Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Trappisti)

L'Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza (in latino Ordo Cisterciensis Strictioris Observantiae), i cui membri, detti popolarmente Trappisti (o anche Cistercensi riformati), pospongono al loro nome la sigla O.C.S.O., è un istituto di vita consacrata della Chiesa cattolica.

Indice

[modifica] Storia

È un ordine monastico che segue la regola benedettina, fondato nel 1664 da Armand Jean Le Bouthillier de Rancé, abate del monastero cistercense di Notre-Dame-de-la-Trappe di Soligny, presso Mortagne, in Normandia: l'abate de Rancé, in reazione al rilassamento dell'antica disciplina, basandosi su un'interpretazione più severa della regola cisterciense, volle che i suoi monaci privilegiassero la vita ascetica, osservassero il silenzio e si dedicassero più duramente al lavoro manuale.

Numerosi monasteri aderirono presto alla riforma e papa Alessandro VII, con la costituzione apostolica In suprema del 19 aprile 1666, organizzava la congregazione della Stretta Osservanza come entità giuridica distinta all'interno dell'Ordine cistercense, sanzionando così la nascita della nuova famiglia religiosa.

In Italia il loro monastero più noto è quello romano delle Tre Fontane, che sorge sul luogo dove tradizionalmente si ritiene che sia stato decapitato san Paolo: a Roma risiede anche l'abate generale dell'Ordine.

[modifica] Vita dei monaci

I monaci dormono sei ore, coricandosi alle 20 ed alzandosi alle 2 del mattino per lavarsi: dopo aver lavorato per sei ore nei campi, pregano e studiano per altre dodici ore; non possono leggere o inviare corrispondenza; sono tenuti all'assoluto silenzio e solo abate, priore ed economo possono parlare, ma solo in casi eccezionali e tenendo il volto basso e seminascosto dal cappuccio; si cibano scarsamente con pane, verdura, frutta e legumi; ogni giorno si preparano la fossa nel cimitero interno del loro monastero, scostando una manciata di terra; si salutano con la frase "Fratello, ricordati che devi morire": raggiungono la felicità massima terrena al momento della morte quando, attorno al moribondo, i confratelli intonano canti ed inni di gaudio.

Infine, vengono sepolti senza cassa, calando il cappuccio sul viso. Gli obblighi dei monaci sono stati tuttavia attenuati nel 1967.

Alla fine del 2005, l'ordine contava 98 case e 2.184 monaci, dei quali 893 sacerdoti[1].

[modifica] Note

  1. ^ dati statistici riportati dall'Annuario Pontificio per l'anno 2007, Città del Vaticano, 2007, p. 1461

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali