Mausoleo di Francesco Cilea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Coordinate: 38°21′26.6″N 15°51′01.76″E / 38.35739°N 15.85049°E38.35739; 15.85049

Il mausoleo ripreso dalla via Salerno

Il mausoleo di Francesco Cilea è un moderno monumento eretto a Palmi[1] in onore del famoso compositore locale.[2] L'opera sorge in pieno centro storico, nella piazza Pentimalli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel luogo dove adesso sorge il Mausoleo di Francesco Cilea in precedenza vi era collocato un altro monumento cittadino, la Torre dell'orologio, costruita nel 1914. Per ottenere lo spazio necessario per la realizzazione del mausoleo, l'antica Torre dell'Orologio venne demolita e parte della collina sottostante il borgo medioevale denominato Spirito Santo fu sbancata.

L'opera venne realizzata dall'artista Michele Guerrisi[3] e dall'architetto Nino Bagalà[4] e fu inaugurata il 28 novembre 1962, quando venne traslata la salma dell'artista da Varazze[5] a Palmi. Per l'evento vennero programmate alcune celebrazioni.[6][7][8]

Il 13 ottobre 2014 il mausoleo è stato visitato dal direttore d'orchestra Riccardo Muti.[9]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il mausoleo ripreso dalla piazza Pentimalli

Il mausoleo, esternamente, si presenta come un'ampia area sopraelevata rispetto alla piazza,[4][10] raggiungibile tramite alcuni scalini, che è delimitata da una parete in muratura in parte curvilinea sulla quale sono disposti dei bassorilievi marmorei di Michele Guerrisi con raffigurazioni di scene del mito di Orfeo ed Euridice.[4][11] Il tutto attornia una scultura bronzea che rappresenta la musa Erato. Su di un lato dell'alto muro sono riportate le seguenti parole pronunciate da Francesco Cilea:

"Signor Sindaco
vi prego di dire alla nostra diletta
Palmi tutta la mia filiale riconoscenza
e tutto il mio amore.
Ditele che essa è e resterà nel mio cuore
con un attaccamento tanto più vivo e
tenace quanto più il cumulo degli anni
affretta il mio distacco dalla vita."
Roma 20 6 1950
Cilea

Internamente invece il mausoleo ospita una cripta, decorata da mosaici, contenente le spoglie dell'artista e della sua consorte.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guida Touring 2002, pag. 280.
  2. ^ Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo - Archivi della Musica: Francesco Cilea, su musica.san.beniculturali.it. URL consultato l'11 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2014).
  3. ^ Guida Touring 2003, pag. 155.
  4. ^ a b c Repaci, pag. 16.
  5. ^ Luogo dove morì nel 1950 Francesco Cilea.
  6. ^ Il 28 novembre venne celebrata prima una funzione religiosa nel duomo di Palmi (alle ore 10), alla quale fecero seguito l'inaugurazione del monumento al maestro e la tumulazione della salma (alle ore 12) e la rappresentazione dell'opera L'Arlesiana al Cinema Teatro Sciarrone (alle ore 21); il 29 novembre, sempre al teatro Sciarrone, vi fu la commemorazione del maestro a cura di Leonida Repaci (ore 10), l'esecuzione di brani di Cilea con la partecipazione del baritono Ludovico Malavasi (ore 11,30) e la replica de L'Arlesiana (ore 21). L'opera de L'Arlesiana venne portata in scena da artisti quali Miriam Pirazzini, Ferruccio Tagliavini, Giovanna Di Rocco, Guido Mazzini, Fernando Valentini, Giorgio Onesti, Franca Mattiucci, Arrigo Guarnieri.
  7. ^ Notizie fornite dall'opuscolo distribuito in quei giorni dal Comune di Palmi e dal titolo "Onoranze a Francesco Cilea".
  8. ^ Repaci, pag. 5.
  9. ^ Reggio Calabria, Muti lunedì in visita alla tomba di Cilea, su lapresse.it. URL consultato il 16 ottobre 2014.
  10. ^ Atlante Gal Batir, su issuu.com. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  11. ^ Università di Bologna, Fondazione Federico Zeri: Scheda Guerrisi Michele, Orfeo ed Euridice, Orfeo, su fondazionezeri.unibo.it. URL consultato l'11 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
  12. ^ Francesco Cilea, l’ultimo grande maestro del melodramma, su ilpaese.info. URL consultato l'11 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]