Benjamin Carson

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Ben Carson
Ben Carson at CPAC 2015.jpg

Direttore di Neurochirurgia Pediatrica al Johns Hopkins Hospital
Durata mandato 4 aprile 1984 –
1 luglio 2013
Predecessore Martin Long
Successore George Issa Jallo

Dati generali
Partito politico Democratico (fino al 1981)
Indipendente (1981-1999)
Repubblicano (dal 1999)

Benjamin Carson, noto anche come Ben Carson (Detroit, 18 settembre 1951), è un medico statunitense. È stato direttore di Neurochirurgia Pediatrica al Johns Hopkins Hospital, dal 1º luglio 1977 al 1º luglio 2013.[1] Ha ricevuto nel 2008 dal Presidente George W. Bush la medaglia presidenziale della libertà, una delle maggiori onorificenze civili negli Stati Uniti.

Annunciò che avrebbe tentato di ottenere la nomination del Partito Repubblicano per le elezioni presidenziali del 2016,[2] ma si ritirò dalla campagna elettorale durante le votazioni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Background ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Sua madre, Sonya Carson, una donna giovane poco istruita, si sposò all'età di tredici anni. Il marito abbandonò la famiglia dopo che Sonya scoprì che aveva un'altra moglie e altri figli. Si ritrovò sola, con scarse possibilità economiche e con due figli da mantenere. Nonostante questa situazione, incoraggiò sempre i figli con positività dando ad entrambi molta forza. La sua dedizione e il suo spirito di sacrificio ebbero un profondo impatto sulla vita di Ben. La separazione e il divorzio avevano fatto piombare Sonya in un periodo di grave confusione e depressione e per alcuni periodi si fece ricoverare in un ospedale psichiatrico per cercare di curarsi, preferendo non metterne a parte i figli. Col tempo si ristabilì dalla depressione, ma non fu facile ritornare alla vita normale.

La famiglia decise di trasferirsi a Boston nel 1959 e ci rimase fino al 1961. Nel frattempo Sonya lavorava duramente, facendo anche due lavori, nelle case di gente ricca, accudendo i bambini o facendo lavori domestici. Si interessò sempre molto dell'istruzione dei suoi figli, tanto che li obbligò a leggere e a riassumere due libri alla settimana. Tornarono nella casa dove avevano vissuto prima del divorzio e Benjamin si iscrisse al liceo Hunter, una scuola con predominanza di allievi neri. Fu un allievo eccellente.[3]

Finito il liceo furono mandati rappresentanti dalle migliori università, come Harvard e Yale, per reclutarlo con offerte e contributi. Nell'autunno 1969 Ben fu accettato all'università Yale e gli fu anche offerta una borsa di studio accademica del 90%. Durante i suoi anni di studio svolse diversi tipi di lavori per mantenersi agli studi: lavorò in un laboratorio di biologia, in un ufficio paghe, in una squadra che toglieva rifiuti dalle strade, in una posta, in un'azienda di automobili e in un laboratorio di radiologia.

A Yale mentre frequentava il terzo anno conobbe la sua futura moglie Lacena Rustin, detta Candy, una ragazza brillante che suonava il violino nell'orchestra sinfonica di Yale. Ben si diplomò a Yale nel 1973 con un discreto punteggio e si iscrisse ad “Ann Arbor”, la facoltà di medicina del Michigan, una delle migliori degli Stati Uniti. Nell'estate tra il diploma e l'università medica lavorò in un'acciaieria dove divenne cosciente di avere un'ottima coordinazione occhio-mano, che in seguito lo fece diventare un ottimo chirurgo.

« La mia coordinazione tra occhi e mani, è stato un inestimabile vantaggio per me in chirurgia. Questo dono va oltre la coordinazione occhio-mani e include l’abilità di capire i rapporti personali, per pensare in tre dimensioni.[4] »

Fin dai primi tirocini nel reparto di neurochirurgia furono evidenti le doti di Ben (inventò un metodo semplice per localizzare il foro ovale, che si trova alla base del cranio). Il forte interesse per la neurochirurgia, il crescente interesse per lo studio del cervello e il talento della coordinazione occhio-mano furono gli ingredienti fondamentali del suo successo.[5]

Carriera universitaria al Johns Hopkins University[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 1976 inviò una domanda per l'internato in neurochirurgia al Johns Hopkins Hospital, che accettava solo due studenti all'anno e venne preso. Nel 1975 Ben e Candy si sposarono tra il secondo e il terzo anno di medicina e si trasferirono insieme a Baltimora. Durante il suo internato ha incontrato vari pazienti che avevano pregiudizi e che non volevano essere curati da un medico nero. Ben sentì un obbligo morale di diventare un modello per i giovani neri. Nel corso di tutti i suoi tirocini aveva ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti estremamente buoni. Finito l'internato fu accolto nel programma interno di neurochirurgia al Johns Hopkins Hospital, dove rimase dal 1978 al 1982. Grazie a uno studio su un modello di tumore cerebrale, compiuto insieme al Dottor Jim Anderson, ottenne il premio di Internista dell'anno.

Nel giugno 1983 Ben accettò di diventare titolare di neurochirurgia dell'ospedale di Perth in Australia. In quell'anno di pratica fece molte esperienze chirurgiche tanto che la sua abilità si ampliò incredibilmente. Il 12 settembre 1983 nacque il loro primo figlio Murray Nedlands Carson. Tornato nell'estate 1984 a Baltimora riprese a lavorare alla Hopkins ed era evidente che tutti lo accettavano come un medico molto abile.

Dopo pochi mesi dal suo rientro, il primario della neurochirurgia pediatrica diede le dimissioni e affidarono l'incarico a Ben, che aveva solo 33 anni. Molti pazienti si stupirono della sua giovane età, ma nessuno rifiutò un suo intervento, perché la sua fama e bravura lo precedeva.

A un anno dalla sua nomina al Johns Hopkins Hospital affrontò uno degli interventi più difficili della sua vita: eseguì la sua prima emisferectomia su una bambina di nome Maranta Francisco. L'esito del caso ebbe un effetto straordinario oltre che per la sua carriera, anche sull'atteggiamento della professione medica verso un procedimento chirurgico controverso, che aveva molti effetti collaterali e un'alta mortalità associata. La bambina aveva un'encefalite di Rasmussen, un'infiammazione del tessuto cerebrale estremamente rara, che le provocava fino a cento convulsioni al giorno. Questa malattia progredisce lentamente, ma inesorabilmente fino a portare alla paralisi di un lato del corpo, a un ritardo mentale e infine alla morte. Ben rimosse la parte sinistra del cervello e dopo dieci ore di intervento la bambina si svegliò riuscendo sia a parlare che a muovere le varie parti del corpo. Da quel momento in poi non ebbe più attacchi epilettici. Fu un successo così straordinario che divenne una grande notizia per giornali e televisioni. Ben utilizzò questa pratica in molti interventi ed ebbe molto successo in quanto veniva eseguita su pazienti idonei e l'equipe di medici e infermieri lavorava straordinariamente bene insieme, ottenendo eccellenti risultati.[6]

La separazione dei gemelli siamesi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987, Ben entrò nella storia della medicina con un intervento chirurgico per separare una coppia di gemelli siamesi. I gemelli Binder, Benjamin e Patrick, sono nati uniti nella parte posteriore della testa. Le operazioni di gemelli separati uniti in questo modo aveva sempre fallito, causando la morte di uno o di entrambi i bambini. La nascita di gemelli siamesi si verifica una volta ogni 70.000-100.000 nascite e il caso di gemelli uniti per la testa si verifica solo una volta ogni 2-2 milioni e mezzo di nascite.

La loro mamma, Theresa Binder, dalla Germania aveva cercato dappertutto un medico disposto a eseguire l'intervento. Tutti le avevano detto che non era possibile, che si doveva necessariamente sacrificare uno dei due piccoli. Ben accettò di intraprendere l'operazione, sapendo che sarebbe stata molto rischiosa.

Il Dottor Mark Rogers, direttore della terapia intensiva pediatrica alla Hopkins, coordinò l'imponente impresa. Riunirono sette anestesisti pediatrici, cinque neurochirurghi, due cardiochirurghi, cinque chirurghi plastici e dozzine di infermiere e tecnici -in tutto erano in una settantina di persone. Ci misero cinque mesi per programmare e preparare accuratamente l'intervento. L'operazione sui gemellini di sette mesi iniziò sabato 7 settembre 1987 alle ore sette e un quarto del mattino e durò 22 ore. Giunti all'intervento Ben avrebbe separato i gemelli e Donlin Long avrebbe operato su un bambino e Ben sull'altro. Dopo la separazione i gemelli dovettero affrontare un ostacolo potenzialmente mortale.

Attuato un arresto ipotermico, prima di poter ripristinare il flusso sanguigno, Carson e Long dovevano modellare una nuova vena sagittale da frammenti del pericardio preparati in precedenza. Dopo aver rimesso in funzione il cuore dei bambini si scontrarono con un altro grande ostacolo: un'emorragia massiva di tutti i piccoli vasi sanguigni del cervello che erano stati incisi durante l'intervento. Le riserve di sangue stavano terminando, ma riuscirono a farsi mandare dieci flaconi di sangue dalla Croce Rossa Americana. Al termine dell'operazione i gemelli avevano ricevuto sessanta flaconi di sangue, diverse dozzine in più di quello che era il loro normale volume sanguigno.

Avevano programmato che il capo dei gemelli venisse ricoperto da una struttura a rete di titanio, ideata da Craig Dufresne, mescolata con un impasto di ossa polverizzate estratte dal cranio dei bambini. Alla fine queste ossa sarebbero cresciute dentro senza bisogno di rimuoverle in seguito. Non ci fu cuoio capelluto a sufficienza per coprire ambedue le teste dei bimbi, così chiusero la testa di Benjamin con una struttura chirurgica – non riuscendo ad installare la copertura di titanio. Dopo aver completato l'intervento misero i bambini in coma artificiale per dieci giorni, per dare ai piccoli cervelli traumatizzati dall'operazione una possibilità di recupero senza danni conseguenti.

L'assistenza postchirurgica fu eccezionale quanto l'operazione. I bambini, terminato l'effetto del fenobarbital, aprirono gli occhi e iniziarono a guardarsi intorno. Tuttavia tre settimane prima di tornare in Germania Patrick aspirò il cibo nei polmoni subendo un arresto respiratorio. Ebbe un danno cerebrale, ma non si sapeva quanto fosse esteso. Quando i gemelli lasciarono il Johns Hopkins Hospital il bimbo faceva dei buoni progressi. Fu un intervento storico che segnò la storia della medicina.[7]

Carriera e malattia[modifica | modifica wikitesto]

Ben ha scritto tre bestseller: Mani miracolose, Think big e The big Picture. Il primo libro è un'autobiografia, mentre negli altri due espone la sua filosofia di vita. I suoi libri hanno avuto un estremo successo in America e sono stati tradotti in molte lingue.

Nel 2002 a Ben è stato diagnosticato un cancro alla prostata. Dopo questo avvenimento ha deciso di fare dei cambiamenti nella sua vita cercando di trascorrere più tempo con la moglie e i figli, nonostante operi più di trecento bambini in un anno.

Nel 2009 è uscito il film Gifted Hands - Il dono dedicato alla sua vita, nel quale Ben è interpretato dal Premio Oscar Cuba Gooding Jr..

La sua filosofia di vita: pensare alla grande[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla pratica medica, Ben dedica molto tempo ai giovani tenendo discorsi pubblici motivazionali. La sua filosofia di vita verte sull'impegno, sulla determinazione, sull'aspirazione di realizzare i propri desideri con tutte le proprie forze e sulla fede in Dio. Ben Carson fa parte della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

« THINK BIG:

T - Talents/Time - TALENTO/TEMPO : Impara a riconoscere e accettare i doni che Dio ti ha dato. Sviluppa questi talenti e usali nella carriera che scegli. Ricorda che questi doni ti assicurano un vantaggio. Impara l'importanza del tempo. Quando sei puntuale le persone possono dipendere da te e così dimostri la tua affidabilità.

H - Hope - SPERANZA : Non andare in giro con il viso tirato, aspettando che ti capiti qualcosa di brutto. Anticipa le cose buone e vedile quando arrivano.

I - Insight - DISCERNIMENTO : Ascolta e impara dalle persone che sono già state là dove tu vuoi andare. Imparate dai loro trionfi e dai loro errori.

N - Nice - CORTESIA : Sii cortese con tutte le persone. Essere gentile, amichevole e utile è decisamente meno faticoso e riduce di molto la pressione.

K - Knowledge - CONOSCENZA : Se sei perspicace, e in particolare più perspicace di chiunque altro nel tuo campo, diventi inestimabile. La consapevolezza è la chiave per una vita indipendente, per tutti i tuoi sogni, per le tue speranze e aspirazioni.

B - Books - LIBRI : L'apprendimento attivo dalla lettura è migliore dell'apprendimento passivo, quale ascoltare delle conferenze o guardare la televisione. Sviluppiamo le nostre menti leggendo, pensando e raffigurandoci le cose da noi stessi.

I - In-Depth - APPRENDIMENTO ESAURIENTE : Coloro che apprendono scoprono che la conoscenza acquisita diventa una parte di loro. Possono così comprendere di più loro stessi e il loro mondo e continuano a costruire sull'apprendimento accumulando nuove informazioni.

G - God - DIO : Niente è troppo grande per Dio e niente può spingere Dio fuori dalla tua vita.[8] »

Presidenziali 2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 maggio 2015 annuncia la sua candidatura alle primarie repubblicane come Presidente degli Stati Uniti.

Nonostante la sua straordinaria carriera da chirurgo, la sua candidatura è stata ritenuta alla vigilia marginale in quanto privo di qualsiasi esperienza pubblica, venendo considerato come più una alternativa di immagine da parte repubblicana a Barack Obama in quanto primo e unico afroamericano a correre ad una elezione presidenziale repubblicana, secondo in assoluto solo allo stesso Obama.

Tuttavia, in una elezione caratterizzata dall'estrema imprevendibilità, Carson ottiene nei sondaggi nazionali subito un inaspettato terzo posto col 9.5% subito dietro al candidato dell'apparato, il conservatore moderaro Jeb Bush (13%) e il governatore del Winsconsin, il conservatore radicale Scott Walker (12%) superando persino il rampante senatore del Kentucky Rand Paul quarto col 8.5% dato tra i favoriti.

L'enorme successo è dato dalle posizioni ultraconservatori e anti-establishment del chirurgo afroamericano in tema di immigrazione e temi sensibili che avevano galvanizzato un elettorato repubblicano, deluso e arrabbiato.

Con la discesa in campo del miliardario newyorkese Donald Trump che diventerà in breve il frontrunner dei candidati repubblicano grazie alle sue posizioni estremiste e radicali da ultraconservatore in netto contrasto all'apparato repubblicano, Carson diventerà stabilmente il secondo nei sondaggi col 22% ad un incollatura proprio da Trump col 29% (per alcuni sondaggi addirittura primo) restringendo la lotta per la nomination ad uno scontro a due (l'ex favorito Bush terzo con un misero 6.5%) con la quasi certezza di affidare la nomination ad un ultraconservatore estremista lontano dalla politica tanto da essere inviso anche allo stesso partito.

Il Dr Carson ha infatti posizioni di fervente pro-life contrario all'aborto anche nei casi di incesto, stupro o pericolo di vita della gravidante, contrario a qualsiasi limitazione in tema di cambiamenti climatici asserendo che non è "scientificamente" provato che siano causati dall'attività umana, è un capitalista contrario all'innalzamento del salario minimo e favorevole alle politiche di azzeramento del debito e all'aumento dell'età pensionabile nonostante voglia una legge per differenziare le banche commerciale da quelle di affari e sia contrario al Trattato transpacifico sul commercio e gli investimenti (TPP) con la Cina chiedendone una revisione, è favorevole all'istruzione privata rispetto a quella pubblica che a volte è troppo politicizzata e ideologica che in certi casi coloro che sono usciti da quella formazione "potrebbe iscriversi all'ISIS", è contrarissimo a qualsiasi limitazione del controllo di armi avendo asserito che "se gli ebrei fossero stati armati, Hitler non li avrebbe sterminati" provocando un putiferio di polemiche, è a favore di una politica estera muscolare contro la Russia in Ucraina e contro il Califfato in Iraq che minaccia la sostenibilità energetica Usa mentre ha aperto sullo Stato di Palestina, ha asserito che lo Stato americano odierno ha affinità con la Germania nazista perché si "ha paura anche ad esprimersi " rischiando di essere intercettato" venendo bollato da WP come il "più grande fan di metafore naziste in politica", ha definito la riforma sanitaria Obamacare peggiore della schiavitù perché asservisce il personale medico al governo, è favorevole ad una rigida regolamentazione dell'immigrazione appoggiando l'idea di sigillare il confine fino ad usare i droni per bombare le grotte dove si nascondono gli irregolari provenienti dal Messico non potendo escludere che la migrazioni possano favorire la proliferazione dell'IS, considera l'Islam radicale in contrasto con i principi costituzionali americani ammettendo che potrebbe essere un problema avere un presidente con questa fede, vuole una flat tax piatta per le fasce di reddito medio-alto per eliminare decontribuzioni e sgravi a queste fasce, è convinto che la sicurezza nazionale sia determinato da profonde corruzioni sistematiche all'interno del sistema e non dai pericoli esterni rappresentanti da Russia, Cina e Isis ed infine ha criticato duramente establishment repubblicano reo di aver sempre sostenuto la politica moderata di Obama promettendo idee più radicali e conservatrici vicine ai Tea Party e la contrarietà a politici di professione.

Dopo un estate dominata dal duello Trump-Carson per la nomination nonostante privo di attacchi ma di posizioni di stima e condivisione tra gli sfidanti che hanno fatto ipotizzare un possibile ticket tra i due in caso di nomination, con il dibattito della CNN del 11 novembre, sull'economia cominciano ad emergere tutte le contraddizione di candidati senza esperienza e della inconsistenza dei loro programmi. Trovano rilancio alla sfida l'ultraconservatore senatore del Texas Ted Cruz e il più moderato dei Tea Party, il senatore della Florida Marco Rubio entrambi di origini cubane, che riescono a scalzare Carson dalla contesa contro Trump che, grazie all'attenzione mediatica dopo gli attacchi jihadisti di Parigi, riesce a rilanciare la sua popolarità con l'idea choc di deportare tutti i musulmani presenti in America e di bloccare internet.

Il 1° febbraio 2016, il primo test elettorale del caucus dell'Iowa certifica il declino di Carson cominciato in novembre che lo tiene lontano dalla nomination: 4ª su 12 col 9,3% pari a 17.355 voti e conquistando 3 delegati ma lontano dal podio dominato da Ted Cruz (28%), Donald Trump (24%) e Marco Rubio (23%) ma comunque ben al di sopra dei candidati moderati Paul e Bush confinati tra 4.5-3% grazie ad un elettorato evangelico ultraconservatore tipico del piccolo Stato agricolo. Tuttavia dopo il voto Trump ha chiesto di annullare la vittoria di Cruz o ripetere il voto in quanto prima del caucus i suoi sostenitori avrebbero fatto girare la falsa notizia del ritiro di Carson convincendo gli indecisi evangelici di destra a sostenere il senatore ultraconservatore del Texas invece del neurochirurgo afroamericano. La stessa moglie di Carson ha confermato l'accaduto costringendo Cruz a scusarsi per l'accaduto ma il risultato non è stato comunque invalidato.

Il 7 febbraio, nelle primarie del New Hampshire, stato liberal del New England, che vede il trionfo di Donald Trump (35%), Carson subisce un tracollo piazzandosi 9ª su 10º col 2.3% pari a 6.550 voti senza delegati superando solo l'ex Governatore della Virginia Jim Jilmore piazzatosi ultimo con un ridicolo 0.05%. Tuttavia, nonostante gli abbandoni eccellenti di altri candidati, Carson decide di proseguire la corsa che lo porteranno il 20 febbraio alle primarie della Carolina del Sud dove però si piazzerà ultimo (6ª su 6ª) col 7.2% pari a 52.352 in uno scontro per il podio con John Kasich (7.6%) e Jeb Bush ma lontanissimo dai primi posti che confermano Ted Cruz (22.3%), Marco Rubio (22.5%) e Donald Trump (32.5%) che col maggioritario riesce a portarsi via tutti i delegati di uno Stato del profondo sud nonostante le minoranze ispaniche e afroamericane. Il 23 febbraio, il caucus repubblicano in Nevada vede Carson sempre in basso 4ª su 5ª col 4.8% pari a 3.649 voti e 2 delegati stupendo solo il Governatore dell'Ohio, il moderaro John Kasich al 3.6%. Podio lontano anni luce con Donald Trump primo al 46% seguito a distanza da Marco Rubio al 24% e Ted Cruz al 21%. Appare chiaro come i voti ultraconservatori anti-establismen tu di Carson siano stati fagocitati dal ciclonico Trump è come la corsa per la nomination si sia ristretto ad un duello a tre tra lo stesso Trump, Rubio e Cruz mentre erano attese, dopo il voto, il ritiro dei due candidati di incomodo Kasich e Carson. Tuttavia entrambi decidono di continuare a correre per il Superamartedì mossa ritenuta di sostegno a Trump spaccando il fronte unico per sostenere un candidato unico di opposizione al suo nome ricompattando l'elettorato.

Martedì 1 marzo 2016, 13 Stati votano per caucus e primarie che mettono in palio metà dei delegati per la nomination. A livello totale Carson si piazza ultimo col 5.8% conquistando solo 487.257 voti pari a 3 delegati totali superato da John Kasich col 6.4% pari a 11, Marco Rubio col 22% pari a 96, Ted Cruz col 29% pari a 219 e Donald Trump col 34% pari a 256 delegati. Carson mediamente ottiene tra il 5-6% battendosi per il fondo clasdifica con John Kasich tra 6-7% più in una sfida di sopravvivenza ottenendo il maggior consenso in Alaska col 11% (tallonando Rubio al 15% per il terzo posto, Kasich si accontenta di un misero 4%) mentre il risultato peggiore lo registra col 3% in Massachusetts. Per il resto, a parte l'Alabama col 10%, suo secondo miglior risultato dove si avvicina al terzo posto di Rubio col 19%, sempre sfida con Kasich per l'ultimo posto: in Arkansas quarto col 6% contro 4% di Kasich, come in Oklahoma, in Minnesota col 7% ad un soffio dal 6% del rivale, in Tennessee col 8% contro 5% mentre pari arrivano in Georgia (6%) e Texas (4%) mentre ultimo arriva col 6% in Virginia contro il 9% del Governatore dell'Ohio oppure in Vermont col 4% (qui Kasich col 30% contende la vittoria a Trump col 33% seguito da Rubio col 19% e Cruz col 10%) ma soprattutto in Massachusetts dove col 3% arriva ultimo seguito da Cruz al 10% mentre a pari merito al 18% se la battono Rubio e Kasich col la vittoria straordinaria di Trump che col 49% raggiunge la percentuale più alta di tutta la campagna elettorale finora. Dopo il voto Carson ha ammesso che non "vede più futuro per la sua corsa presidenziale affermando che molte persone hanno stima di lui ma semplicemente non lo voteranno" annunciando che non avrebbe preso parte al dibattito repubblicano ma senza lasciare ancora.

Il 4 marzo ha annunciato il suo ritiro dalla corsa per le presidenziali del 2016 criticando duramente i toni e offese personali che l'hanno contraddistinta in modo negativo.

Carson è il primo a lasciare dopo il Supermartedì mentre è l'ottavo dopo un voto elettorale dopo Jeb Bush (South Carolina), Jim Gilmore, Carly Fiorina e Chris Christie (New Hampshire), Rick Santorum, Rand Paul e Mike Huckabee (Iowa) mentre il quattordicesimo in assoluto a lasciare dopo George Pataki, Lindsey Graham, Bobby Jindal, Scott Walker e Rick Perry. È il terzo afroamericano a ritirarsi in assoluto per le primarie di entrambi gli schieramenti (dopo il democratico Jesse Jackson nelle primarie del 1984 e il repubblicano Alan Keyes nelle primarie del 2000 e 2008 e l'imprenditore Hermann Cain) ma primo e unico fra i repubblicani nel 2016. Molto atteso sarà il suo sostegno che tutti sono certi sarà dato a Donald Trump vista l'affinità ideologica e il rapporto amichevole avuto in tutta campagna.

Il 12 marzo dà il suo appoggio ufficiale a Donald Trump con cui ha condiviso l'ortodossia ultraconservatrice e anti-establishment per tutta la campagna. Carson è l'ottavo ex candidato repubblicano nella corsa presidenziale 2016 dopo Lindsey Graham (Bush), Rick Perry (Cruz), George Pataki (Rubio), Bobby Jindal (Rubio), Rick Santorum (Rubio), Chris Christie (Trump) e Carly Fiorina (Cruz), quarto dopo Santorum (Iowa), Christie (Nevada), Fiorina (Michigan-Mississippi-Hawaii-Idaho) a fare un appoggio elettorale dopo un voto elettorale. È il primo afroamericano in assoluto da ex canidato a fare un endorsement in una elezione primaria, primo quindi in assoluto nel 2016 e primo quindi fra i repubblicani. Carson è il secondo in assoluto a sostenere Trump dopo il governatore del New Jersey, il moderato Chris Christie dopo il caucus del Nevada.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Carson ha ricevuto numerose onorificenze e riconoscimenti nel corso degli anni, di cui oltre 61 dottorati honoris causa. Era inoltre un membro della American Academy of Achievement, la Horatio Alger Association, la Alpha Omega Alpha Honor Medical Society, la Yale Corporation, della Yale University, e molte altre prestigiose organizzazioni. È membro del Consiglio di Amministrazione di Kellogg Company, Costco Wholesale Corporation, e America's Promise. È stato anche il presidente e cofondatore del "Fondo studi Carson", che riconosce borse di studio a giovani di ogni estrazione che si siano distinti per eccezionali risultati accademici e per doti umanitarie. Infatti il desiderio di Ben e sua moglie è sempre stato quello di poter creare un fondo nazionale scolastico istituito per giovani che abbiano capacità negli studi e sono riusciti a realizzare i sogni di molti studenti brillanti, che dal punto di vista economico non avrebbero avuto le possibilità di accedere a università prestigiose. Nel 2007, Carson è stato inserito nella Wesleyan Indiana University Society of World Changers e ha ricevuto un dottorato onorario parlando all'università. Tornò a IWU l'anno successivo quando il suo amico, Tony Dungy, è stato anche inserito nella società.

Il 19 giugno 2008, Carson ha ricevuto la Medaglia Presidenziale della Libertà dal presidente George W. Bush. Egli è un destinatario del Ford's Theatre Lincoln Medal e nel 2010 è stato incaricato per l'Institute of Medicine, della United States National Academy of Sciences. Inoltre ha fondato due scuole: "Benjamin S. Carson Honors" e "Accademia di scienza" nel Wisconsin.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ben Carson, "Mani miracolose", Editrice Uomini Nuovi, Varese, 2008
  • Ben Carson, "Corri il rischio", Editrice Uomini Nuovi, Varese, 2008
  • Ben Carson, "The Big Picture", Zondervan Publishing Co., Grand Rapids, Michigan, 2000
  • Ben Carson, "Think big", Zondervan Publishing Co., Grand Rapids, Michigan, 2000

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Benjamin Carson, Mani miracolose - La biografia di un uomo straordinario che dona a bimbi morenti una seconda possibilità di vita, Varese, Editrice Uomini Nuovi, 2008.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia Presidenziale della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale della Libertà
— 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dr. Carson to retire, chats about affirmative action
  2. ^ (EN) Ben Carson, famed neurosurgeon, running for president  Yahoo News 04-05-2015
  3. ^ Ben Carson, "Mani miracolose", Editrice Uomini Nuovi, Varese 2008, pp. 5-55.
  4. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 77-78
  5. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 54-89
  6. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 90-122
  7. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 156-171
  8. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 177-179

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