Ercole Carzino

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Ercole Carzino
Ercole Carzino in maglia azzurra.jpg
Ercole con la maglia della Nazionale.
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1933 - giocatore
1939 - allenatore
Carriera
Giovanili
1914-1915 600px Granata e Bianco.png Speranza[1] (GE)
1915-1916 Flag of England.svg Enotria
1916-1917 AC Ligure
Squadre di club1
1917-1927 Sampierdarenese 132 (12)
1927-1929 La Dominante 27 (1)
1929-1931 Imperia 38 (12)
1931-1933 Sampierdarenese 6 (0)
Nazionale
1921-1924 Italia Italia 1 (0)[2]
Carriera da allenatore
1929-1931 Imperia
1931-1934 Sampierdarenese (vice)
1934-1935 Sestrese
1936-1937 Sestrese
1937-1939 Manlio Cavagnaro
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ercole Carzino (Sampierdarena, 9 ottobre 1901Genova, 10 gennaio 1980[3]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centro-sostegno[4].

Era noto anche come Carzino II per distinguerlo dal fratello Enrico Carzino, anch'egli calciatore, o con i soprannomi Testa di bronzo, Il capitano o L'inesauribile Carzino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Luigi, operaio aderente alla Società Operaia di Mutuo Soccorso Universale (che fu una delle due società che permisero la nascita della Ginnastica Sampierdarenese), Ercole era il fratello minore di Enrico, anch'egli calciatore, e di Alfredo (nato nel 1899), partigiano della Divisione Garibaldi "Cichero", caduto il 22 dicembre 1944.[5][6][7]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Un colpo di testa di Carzino

Era mancino ma se la cavava bene anche con il destro. L'inesauribile Carzino, come le dicevano nel giornale della Stampa e del Littorale, un calciatore combattivo, con molta rudezza, tecnica e resistenza che giocò principalmente come centro-sostengo e mediano sinistro.[8][9][10] Anche giocò alcuni partiti di attaccante con la maglia dell'Imperia e nel ritorno alla Sampierdarenese.

Era particolarmente abile nel gioco di testa, tanto da venir soprannominato in Italia come testa di bronzo, e in Spagna era conosciuto come el cabezón.[senza fonte] Animatore magnifico dei suoi compagni di linea.[10] Carzino vestì la maglia dei liguri, di cui fu capitano per molto tempo, dal 1921 al 1932.[11]

Bella azione di Carzino, Atalanta vs Dominante, 1928.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Carzino (a destra), capitano della Sampierdarenese, con il genoano De Vecchi prima di un derby.

Carzino cresciuto nell'Oratorio della Speranza di Genova, giocò con la maglia della Enotria Genova in uno di questi campionati; Ragazzi, Terza Categoria o Seconda. Dopo passò brevemente all'Associazione del Calcio Ligure.[12] Arriva alla Sampierdarenese nel 1918. Dopo la prima guerra mondiale, conclusasi il 4 novembre 1918, la FIGC, dati i tempi ristretti, era impossibilitata dall'organizzare un campionato per la stagione 1918-1919 e quindi, nella stagione d'esordio in prima squadra, Carzino disputa amichevoli ed improvvisati tornei.[13]. Con la maglia della società genovese esordì in Prima Categoria il 12 ottobre 1919, nella gara persa per 3-1 in casa del Grifone[14]. Carzino giocò più di tre partite con la maglia della Nazionale Liguria e una con la nazionale piemontese. Giocò insieme a Adolfo Baloncieri, nel 1925 in una partita contro il Valencia, gli passa la palla e lui fa un gran gol eludendo quattro giocatori spagnoli.[15]

Insieme a Renato Boldrini e Masone costituì la linea difensiva chiamata "di ferro", che durò quatro stagioni, dal 1920 alle 1923.[8][16][17][18] Ercole giocò una delle partite della Coppa CONI 1927 contro la Cremonese.[19]

Carzino (a destra) capitano della Dominante sul finire degli anni '20

Nel 1929 passò all'Imperia, dove rimase per due stagioni, ottenendo nel 1930 una promozione in Prima Divisione insieme a suo amico Pietro Scevola. Nella stagione successiva ha coperto alcuni incontri il ruolo di attaccante segnando 12 reti in 9 partiti. Ritorna al Sampierdarenese nel 1931 insieme a Cornetto e i vecchi dirigenti già esautorati, tra cui Lenuzza, Buttignol, Riccardi e Barenghi come presidente. Ercole in quella stagione svolge sia il ruolo di dirigente che di allenatore della prima squadra. L'ultima partita ufficiale di "Testa di bronzo" nella Samp la giocò nella vittoria contro Pavia per 4 a 0, ottenendo una promozione in Serie B. La stagione seguente allenò insieme ad Arpad Hajos nella prima fase del campionato, dopo ha venuto Hermann Felsner nella seconda fase della stagione 1932-1933, dove hanno ottenuto l'ottavo posto[20]. Ercole rimane nella Sampierdarenese fino alle 1933, dove appare nella lista di trasferimento[21].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« Nel novembre di 1921 trova spazio in azzurro grazie alla falcidie di giocatori disponibili provocata della scissione in seno alla federazione. La commissione tecnica lo impiega come mediano sinistro. »
(Carlo F. Chiesa, Il Secolo Azzurro)

Carzino giocò la sua unica partita ufficiale in Nazionale il 6 novembre 1921 nell'amichevole contro la Svizzera. Fu il primo giocatore della Sampierdarense a giocare in Nazionale, seguito solo da Bruno Venturini quindici anni dopo.

Rimane in azzurro fino al 1924 quando fece parte della nazionale italiana che partecipò ai Giochi olimpici di Parigi, tuttavia non scese mai in campo nel corso della competizione; giocò moltissime amichevoli negli allenamenti della Nazionale tra il 1921 ed il 1924.[22][23]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Carzino (in piedi, primo da destra) allenatore della Sampierdarenese nella stagione 1932-1933

È stato allenatore-giocatore della squadra di Pietro Scevola, capitano dell'Imperia. Dopo ritorno alla squadra (nello stesso ruolo) bianco-rosso nero per allenare la prima fase della Prima Divisione 1931-1932 dove ha vinto la terza divisione, e nella stagione seguente in serie B ha sostituito a Arpad Hajos il primo di novembre di 1932.[24]

Nel 1936 e chiamato per allenare la Sestrese, proveniente dal Rapallo Ruentes, dove ottiene il secondo posto del girone C e ha raggiunto sedicesimi di finale della Coppa Italia eliminando quatro quadri. La stagione seguente per il fascismo, la società si ha salvato con il cambiamento del nome. In questa stagione ottiene il terzo posto del girone C.[25][26]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1919-1920 Sampierdarenese 1ª Cat 8 0 - - - 8 0
1920-1921 1ª Cat 13 0 - - - 13 0
1921-1922 1ª Cat 15 0 - - - 15 0
1922-1923 1ª Div 21 3 - - - 21 3
1923-1924 1ª Div 16 4 - - - 16 4
1924-1925 1ª Div 21 1 - - - 21 1
1925-1926 1ª Div 21 1 - - - 21 1
1926-1927 DN 17 3 CN+CA 9 2 24 5
Totale Sampierdarenese 132 12 - 9 2 141 14
1927-1928 La Dominante DN 10 0 CN 12 0 22 0
1928-1929 DN 17 1 - - - 17 1
Totale La Dominante 27 1 - 12 0 39 1
1929-1930 Imperia 2ª Div 21 3 - - - 21 3
1930-1931 1ª Div 17 9 - - - 17 9
Totale Imperia 38 12 - - - 38 12
1931-1932 Sampierdarenese 1ª Div 6 0 - - - 6 0
1932-1933 B - - - - - - -
Totale Campionato 203 25 - 21 2 224 27

Carriera da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Vittorie
Comp G V N P
1929-1930 Imperia D 23 16 4 3 69,57
1930-1931 C 24 7 6 11 29,17
1931-1932 Sampierdarenese C 13 6 6 1 46,15
1932-1933 B 20 8 4 8 40,00
1934-1935 Sestrese C 26 14 6 6 53,85
1936-1937 Sestrese C+CI 35 22 8 5 62,86
1937-1938 C+CI 31 16 4 11 51,61
1938-1939 C+CI 27 15 5 7 55,56

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
06/11/1921 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ercole Carzino fu il calciatore con più presenze ufficiali della Sampierdarenese.
Sampierdarenese: Secondo Posto 1921-1922
Sampierdarenese: 1931-1932
Imperia: 1929-1930
Sampierdarenese: Coppa Alberti 1926

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Sampierdarenese: 1933-1934
Sampierdarenese: 1931-1932
Sestrese: Secondo Posto 1936-1937

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

« (...) diremo pure che assai difficilmente ci è dato vedere un individuo tenere con tanta costanza il posto, intercettando, rimandando con calma e impressionante sicurezza. »
(La Stampa, 9 aprile 1923)
« La Sampierdarenese è scesa in campo mancante del suo miglior uomo, Carzino II, e benché priva di tale ausilio ha saputo meritamente cogliere la vittoria. »
(La Stampa, 11 febbraio 1924)
« L'elasticità della linea attaccante ligure si snoda con una successione di azioni collettive e individuali sussidiate efficacemente dal centro sostegno Carzino, cui è stato un continuo e prezioso collaboratore di gioco. »
(La Gazzetta dello sport, 7 dicembre 1925)
« Carzino, Grabbi, Raggio, Montaldo sono indubbiamente giocatori di valore che insieme agli altri formano quella compagine del caratteristico gioco d'impeto, realizzatore e combattivo con un invidiabile fiato da vendere. »
(Littoriale, 1928)
« Prima che nascesse la Samp per chi tifava? Per la Sampierdarenese. Il mio idolo era Ercole Carzino. »
(Nonno Pietro Zino a suoi 107 anni di età (Il Secolo XIX, 06-07-2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oggi è Don Bosco
  2. ^ 3 (0) non ufficiale
  3. ^ Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  4. ^ Il Littoriale, Seconda Edizione, P 4 1932-33
  5. ^ Vía Alfredo Carzino
  6. ^ Morte dei miembri della Divisione Garibaldi "Cichero" I
  7. ^ Favale di Malvaro Istitutoresistenza-ge.it
  8. ^ a b via Dante Gaetano Storace Sanpierdarena.net
  9. ^ Stampa, 1926 archiviolastampa
  10. ^ a b Littoriale, 1929 Facicolo: 096 emeroteca.coni.it
  11. ^ Archivio la Stampa 1925 archiviolastampa.it
  12. ^ Carlo F. Chiesa, "Il Secolo Azzurro", Minerva edizioni, 2010.
  13. ^ Sampierdarenese 1946 storia Sampierdarenese46.it
  14. ^ Dizionario del calcio, ed. Rizzoli, 1990, pag. 41
  15. ^ hemeroteca.lavanguardia.com
  16. ^ Archiviolastampa.it
  17. ^ Archiviolastampa.it
  18. ^ Archiviolastampa.it 2 gennaio, 1922
  19. ^ Archivio la Stampa 1927 archiviolastampa.it
  20. ^ Littoriale, Il 1933 - VII - Fascicolo: 115
  21. ^ Littoriale, Il 1933 - VII - Fascicolo: 193
  22. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2004, ed. Panini, pag.749
  23. ^ Archivio la Stampa
  24. ^ emeroteca.coni.it
  25. ^ Agendina del calcio, edizione 1936-1937
  26. ^ Agendina del calcio, edizione 1937-1938

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Carlo F. Chiesa, "Il Secolo Azzurro", Minerva edizioni, 2010.
  • Nino Gotta, " 1000 volte sampdoria", De Ferrari, 1991.
  • Alessandro Carcheri, Quando del lupo l'ululato sentiranno - Storia della Sampierdarenese, Boogaloo Publishing.
  • Alessandro Carcheri, L'ardente scudo sopra il cuore, - Storia dei calciatori-ginnasti dell'Andrea Doria, Sportmedia.
  • Una Storia Biancorossonera, "Il calcio a San Pier d'Arena dal tempo dei pionieri del Liguria alla Sampdoria", Gino Dellachà, edizioni Sportmedia, 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Capitano della Sampierdarenese Successore
Sebastiano Ramasso 1921-1927 / 1931-1932 Giuseppe Raggio
Predecessore Capitano della Dominante Successore
- 1927-1929 Giuseppe Grabbi
Predecessore Allenatore della Sestrese Successore
 ? 1934-1939 Filippo Pascucci