Lin Biao

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Lin Biao
Lin Biao

Lin Biao


Vicepresidente del Partito Comunista Cinese
Durata mandato 1965–1971
Predecessore Zhu De
Successore Kang Sheng

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Cinese

Lin Biao (caratteri cinesi 林彪; pinyin: Lín Biāo; Wade-Giles: Lin Piao; Wuhan, 5 dicembre 1907Ôndôrhaan, 13 settembre 1971) è stato un rivoluzionario, politico e scrittore cinese. Leader militare e politico del Partito Comunista, alleato di Mao Zedong, ne fu nominato successore, ma morì in circostanze oscure e fu poi accusato di alto tradimento. In Italia è anche conosciuto come Lin Piao[1].

Il rivoluzionario[modifica | modifica sorgente]

Nato a Wuhan[2] nella provincia del Hubei in una famiglia di piccoli proprietari terrieri, Lin si unì alla Lega della Gioventù Socialista nel 1925 e si iscrisse all'Accademia Militare di Whampoa all'età di diciotto anni. In accademia si unì alla fazione che faceva capo a Zhou Enlai e al generale sovietico Vasilij Konstantinovič Bljucher. Poco dopo la sua iscrizione partecipò come comandante di plotone alla Spedizione a Nord e divenne comandante di battaglione dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale in pochi mesi. Lin si diplomò all'Accademia Whampoa nel 1925 e nel 1927 era già colonnello.

Con la rottura tra il Kuomintang e il Partito Comunista Cinese Lin scappò nel soviet del Jiangxi alla repressione e nel 1928 riuscì ad unirsi a Mao Zedong e Zhu De. Lin si dimostrò un brillante comandante nelle tattiche di guerriglia e, nelle battaglie di accerchiamento del 1934, comandò il Primo Corpo d'Armata dell'Armata Rossa. Rimase al comando per tutta la durata della Lunga Marcia fino a che, nel dicembre 1936, prese Yan'an destinata a diventare la "capitale rossa" fino alla fine della seconda guerra mondiale. Nel settembre del 1937, come comandante della 115 divisione dell'Ottava Armata Lin pianificò la battaglia di Pingxingguan, una delle poche rilevanti vinte dai cinesi contro i giapponesi nel corso della guerra sino-giapponese. Nel 1938 Lin fu seriamente ferito e gli fu data la carica di comandante dell'Accademia Militare Comunista a Yan'an, che ricoprì fino alla fine della seconda guerra mondiale tranne i tre anni (1939-1942) trascorsi a Mosca.

Con lo scatenarsi della guerra civile Lin fu promosso segretario dell'Ufficio per la Cina Nordorientale e comandante militare delle forze impegnate a combattere nelle province dell'ex Manciuria. Dopo aver preso il totale controllo delle campagne, con una serie di assedi, riuscì a sopraffare le truppe del Kuomintang aiutate logisticamente dagli Stati Uniti d'America e concentrate nelle principali città mancesi. Quindi partecipò alla presa della restante Cina settentrionale ricongiungendosi con il resto dell'Armata Rossa, rinominata Esercito di Liberazione del Popolo.

Il politico[modifica | modifica sorgente]

Lin Biao (seduto a capotavola) insieme ai suoi ufficiali

Nel 1950 Lin fu uno dei molti generali che si opposero ai piani di Mao per una partecipazione cinese alla Guerra di Corea. Il risultato di compromesso fu che le truppe cinesi che vi parteciparono lo fecero senza appoggi logistici e con lo status di "volontari".

Nel 1955 fu nominato maresciallo e nel 1958 fu eletto al Politburo o Comitato Politico Permanente del Partito Comunista Cinese. Lavorò strettamente con Mao, che nel frattempo aveva perso il controllo del partito a causa delle politiche economiche sbagliate, pubblicando come manuale di istruzione politica per l'esercito il Libretto rosso, un volumetto che raccoglieva alcune citazioni dagli scritti di Mao. Iniziava così il culto della personalità che sarebbe stato determinante per scatenare la rivoluzione culturale contro le strutture del partito comunista stesso.

Dopo la caduta di Liu Shaoqi il 1º aprile del 1969 IX Congresso del Partito Comunista Cinese, Lin Biao fu in grado di controllare l'intero Esercito di Liberazione del Popolo e fu secondo solo a Mao Zedong nel partito. La costituzione stessa del partito fu modificata per indicare espressamente in Lin Biao il successore di Mao. Dato il susseguirsi di scontri tra il partito comunista e le Guardie Rosse fu deciso che ogni organo dirigenziale a qualsiasi livello fosse posto sotto il controllo di un organo collegiale che avesse rappresentanti sia del partito comunista, che delle guardie rosse che dell'esercito. In questo modo il potere dell'esercito nella società cinese divenne determinante, e Lin Biao ne era a capo.

Il traditore[modifica | modifica sorgente]

Lin scomparve nel 1971 in circostanze che rimangono misteriose. Alcuni storici ritengono che Mao abbia pianificato di eliminarlo e per questo Lin e quanti erano legati a lui abbiano pianificato un colpo di stato preventivo. La spiegazione ufficiale fu che Lin Biao, con l'aiuto di suo figlio Lin Liguo abbia pianificato di assassinare Mao tra l'8 settembre e il 10 settembre 1971 ma che la figlia di Lin, Lin Liheng (Doudou), abbia rivelato il complotto. Una volta scoperto, Lin, la sua famiglia (sua moglie Ye Qun e i suoi figli) e molti altri suoi aiutanti personali tentarono una fuga in Unione Sovietica ma l'aereo su cui si erano imbarcati si schiantò, per cause mai precisate, in Mongolia il 13 settembre 1971. Rimane però un mistero se l'intera storia sia vera o meno.

Dopo questi eventi, in poche settimane molti dei più alti ufficiali dell'esercito furono soggetti a purghe. Le celebrazioni per la fondazione della Repubblica Popolare Cinese del 1º ottobre del 1971 furono misteriosamente cancellate. Le notizie del tentato colpo di stato furono rivelate solo quasi un anno dopo. Le immagini di Lin Biao, presenti in tutte le edizioni del libretto rosso, furono distrutte.

Anni dopo la morte di Lin Biao la moglie di Mao, Jiang Qing, iniziò la campagna politica nota per il suo slogan critichiamo Lin Biao critichiamo Confucio che aveva come scopo di unire all'obiettivo della rivoluzione culturale, l'eliminazione del pensiero feudale, una critica ai nemici politici di Mao e in questo modo attaccare Zhou Enlai che fino ad allora era rimasto inattaccabile.

In seguito alla caduta della cosiddetta Banda dei quattro, che di fatto aveva usato la figura di Lin Biao per attaccare Zhou Enlai, Lin fu nuovamente usato per attaccare gli eccessi della rivoluzione culturale in quanto propugnatore del culto della personalità di Mao.

A tuttora la sua figura non è mai stata riabilitata.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • "Studiare gli scritti del Presidente Mao, seguire i suoi insegnamenti e agire in accordo con le sue istruzioni." - Prefazione di suo pugno che apriva il Libretto Rosso

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ pronuncia derivata dalla vecchia trascrizione dei caratteri 林彪 secondo il sistema Wade-Giles
  2. ^ Villaggio Huilongshan 回龙山镇, contea di Tuanfeng 团风县, città di Huangwan 黄冈市, provincia del Hubei 湖北省, Cina

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro della Difesa della Repubblica Popolare Cinese Successore
Peng Dehuai 19591971 Ye Jianying
Predecessore Vicepresidente del PCC Successore
Chen Yu, Zhou Enlai, Liu Shaoqi, Zhu De 19691971 Kang Sheng, Zhou Enlai, Li Desheng, Wang Hongwen, Ye Jianying

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