Vasilij Konstantinovič Bljucher

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Vasilij Konstantinovič Bljucher
Ac.blyukher.jpg
19 novembre 1889 - 9 novembre 1939
Nato a Barschinka (Oblast' di Jaroslavl')
Morto a carcere di Lefortovo, Mosca
Cause della morte trombosi polmonare; tortura
Dati militari
Paese servito Flag of Russian Empire for private use (1914–1917) 3.svg Impero russo
URSS URSS
Forza armata Esercito imperiale russo
Armata rossa
Anni di servizio 1914 - 1917 Impero russo
1917 - 1938 URSS
Grado Sottufficiale
Maresciallo dell'Unione Sovietica
Guerre Prima guerra mondiale
Guerra civile russa
Conflitto sino-sovietico
Decorazioni Ordine della Bandiera Rossa
Ordine di Lenin
Ordine della Stella Rossa

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Vasilij Konstantinovič Bljucher (in russo: Блюхер, Василий Константинович?; 19 novembre 18899 novembre 1938) è stato un generale sovietico. Fu uno dei primi cinque marescialli dell'Unione Sovietica ed una delle vittime più illustri delle purghe staliniane.

Origini e carriera[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia contadina nel villaggio di Barschinka, oggi nell'Oblast' di Jaroslavl'. Nonostante il cognome tedesco, le origini della famiglia erano russe, il nome venne dato alla famiglia da un nobile del XIX secolo che si ispirò al famoso generale prussiano Blücher. Dopo aver lavorato come bracciante prima della Prima guerra mondiale, nel 1914 si arruolò nell'Esercito Imperiale servendo come sottufficiale. Nel 1916 entrò nel Partito Operaio Socialdemocratico Russo, prendendo parte alla Rivoluzione Russa del 1917 a Samara.

Alla fine del novembre 1917 venne inviato a Čeljabinsk per sopprimere la rivolta di Dutov in qualità di Commissario della Guardia Rossa. Nel 1918 entrò nell'Armata Rossa e in breve ne divenne un comandante. Durante la Guerra civile russa fu una delle figure più note nel campo bolscevico. Dopo l'inizio della rivolta della Legione Cecoslovacca, tra l'agosto e il settembre 1918, l'Armata Partigiana del Sud degli Urali, forte di 10.000 uomini al comando di Bljucher, marciò per 1.500 chilometri coprendo la distanza in soli 40 giorni di combattimenti continui per attaccare le forze Bianche alle spalle e poi riunirsi con le truppe regolari dell'Armata Rossa. Per questa impresa nel settembre 1918 fu il primo decorato con l'Ordine della Bandiera Rossa, che in seguito avrebbe ricevuto per altre quattro volte, due nel 1921 e due nel 1928. La motivazione diceva: "L'incursione compiuta dalle forze del Compagno Bljucher in condizioni impossibili può essere paragonata solamente alla traversata della Svizzera compiuta da Suvorov.

Dopo che le sue forze ebbero raggiunto l'Armata Rossa le truppe vennero riorganizzate come 51esima Divisione, che Bljucher avrebbe condotto vittoriosamente contro Vrangel' nel novembre 1920. Dopo la fine della Guerra Civile, servì come comandante militare della Repubblica dell'Estremo Oriente, portando questi territori nell'Unione Sovietica tra il 1921 e il 1923. Dal 1924 al 1927 fu Consigliere Militare in Cina, dove usò il nome di Galen (ispirato al nome del figlio Ka-lin), presso il Quartier Generale di Chiang Kai-shek.

Nel 1921 durante tali operazioni gli fu consegnato dal predone calmucco Ja lama, il barone von Ungern capo delle armate bianche della Mongolia, in tale occasione cercò di convincere l'avversario a passare dalla propria parte invano. Si racconta che al seguito della fucilazione del barone entrò in possesso del suo anello di rubino con svastica che a sua volta nel 1936 passò a Zhukov.

Fu responsabile della pianificazione militare della spedizione a Nord che iniziò l'unificazione della Cina sotto il Kuomintang. Tra i suoi allievi figura Lin Biao, successivamente una figura di spicco nell'Esercito Popolare di Liberazione. Al suo ritorno prese il comando della Regione Militare dell'Ucraina e nel 1929 fu trasferito al comando militare dell'Estremo Oriente, di vitale importanza, noto anche come Armata Speciale "Bandiera Rossa" dell'Est (OKDVA).

Durante questo comando, con base a Chabarovsk, Bljucher ebbe un'autonomia inusuale per i comandanti Sovietici. La situazione in Estremo Oriente, con l'espansione giapponese in atto in Cina e ostile all'Unione Sovietica, comportava una continua pressione militare nella zona. Durante il conflitto Sino-Sovietico del 1929-1930 sconfisse le forze dei signori della Guerra Cinesi con una campagna brillante. Per questi meriti fu il primo ad essere decorato con l'Ordine della Stella Rossa nel settembre 1930. Nel 1935 fu promosso Maresciallo dell'Unione Sovietica. Tra il luglio e l'agosto del 1938 comandò le forze dell'Estremo Oriente in uno scontro non decisivo contro le forze giapponesi nella Battaglia del Lago Khasan, sul confine tra l'Unione Sovietica e la Corea, occupata dai giapponesi.

L'importanza del Fronte dell'Estremo Oriente protesse in qualche modo Bljucher dalle purghe iniziate da Stalin all'interno dell'Armata Rossa, iniziate nel 1937 con l'esecuzione di Michail Nikolaevič Tuchačevskij. Anzi Bljucher era stato membro del Tribunale che aveva decretato la detenzione di Tuchačevskij. Nel 1938 venne accusato di condotta inadeguata nel comando delle sue truppe durante la Battaglia del Lago Khasan e sollevato dal suo incarico. Il 22 ottobre venne arrestato, con l'accusa di spionaggio a favore del Giappone. Probabilmente questi sospetti vennero incrementati dalla fuga in Giappone del Comandante dell'NKVD dell'Estremo Oriente, Genrikh Lyushkov, fuggito per evitare l'arresto. Durante la dentenzione Bljucher rifiutò di confessare e le accuse non vennero provate. Fu gravemente torturato nel carcere di Lefortovo, a Mosca dove morì poco dopo di trombosi polmonare. Venne riabilitato solamente nel 1956.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze russe[modifica | modifica sorgente]

Croce di San Giorgio di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di San Giorgio di III Classe
Croce di San Giorgio di IV Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di San Giorgio di IV Classe
Medaglia di San Giorgio di IV Classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di San Giorgio di IV Classe

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica sorgente]

Ordine di Lenin (2) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin (2)
— 1931 e 1938
Ordine della Bandiera Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera Rossa
— 30 settembre 1918
Ordine della Bandiera Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera Rossa
«Per il coraggio eccezionale, il talento militare e le capacità organizzative dimostrate in combattimento contro l'Armata Bianca nel 1918, per i combattimenti sul fronte orientale con la 30ª divisione di fanteria»
— 14 giugno 1921
Ordine della Bandiera Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera Rossa
«Per distinzione nella divisione d'assalto di fanteria 51° "Perekopa"»
— 20 giugno 1921
Ordine della Bandiera Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera Rossa
«Per distinzione nella difesa dei trampolini di lancio»
— 25 ottobre 1928
Ordine della Bandiera Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera Rossa
«In commemorazione del decimo anniversario dell'Armata Rossa»
— 1938
Ordine della Stella Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Stella Rossa
— 1930
Medaglia per il giubileo dei 20 anni dell'Armata Rossa dei lavoratori e dei contadini - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il giubileo dei 20 anni dell'Armata Rossa dei lavoratori e dei contadini
— 1938

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