Bambino Pinocchio

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Bambino Pinocchio
ピコリーノの冒険
(Pinocchio Yori Piccolino no Boken)
Bambino Pinocchio.png
Pinocchio
Generecommedia, fantastico, drammatico, avventura
Serie TV anime
AutoreCarlo Collodi (romanzo Le avventure di Pinocchio)
RegiaHiroshi Saitô, Shigeo Koshi
SoggettoMarty Murphy
MusicheYasushi Nakamura, Karel Svoboda
StudioNippon Animation
ReteTV Asahi
1ª TV27 aprile 1976 – 16 maggio 1977
Episodi52 (completa)
Aspect ratio4:3
Durata ep.22 min
Editore it.Fratelli Fabbri Editori (VHS), Skorpion Entertainment (VHS)
Rete it.Canale 5
1ª TV it.12 aprile 1982
Episodi it.52 (completa)
Durata ep. it.22 min
Studio dopp. it.Mops Film
Dir. dopp. it.Willy Moser

Bambino Pinocchio (ピコリーノの冒険 Pinocchio Yori Piccolino no Boken?) è un cartone animato tedesco-giapponese prodotta da Nippon Animation e Apollo Films, tratta dal romanzo per bambini Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi.

Nel 1972 la Tatsunoko aveva già prodotto una serie animata ispirata al romanzo di Collodi, conosciuta in Italia col titolo Le nuove avventure di Pinocchio. In Italia la progressione delle due versioni è invertita temporalmente, per prima è stata mandata in onda la serie della Nippon Animation, solo in seguito quella prodotta precedentemente dalla Tatsunoko. Le due serie si differenziano nettamente per l'ambientazione: quella della Nippon Animation presenta un'ambientazione leggera, mentre quella della Tatsunoko presenta un'ambientazione cupa, inquietante e paurosa.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio falegname Geppetto vive in solitudine con la gatta Giulietta e il picchio Rocco. Un giorno, il vecchio decide di costruirsi una marionetta. La marionetta, che Geppetto chiama Pinocchio, si rivela prodigiosamente in grado di parlare e muoversi da sola, proprio come un vero bambino. Purtroppo, malgrado le aspettative del falegname, Pinocchio è tutt'altro che un figlio modello: è dispettoso, pigro, capriccioso e inaffidabile, e, nonostante i buoni consigli della sua buona (e sola) amica la paperella Gina, si caccia costantemente nei guai. Il primo giorno di scuola, il monello decide di bigiare e di andare allo spettacolo delle marionette del terribile burattinaio Mangiafuoco, cui viene venduto da due astuti malandrini, il Gatto Randagio e la Volpe Rognosa.

Dopo settimane di assenza da casa, Pinocchio riesce a convincere Mangiafuoco a lasciarlo tornare dal suo babbo, e l'omone, in realtà di buon cuore, gli fa dono di cinque zecchini d'oro da portare al vecchio Geppetto.

Ancora una volta, Pinocchio si lascia abbindolare dalla Volpe e dal Gatto, che lo convincono a seppellire i suoi zecchini in un fantomatico "Campo dei Miracoli", dove crescono alberi da soldi. Mentre attraversa la foresta per raggiungere il campo, insieme a Gina, Pinocchio giunge alla casa della Fatina dai capelli turchini, che cerca di dissuaderlo dal suo proposito di seguire la Volpe e il Gatto. Ma il testardo Pinocchio, incurante degli ammonimenti, si rimette in cammino, quando ad un tratto viene aggredito da due briganti (in realtà, la Volpe e il Gatto travestiti) che, non riuscendo a farsi dare gli zecchini d'oro, lo impiccano ad un ramo di una grande quercia. Il burattino viene aiutato dalla buona Fatina, che decide di ospitarlo nella sua casetta e di farlo tornare da Geppetto, solo quando avrà imparato a comportarsi come si deve. Ma Pinocchio, ben lungi dall'ascoltare la saggia Fatina, segue il Gatto e la Volpe al Campo dei Miracoli e qui, con l'inganno, viene derubato dei suoi soldi. La Fatina riaccoglie il birbante nella sua casa, ma questi si lascia nuovamente imbrogliare dalla Volpe e dal Gatto, che lo spingono a intrufolarsi di nascosto nel vigneto di un contadino per derubarlo di qualche grappolo d'uva. Il burattino viene scoperto e costretto dal contadino a fare da cane da guardia, insieme al cane Melampo. Una volta catturate alcune donnole, che stavano rubando le galline del contadino, quest'ultimo, colpito dalla buona volontà di Pinocchio, lo lascia libero. Pinocchio decide di tornare dalla Fata, ma per strada incontra la Volpe e il Gatto che gli intimano di raggiungere Geppetto, che pare sia gravemente malato. Una volta giunto alla casa del babbo, Pinocchio non trova nessuno e scopre che Geppetto è partito alla sua ricerca.

Tornato dalla Fatina, trova una brutta sorpresa: al posto della casina, vi è una lapide. Pinocchio piange disperato la scomparsa della Fatina, ma non si perde d'animo e, insieme a Gina, parte a cavallo di una colomba (in realtà, la Fatina buona) alla ricerca di Geppetto.

Dopo mille peripezie, in cui molte volte è incappato nel Gatto e nella Volpe, il burattino ritrova l'amato genitore nel ventre di una balena e insieme fuggono verso casa, dove Pinocchio, ormai bravo e coscienzioso, diventa un bambino vero.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Pinocchio
  • Geppetto
  • Gina l'anatra
  • Gatto Randagio
  • Volpe Rognosa
  • Rocco il picchio
  • Giulietta la gatta
  • Fatina
  • Mangiafuoco
  • Rosario il leone

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Sigla giapponese iniziale
Boku wa picoriino (sono piccolino), musica di Yasushi Nakamura, arrangiamento di Kensuke Kyo, testo di Kazuko Katagiri è interpretata da Kumiko Ōsugi
Sigla giapponese finale
Oriibu no kokage (All'ombra dell'olivo), musica di Yasushi Nakamura, arrangiamento di Kensuke Kyo, testo di Kazuko Katagiri è interpretata da Kumiko Ōsugi
Sigla italiana iniziale e finale
Bambino Pinocchio, testo di Luciano Beretta, musica di Augusto Martelli, è interpretata da Cristina D'Avena[1]. (Su Raiuno andava in onda solo la versione strumentale della sigla tedesca.)

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Pinocchio Masako Nozawa Rori Manfredi
Geppetto Junji Chiba Dario Ghirardi
Gina l'anatra Kazuko Sugiyama Liliana Jovino
Gatto Randagio Ichirō Nagai Paolo Turco
Volpe Rognosa Hasesanji Carlo Cosolo
Rocco il Picchio Kaneka Hijitsuki Gastone Pescucci
Giulietta la Gatta Miyoko Aso Cinzia De Carolis

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
GiapponeseItaliano
1Come nasce Pinocchio
「ピコリーノの誕生」 - pikorino no tanjō
27 aprile 1976
12 aprile 1982

Geppetto è un vecchio falegname italiano che abita solo con la gatta Giulietta e il picchio Rocco. Ignorando i consigli dell'amico Antonio di andare in pensione, Geppetto costruisce una marionetta, la quale, sorprendentemente, si muove e parla. Felice di fare da figura paterna alla marionetta, Geppetto parte in paese a comprare qualcosa da mangiare, sulla via per il paese, Geppetto incontra la Volpe Rognosa e il Gatto Randagio, due imbroglioni che cercano sempre di raggirare la gente fingendosi invalidi, ma Geppetto non perde tempo con i due. La marionetta, intanto, si mette a inseguire Giulietta e Rocco, creando un sacco di disordine in casa e poi, facendo cadere una lanterna, la fa anche bruciare. Preoccupato, la marionetta, aiutata da Giulietta, spegne l'incendio e rimette tutto a posto. Una volta tornato, Geppetto viene messo al corrente di quello che era successo, e si complimenta con la sua creazione per aver rimediato ai suoi sbagli. Durante la cena, Geppetto decide di chiamare la marionetta Pinocchio.

2L'uovo gigante e un'anatra
「町は大騒ぎ」 - machi ha oosawagi
4 maggio 1976

Geppetto e Pinocchio vanno in paese per comprare un vestito per la marionetta e a consegnare un tavolo riparato ad un cliente. Dopo aver comprato dei vestiti a Pinocchio, Geppetto lo affida alle lavandaie mentre lui va a consegnare il tavolo. Pinocchio, però, si mette a inseguire dei topi che si aggirano per le bancarelle del mercato, distruggendo e rovinando la merce. I mercanti, si mettono ad inseguire Pinocchio, che si nasconde dietro Geppetto, il quale viene accusato di non aver insegnato nulla al suo figliolo. Mentre Geppetto viene costretto a riparare le bancarelle, Pinocchio ne approfitta per tornarsene a casa, dove si prepara una cenetta. Dopo aver messo la minestra sul fuoco, Pinocchio corre a prendere un uovo nel pollaio, ma come lo schiude, esce fuori una paperella, che lo supplica di non mangiarlo. Intanto, attirati dal profumo della minestra, Gatto e Volpe si intrufolano in casa, mascherati con dei sacchi in testa. Pinocchio li scopre e, aiutato dalla papera, li scaccia via. Geppetto ritorna e, vista la cena preparata da Pinocchio, lo perdona per il disastro di ieri, ma, affinché lui possa imparare a comportarsi bene, Geppetto decide che da domani frequenterà la scuola. Intanto, Pinocchio addotta la paperella e la chiama Gina.

3Balla bambola balla!
「人形芝居小屋へ行こう」 - ningyō shibai koya he iko u
11 maggio 1976

Geppetto, vendendo la giacca, compra a Pinocchio un sussidiario e la merenda per la scuola, e la marionetta, emozionatissimo, parte verso la sua prima lezione scolastica accompagnato da Gina. Pinocchio, sulla via, chiede informazioni al Gatto e la Volpe, che intenzionati a vendicarsi degli eventi della scorsa notte, lo accompagnano al Gran Teatro dei Burattini. Mentre Pinocchio si gode lo spettacolo, i due manigoldi si accordano con il mastro-burattinaio Mangiafuoco per vendergli la marionetta senza fili. Gina li scopre e tenta di avvertire Pinocchio, ma questi sale sul palco per salvare i suoi simili da un finto drago di legno, distruggendo il tendone. Furioso, Mangiafuoco prende la marionetta e la obbliga ad unirsi alla sua compagnia per ripagarlo dei danni.

4Dov'è Geppetto?
「ぼくは大スター」 - bokuha dai suta
18 maggio 1976

Nonostante la cattiveria di Mangiafuoco, Pinocchio adora lavorare nel teatro, dando il massimo assieme al burattinaio-clown Pierrot, il capo però non lo lascia mai un secondo. Passano settimane, e Pinocchio non ha ancora ripagato il suo debito. Gina, mettendosi d'accordo con Pierrot, decide di inscenare una nuova trama, invece che il semplice balletto: quel giorno, sul palco, invece che le marionette ballerine, compare una marionetta con l'aspetto di... Geppetto. Un triste, disperato Geppetto, che sta soffrendo, senza il suo figliolo al suo fianco. La scena, non solo commuove il pubblico e lo stesso protagonista dello show, ma anche Mangiafuoco, che starnutisce a più non posso. Per scusarsi per averlo trattenuto dal padre, Mangaifuoco dona a Pinocchio cinque monete d'oro per poter riacquistare il perduto libro di scuola. Ringraziato il burattinaio, Pinocchio e Gina salutano Pierrot e partono verso casa.

5La locanda lugubre
「おどろおどろの赤エビ屋」 - odoroodorono aka ebi ya
25 maggio 1976

Attirati dalle monete di Pinocchio, il Gatto e la Volpe cercano di raggirarlo raccontandogli che esiste un campo dove le monete germogliano, come semi, in alberi di monete: il Campo dei Miracoli. Pinocchio, nonostante venga messo in guardia da Gina, decide di partire con loro al Campo dei Miracoli. I tre si fermano ad una locanda per la notte, l'Osteria del Gambero Rosso, dove il Gatto e la Volpe si ingozzano come se non ci fosse un domani e poi vanno tutti a dormire, chiedendo all'oste di svegliargli all'alba per poter riprendere il viaggio verso il Campo dei Miracoli. Nella notte, i due malandrini, mascherati con due sacchi in testa, si intrufolano nella stanza di Pinocchio e cercano di rubargli le monete da sotto il cuscino, ma Gatto, volendo tenere il sacchetto si mette a litigare con Volpe, stracciando i loro costumi. Gina e Pinocchio si svegliano e i due furfanti dicono di aver appena scacciato dei ladri che volevano derubarlo. Pinocchio torna a dormire, ma viene risvegliato più tardi dall'oste che gli dice che i suoi amici lo hanno già preceduto, lasciandogli il conto. Pagata la cena, Pinocchio e Gina cercano di raggiungere Gatto e Volpe.

6Dalla Fata buona
「ルリ色髪の少女」 - ruri shoku kami no shōjo
1º giugno 1976

Proseguendo verso il, probabilmente inesistente, Campo dei Miracoli, Pinocchio e Gina trovano un pozzo. Nel pozzo abita un rospo che gli permetterà di bere la sua acqua se lo pagheranno. Pinocchio accetta, inoltre, il rospo, sentendo che Pinocchio è stato un'artista, gli dice che se gli farà vedere alcuni suoi passi di ballo, gli farà una profezia. Pinocchio accetta, ma solo al prezzo di due monete, il rospo accetta. Pinocchio chiede al rospo se esiste il Campo, il Rospo risponde che esiste, ma che per nessuna ragione ci dovrebbe andare. Pinocchio decide di ascoltarlo, anche perché lui è stato l'unico a confermare la sua esistenza contro gli altri scettici contadini. Sulla via del ritorno, Pinocchio e Gina incontrano una donna in una casetta sperduta. La donna offre ai due da mangiare e, anche lei, conferma che il Campo dei Miracoli esiste. Convinto, parte verso la sua direzione del campo, lasciando Gina alla casa della donna. Cala la notte, e Pinocchio si ritrova in una parte della foresta assai cupa, dove viene aggredito da due fantasmi, ossia il Gatto e la Volpe sotto due lenzuoli. Spaventato, Pinocchio fugge verso la casa della donna braccato dai due spettri, ma più la marionetta si avvicina alla casa, più questa si allontana, fino a scomparire. Rimasto in balia dei furfanti, Pinocchio si mette le monete in bocca e si rifiuta categoricamente di aprirla. I due, quindi, lo appendono ad un albero a testa in giù, affinché apra la bocca dal sonno e faccia cadere i soldi. Passano le ore, e Pinocchio ancora non demorde, i due fantasmi, quindi, decidono di tornare il giorno dopo lasciando la marionetta in balia del vento.

7Il naso lungo di Pinocchio
「ボクいい子になるんだ」 - boku ii ko ninarunda
8 giugno 1976

La donna, che si rivela essere una fata, decide, sulle suppliche di Gina, di liberare Pinocchio dalla corda e chiama il suo cane-cocchiere, Medoro, per tirarlo giù. Pinocchio viene tratto in salvo, ma si rivela alquanto scosso dalla nottata spaventosa, costringendo la Fata a chiamare due medici, Corvo e Civetta, affinché possano stabilire le sue condizioni. Pinocchio risulta vivo, ma assai febbricitante e deve bere un'amara medicina per poter riprendersi. Pinocchio si rifiuta di berla, e così, la Fata, chiama a raccolta quattro conigli neri-becchini a portarlo via, ma Pinocchio cambia idea e inghiotte tutto il farmaco. Rocco, intanto, arriva alla casa della Fata, vedendo Gina della fontana e il picchio racconta a Pinocchio che Geppetto è preoccupatissimo della sua lunga assenza. La Fata, quindi, mette alla prova Pinocchio chiedendogli come mai non era andato a scuola. Vergognandosi di dire la verità, Pinocchio si inventa mille bugie e il suo naso cresce così tanto che rimane incastrato nel soffitto. Pinocchio vuota il sacco e la Fata chiede a Rocco di tagliargli il naso alla sua misura naturale. Dispiaciuto, Pinocchio si ripromette di fare il bravo e la Fata gli permette di andare da Geppetto.

8Dove nascono gli alberi da soldi
「ふしぎの野原」 - fushigino nohara
15 giugno 1976

Mentre Rocco, Gina e Pinocchio sono diretti da Geppetto, il Gatto e la Volpe, scoperto che Pinocchio è fuggito dalla corda, ritornano al piano originale del Campo dei Miracoli, dicendo che sono diretti al Campo con i loro risparmi (in realtà con un bottone della veste di Gatto messa in un barattolo per simulare il suono dei contanti) per approfittare dell'ultimo giorno in cui seminare il Campo sarà gratuito, in quanto comprato da un ricco terriero. Pinocchio, però, non si lascia incantare grazie ai consigli di Rocco e Gina. I tre, più tardi, si fermano a fare merenda, e il Gatto ne approfitta per intrappolare i due pennuti sotto un barile, per poi convincere Pinocchio a ripensarci. Senza più i buoni consigli ad aiutarlo, Pinocchio si lascia convincere e parte per il Campo con il Gatto e la Volpe. Arrivati, i tre seminano i propri averi e, mentre Pinocchio va a prendere l'acqua per innaffiare i denari, i due dissotterrano le monete di Pinocchio e fuggono via. Quando però Carloz il Pappagallo gli rivela che i due sono fuggiti con i denari, Pinocchio si accorge di essere stato gabbato e si mette a piangere. Gina e Rosso, liberatisi dal barile, trovano Pinocchio e, mentre il picchio torna a casa da Geppetto, Gina rimane accanto al suo amico.

9Geppetto riceve visite
「仙女の白い小さな家」 - sen onna no shiroi chiisa na ie
22 giugno 1976

Tornato a casa dalla Fata a testa bassa, questa decide di perdonare Pinocchio se solo si impegnerà nello studio, facendole da maestra. Pinocchio accetta e, in poco tempo, impara la matematica e la grammatica. Mentre Pinocchio dorme, la Fata parte con Medoro a casa di Geppetto per dirgli che Pinocchio è sotto le sue cure e attenzioni, e che lo farà ritornare a casa non appena compiuti gli studi. Geppetto fa fatica a crederle e si spaventa non poco quando i capelli della donna, da bruni diventano momentaneamente turchini. Rocco, però, gli assicura che lei è una fata e che riuscirà a mettere in riga Pinocchio, anche se sembra impossibile.

10Il grande ed il piccolo
「ぼく勉強するんだ!」 - boku benkyō surunda!
29 giugno 1976

Pinocchio è bravo nella matematica, ma quando deve contare più numeri delle sue dita delle mani, non sa cosa fare. Un giorno, offrendo un suo biscotto ai topolini, questi decidono di aiutarlo facendosi contare. Pinocchio, in questo modo, finisce i suoi compiti prima del dovuto, ma la Fata lo scopre e gli dice che deva farcela da solo. Pinocchio, allora, prova a farsi suggerire le risposte da Rocco, che torna di tanto in tanto per vedere come vanno le cose, ma Rocco si rifiuta di aiutarlo a barare. Così facendo, però, Pinocchio rimane molto seduto sulla sedia e i suoi piedi si mettono a formicolare così tanto che si mette correre per tutta la casa, la Fata allora, gli promette che se farà tutti i compiti della giornata, potrà rilassarsi per tutto il resto del giorno. Questo incentivo aiuta Pinocchio con i suoi studi e il burattino non ha più problemi in matematica.

11Il giudice che è una scimmia
「いんちき裁判」 - inchiki saiban
6 luglio 1976

Andato in città per fare delle compere per conto della Fata, Pinocchio incontra il Gatto e la Volpe, che hanno già sperperato le monete rubate. Furioso Pinocchio si azzuffa con loro e li lega. Incuriositi, i cittadini chiedono come mai tanta ostilità nei confronti di due poveri mendicanti e Pinocchio dice che loro sono due furfanti, ma il Gatto e la Volpe continuano ad accampare scuse. Per poter risolvere la faccenda, i cittadini suggeriscono di mettere il loro caso davanti ad un giudice. Non sapendo cosa sia, Pinocchio si lascia convincere dalla Volpe di portarlo da un giudice. Sfortunatamente, Volpe lo porta accidentalmente ad un vero giudice: il Giudice Gorilla, che abita fuori città. Volpe però ribalta la sua situazione, convincendo il giudice che, se gli farà vincere la causa, gli darà le vivande della spesa di Pinocchio. Pinocchio, non solo perde la causa, ma viene anche legato e rinchiuso nella cantina della corte. Tuttavia, spartendosi la bustarella, il Giudice si prende tutta la busta della spesa, senza condividerla come pattuito. Gatto, però, si vanta di essere riuscito a rubargli un pane (in realtà un prosciutto) e il Giudice lo insegue assieme al suo compare, fuori nella foresta. La mattina dopo, Pinocchio viene ritrovato e liberato da Rocco.

12Sempre noie con i compiti
「まぬけおとしの町ってなあに」 - manukeotoshino machi ttenaani
27 luglio 1976

Pinocchio si stufa di fare i compiti e la Fata lo minaccia che, se non studierà e si comporterà bene, finirà nella Città dei Fannulloni, un posto dove tutti i pigri e oziosi finiscono. Affascinato dal non dover fare più compiti, Pinocchio non solo non fa i compiti, ma si comporta da gran maleducato, costringendo la Fata a lasciarlo alla Città dei Fannulloni. Lì, un scimmia-guida, gli mostra la pigra vita degli abitanti: non ci sono tetti, per poter risparmiare sulla doccia con l'acqua piovana; a pranzo di mangiano quintali di farina e lievito per poi mettersi al sole a cuocere il pane direttamente dentro la pancia per saziarsi per una settimana. Solo una donna lavora normalmente e Pinocchio, dopo aver visto il terrificante mondo dei pigri, si dirige da lei per un tozzo di pane. La donna si rivela essere la fata, che ha creato con la magia un'illusoria città per dare una lezione a Pinocchio. Felice di non essere stato abbandonato ad un simile destino, Pinocchio si ripromette di comportarsi bene.

13La notte avventurosa
「夜遊びは楽しいな」 - yoasobi ha tanoshi ina
3 agosto 1976

Gatto scopre dove abita Pinocchio e, la notte, va da lui a chiedergli di partecipare ad una festa di scuse, organizzata da Volpe, in suo onore, presso un'osteria. Pinocchio, un po' sospettoso accetta: in effetti la festa c'è, ma è solo una semplice festa. In realtà, Volpe era stato catturato dall'oste e obbligato a lavorare per lui, ma questi gli aveva promesso di trovargli un sostituto migliore: un'instancabile marionetta vivente. L'oste accetta l'offerta, ma solo se ritornerà la prossima notte. Pinocchio, non accorgendosi dell'imbroglio, si mette a ballare e a cantare per la gioia di tutti i clienti e poi torna a casa prima dell'alba. Notando la sua stanchezza, la Fata vede Pinocchio uscire la notte di casa. Stavolta, Gatto ubriaca Pinocchio per rendergli la fuga difficile, ma Gatto manda tutto a monte, permettendo a Pinocchio di scappare. Tornato a casa, la Fata interroga il semi-sbronzo Pinocchio che, dopo aver mentito, sputa il rospo chiedendo perdono.

14Come Pinocchio diventa cane da guardia
「ピコリーノ番犬になる(前)」 - pikorino banken ninaru (mae)
10 agosto 1976

Gatto e Volpe (che ha ripagato il debito con l'oste) dicono a Pinocchio che un terribile cane di nome Melampo e il suo terribile padrone, armato di fucile, hanno intrappolato le loro cugine donnole per poterle torturare. Preoccupato per le bestiole, Pinocchio parte ad affrontare Melampo. Mentre Pinocchio affronta un cane per niente pericoloso e gigantesco, Gatto e Volpe cercano di svuotare il pollaio del padrone del cane, ma vengono fermati dalle donnole, che rubano le galline al posto loro. Pinocchio viene catturato dal contadino, che, credendolo in combutta con le donnole, lo lega ad un tronco vicino alla cuccia di Melampo e lo obbliga a fare il cane da guardia.

15La donnola astuta
「ピコリーノ番犬になる(後)」 - pikorino banken ninaru (nochi)
17 agosto 1976

Gina trova Pinocchio e decide di assisterlo nella sventura, mentre Melampo si accorge che Pinocchio potrebbe non essere il cattivo ragazzo come lui credeva. Quella notte, le donnole attaccano di nuovo il pollaio e corrompono Pinocchio, tenendo in ostaggio Gina, affinché taccia sul loro colpo. Pinocchio accetta, ma solo se Gina viene liberata, le donnole accettano e Gina corre a prendere uno scalpello dalla rimessa del contadino, per liberare Pinocchio, in modo che lui fermi le donnole e Melampo avverta il padrone. Il piano riesce, le donnole vengono fermate e il padrone permette a Pinocchio di andare via.

16Geppetto è veramente malato?
「笑う大蛇」 - warau orochi
24 agosto 1976

Sulla via verso la casa della Fata, Pinocchio incontra il Gatto e la Volpe che gli dicono che Geppetto è gravemente malato. All'inizio, Pinocchio non ci casca, ma poi si preoccupa che possa essere vero e corre a casa di Geppetto, lasciandosi dietro Gina. Per poter assicurarsi che i due possano continuare a imbrogliare Pinocchio, Gatto e Volpe corrono a casa di Geppetto a riferirgli che Mangiafuoco ha rapito Pinocchio e lo ha portato in una città portuale. Pinocchio, intanto, si ritrova la strada sbarrata da un serpente gigantesco con una coda che sputa fumo. Spaventato, Pinocchio cade nel fango, facendo ridere il serpente finché questi non muore asfissiato dalle continue risate. Pinocchio torna finalmente a casa ma né Geppetto, né Giulietta, né Rocco sono a casa, ma trova una lettera apparentemente da lui scritta che dice che gli suggerisce che il padre è andato in una città portuale. Uscendo di casa, Pinocchio scopre che il Gatto e la Volpe sono gli autori della lettera e, dopo una piccola zuffa, li lega come salami e li trascina dalla Fata, affinché ammettano di essere gli artefici di tutti i suoi guai.

17La fata scomparsa
「仙女さまがいなくなった」 - sen onna samagainakunatta
31 agosto 1976

La Fata, vedendo Pinocchio arrivare con i due manigoldi legati, decide di metterlo alla prova e chiede a Gina di dire a Pinocchio che lei è morta durante la sua assenza. Inizialmente Pinocchio non crede alle parole di Gina, ma si deve ricredere quando vede la tomba della sua Fata. Gatto e Volpe, liberi dalle corde, dicono di essere in colpa per quello che è successo e si offrono di aiutarlo a trovare Geppetto, portandolo all'Albero delle Meraviglie, un albero magico dove sembra che il suo legno è stato ricavato. In realtà, i due avevano visto un nido d'api sull'albero ma, non volendo rischiare di essere punti da mortali vespe, dicono a Pinocchio di prendere due rami dell'albero e di usarli come ali, in particolari quelli dove c'è, "casualmente", un alveare. Improvvisamente, dall'albero cade una colomba. Preoccupato, Pinocchio chiede a Gatto e Volpe di prendere dell'acqua per rianimarla e accendono un fuoco per tenerla al caldo. Stufi che il loro piano è andato, Gatto e Volpe cercano di prendere l'alveare da soli, ma finiscono con l'essere punti e scappano via. Il giorno dopo, la colomba si rivela essere l'elemento magico dell'albero e, dopo essere diventata grande, si offre di portare Pinocchio e Gina in spalla, alla ricerca di Geppetto.

18Il viaggio sulla colomba
「空の旅」 - sora no tabi
7 settembre 1976

La Colomba, che Gina scopre essere la Fata, atterra in una città dove i tre si riposeranno per la sera, ma Pinocchio dovrà cercare qualcosa da mangiare. Pinocchio va al mercato e, non avendo soldi, si offre di lavorare per l'ortolano, riuscendo a vendere tanta merce quanto il mercante non riusciva. Ottenuti i soldi e comprati i viveri, Pinocchio, Gina e la Colomba mangiano e si riposano.

19Alla ricerca
「空から落ちたジーナ」 - aka ra ochi ta jina
14 settembre 1976

Durante un'acrobazia della Colomba, Gina cade nella città sottostante, braccata dal Gatto e la Volpe, intenzionati a mangiarsela. In città, i tre incrociano Geppetto, ma Gatto e Volpe acciuffano Gina e dicono a Geppetto che Pinocchio è stato portato alla Città dei Delfini, costringendo il vecchio a riprendere il viaggio con i suoi animali. Pinocchio, intanto, ci mette un'intera notte a ritrovare Gina, che gli dice che il Gatto e la Volpe hanno di nuovo dirottato Geppetto. Furioso, il giorno dopo, Pinocchio e la Colomba acciuffano i due malandrini e gli obbligano ad aiutarli nella ricerca del falegname.

20La città dei delfini
「ゼペット爺さんがいた」 - zepetto jiisan gaita
28 settembre 1976

Gatto e Volpe vengono costretti a fare i buoni da Pinocchio e la Colomba e aiuteranno anche loro con le ricerche di Geppetto, chiedendo in casa in casa. Attraversando una fattoria, i due hanno un momento di debolezza ed entrano nella cucina a rubare una salsiccia, venendo scoperti dal contadino, che li caccia via a fucilate. Pinocchio, intanto, decide di scendere a terra per lasciar riposare la Colomba, alla quale promette di non smettere di cercare Geppetto. Dopo diverse ore di ricerche, Pinocchio crolla a terra dalla stanchezza, dietro un albero, proprio mentre passa una carrozza, che il Gatto e la Volpe non possono interrogare perché guidata dal contadino di prima. Sfortunatamente, sulla carrozza c'è Geppetto, che aveva trovato ospitalità dal contadino per la notte e un passaggio per la Città dei Delfini. Quando Pinocchio si risveglia, la Colomba, che lo ha tenuto d'occhio gli dice che non può più avere fiducia in lui, in quanto ha infranto la sua promessa, proprio nell'unico momento in cui le sue ricerche sarebbero finite, e vola via. Pinocchio è arrabbiato con la Colomba, perché neanche lei ha fermato la carrozza, ma Gina gli rivela che lei lo stava mettendo alla prova, perché lei era la Fata. Disperato, Pinocchio le corre indietro e le supplica di tornare, ma i suoi pianti non servono a niente: la Fata se n'è andata per sempre. Furioso, Pinocchio caccia via il Gatto e la Volpe, che considerano la loro promessa di essere buoni conclusa.

21Da solo sul mare
「イルカの海の町へ」 - iruka no umi no machi he
5 ottobre 1976

Pinocchio e Gina, con molte lacrime, lamenti e colpi della fame, raggiungono finalmente la Città dei Delfini. Sfiniti, i due chiedono in giro di Geppetto e scoprono che il vecchio ha preso il mare con la gatta e il picchio in barca. Purtroppo, come Geppetto era partito, la pioggia e il vento hanno cominciato a rendere il mare grosso e movimentato. Spaventato che le onde possano portargli via il padre, Pinocchio prende una barca e insegue Geppetto. Intanto, anche il Gatto e la Volpe hanno raggiunto il paese e, dopo una piccola man bassa di cibarie, fuggono dalla popolazione arrabbiata in barca.

22Il salvataggio miracoloso
「イルカのおともだち」 - iruka nootomodachi
12 ottobre 1976

Pinocchio riesce a raggiungere Geppetto, contento che il figlio che sta bene, il falegname chiede a Rocco di dire a Pinocchio di tornare a riva, ma il Picchio viene portato via dal vento e le due barche si separano. Intanto, Gatto e Volpe perdono la loro imbarcazione e chiedono aiuto a Pinocchio, che li fa salire, ma la barca si cappotta. Finito in mare, Pinocchio e Gina sopravvivono alla tempesta restando a galla grazie al corpo di legno del prima, ma all'alba, il legno è tutto zuppo e cade a fondo. Fortunatamente, in loro soccorso arriva un Delfino, che li porta ad un'isola vicina: l'Isola delle Api Laboriose.

23Catturato nella rete
「のら犬のアリドーロ」 - nora inu no aridoro
19 ottobre 1976

Anche il Gatto e la Volpe sono naufragati sull'isola. I due attirano le attenzioni si un cane, Aridoldo, che si mette a inseguire prima loro e poi Pinocchio, che si butta in mare per fuggirgli. Anche il cane si tuffa in mare, ma si accorge troppo tardi dell'errore, in quanto non sa nuotare. Impietosito, Pinocchio salva il cane, poi ritorna in mare per sicurezza, dove viene acciuffato nella rete di un solitario pescatore. Tornato a casa, il pescatore tira fuori Pinocchio dalla rete e crede che sia un nuovo tipo di pesce, il Pesce-Burattino, e decide di mangiarselo impanato. Aridoldo incontra Gina e decide di aiutarla a cercare Pinocchio, arrivando alla casa del Pescatore. Anche Gatto e Volpe, attirati dal pesce, arrivano dal Pescatore, e mentre Volpe distrae il padrone di casa, Gatto cerca di prendere l'infarinato pesce gigantesco (Pinocchio). Anche Aridoldo entra in casa e lotta con il Gatto per il burattino, uscendone vincitore. Pinocchio ringrazia Aridoldo per averlo salvato, e si scusa per aver dubitato delle sue scuse, prima. Intanto, Gatto e Volpe vengono puniti dal Pescatore.

24Nel villaggio dei diligenti
「ぼく働くんだ!」 - boku hataraku nda!
26 ottobre 1976

Arrivato in città, grazie alle indicazioni di Aridoldo, Pinocchio incontra gli abitanti dell'Isola delle Api Laboriose, trovando un curioso interesse nel lavoro e aiutandoli nei lavori nei campi e con le lavandaie. Vedendo l'impegno di Pinocchio, il sindaco gli regala un appartamento tutto suo e gli offre di fare il cameriere, quella sera, per dei suoi ospiti. Pinocchio accetta, ma quella sera scopre che gli ospiti sono il Gatto e la Volpe e dovrà fare tutto quello che i due gli chiederanno.

25La lotta con i fantasmi
「泥棒退治」 - dorobō taiji
2 novembre 1976

Inutile dire che il Gatto e la Volpe fanno fare a Pinocchio brutta figura, facendogli anche distruggere tutti i piatti. Il giorno dopo, il sindaco si ritrova anche un altro grattacapo: la cantina della città era stata derubata da dei ladri. Pinocchio, per scusarsi degli avvenimenti della sera precedente, si offre di fare la guardia, scoprendo i ladri: i fantasmi che lo avevano assalito nella foresta. Stavolta, però, Pinocchio riesce a neutralizzarli facendoli ubriacare con il vino della cantina. Il giorno dopo, sentendo i passi dei cittadini, il Gatto e la Volpe scappano via. Pinocchio, viene quindi promosso a pescatore.

26Aiuto per le tartarughe
「海亀さんとの約束」 - umi kame santono yakusoku
9 novembre 1976

Mentre Pinocchio rimane a pescare tutto il giorno fino a crollare dal sonno, una tartaruga arriva nella spiaggia e depone le sue uova. Gatto e Volpe la notano e la ribaltano affinché non possa scappare e decidono di tornare con padelle e posate per mangiarsela assieme alle sue uova. Pinocchio e Gina, vedendo tutto, salvano la tartaruga e le promettono di tenere in salvo le sue uova. Raccolte le sue uova nel suo cappello e messe nella buca dei ricci di mare, Pinocchio inizia a correre via. Gatto e Volpe si accorgono dello scherzo e lo inseguono per tutta la giornata, finché Pinocchio non nasconde le uova in diversi nidi di gabbiani, mentre questi dormono. Gatto e Volpe cercano di prenderle ma vengono scacciati via, assieme a Pinocchio, dai gabbiani, risvegliati. Dopo diverse sere, le tartarughe escono dalle uova e vanno in mare. Contenta, Mamma Tartaruga offre a Pinocchio una ricompensa. Pinocchio le chiede quindi di portarlo sulla terraferma, dove riprenderà la ricerca del padre.

27Come Pinocchio arricchisce il calzolaio
「靴屋修業」 - kutsuya shugyō
16 novembre 1976

Tornato sulla terraferma, Pinocchio arrivata in una città dove viene ospitato da un vecchio calzolaio molto simile a Geppetto. Questi è talmente vecchio che riesce a creare un paio di scarpe al giorno ed è in ritardo con l'affitto. Imparato il mestiere di calzolaio, Pinocchio cerca di aiutare il calzolaio, ma non essendo bravo nel lavoro manuale, decide di creare un macchinario che possa creare velocemente le scarpe. Intanto, anche Gatto e Volpe sono tornati sulla penisola italiana e hanno individuato Pinocchio e, distratto il calzolaio, decidono di farsi creare un paio di scarpe a gratis con delle monete false. Pinocchio mostra i due il macchinario, ma Gatto si ritrova incastrato negli ingranaggi, facendo cadere le loro monete nell'acqua, che rivelano la loro falsa natura. Furioso, Pinocchio li scaccia via e poi mostra il funzionante macchinario al calzolaio che finalmente riesce a guadagnare abbastanza da poter pagare l'affitto. Felice, Pinocchio ottiene la sua paga e riprende il viaggio.

28C'è un asino da vincere
「ピコリーノのマラソン大会」 - pikorino no marason taikai
23 novembre 1976

Avendo già speso i soldi del calzolaio, Pinocchio e Gina arrivano in una città dove molti bambini stanno correndo. Quando Pinocchio cerca di bere un po' d'acqua dalla fontana, ci trova dentro il Gatto e la Volpe che, con i loro risparmi, si sono affittati la fontana. I due spiegano che i bambini si stanno allenando per una maratona cittadina e che Pinocchio dovrebbe parteciparvi. In effetti, Pinocchio decide di partecipare dopo aver scoperto che c'è un asino per chi arriva in prima posizione, quello che non sa è che il Gatto e la Volpe vogliono rubargli l'asino quando lo vincerà. Sul percorso, Pinocchio viene aiutato dal Gatto e la Volpe che gli passano dei panini, ma Pinocchio poi si ferma a metà percorso con i crampi allo stomaco. Ogni volta che Pinocchio pare avere la vittoria in mano, qualcosa accade e Pinocchio viene superato da tutti, per poi tornare in prima posizione dopo che il Gatto e la Volpe gli danno una mano. I due arrivano a sprecare tutti i loro soldi per comprargli dei panini, dell'acqua e una giacca nuova (Gatto aveva strappato la manica di Pinocchio e questi si rifiutava di andare al traguardo conciato come un barbone.) Pinocchio arriva in prima posizione e vince l'asino, che Gina e Pinocchio scoprono essere in grado di parlare e gli dice di chiamarsi Danky. Felici di non dover fare la strada a piedi, Pinocchio e Gina salgono su Danki e ripartono alla ricerca di Geppetto, lasciando Gatto e Volpe alle loro spalle.

29Una promessa sconsiderata
「ロバのドンキー」 - roba no donki
30 novembre 1976

Continuando a ballare sulla groppa di Danky, questi si ferma e dice a Pinocchio che non si muoverà di un millimetro a meno che non gli mostri un po' di rispetto. Pinocchio, quindi, gli promette che al primo albergo che troveranno lo farà nutrire ed alloggiare con tutte le comodità. Danky accetta e, arrivati al più vicino albergo, Pinocchio non riesce a permettersi quanto promesso, né il pasto per lui e Gina. Pinocchio, quindi, decide di lavorare all'albergo per poter permettersi il vitto e l'alloggio. Pinocchio si dimostra essere un bravissimo garzone d'albergo. I padroni, però, la notte ricevono la visita di Gatto e Volpe, dicendogli che un pericoloso furfante di nome Pinocchio gli aveva derubati del loro asino e che devono rimanere in guardia da lui.

30Assalto nella locanda
「宿屋のドロボー騒ぎ」 - yadoya no dorobo sawagi
7 dicembre 1976

Dopo la visita del Gatto e la Volpe, i padroni dell'albergo sono restii al tenere Pinocchio come garzone, se è davvero un furfante, ma la marionetta si rivela essere un bravissimo lavoratore che i due arrivano alla conclusione che i due dovevano per forza parlare di un altro. Quella notte, Gatto e Volpe fanno man bassa dei preziosi degli ospiti dell'albergo, poi rubano Danky e scappano via. Sulla strada, però, i due vengono attaccati dalla Colomba, costringendoli alla fuga, lasciandosi Danky e la refurtiva alle spalle, Danky spiega la situazione alla Colomba, raccontandole che i due volevano sicuramente imbrogliare il suo buono e laborioso padrone Pinocchio. Sorpresa di sentire tanti elogi sulla marionetta, la Fata aiuta Danky a riportare gli oggetti all'albergo, sotto forma di capretta con un corno, per poi restituire la libertà all'asino. Il giorno dopo, Gina e Pinocchio decidono di riprendere il viaggio.

31Incontro con Rocco
「ロッコとの再会」 - rokko tono saikai
14 dicembre 1976

Gatto e Volpe, assetati, avevano cercato di prendere del latte da un fattore di nome Giangio, ma questi li aveva scoperti grazie al suo pennuto da guardia. I due furfanti, quindi, cercano di farsi aiutare da Pinocchio: Gatto dice di essere mortalmente ammalato e che, per riprendersi, gli serve un bel sorso di latte. Pinocchio si dirige alla più vicina fattoria, ma non trovando nessuno, entra nella stalla, non trovando nemmeno una mucca. Proprio allora, l'uccello da guardia di Giangio si mette a strillare. Dopo un breve spavento, Pinocchio riconosce l'uccello: è Rocco! Rocco spiega che durante la tempesta, Geppetto lo aveva mandato ad avvisare Pinocchio di tornare a riva, ma il vento lo aveva portato via, fino alla spiaggia, dove fu salvato dalla Fata, ripreso il viaggio, Rocco fu attaccato da un falco, che fu poi scacciato da Giangio, che si prese cura del picchio. Proprio allora, Giangio ritorna con la mucca e crede che Pinocchio gli voglia rubare il suo pennuto, ma Pinocchio dice che Rocco appartiene a suo padre e che vorrebbe che fosse liberato. Giangio, quindi, decide di metterlo alla prova, chiedendogli di girare per cento volte il bindolo. Pinocchio accetta. Dopo venti giri, Pinocchio è raggiunto dal Gatto e la Volpe, avendo visto da lontano che Gatto era perfettamente sano, Pinocchio gli dice che Giangio gli darà il latte solo una volta finito con il bindolo e chiede a volpe una mano. Poi, Pinocchio si assenta per andare in bagno e Volpe si fa aiutare da Gatto. Finito con i giri, arriva Giangio, che spaventa i due malandrini e libera Rocco per Pinocchio. <

32La torre misteriosa
「不思議なカタツムリ」 - fushigi na katatsumuri
21 dicembre 1976

Sulla strada, Pinocchio chiede a Rocco dove abita adesso la Fata, e il picchio gli indica una direzione. Volendo rivedere la Fata per fargli vedere come è migliorato, Pinocchio chiede a Rocco di andare avanti con le ricerche di Geppetto. Pinocchio incontra la Capretta, che lo porta ad un torre alta cinque piani, poi scompare. Pinocchio bussa alla torre e all'ultimo piano spunta una Lumaca, la cameriera della Fata, che scende ad aprire, chiedendo a Pinocchio di essere paziente, anche perché la Fata sta dormendo. Pinocchio aspetta, ma passano molte ore e la marionetta si spazientisce. Dopo aver cercato di attirare la sua attenzione tirando il campanello, questi diventa una biscia e striscia via. Stufo, Pinocchio si mette a calciare la porta, finendo per bucarla con il piede, che rimane incastrato. La Lumaca gli aveva pregato di non svegliare la Fata, ma Pinocchio purtroppo aveva fallito questa prova: la torre diventa un albero, la Lumaca scompare e la Fata, sotto forma di Colomba, se ne va via. Demoralizzato, Pinocchio rimane tutto il giorno con il piede incastrato a piangere.

33Il viaggio nel pallone
「風船旅行」 - fūsen ryokō
28 dicembre 1976

Pinocchio, nel mezzo del suo pianto per aver perso la Fata di nuovo, vede qualcosa in cielo. Incuriosito, Pinocchio si avvicina, scoprendo che è una mongolfiera. Il proprietario gli chiede di fare la guardia mentre lui va a cercare dei clienti, in cambio lo farà salire sulla mongolfiera. Pinocchio accetta e cerca di tenere alla larga il Gatto e la Volpe, intenzionati a rubare il pallone e a rivenderlo. Per poter dare una mano al proprietario, Pinocchio decide di gonfiare il pallone in anticipo, ma il Gatto e la Volpe, di nascosto, slegano l'ancora della mongolfiera, facendole prendere il volo. Pinocchio sale sopra, per cercare di fermarla ma è troppo tardi. I due malandrini, intanto, si appendono ad un cima. La mongolfiera porta i tre oltre gli Appennini, dove i due manigoldi riescono a salire nel cesto dei passeggeri. Nella zuffa che segue, Gatto fa scoppiare il pallone, che precipita verso terra.

34La lotta di Pinocchio con gli spiriti della notte
「ピコリーノがカカシになった」 - pikorino ga kakashi ninatta
4 gennaio 1977

I tre atterrano nelle proprietà di un villaggio di contadini superstiziosi, che credono Pinocchio, Gatto e Volpe un dono dal cielo: dei sacrifici per placcare la fame delle belve che devastano il loro raccolto la notte. Essendo fatto di legno, Pinocchio viene usato come spaventapasseri e il Gatto e la Volpe diventano due esche per le bestie. Le bestie si rivelano essere tre cinghiali mastodontici che inseguono il Gatto e la Volpe. Pinocchio, quindi, ha un'idea: usare i due come esche in modo che i cinghiali sbattano contro gli alberi e svengano. Il piano riesce, e mentre i due furfanti si riprendono dallo spavento, Pinocchio riprende per la sua strada.

35L'orologio d'oro
「盗まれた金時計」 - nusuma reta kindokei
11 gennaio 1977

Gatto e Volpe rubano ad un tabaccaio di nome Marcello un orologio da taschino d'oro, con dentro la dolce melodia di un carillon. Inseguiti da Marcello, i due affidano l'orologio a Pinocchio spacciandolo per un regalo di scuse. Pinocchio continua la sua strada e incontra un contadino che gli chiede l'ora. Vedendolo confuso, il contadino lo invita a casa per insegnargli a leggere le ore. Pinocchio si diverte sia ad ascoltare il dolce carillon del "suo" orologio che ad imparare a leggere le ore. Nella notte, Gatto e Volpe cercano di riprendersi l'orologio, ma vengono fermati dal cane del contadino, che li costringe alla fuga.

36Orologio, orologio devi camminare
「ぼくの宝物」 - bokuno takaramono
18 gennaio 1977

Gatto e Volpe incappano in Marcello che pretende che gli venga restituito il maltolto, ma i due si inventano che erano stati costretti dal loro boss Pinocchio e che erano stati minacciati di morte se non l'avessero rubato. Furioso, Marcello concede ai due una possibilità per redimersi. I due ritrovano Pinocchio e, controllati da Marcello, trattano Pinocchio come fosse il loro capo, poi gli rubano l'orologio e fuggono via. Pinocchio fa per inseguirli, ma viene fermato da Marcello. Pinocchio spiega che l'orologio gli era stato regalato dai due e che non sapeva fosse stato rubato. Marcello, quindi, prende in ostaggio Gina e obbliga Pinocchio a riprenderlo e a restituirglielo. Pinocchio riesce nell'impresa e libera Gina, ma si rimane triste perché non potrà più ascoltare il dolce suono dell'orologio. Compatito, Marcello regala l'orologio a Pinocchio.

37Vagabondo Romeo
「ロメオという少年」 - romeo toiu shōnen
25 gennaio 1977

Sulla strada per trovare Geppetto, Pinocchio e Gina incontrano un ragazzo con in spalla un grande zaino. Il ragazzo si presenta come Lucignolo e rivela di essere un ragazzaccio, tanto più che il fuoco della colazione lo fa bruciando i libri. Pinocchio, per fare bella figura, gli dice che lui è un ragazzo modello e che mai e poi mai imiterebbe il suo esempio, ma così dicendo, il suo naso si allunga. Fuggito dalla vergogna, Pinocchio incontra la Capretta, che gli dice che se vuole accorciare il suo naso deve chiederlo all'onnisciente rospo della foresta. Pinocchio arriva nella foresta e trova il rospo, che gli dice che deve liberarsi dell'orologio per far sì che il naso torni normale. Pinocchio, però, non riesce visto che il naso impedisce all'orologio di sfilarsi dal collo. Questo, però, si rivela un bene, visto che il rospo erano il Gatto e la Volpe travestiti, che, avendo sentito tutto quello che aveva detto la Capretta, avevano cercato di rubargli l'orologio, ma vengono scacciati a nasate dalla marionetta. Pinocchio incontra il vero Rospo, che gli dice che per sistemare il suo naso deve dire tutta la verità a Lucignolo. Inoltre, il Rospo lo supplica che, una volta sistemato il naso, non dovrà seguire per nessuna ragione Lucignolo. Pinocchio ritrova il giovano vagabondo svogliato e gli rivela la verità, ammirando la sua onestà, Lucignolo gli consente di fargli compagni nel suo viaggio.

38Venite nel paese dei balocchi
「おもちゃの国へ行く馬車」 - omochano kuni he iku basha
1º febbraio 1977

Pinocchio chiede a Lucignolo dove sia diretto. Questi gli risponde che è diretto al Paese del Balocchi, un posto dove non c'è scuola, o maestri o regole. Pinocchio è quasi affascinato dal racconti di Lucignolo, ma sa che un posto del genere non esiste. Lucignolo prova a dimostrargli la verità, mostrandogli un calendario, da lui fatto, del Paese dei Balocchi (con tutti i giorni segnati rossi) e un biglietto per la carovana. Pinocchio insiste, su esperienza personale, che un simile posto può essere creato solo con la magia, come la Città dei Fannulloni creata dalla Fata. Per dimostrargli il vero, Lucignolo lo accompagna dalla vecchia madama Gufo, la quale risponde a Pinocchio che il Paese dei Balocchi esiste solo per chi ci crede per davvero. Lucignolo, intanto, incontra il Gatto e la Volpe che, avendo avuto l'idea di vendere il biglietto del Paese dei Balocchi a peso d'oro, glielo rubano. Rattristato per il suo amico, Pinocchio decide di accompagnarlo dalla sua Fata per fargli creare il Paese dei Balocchi, affinché sia allegro, ma durante il viaggio, proprio a mezzanotte, Lucignolo e Pinocchio vedono la carrozza del Paese dei Balocchi, trainata da tristi somarelli, passare accanto a loro. Il postiglione Omino di Burro fa salire volentieri Lucignolo, in quanto il biglietto è facoltativo. Pinocchio, un po' riluttante, decide di andare al Paese dei Balocchi, ignorando i consigli di Gina. Tutti si dirigono felicemente al Paese dei Balocchi, compresi il Gatto e la Volpe.

39Le montagne russe ed il carosello
「素晴しいおもちゃの国」 - subarashii omochano kuni
8 febbraio 1977

Arrivati al Paese dei Balocchi, Lucignolo e Pinocchio scoprono di essere stati inseguiti dal Gatto e la Volpe, ma questi decidono di fare la pace per davvero con la marionetta e si godono anche loro la bellezza del Paese dei Balocchi. Gina è l'unica irrequieta del gruppo, perché Pinocchio ha appena mandato a monte diversi buoni propositi. Passano mesi e mesi, e Lucignolo, Pinocchio, Gatto e Volpe si divertono su tutte le attrazioni del Paese dei Balocchi dalla mattina alla sera.

40Spavento all'alba
「ロバになったピコリーノ」 - roba ninatta pikorino
15 febbraio 1977

Gina, vagando per il Paese dei Balocchi, arriva alla casa dell'Omino di Burro, dove sente tintinnare dall'altra parte. Dopo averne parlato con Gatto, i due entrano nella casa e scoprono che l'Omino di Burro ha sacchetti pieni zeppi di monete, ma come fa a guadagnare così tanto in un parco giochi dove tutto è gratis? Preoccupata, Gina va alla ricerca di Pinocchio, ma non riesce a trovarlo nell'immensa folla di bambini. Quella notte, Pinocchio, stanco e morto, si addormenta nel letto della Casa dell'Omino di Burro, uscito ad andare a prendere altri ragazzi in carrozza. Il giorno dopo, vedendosi allo specchio, Pinocchio vede con orrore che gli sono spuntate due orecchie d'asino! La marmotta domestica dell'Omino di Burro gli dice che nel Paese dei Balocchi circola una misteriosa malattia, l'Asinite Acuta, che trasforma tutti i bighelloni in asini. Subito dopo, Pinocchio si mette a ragliare, gli spuntano gli zoccoli, la coda e infine diventa un somaro completo. L'Omino di Burro lo prende e lo trascina assieme a Gatto e Volpe, anche loro divenuti asini, al mercato. Pinocchio si dispera: gli erano state date troppo seconde occasioni, ma adesso, non ci sarebbero state più seconde occasioni. Era la fine delle sue avventure.

41Venduto al circo
「サーカス一座の仲間達」 - sakasu ichiza no nakamatachi
22 febbraio 1977

Gatto, Volpe e Pinocchio vengono venduti al direttore di un circo per i loro buffi accessori umani. Il primo giorno, i tre vengono fatti nutrire e accudire. Nella loro stalla, i tre conoscono il loro vicino: l'attrazione principale del circo, il fiero e orgoglioso Leone Rosario. Nonostante i tre dicano che non sono asini, Rosario ride alle loro storielle. Abituatisi alla biada, i tre asini vengono fatti addestrare affinché possano ravvivare il circo con le loro acrobazie, in quanto il trucco di Rosario di mangiare la carne con le posate non è più così bello con un tempo, per il pubblico. Nonostante le loro preoccupazioni, Volpe, Gatto e Pinocchio fanno un figurone sia alle prove che allo spettacolo, iniziando ad amare la vita del circo: vitto e alloggio in cambio di alcune piroette. Gina, intanto, uscita dal Paese dei Balocchi, incontra la Capretta che gli dice di cercare Pinocchio al circo.

42Tre asini e la grande attrazione
「ジーナの宝物」 - jina no takaramono
1º marzo 1977

Gina, credendo che Pinocchio sia diventato di nuovo un'attrazione del circo come era stato per Mangiafuoco, si dirige al circo per cercare l'amico. Pinocchio, intanto, nonostante il gran successo, si stufa della vita da asino e cerca di scappare, trovando Gina e cercando di convincerla che lui è Pinocchio, ma la paperella non ci crede. Pinocchio viene riacciuffato dai circensi, che lo legano fuori per punizione. Gina, allora prova a vedere se l'asino è davvero Pinocchio: il ciuco sembra effettivamente sapere delle loro avventure passate, ma Gina non è convinta, ma poi Pinocchio, stufo della sua testardaggine, le urla contro. Riconoscendo l'irascibile carattere dell'amico, Gina crede alla storia della trasformazione e cerca di chiedere a Gatto e Volpe un aiuto per poterlo liberare, ma questi, contenti della loro vita, non alzano un dito. Gina, quindi, parte alla ricerca della Fata per sapere come far ritornare Pinocchio normale.

43Aiuto aiuto, al fuoco al fuoco
「ロバの曲芸」 - roba no kyokugei
8 marzo 1977

Gina incontra la Lumaca, e questa rivela di sapere il rimedio all'Asinite Acuta: compiere una buona azione. Se Pinocchio compie una buona azione da asino, tornerà normale. Gina torna al circo. Dopo lo spettacolo, il direttore festeggia con una bella pipa, che però butta via malamente vicino al tendone, che prende fuoco. Pinocchio avverte la compagnia, che inizia ad evacuare il tendone e a raccogliere l'acqua dal fiume vicino. Prima si scappare con Gatto e Volpe, Pinocchio e i due malandrini aiutano Rosario a scappare dalla gabbia in fiamme, poi, i tre cadono nel fiume, venendo trascinati dalla corrente. Il giorno dopo, Pinocchio e Gina si risvegliano sulla riva del fiume, da soli. In più, avendo aiutato Guglielmo a scappare, Pinocchio è guarito dall'Asinite Acuta ed è tornato come prima.

44La vecchia Rosetta
「ロゼッタおばあさん」 - rozetta obaasan
15 marzo 1977

Pinocchio e Gina, proseguendo il loro viaggio, trovano una borsa ai piedi di un albero. Pinocchio tenta di aprirla per vedere a chi possa appartenere, ma viene fermato da una vecchia in cima all'albero. Pinocchio la aiuta a scendere e si offre di portarle la borsa onde evitare che si affatichi, ma crede fermamente che una vecchia così agile non può che essere una strega. Le sue teorie sembrano essere confermate quando la signora, di nome Rosetta, gli cura il ginocchio scheggiato e sembra trasformarsi nel Gatto: in realtà, Gatto e Volpe, avendo aiutato Rosario a fuggire, erano tornati anche loro normali e, quando Rosetta era rimasta indietro, Pinocchio aveva creduto di trovarsi davanti un travestimento, non credendo che i due malandrini potessero essere tornati normali. Quella sera, i due furfanti cercano di sottrarre la pesante borsa, credendola piena di tesori, mentre Rosetta, assecondando la teoria di Pinocchio, cerca di "trasformarsi" nella Fata. Gatto e Volpe rubano la borsa e Pinocchio e Rosetta gli corrono dietro, costringendoli alla fuga, lasciando cadere la borsa, che si rivela piena di cibo e non di alambicchi come Rosetta aveva voluto far credere a Pinocchio. Offeso, Pinocchio decide di non aiutarla più, ma quando Gina gli dice che non lei lo aveva assecondato per non deluderlo, Pinocchio cambia idea e torna a portarle la pesante borsa.

45L'organetto rubato
「おばあさんの息子」 - obaasanno musuko
29 marzo 1977

Pinocchio, Gina e Rosetta, che ora si fa portare in spalla da Pinocchio, dopo essersi storta la caviglia, arrivano nella città dove abita Casimiro, il figlio della vecchia. Casimiro aveva scritto alla madre per dirle che non aveva più problemi di soldi, e che ora potevano permettersi di vivere assieme, grazie ai soldi guadagnati da un organetto a manovella. Tuttavia, Gatto e Volpe arrivano in città e rubano l'organetto per rivenderlo. Quando Casimiro spiega che i soldi e l'organetto gli sono stati rubati dai due furfanti, Pinocchio li insegue e riesce a recuperare la refurtiva, ma purtroppo, nella colluttazione, l'organetto si era guastato. Gatto e Volpe, che volevano riprendersi i soldi, bussano alla porta di Casimiro per chiedergli scusa e gli dicono che lo aiuteranno con il suo lavoro. Pinocchio ha un'idea e il giorno dopo, l'organetto torna a suonare, ma non perché è riparato, ma perché adesso, il carillon interno, è sostituito dal Gatto e la Volpe, armati di strumenti musicali. Dopo l'estenuante giornata, i due cercano rubare i soldi, ma vengono cacciati via da Pinocchio e Rosetta. Pinocchio decide di riprendere il viaggio e Rosetta gli regala i soldi che hanno guadagnato quella giornata e un cappellino nuovo.

46Un gorilla e due furfanti
「ゴリラのおうち」 - gorira noōchi
12 aprile 1977

Pinocchio fa molta strada con i soldi di Rosetta e Casimiro, e, con i pochi rimasti, cerca di comprarsi un'abbondante cena, ma il ristorante dove Pinocchio arriva rivela di essere stato derubato e che possono permettersi solo una misera porzione di piselli. Pinocchio e Gina accettano e poi scoprono che altri cittadini sono stati derubati e incolpano tutti un gorilla. Quel gorilla era l'animale domestico di una super-premurosa donna, da cui il Gorilla era scappato e, trovandosi solo si era messo a rubare tutto dalle case degli abitanti. Pinocchio incontra il Gorilla, ma questi rivela che aveva preso solo una mela che aveva trovato a terra e che i ladri sono degli altri. Pinocchio non lo denuncia ma è restio a credergli, ma quella notte, Pinocchio vede i veri ladri: i Fantasmi incontrati nella foresta e all'Isola delle Api Laboriose. Pinocchio cerca sia di convincere i cittadini a non incolpare il Gorilla, sia di farsi aiutare da questi nell'acciuffare i ladri, ma i cittadini non gli credono e il Gorilla è troppo spaventato per dare la caccia ai fantasmi mentre tutti gli danno la caccia. La notte successiva, Pinocchio coglie i due malandrini sul fatto e sveglia la popolazione dicendo di aver beccato i ladri, che scappano a zampe levate. Il Gorilla viene lasciato in pace nel bosco dove si gode la bella libertà selvaggia.

47La grotta misteriosa
「秘密のほら穴」 - himitsu nohora ana
19 aprile 1977

Gatto e Volpe vedono degli uomini nascondere qualcosa in una caverna nascosta e chiusa da un portone. Inizialmente credono si tratti di una dispensa, ma poi arrivano alla conclusione che si tratti di una tesoreria. I due riescono a liberare l'entrata dai massi, ma non riescono ad aprire il portone o a scavarci sotto e decidono di ingannare Pinocchio, affinché faccia il loro lavoro. Pinocchio si rifiuta di ascoltarli, ma i due gli dicono che nella caverna avevano visto Geppetto. Pinocchio continua a non crederli, ma poi inizia a vedere Geppetto per tutto il bosco fino alla caverna. In realtà, Gatto si era vestito da Geppetto, appoggiando la giustificazione sua e del suo compare, convincendo Pinocchio a forzare la porta della caverna, che viene fatta bruciare. I tre entrano nella caverna, ma dentro non ci sono né Geppetto né un tesoro: solo botti di vino. I due furfanti controllano il loro contenuto, finendo con l'ubriacarsi e rivelando il loro travestimento di Geppetto. Pinocchio inizia a prenderli a botte, ma i cittadini, arrivati vedendo il fumo venire dalla loro cantina e tutto il vino buttato a terra, legano gli intrusi e li trascinano al loro villaggio.

48Gli spaccalegna e lo scoiattolo
「リスの親子」 - risu no oyako
26 aprile 1977

I cittadini puniscono i tre intrusi della loro cantina cittadina: Gatto e Volpe dovranno acciuffare le 100 talpe e i 100 topi dei loro campi e Pinocchio dovrà spaccare dieci alberi nella foresta, in modo da creare un sentiero. A Pinocchio viene insegnato come usare l'ascia e, dopo aver abbattuto tre alberi, Pinocchio scopre che nel quarto c'è una famiglia di scoiattoli. Non sentendosela di buttarli via di casa, Pinocchio dice che dei serpenti velenosi si trovano sotto l'albero e il taglialegna di guardia gli permette di passare agli altri alberi. Gatto e Volpe, intanto, fallendo nel loro compito (visto che Gatto a paura dei topi e le talpe sono più furbe di loro) vanno a far compagnia a Pinocchio. Gina, poi, avverte Pinocchio che il quarto albero verrà bruciato per uccidere i "serpenti". Mentre Pinocchio lascia con una scusa Gatto e Volpe al lavoro, Pinocchio avverte gli scoiattoli e li trasporta dalla sorella della mamma scoiattolo, dove saranno al sicuro. Gli scoiattoli, quindi, dicono a Pinocchio che non deve per forza fare il lavoro impostogli, se i veri colpevoli sono il Gatto e la Volpe, e gli permettono di andare via, mentre i due manigoldi rimangono a finire il lavoro.

49Il viaggio attraverso il mulinello
「おじいさんにあいたい」 - ojiisanniaitai
3 maggio 1977

Rocco ritrova Pinocchio e Gina e dice a loro di aver sentito che Geppetto era ad una vicina città portuale. I tre corrono a vedere, ma scoprono che si trattava solo di una fisarmonicista con una gatta, la quale però, dice di conoscere Giulietta e il suo padrone, indicandogli la casa di un pescatore. Questi rivela di aver ospitato fino a ieri Geppetto, che si era poi diretto all'isola vicina. Pinocchio, così vicino al padre, chiede di essere portato all'isola, ma il pescatore risponde che oggi non si può, dato che un mulinello enorme separa il porto dall'isola, e gli offre di portarlo l'indomani. Preoccupato che Geppetto si allontani in quel periodo di tempo, Pinocchio si mette a costruire una barca nella notte, mentre i due pennuti si riposano. Gatto e Volpe arrivano e vedono Pinocchio lavorare ad una zattera, arrivando alla conclusione che Pinocchio vuole arrivare all'"Isola del Tesoro" e si mettono a costruire anche loro una barca per precederlo. All'alba, Pinocchio, Rocco e Gina partono alla volta dell'isola, inseguiti da Gatto e Volpe, ma, superato il morente mulinello, scoppia una tempesta, e il Gatto e la Volpe vengono inghiottiti dalle onde. Sperduti alla deriva, senza alcuna costa all'orizzonte, Pinocchio, Gina e Rocco si disperano. Peggio di così, però, non può certo andare: ma proprio in quel momento, proprio sotto di loro, emerge un gigantesco capidoglio che distrugge la barca. Rocco si mette in salvo volando e Pinocchio e Gina si mettono a nuotare velocemente per scampare dalla bocca dell'affamato cetaceo.

50Nella pancia della balena
「クジラのおなか」 - kujira noonaka
17 maggio 1977

Pinocchio e Gina, nonostante i loro sforzi, vengono mangiati dalla Balena, che Rocco si mette a seguire. All'interno del pescione, Pinocchio e Gina incontrano un Tonno che è vissuto tutta la sua vita nella pancia del capidoglio, convincendosi di essere vissuto negli unici quattro mari esistenti (i quattro stomaci), Pinocchio cerca di convincerlo che il mare è tutta un'altra cosa, ma il Tonno non gli crede, Pinocchio, quindi, tenta di portarlo su per la gola con lui, per mostrargli il vero, ma la Balena inghiotte un sacco d'acqua, facendoli tornare al punto di partenza. Quando Tonno chiede a che razza di pesce appartenga Pinocchio, Pinocchio gli dice di non essere un pesce, come le sue gambe dimostrano. Tonno, quindi, rivela di aver visto un'altra creatura simile due giorni fa, che si era rifugiata nelle profondità dell'area del quarto mare. Curioso, Pinocchio e Gina arrivano al quarto stomaco, e lì incontrano Geppetto e Giulietta. Dopo molto tempo, padre e figlio si riabbracciano.

51Ritrovarsi con Geppetto
「おうちに帰ろうよ」 - ōchini kaero uyo
24 maggio 1977

Avendo ritrovato un po' di speranza, Geppetto decide con Pinocchio di fuggire dalla Balena. I quattro, accompagnati dal Tonno, che cerca di dare un'altra possibilità nel vedere il vero mare, arrivano al primo stomaco, davanti all'ingresso della gola. Con delle corde, il legno e un'ancora dei relitti inghiottiti dalla Balena, Geppetto crea una scaletta, con il quale aggrapparsi alla gola e raggiungere la bocca, mentre Tonno viene messo in un barile per non farlo soffocare in mancanza di acqua. Pinocchio riesce a gettare l'ancora nella gola e da lì riesce a raggiungere la lingua, ma questa si rivela troppo scivolosa e, non appena la Balena apre la bocca per inghiottire altra acqua, la corda si spezza e Pinocchio, Geppetto, Gina, Giulietta e il Tonno vengono buttati fin al quarto stomaco. Furioso, Pinocchio si mette a prendere a calci una cassa di spezie, ma il colpo è così forte che Pinocchio getta in aria barattoli di pepe che si aprono di botto, facendo starnutire tutti e la stessa Balena che sputa via tutti quanti. Giulietta e Geppetto si aggrappano a un relitto e vengono seguiti dall'alto da Rocco e Pinocchio e Gina finiscono in mare aperto, portati via dalla corrente creata dalle codate della Balena. Tonno raggiunge Pinocchio e Gina e li aiuta a cercare Geppetto e Giulietta, ma le loro ricerche vengono spesso fermate da Tonno che si mette a inseguire navi e pesci piccoli. Tonno, seguendo l'istinto, abbandona Pinocchio e Gina, che vengono tratti in salvo da Mamma Tartaruga, la stessa che li aveva aiutati a lasciare l'Isola delle Api Laboriose e rivela di aver aiutato Geppetto, Rocco e Giulietta ad aver raggiunto la terraferma. Pinocchio e Gina raggiungono la spiaggia e si ricongiungono agli altri che, felicemente, fanno ritorno a casa.

52Finalmente a casa
「いつまでもいつまでも」 - itsumademoitsumademo
31 maggio 1977

Felici di essere tornati a casa, Geppetto nota con vero piacere che Pinocchio è diventato diligente, intelligente, studioso e laborioso. Gatto e Volpe, scampati alla tempesta, scoprono che Pinocchio è tornato a casa con Geppetto e, come se non bastasse, la loro vittima preferita non solo non ascolta i loro imbrogli, ma l'ignora completamente. Non volendosi dare vinta, Volpe tenta un ultimo imbroglio e dice a Pinocchio che il lavandaio sta cercando personale per un giorno, in questo modo, con la paga, Volpe si è permessa di comprare delle scarpe per suo padre. Ricordandosi di come Geppetto si era venduto la giacca per l'abbecedario, Pinocchio decide di lavorare per il lavandaio e va in città senza avvertire Geppetto. Gina, però, lo segue e scopre, mentre Pinocchio lavoro sodo, che l'offerta di lavoro non è temporanea: Gatto e Volpe volevano far assumere Pinocchio al lavandaio affinché avessero, in qualità di suoi manager, l'anticipo della sua paga annuale. Gina racconta tutto a Pinocchio che si mette ad inseguire i due furfanti, lasciando il ferro da stiro caldo su un panno. Scacciati i due, Pinocchio viene sgridato dal lavandaio per aver bruciato un lenzuolo che gli dice che il suo essere marionetta è la colpa del disastro. Colpito da queste parole, Pinocchio torna a casa triste soprattutto per il fatto che il lavandaio aveva ragione: essere una marionetta gli ha causato troppi guai che ad un essere umano non sarebbe mai successo: Mangiafuoco non l'avrebbe mai trattenuto, non avrebbe mai dovuto fare lo spaventapasseri, il suo naso non gli avrebbe fatto fare brutta figura con Lucignolo e portato indirettamente al Paese dei Balocchi. Mentre Pinocchio dorme su questi pensieri, Gina sente nella notte il famigliare suono della carrozza della Fata, ma poi torna a dormire. Il giorno dopo, Pinocchio si sveglia, spaventando Gina e Giulietta, Pinocchio non capisce, ma poi nota che i suoi piedi non sono di legno e hanno le dita, il suo naso non è più lungo e i suoi capelli non sono incollati, ma impiantanti nella testa. Spaventato, Pinocchio chiede a Geppetto, sorpreso, come può essere successo. Dagli alberi, la voce della Fata risponde che questo è il suo premio per essersi comportato bene e di aver agito con il cuore e con la testa, e non con lo stomaco e con la pigrizia, anche nei momenti difficili da quando lo aveva lasciato alla Torre-albero: adesso è diventato un ragazzo normale. Felice di essere diventato un bambino vero, Pinocchio si mette a ballare in giardino con Gina, sotto lo sguardo felice di Geppetto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si tratta della prima sigla di un cartone animato mai cantata dall'artista (allora studentessa liceale) bolognese: vedi Scheda di Bambino Pinocchio, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 9 ottobre 2011.

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