della Madonna del Soccorso che quella dell'Immacolata Concezione.[10]

La chiesa attuale che unisce i due culti dell'Immacolata e di san Rocco.

A metà del XIX secolo, è attestata all'8 dicembre la celebrazione di una festività a Palmi dedicata all'Immacolata, nella «chiesa dello stesso titolo».[11]

Nella notte che seguì il terremoto che colpì la città di Palmi la sera del 16 novembre 1894, la statua di Maria Santissima Immacolata venne trasportata in processione nella piazza principale, assieme alle altre effigi venerate dal popolo palmese.[12]

Il terremoto del 1908 recò gravi danni sia alla chiesa di san Rocco che all'attiguo oratorio dell'Immacolata Concezione,[13] e la statua della Madonna venne collocata in una nuova chiesa a lei dedicata.

Nel 1924 un incendio distrusse sia la ricostruita chiesa che la statua. Pertanto venne commissionata nel 1927 una nuova effigie di Maria Santissima Immacolata,[9][14] a tutt'oggi al centro delle celebrazioni.

Nel secondo dopoguerra le effigi di Maria Santissima Immacolata e di san Rocco vennero collocate in un'unica nuova chiesa intitolata ad entrambi. La statua della Vergine venne posta sull'altare maggiore.[15]

La celebrazione dell'8 dicembre 2013 è coincisa con i festeggiamenti cittadini per l'ingresso della Varia di Palmi nella lista del patrimonio orale e immateriale dell'umanità dell'UNESCO.[16]

La statua[modifica | modifica wikitesto]

Maria Santissima Immacolata[14]
Immacolata Palmi (RC).jpg
La statua dell'Immacolata Concezione
Autoresconosciuto
Data1925
Materialelegno di tiglio
UbicazioneChiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco, Palmi

La statua policroma dell'Immacolata Concezione venerata attualmente a Palmi è del 1925, e venne realizzata in sostituzione dell'antica effigie andata distrutta, ripercorrendo la stessa iconografia dell'icona precedente.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Immacolata Concezione.

La Vergine è rappresentata, come da tradizione dell'iconografia dell'Immacolata Concezione, senza la figura di Gesù bambino ed in piedi, tendendo le mani unite in atto di preghiera. Il volto e gli occhi sono rivolti verso l'alto ed il vestiario è composto da un abito bianco, a simboleggiare la sua purezza, e da un manto stellato celeste (con il bordo di colore oro nel quale sono rappresentate delle rose) che copre le spalle e ricade sul davanti della statua, dal lato del braccio sinistro. Sempre alle spalle, l'icona è dotata di una nuvola piatta removibile in argento, da cui s'irradiano dodici raggi, anch'essi realizzati in argento. La Vergine inoltre è rappresentata sopra una nuvola, dalla quale spuntano le teste di due angeli. Le statue di altri due angeli sono collocate ai lati della Madonna e, di questi, quello posizionato alla destra della stessa Immacolata tiene nella mano destra uno specchio.

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

La statua nella sua collocazione durante l'anno.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Maria Santissima Immacolata e San Rocco.

Durante l'anno la statua dell'Immacolata è collocata in una nicchia posta nella parete dietro l'altare maggiore dell'omonima chiesa. La nicchia è incastonata all'interno di un mosaico, di scuola fiorentina, che copre l'intera parete e che rappresenta il cielo, sei angeli che adornano ai lati la nicchia stessa[17] ed una colomba dello Spirito Santo[18] dalla quale partono dei raggi luminosi che simboleggiano lo stesso Spirito che scende su Maria. Completa il mosaico una scritta, sopra la colomba, con la dicitura «Tota pvlchra es Maria»[19].

Durante il periodo dei festeggiamenti la statua viene invece spostata dalla sua collocazione ordinaria, per essere posta su di una vara in legno che viene posizionata immediatamente sotto il presbiterio, a lato destro.

La vara[modifica | modifica wikitesto]

La statua dell'Immacolata sopra la vara, nel periodo dei festeggiamenti.

La vara, più comunemente chiamata con il diminutivo di "varetta", ha la funzione principale di supporto per il trasporto della statua in processione per le vie cittadine, l'8 dicembre.

Il giorno della festa il fercolo viene addobbato di fiori e gli vengono inserite alla base due stanghe in legno di sei metri ciascuna (rivestite di cuscini),[20] che servono ai "Portatori dell'Immacolata" per alzare e trasportare a spalla la vara in processione.

Anche se la statua dell'Immacolata Concezione dispone di un suo specifico fercolo, negli ultimi anni è stata usata la base processionale di san Rocco, di forma quadrangolare e colorata in verde con decorazioni dorate.

I portatori[modifica | modifica wikitesto]

Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine della vara dell'Immacolata Concezione spetta a ventidue portatori, dei quali venti posizionati sotto le due stanghe più altri due chiamati "timonieri", uno davanti e uno dietro al fercolo, che hanno l'incarico di dare indicazioni in merito alle manovre da effettuare durante il percorso processionale.[21] Seguono il fercolo ulteriori portatori che hanno la funzione di sostituire quelli sotto le stanghe.[22]

I portatori dell'Immacolata appartengono principalmente alla congrega dell'Immacolata e san Rocco o al "Sodalizio portatori della Madonna della Lettera"[23] ed il loro abbigliamento, per la processione, consiste nell'indossare pantaloni jeans ed un maglione bianco con l'effigie della Vergine.

Tradizioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose cominciano il 29 novembre con l'inizio della novena dedicata all'Immacolata Concezione,[1] celebrata ogni giorno nell'omonima chiesa[24] Invece nella mattinata dell'8 dicembre le celebrazioni eucaristiche vengono svolte ad ogni ora.

In occasione dell'inizio della novena, la statua dell'Immacolata Concezione viene esposta alla venerazione dei fedeli, traslandola dalla propria nicchia fin sopra la vara.

La processione[modifica | modifica wikitesto]

Percorso, in senso orario, della processione dell'Immacolata.

Nel primo pomeriggio[25] dell'8 dicembre viene celebrato l'evento principale di tutta la festa, che consiste nella tradizionale e secolare processione, con la statua dell'Immacolata Concezione, per le vie cittadine.

La composizione della processione, elencata in ordine di sfilata, è la seguente:[26]

La vara dell'Immacolata all'uscita dalla chiesa del Soccorso.

Il tradizionale percorso della processione, che storicamente ha una lunghezza di oltre 6 km e la durata di circa 3 ore, si sviluppa principalmente per le vie del centro storico cittadino.[1] Particolare è l'affruntata che la statua effettua all'interno della chiesa del Soccorso.

L'affruntata[modifica | modifica wikitesto]

Il momento più suggestivo della processione è l'ingresso della vara dell'Immacolata Concezione all'interno della chiesa del Soccorso,[3] per l'«affruntata» della statua verso la statua di Maria Santissima del Soccorso, posta nell'edicola sopra l'altare maggiore.[3]

Questa antica tradizione risale al periodo nel quale vennero commissionate allo scultore Domenico De Lorenzo le due effigi. Poiché, come detto, i marinai appartenenti alla congrega del Soccorso pagarono all'autore entrambe le opere, gli stessi chiesero in cambio ai congregati dell'Immacolata e san Rocco di far entrare ogni anno la statua dell'Immacolata Concezione all'interno della chiesa del Soccorso, come «indennizzo» del pagamento effettuato.[10] La tradizione fu interrotta con l'incendio del 1924, nel quale andò perduta la statua realizzata dal De Lorenzo, ma tale usanza venne ripresa all'inizio degli anni novanta dello scorso secolo, per tramandare comunque un'antica tradizione cittadina che si era andata consolidando nel corso dei secoli.

Tradizioni civili[modifica | modifica wikitesto]

I Giganti di Palmi. Copia di proprietà della congrega dell'Immacolata e san Rocco.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giganti di Palmi.

Il programma dei festeggiamenti civili in onore dell'Immacolata Concezione prevede alcune ricorrenze specifiche: la tradizionale "sfilata dei Giganti", due alte figure di cartapesta che vengono portate a spalla per le vie cittadine accompagnate dal tipico "complesso dei tamburinari" (in occasione di questa festività, la coppia di Giganti utilizzata è quella di proprietà della Venerabile congrega di Maria Santissima Immacolata e del glorioso San Rocco);[27] la sfilata di una banda musicale per le strade di Palmi la mattina della festa; uno spettacolo pirotecnico a conclusione della giornata (o al termine della processione) dell'8 dicembre.

La devozione popolare[modifica | modifica wikitesto]

Gli ex-voto[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni ex-voto rivolti dal popolo di Palmi all'Immacolata Concezione sono custoditi all'interno del cosiddetto «tesoro di san Rocco».[15] Difatti di questo tesoro l'oggetto più prezioso è la corona dell'Immacolata Concezione, risalente al 1856 ed offerta da Nicolino Porchi.[15] Sempre dell'Immacolata è anche una statua con base in argento del 1861 donata da P. Savoia Governatore.[15] Completano la parte del tesoro attribuibile all'Immacolata tutti gli oggetti che servono alla vestizione della statua della Vergine il giorno della festa.

Altre statue[modifica | modifica wikitesto]

Un'ulteriore statua dell'Immacolata Concezione è custodita nella sede della congrega.[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Palmi ha onorato l'Immacolata, su www.quicalabria.it. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  2. ^ Palmi festeggia la Madonna "Madre del perpetuo soccorso". [collegamento interrotto], su www.filippo-marino.it. URL consultato il 24 febbraio 2013.
  3. ^ a b c Filmato audio Palmi - Processione dell'Immacolata 2013 - by Toni Condello, su YouTube, 9 dicembre 2013, a 03 min 00 s. URL consultato il 18 luglio 2014.
  4. ^ a b Festa dell'Immacolata Concezione in Calabria, su www.viaggiareincalabria.com. URL consultato il 18 luglio 2014.
  5. ^ a b De Salvo, pag. 152.
  6. ^ Ferraro, pag. 28.
  7. ^ De Salvo, p. 257.
  8. ^ Ferraro, pag. 28.
  9. ^ a b c d e Lovecchio, pag. 17.
  10. ^ a b Lovecchio, pagg. 59-60.
  11. ^ Guardata, pag. 36.
  12. ^ Calogero, pag. 10.
  13. ^ Lovecchio, pag. 59.
  14. ^ a b Bottega romana (1927), Madonna Immacolata, su beweb.chiesacattolica.it. URL consultato il 17 giugno 2019.
  15. ^ a b c d Articolo sul Tesoro di san Rocco, su www.arteculturafotoin.it. URL consultato il 13 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  16. ^ Filmato audio Palmi in festa per la Varia Patrimonio dell'Umanità Unesco - by Toni Condello, su YouTube, 13 dicembre 2013, a 00 min 01 s. URL consultato il 25 novembre 2014.
  17. ^ Tre angeli a lato destro della nicchia e tra angeli a lato sinistro della stessa.
  18. ^ In alto al centro del mosaico.
  19. ^ La frase «Tota pvlchra es Maria», in latino, è l'inizio di una preghiera del IV secolo, tratta da una delle cinque antifone per i salmi dei secondi Vespri per la festa dell'Immacolata Concezione e significa, tradotta in italiano, «sei tutta bella, Maria».
  20. ^ Ferraro, pag. 22.
  21. ^ Lovecchio, pag. 74.
  22. ^ Filmato audio Palmi - Processione dell'Immacolata 2013 - by Toni Condello, su YouTube, 9 dicembre 2013, a 00 min 00 s. URL consultato il 18 luglio 2014.
  23. ^ Sodalizio Portatori della Madonna della Sacra Lettera [collegamento interrotto], su http://iccd.beniculturali.it/. URL consultato il 21 novembre 2014.
  24. ^ Durante la novena, dal 29 novembre all'8 dicembre, vengono svolte due celebrazioni eucaristiche, una al mattino ed una nel tardo pomeriggio.
  25. ^ Alle ore 15 circa.
  26. ^ Filmato audio Palmi - Processione dell'Immacolata 2013 - by Toni Condello, su YouTube, 9 dicembre 2013, a 00 min 10 s. URL consultato il 18 luglio 2014.
  27. ^ Filmato audio Palmi - Festa dell'Immacolata 8 dicembre: I GIGANTI, su YouTube, 8 dicembre 2008, a 00 min 00 s. URL consultato il 3 dicembre 2013.
  28. ^ Lovecchio, pag. 18.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocco Calogero, Dopo dieci anni: la Madonna del Carmine e il terremoto del 16 novembre 1894 in Palmi, Messina, Tipografia Crupi, 1904.
  • Antonio De Salvo, Ricerche e studi storici intorno a Palmi, Seminara e Gioia Tauro, Napoli, Lopresti, 1889.
  • Domenico Ferraro, San Rocco, Polistena, Tipolitografia Varamo, 1993.
  • Domenico Guardata, Memorie sulla Città e territorio di Palme 1850-1858, Palmi, 1858.
  • Anselmo Cosimo Leopardi, Novembre 1894: il Carmine di Palmi al centro di un evento storico, Polistena, Tipografia Marafioti, 1987.
  • Rocco Liberti, Le confraternite nella Piana di Gioia (diocesi di Oppido Mamertina-Palmi), in Incontri meridionali, Luigi Pellegrini Editore, 1985.
  • Francesco Lovecchio, Palmi, I Giganti e la festa di San Rocco, Reggio Calabria, Jason Editrice, 1991.
  • Francesco Lovecchio, 16 novembre 1894 - Il miracolo annunciato, Reggio Calabria, Jason editrice, 1999, ISBN 978-88-8157-075-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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