Campionati internazionali Rugby Europe

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Campionati internazionali Rugby Europe
Altri nomi Rugby Europe International Championships
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Tipo Squadre nazionali
Federazione Rugby Europe
Continente Europa
Organizzatore Rugby Europe
Titolo Campione d'Europa
Cadenza annuale
Apertura febbraio
Chiusura marzo
Partecipanti 6 (1ª divisione)
Formula Girone all'italiana
Promozione in Divisione superiore
Retrocessione in Divisione inferiore
Sito Internet rugbyeurope.eu
Storia
Fondazione 1936
Numero edizioni 48 al 2016-17
Detentore Georgia Georgia
Record vittorie Francia Francia, 25
(prima del 2000)
Georgia Georgia, 11
(dopo il 2000)
Edizione in corso Campionati internazionali Rugby Europe 2016-2017

I Campionati internazionali Rugby Europe (in inglese Rugby Europe International Championships) è l'insieme dei tornei di rugby a 15 per squadre nazionali organizzato su base annuale da Rugby Europe, organismo di governo della disciplina in Europa e branca continentale di World Rugby.

Tale trofeo esiste dal 1936 e ha avuto diverse denominazioni; fino al 1997 fu disputato dalle più importanti federazioni dell'Europa continentale, Italia e Francia su tutte; successivamente quest'ultima si dedicò solamente al Cinque Nazioni, poi divenuto Sei Nazioni con l'ingresso della citata Italia, che quindi abbandonò il torneo europeo.

Dal 2000 è di fatto la massima competizione per le squadre europee di secondo livello, immediatamente dopo quelle del Sei Nazioni: in ragione di ciò, nel liguaggio giornalistico il torneo ha assunto la definizione impropria di «Sei Nazioni B»[1][2].

Il record di vittorie appartiene alla Francia che, su 30 partecipazioni, ha vinto il torneo 25 volte (20 con la selezione "B") e cinque volte è giunta seconda. L'Italia ha vinto una sola edizione del torneo, nel 1997, coincidente con la sua ultima apparizione in tale competizione; in 9 occasioni è arrivata seconda e in altre 8 è giunta terza.

Dal 2000, anno da cui si gioca con la nuova formula senza la partecipazione di Francia e Italia, il torneo è stato dominato dalla Georgia, che si è sempre classificata tra le prime tre vincendolo undici volte, compresa la più recente, nel torneo 2015-16.

Determinate edizioni di torneo fanno anche parte regolarmente del sistema europeo di qualificazione alla Coppa del Mondo di rugby.

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Il formato del torneo, dal 2016, prevede che le squadre nazionali siano divise in tornei di merito, il maggiore dei quali, il Campionato europeo, assegna il titolo di campione d'Europa[3]; sotto di esso figura il Trofeo europeo che comunica attraverso meccanismi di promozione / retrocessione sia verso l'alto con il campionato europeo sia verso il basso con le Conference europee[3]. Dette conference sono strutturate su due divisioni di merito e all'interno della stessa divisione sono ripartite geograficamente: quindi al terzo livello figurano le Conference europee 1 Nord e Sud, e al quarto le Conference europee 2 Nord e Sud[3]. Al quinto livello, il più basso, infine, figura la Developmental League, dalla quale non si retrocede, ma la cui prima avanza nella Conference europea 2[3].

I tornei si disputano su base annuale e con gare di sola andata per ogni divisione. Le due divisioni maggiori sono composte di sei squadre ciascuna, le altre di cinque per ogni girone.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La FIRA (Fédération Internationale de Rugby Amateur) nasce a Parigi il 2 gennaio 1934, come associazione alternativa all'International Rugby Board, dopo che la Francia era stata espulsa proprio dall'IRB nel 1931 per professionismo e indisciplina.

Aderiscono inizialmente alla FIRA: Francia, Italia, Belgio, Catalogna, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Romania.

Fu subito deciso, da parte della FIRA, di organizzare un qualcosa di simile ad un campionato europeo. Un primo torneo venne quindi disputato come torneo dimostrativo alle Olimpiadi di Berlino, con la partecipazione di Italia, Germania, Francia e Romania.

Seguì un secondo torneo allargato a 6 squadre svoltosi a Parigi nel 1937 come corollario alla Esposizione Universale. Anche qui la vittoria arrise alla Francia. La terza ed ultima edizione d'anteguerra si disputò a Bucarest nel 1938, ma solamente con tre squadre presenti.

La Coppa Europa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946, la Francia venne riammessa nell'International Rugby Board e nel Cinque Nazioni, ma non cessò di sostenere l'esistenza della FIRA.

Bisogna attendere il 1952 per rivedere l'organizzazione di un torneo europeo a livello continentale: durante il IX congresso della FIRA (20 maggio 1951) viene riprosta l'idea di un campionato europeo per Nazioni. Viene chiamato Coppa Europa.

Il torneo fu vinto ancora dalla Francia e si disputò ad eliminazione diretta. Un'altra edizione è organizzata in Italia nel 1954.

La Coppa delle Nazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955 la FIRA aveva deciso di riformare la coppa Europa attraverso un torneo che si svolgesse attraverso un girone all'italiana (o round robin) e non ad eliminazione diretta. Ci vollero dieci anni però per vedere l'avvio di questo torneo, strutturato su più divisioni con meccanismi di promozioni e retrocessioni (meccanismi che nel tempo subiranno parecchie modifiche). Il dominio francese fu interrotto dalla storica vittoria della Romania nel 1969. Per l'Italia poche soddisfazioni e ben due retrocessioni in seconda divisione. Da segnalare che mano a mano la Francia delegò alla nazionale “B” (poi ribattezzata A1) la partecipazione, lasciando alla nazionale maggiore il compito di giocare solo l'incontro decisivo con la Romania.

Il Trofeo FIRA[modifica | modifica wikitesto]

Comunemente chiamata in Italia Coppa Europa, la competizione cambiò nome nel 1973, divenendo Campionato Europeo per Nazioni e mettendo in palio la Coppa FIRA; continuò il dominio francese contrastato solo dalla Romania e dalla vittoria dell'Italia nella finale di Grenoble del marzo 1997.

La crisi della FIRA[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1996 e il 1999 la FIRA attraversò un grande periodo di crisi di identità. Nata nel 1934 come alternativa all'International Rugby Board, diventata nel dopoguerra affiliata allo stesso con lo scopo di promuovere il gioco del rugby nel mondo, aveva ormai raggiunto un totale di 60 membri affiliati in tutto il mondo. Con l'assunzione di sempre maggiori impegni nella federazione internazionale ufficiale per la promozione del rugby, la FIRA nel 1999 si trasformò in FIRA-AER (Association Européenne de Rugby), escluse i membri extraeuropei (che confluirono nelle rispettive nuove federazioni continentali) diventando la filiale europea dell'International Board.

Nel frattempo le competizioni procedettero a singhiozzo, anche a causa delle qualificazioni ai mondiali del 1999, che videro impegnate le squadre principali. Nel 1996/1997 si disputò un torneo di classificazione per le qualificazioni mondiali, vinto dalla Spagna davanti a Portogallo e Georgia.

Nel 1997/1998 e 1998/1999 le qualificazioni mondiali e la ridefinizione statutaria videro lo svolgimento di competizioni minori che non ebbero titolarità.

Il Campionato europeo per Nazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000, ridefiniti gli scopi e le strutture (la FIRA divenne semplicemente l'emanazione europea dell'International Board), si riavviò la competizione di massimo livello. Il ridenominato Campionato Europeo per Nazioni, viene abbandonato da Italia e Francia, impegnate nel Sei Nazioni.

Dopo un'edizione a carattere annuale a 5 squadre (più il Marocco fuori classifica), dall'edizione 2001/2002 la competizione ha assunto carattere biennale con una struttura su più divisioni e un meccanismo di promozioni e retrocessioni. L'edizione del 2001 viene considerata sia come torneo a sé (con la Georgia campione), sia come girone d'andata del torneo 2001/2002 (con la Romania campione), a causa del cambiamento di formato proprio nel 2001. Inoltre, questo cambiamento ha evitato la retrocessione sul campo dei Paesi Bassi, avvenuta sul campo alla fine del 2001, ma congelata dalla federazione.

Il fatto che tra il 2000 e il 2003 si disputassero gli incontri negli stessi fine settimana dedicati al Sei nazioni ha fatto sì che si diffondesse nei paesi anglosassoni la definizione impropria di Six Nations B per la divisione maggiore di questo torneo.

Dal mondiale 2003 il campionato europeo, degli anni precedenti il mondiale stesso, è utilizzato anche come qualificazione europea. Le edizioni del 2001-2002 e del 2005-2006 ebbero valore come qualificazioni ai mondiali 2003 e 2007. Le prime tre classificate della prima divisione venivano ammesse direttamente al turno finale di qualificazione, mentre le altre ad un turno preliminare. Le divisioni inferiori invece furono inglobate in un articolato meccanismo di pre-qualificazione. Il torneo 2008-2010 fu valido come qualificazione per il mondiale del 2011, le prime due Georgia e Russia furono qualificate direttamente alla fase finale, la terza qualificata, la Romania, si qualificò, insieme alle vincenti delle divisioni inferiori, al torneo di qualificazione per partecipare agli spareggi interzona. Il torneo 2012-2014 fu valido per i mondiali 2015, utilizzando lo stesso criterio del mondiale precedente,si qualificarono Georgia e Romania, la Russia terza partecipò insieme alle vincenti delle divisioni inferiori al torneo di qualificazione della zona europea per gli spareggi interzona.

Albo d'oro della competizione[modifica | modifica wikitesto]

Cronologico[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Sede Vincitrice 2ª classificata 3ª classificata
Torneo FIRA d'anteguerra
1ª (1936) Berlino Francia Francia Germania Germania Italia Italia
2ª (1937) Parigi Francia Francia Italia Italia Germania Germania
3ª (1938) Bucarest Francia Francia Romania Romania Germania Germania
Coppa Europa
4ª (1952) varie Francia Francia Italia Italia Germania Ovest Germania Ovest
5ª (1954) Italia Francia Francia Italia Italia
Coppa delle Nazioni
6ª (1965-66) varie Francia Francia Italia Italia Romania Romania
7ª (1966-67) varie Francia Francia Romania Romania Italia Italia
8ª (1967-68) varie Francia Francia Romania Romania Cecoslovacchia Cecoslovacchia
9ª (1968-69) varie Romania Romania Francia Francia Cecoslovacchia Cecoslovacchia
10ª (1969-70) varie Francia Francia Romania Romania Italia Italia
11ª (1970-71) varie Francia Francia Romania Romania Marocco Marocco
12ª (1971-72) varie Francia Francia Romania Romania Marocco Marocco
13ª (1972-73) varie Francia Francia Romania Romania Spagna Spagna
Campionato Europeo per Nazioni — Coppa FIRA
14ª (1973-74) varie Francia Francia Romania Romania Spagna Spagna
15ª (1974-75) varie Romania Romania Francia Francia Italia Italia
16ª (1975-76) varie Francia Francia Italia Italia Romania Romania
17ª (1976-77) varie Romania Romania Francia Francia Italia Italia
18ª (1977-78) varie Francia Francia Romania Romania Spagna Spagna
19ª (1978-79) varie Francia Francia Romania Romania URSS URSS
20ª (1979-80) varie Francia Francia Romania Romania Italia Italia
21ª (1980-81) varie Romania Romania Francia Francia URSS URSS
22ª (1981-82) varie Francia Francia Italia Italia Romania Romania
23ª (1982-83) varie Romania Romania Italia Italia URSS URSS
24ª (1983-84) varie Francia Francia Romania Romania Italia Italia
25ª (1984-85) varie Francia Francia URSS URSS Italia Italia
26ª (1985-87) varie Francia Francia URSS URSS Romania Romania
27ª (1987-89) varie Francia Francia URSS URSS Romania Romania
28ª (1989-90) varie Francia Francia
Romania Romania
URSS URSS (ex aequo)[4]
29ª (1990-92) varie Francia Francia Italia Italia Romania Romania
30ª (1992-94) varie Francia Francia Italia Italia Romania Romania
1994-95 varie Si tenne un torneo di qualificazione per l'ammissione alla successiva edizione
31ª (1995-97) varie Italia Italia Francia Francia
Tornei di transizione e di qualificazione
1996-97 varie Spagna Spagna Primo turno europeo di qualificazione alla Coppa del Mondo 1999
1997-98 varie Lettonia Lettonia Torneo di qualificazione per l'ammissione alla successiva edizione
1998-99 varie Russia Russia Si tenne solo la 2ª divisione del torneo
Campionato europeo per Nazioni
32ª (1999-2000) varie Romania Romania Spagna Spagna Georgia Georgia
33ª (2000-01) varie Georgia Georgia Romania Romania Russia Russia
34ª (2001-02) varie Romania Romania Georgia Georgia Russia Russia
35ª (2002-04) varie Portogallo Portogallo Romania Romania Georgia Georgia
36ª (2004-05) varie Georgia Georgia Romania Romania Portogallo Portogallo
37ª (2005-06) varie Romania Romania Georgia Georgia Portogallo Portogallo
38ª (2006-07) varie Georgia Georgia Russia Russia Romania Romania
39ª (2007-08) varie Georgia Georgia Russia Russia Romania Romania
40ª (2008-09) varie Georgia Georgia Russia Russia Portogallo Portogallo
41ª (2009-10) varie Romania Romania Georgia Georgia Russia Russia
42ª (2010-11) varie Georgia Georgia Romania Romania Portogallo Portogallo
43ª (2011-12) varie Georgia Georgia Spagna Spagna Romania Romania
44ª (2012-13) varie Georgia Georgia Romania Romania Russia Russia
45ª (2013-14) varie Georgia Georgia Romania Romania Russia Russia
46ª (2014-15) varie Georgia Georgia Romania Romania Spagna Spagna
47ª (2015-16) varie Georgia Georgia Romania Romania Russia Russia
Campionato europeo
48ª (2016-17) varie - - -

Classifica per Nazione al 2015[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1999
Nazione Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg
Francia Francia 25[5] 5 -
Romania Romania 6[5] 12 7
Italia Italia 1 9 8
URSS URSS 1[5] 3 3
Germania Germania - 1 3
Spagna Spagna - - 3
Marocco Marocco - - 2
Cecoslovacchia Cecoslovacchia - - 2
Dal 1999-2000
Nazione Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg
Georgia Georgia 10 3 2
Romania Romania 4 7 3
Portogallo Portogallo 1 4
Russia Russia 3 5
Spagna Spagna 2 1

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Solo una volta la squadra campione in carica non ha difeso il proprio titolo: l'Italia vincitrice del torneo 1995/1997, che ha rinunciato a prendere parte all'edizione del 2000, preferendo il Sei Nazioni.
  • Solo due volte la squadra campione in carica non è riuscita a classificarsi nei primi tre posti del torneo successivo: la Francia campione del 1981/1982 e l'Italia campione del 1995/1997 (in quest'ultimo caso per rinuncia).
  • La Francia detiene il record di successi (25, in 30 partecipazioni francesi e 36 tornei disputati) e di successi consecutivi (8). La Francia, inoltre, è l'unica squadra con la Georgia ad aver vinto almeno due titoli consecutivamente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michael Aylwin, Georgia on the mind but unable to break into Six Nations elite, in The Guardian, 3 febbraio 2016. URL consultato il 12 marzo 2017.
  2. ^ (EN) Gavin Mairs, The Rugby Debate: Is it time to introduce relegation and promotion to the Six Nations?, in The Daily Telegraph, 31 gennaio 2017. URL consultato il 12 marzo 2017.
  3. ^ a b c d (EN) The structure and format of the Rugby Europe International Championships (PDF), su rugbyunion.cz, Česká Rugbyová Unie, 23 giugno 2015. URL consultato il 12 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2016).
  4. ^ Stephen Jones, Rothmans Rugby Union Yearbook 1990-1991, pag 100-101, Quenn Ann Press, 1990, ISBN 0-356-19162-1.
  5. ^ a b c Una a pari merito

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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