Tarbosaurus bataar

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Tarbosaurus bataar
Stato di conservazione: Fossile
TarbosaurusDB.jpg

Tarbosaurus Scale.svg
Tarbosaurus bataar

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Superfamiglia Tyrannosauroidea
Famiglia Tyrannosauridae
Sottofamiglia Tyrannosaurinae
Genere Tarbosaurus
Specie Tarbosaurus bataar
Sinonimi
  • Maleevosaurus novojilovi (Maleev, 1955) Carpenter, 1992 [originally Gorgosaurus]
  • Tarbosaurus efremovi Maleev, 1955
  • Gorgosaurus lancinator Maleev, 1955
  • Shanshanosaurus huoyanshanensis Dong, 1977
  • Jenghizkhan bataar (Maleev, 1955) Olshevsky, 1995 [originally Tyrannosaurus]
  • Tyrannosaurus luanchuanensis Dong, 1977[1]

Mappa dei ritrovamenti (Mongolia)

Map mn umnugobi aimag.png La Provincia dell'Ômnôgov' (arancione) dove sono stati trovati la maggior parte dei resti del Tarbosauro[2]

Il tarbosauro (Tarbosaurus bataar) è stato uno dei più grandi tirannosauridi, notevolmente somigliante al Tyrannosaurus rex tanto che alcuni studiosi hanno ipotizzato si tratti dello stesso animale, ma il tarbosauro fu ritrovato in Mongolia, a migliaia di km di distanza dal Nord America, terra del Tyrannosaurus, inoltre determinate caratteristiche anatomiche come la testa più grande e il corpo più leggero sono state sufficienti per l'assegnazione dei resti ad un nuovo genere; Tuttavia non è escluso che i reperti fino ad oggi trovati di Tarbosaurus non siano altro che Tyrannosaurus rex in differenti stadi di crescita. Altri studiosi pensano che le due specie appartengono solo allo stesso genere, quindi se l'ipotesi fosse vera il tarbosauro dovrebbe essere denominato Tyrannosaurus bataar e non sarebbe l'unico tirannosauride a rientrare nel genere Tyrannosaurus, stessa destinazione fu proposta anche per Daspletosaurus. Analogamente al Tyrannosaurus, il tarbosauro era carnivoro e visse 70 milioni di anni fa nel Cretacico superiore.

Ritrovamenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991 una spedizione italo-franco-mongola scoprì nel Deserto del Gobi in Mongolia uno scheletro completo e in perfetta connessione anatomica. I numerosi resti fossili, risalenti al Cretaceo, provengono tutti dalla Mongolia: furono trovati per la prima volta da una spedizione russa (e, più precisamente, da Maleev) nel Deserto di Gobi nel 1955 e furono attribuiti tutti ad un'unica specie, Tarbosaurus bataar (che significa "Sauro allarmante").

Un cugino asiatico del tirannosauro[modifica | modifica sorgente]

Scheletro completo di un Tarbosaurus, Barcellona
Scheletro di Tarbosaurus a Varsavia, Polonia

Il tarbosauro poteva essere lungo fino a 10-12 metri circa e alto fino a 3-4 metri a seconda della specie bataar o efremovi [3]. Pesante poco meno del cugino Tyrannosaurus rex, poteva raggiungere le 2-6 tonnellate di peso sempre a seconda della specie [3]. Come per il Tyrannosaurus rex alcuni scienziati pensano che il tarbosauro fosse un attivo cacciatore, con una speciale predilezione per gli adrosauridi; altri pensano, invece, che fosse molto lento e quindi si nutrisse di carogne o di prede cacciate da altri predatori. La vista di un tarbosauro con la bocca spalancata doveva essere terrificante: il solo cranio era lungo quanto un leopardo. L'intero corpo superava in lunghezza quella di tre auto. Nella mascella superiore stavano 27 lunghi denti ricurvi.

Anatomia[modifica | modifica sorgente]

Cranio di tarbosauro

Il tarbosauro aveva un cranio più piccolo rispetto al cugino Tyrannosaurus (1,35 m contro 1,55 m) che ospitava, nella mascella superiore, 27 grossi denti lunghi e affilati. Le mascelle erano larghe e ospitavano muscoli attaccati al dorso, e permettevano morsi abbastanza potenti da spezzare qualsiasi tipo di osso. Le braccia erano corte e provviste di due sole dita (corrispondenti a pollice e indice) più un moncone (corrispondente al medio); non si sa a che scopo usasse arti talmente ridotti, visto che non riuscivano a raggiungere la bocca, cioè non erano adatte al combattimento, tuttavia ogni dito possedeva un artiglio robusto che forse il dinosauro usava per afferrarsi alle piante quando stava eretto. I piedi robusti, molto simili a quelli degli uccelli odierni, erano muniti di tre dita artigliate e sviluppate rivolte in avanti, e di un quarto dito, più piccolo, rivolto all'indietro. Le lunghe ossa delle caviglie gli consentivano di correre velocemente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ †Tarbosaurus bataar Maleev 1955 - Synonyms. URL consultato il 19 luglio 2011.
  2. ^ Wild Tiger Conservation, Save The Tiger Fund. URL consultato il 7 marzo 2009.
  3. ^ a b Tyrannosauroidea

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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