Porto di Palmi

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Porto di Palmi
Molo di sopraflutto del porto di Palmi
Molo di sopraflutto del porto di Palmi
Stato Italia Italia
Regione Calabria Calabria
Provincia Reggio Calabria Reggio Calabria
Comune Palmi
Mare Mar Tirreno
Infrastrutture collegate
Tipo Porto Turistico
Pesca
Gestori Autorità Portuale di Gioia Tauro
Profondità fondali 12 m
Posti barca totali 200 attuali
300 previsti[1]
Assistenza No
Coordinate 38°23′24″N 15°51′36″E / 38.39°N 15.86°E38.39; 15.86Coordinate: 38°23′24″N 15°51′36″E / 38.39°N 15.86°E38.39; 15.86
Mappa di localizzazione: Italia
Porto di Palmi

Il porto di Palmi, denominato anche porto di Taureana di Palmi,[2] è ubicato in località Tonnara, all'estremità nord dell'omonima rada.[2] La struttura è classificata nella I categoria quale porto rifugio[3] e nella II categoria, IV classe, per le funzioni di rada commerciale.[2] La superficie occupata comprende un'area demaniale marittima di circa 86.750 m² di suolo mentre lo specchio acqueo è di circa 40.000 m².[2]

Il porto è il principale scalo turistico del litorale tirrenico della Calabria meridionale.[4][5] Ancora in parte da ultimare, la struttura è stata progettata per la nautica da diporto e per la pesca offrendo, a lavori conclusi, servizi quali piccola cantieristica, rifornimento e ristorazione.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione di Palmi, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 951, ha sempre avuto una popolazione dedita, soprattutto, ai traffici ed alle arti marinaresche, in quanto fondata dai cittadini di Tauriana che svolgevano tali attività.[7] Per questo, già prima del X secolo, nella zona vi era un porto che serviva la città di Tauriana.

Il bacino del porto di Tauriana si doveva trovare, probabilmente, nella zona denominata "La Scala" posta tra gli attuali quartieri di Pietrenere e di Scinà. Ciò in quanto si evidenzia, nelle cartografie aeree degli anni cinquanta dello scorso secolo, una lingua sabbiosa naturale che poteva essere il riparo, degli scafi, dai venti provenienti da sud e da ovest.[8] Questo approdo naturale, in età romana, fu forse trasformato con adeguate opere murarie, in un bacino portuale attrezzato con moli.[8] Tra l'altro gli storici ipotizzano che il porto di Tauriana potesse corrispondere all'antica città di Porto Oreste.[8]

Nel 903 il porto di Tauriana ospitò una nave che trasportava, da Salonicco, le spoglie di sant'Elia di Enna[9] e, nell'XI secolo, vi approdò il conte di Calabria Ruggiero I, per sbarcare nella regione proveniente dalla Normandia.[9]

Conferme dell'ubicazione continuativa di un porto nella zona sono fornite anche nei secoli seguenti, durante i quali vi era una struttura commerciale attiva, che contribuì allo sviluppo della nuova città di Palmi.[8] Difatti, dagli inizi del XVI secolo, servendosi della Marina di Pietrenere, i marinai palmesi con le loro feluche tenevano commerci che arrivavano fino a Napoli.[10] Sempre dal porto di Pietrenere partivano le feluche per il commercio con l'estero anche a seguito della istituzione a Palmi, nel 1662, di una «fiera ossia mercato» voluta del marchese Andrea Concublet.[11]

Nel XVIII secolo era presente uno "scaricatoio", dal quale si commerciava l'olio ed il porto era uno dei più fiorenti del mezzogiorno settecentesco.[12]

La fiorente attività commerciale che partiva dal porto di Pietrenere vi fu anche nel XIX secolo,[13] tanto che il re Ferdinando II inserì la dogana di "Palmi e Pietrenere" tra quelle di II classe.[14][15] Negli anni seguenti però, poiché l'interramento della zona avanzava, il vicario generale di Calabria del Regno di Napoli sostituì il porto del borgo marinaro palmese con quello di Gioia Tauro, dove fabbricò un primo magazzino di deposito per il commercio dell'olio.[8] Anche in funzione di ciò, il re Ferdinando II declassò la dogana di "Palmi e Pietrenere" dalla II alla III classe,[16] in quanto erano cessate da anni le esportazioni per l'estero di generi locali soggetti a «dazi doganali di estrazione».[15]

Nel XX secolo iniziò invece la progettazione di un porto turistico e per la pesca in località Tonnara di Palmi. Per la sua realizzazione fu redatto un Piano Regolatore Portuale nel 1947 e venne costruito il molo di sopraflutto. Nel periodo 2002-2008 vennero eseguiti i lavori per il completamento e la definitiva realizzazione del porto.[17] Dal 2007 la gestione del porto è di competenza dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro, al fine di favorire lo sviluppo economico dello stesso.[18]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'ingresso del porto di Palmi.

L'attività principale è la pesca, messa in opera da una flotta che conta circa cento pescherecci ed imbarcazioni, dedite alla pesca artigianale.

Caratteristiche attuali[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche attuali e le opere portuali esistenti ad oggi sono le seguenti:[19]

  • Molo di sopraflutto, lunghezza 298 m e parallelo alle isobate e alla linea di costa;
  • Molo di sottoflutto, lunghezza 235 m ed in parte ortogonale alla costa ed in parte parallelo alle isobate in direzione sud-nord.
  • Fondali:
    • Pescaggio di 5 m all'imboccatura e lungo il molo di sopraflutto;
    • Pescaggio di 3,5 m nel tratto dell'alaggio, del varo delle imbarcazioni (darsena e scivolo) e lungo le rimanenti banchine, digradando fino allo zero in corrispondenza dell'arenile non banchinato;
  • Fari e fanali:
    • Fanale a lampi rossi, periodo 3 sec., portata 5M sulla testata del molo di sopraflutto;
    • Fanale a lampi verdi, periodo 3 sec., portata 5M sulla testata del molo di sottoflutto;
    • Fanale a luce rossa, portata 4M sulla testata del pennello molo di sottoflutto;
  • Fondo marino sabbioso;
  • Box dati in concessione ai pescatori locali.

I venti sono del IV quadrante e sui divieti prendere visione dell'Ordinanza n. 08/2009 articolo 6.[19]

Caratteristiche di progettazione futura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 ne è stato programmato il definitivo completamento[20] che prevede la realizzazione di un edificio destinato alla pesca ed agli uffici dell'Autorità Portuale e della Capitaneria di porto oltre a varie sistemazioni esterne.[20] Rimane in attesa del suo definitivo completamento la realizzazione della banchina di riva.[2]

Il Piano Regolatore Portuale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947 venne adottato un Piano Regolatore Portuale per la realizzazione del porto in località Tonnara. Con tale piano fu realizzato, come detto, solamente il molo di sopraflutto. Una Variante al Piano, n. 2314, datata 16 ottobre 1958 venne approvata con Decreto Ministeriale n. 52/96 il 22 giugno 1969, per prolungare il suddetto molo di sopraflutto, mai completato ed in parte distrutto dalle mareggiate. Per proseguire i lavori si dovette attendere alcuni decenni, fin quando il consiglio comunale di Palmi approvò, il 7 febbraio 2000, un ulteriore Variante al Piano Regolatore Portuale che venne adottata, con decreto n. 12 del 13 settembre 2001, dalla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e successivamente approvata, con decreto n. 4777 del 3 maggio 2002, dalla Regione Calabria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piano Territoriale e di Coordinamento della Provincia di Reggio Calabria 2011, pagina 131
  2. ^ a b c d e Piano Operativo Triennale 2012-2014 dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro (PDF), portodigioiatauro.it. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  3. ^ Ai sensi del regio decreto 02/04/1892 n. 868 del 2 aprile 1892.
  4. ^ Regione Calabria Assessorato Urbanistica e Governo del Territorio - MASTERPLAN PER LO SVILUPPO DELLA PORTUALITÀ CALABRESE (PDF), urbanistica.regione.calabria.it. URL consultato il 14 ottobre 2013.
  5. ^ A sud di Tropea, attualmente vi sono i seguenti porti turistici: darsena del porto di Gioia Tauro (120 posti barca), porto di Palmi (200 posti barca attuali), porto di Bagnara (60 posti barca), porto di Scilla (100 posti barca), dersena del porto di Reggio Calabria (50 posti barca).
  6. ^ Autorità Portuale: "Allargamento giurisdizionale apre nuovi scenari", strill.it. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  7. ^ De Salvo, pp. 11-15
  8. ^ a b c d e ArcheoCalabriaVirtual - "Il mare di Taureana", archeocalabria.beniculturali.it. URL consultato il 27 maggio 2013.
  9. ^ a b Minuto, p. 324
  10. ^ De Salvo, pagg. 132-133
  11. ^ De Salvo, pagg. 204-210
  12. ^ Galanti, p. 224
  13. ^ Relazione Illustrativa pag. 4, del Piano Comunale di Spiaggia 2011
  14. ^ Legge organica delle dogane, del 19 giugno 1826.
  15. ^ a b Leggi del Regno di Napoli, pag. 26
  16. ^ Il 16 gennaio 1834.
  17. ^ Dati tratti dall'Ordinanza n. 3/2012 dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro.
  18. ^ Ministero dei Trasporti, decreto 5 marzo 2008 (PDF), Estensione della circoscrizione territoriale dell'Autorità portuale di Gioia Tauro al Porto di Palmi
  19. ^ a b Opere portuali attuali, pagineazzurre.com. URL consultato il 15-02-2013.
  20. ^ a b Opere per terminare la struttura, informazionimarittime.it. URL consultato il 15-02-2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]