Anton Yelchin

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Anton Yelchin nel 2015

Anton Viktorovič El'čin, noto con la traslitterazione anglosassone di Anton Viktorovich Yelchin (in russo: Анто́н Ви́кторович Е́льчин, AFI: [ɐnˈton ˈvʲiktərovʲɪtɕ ˈjelʲtɕɪn]; Leningrado, 11 marzo 1989Los Angeles, 19 giugno 2016), è stato un attore russo naturalizzato statunitense, divenuto noto internazionalmente per la sua interpretazione del giovane Pavel Chekov nel film del 2009 Star Trek.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Yelchin nacque a San Pietroburgo (all'epoca denominata Leningrado), nell'allora Russia sovietica, l'11 marzo del 1989 in una famiglia ebraica[1][2], figlio di Viktor Arkad'evič El'čin e di Irina Grigor'evna Korina, ambedue pattinatori di figura rappresentanti l'URSS, che, nel dicembre del 1989, si stabilirono negli Stati Uniti con lo status di rifugiati[3]. Cresciuto quindi a Los Angeles, in California, da prima ancora di compiere un anno, studiò a Tarzana e, nel 2007, si iscrisse all'University of Southern California per studiare cinema.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

All'età di nove anni ottiene il suo primo ruolo in un film indipendente; successivamente recita una piccola parte in A Time for Dancing, mentre nel 2001 ricopre un ruolo minore in 15 minuti - Follia omicida a New York con Robert De Niro e Edward Burns. Sempre nel 2001 lavora al fianco di Morgan Freeman in Nella morsa del ragno e con Anthony Hopkins in Cuori in Atlantide; per quest'ultimo film ha ricevuto critiche lusinghiere e ha ottenuto uno Young Artist Award. In seguito lavora in alcune serie TV come Taken e Huff con Hank Azaria. Nel 2006 fa parte del cast del film di Nick Cassavetes Alpha Dog, mentre nel 2007 è il protagonista di una commedia sui problemi adolescenziali, Charlie Bartlett, in cui collabora con l'attore Robert Downey Jr..

Nel 2009 viene scritturato in due film importanti: interpreta infatti il ruolo di Pavel Chekov nell'undicesimo film di Star Trek, prodotto e diretto da J. J. Abrams,[4] e il ruolo di Kyle Reese in Terminator Salvation di McG. In seguito presta la voce al personaggio di Tontolone nel film in tecnica mista dedicato ai Puffi, e intitolato per l'appunto I Puffi, uscito nel 2011. Successivamente riprende il ruolo di Pavel Chekov in Into Darkness - Star Trek (2013) e Star Trek Beyond (2016).

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo senza vita di Yelchin è stato trovato la mattina del 19 giugno 2016, incastrato tra la sua automobile e una cassetta della posta in mattoni, all'esterno del cancello della sua villa, nella San Fernando Valley.[5] La strada di accesso alla villa è in forte pendenza, e al momento del ritrovamento il motore dell'auto era ancora acceso e il cambio in folle.

Fiat Chrysler Automobiles (FCA), il costruttore della Grand Cherokee, era a conoscenza del fatto che i modelli 2014 e 2015 avevano un alto tasso di incidenti dovuti al design della leva del cambio; quest'ultima rendeva difficile per il guidatore capire se fosse ingranato o in parcheggio. FCA aveva già richiamato quei modelli nell'aprile 2016, ma la patch software non raggiunse tutti i concessionari fino alla settimana della morte di Yelchin.

A seguito della sua morte, FCA ha accelerato la campagna di richiamo ed ha fatto in modo che i modelli in questione venissero riparati più in fretta di quanto originariamente pianificato[6].

Il 1º agosto 2016, i genitori dell'attore hanno mosso denuncia verso il gruppo FCA e l'azienda ZF, poiché si ritiene che, per un difetto di produzione, il veicolo lo abbia schiacciato nonostante il cambio automatico fosse in posizione di parcheggio.[7] Il 22 marzo 2018 è stato annunciato che la famiglia di Yelchin e Fiat Chrysler hanno raggiunto un accordo extra giudiziale[8].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Young Artist Award
  • 2002 -Giovane attore protagonista per Cuori in Atlantide
Chicago International Film Festival
  • 2014 - Miglior attore per Rudderless

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'8 ottobre 2017 si è svolta una cerimonia di commemorazione all'Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles, dove è stata esposta una statua in suo onore. All'evento hanno partecipato numerosi personaggi del mondo dello spettacolo che hanno lavorato al suo fianco, tra cui J. J. Abrams, Jennifer Lawrence e Zoe Saldana, la quale ha tenuto un discorso commemorativo.[9]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Anton Yelchin è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregg LaGambina, The Wanderlust of Anton Yelchin, Flaunt, 2009. URL consultato il 6 aprile 2010.
    «The Star of David has been in my family for a long time, and obviously I'm Jewish.».
  2. ^ Naomi Pfefferman, Anton Yelchin explores extramarital love's time slot in '5 to 7', The Jewish Journal of Greater Los Angeles, 2 aprile 2015. URL consultato il 19 giugno 2016.
  3. ^ (EN) Libby Slate, Former Soviet Skate Stars Top Bill at Knott's, su articles.latimes.com, Los Angeles Times, 22 dicembre 1989. URL consultato il 28 settembre 2012.
  4. ^ Anton Yelchin in Star Trek, su movieplayer.it. URL consultato il 20 giugno 2016.
  5. ^ Notizia Shock – L’attore Anton Yelchin è morto per un incidente stradale, su universalmovies.it. URL consultato il 19 giugno 2016.
  6. ^ (EN) Chris Ziegler, FCA accelerates recall of confusing gear lever that may have contributed to Anton Yelchin's death, su The Verge, 22 giugno 2016.
  7. ^ (EN) 'Star Trek' star Anton Yelchin dead after freak accident, su tmz.com. URL consultato il 19 giugno 2016.
  8. ^ (EN) Actor Anton Yelchin's parents reach settlement over his death caused by SUV, su usatoday.com, USA Today, 22 marzo 2018.
  9. ^ (EN) Alexia Fernandez, Anton Yelchin Honored at Emotional Celebration of Life by Jennifer Lawrence, Zoe Saldana and More Stars, su People, 8 ottobre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56830761 · ISNI (EN0000 0000 7824 8779 · LCCN (ENno2002031304 · GND (DE1024900827 · BNF (FRcb144464719 (data) · BNE (ESXX1512266 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2002031304