Enantiornithes

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Enantiornithes
Enantiornis.jpg
Enantiornis leali
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Enantiornithes
Sottordine Theropoda

Gli enantiorniti (Enantiornithes) sono un gruppo di uccelli estinti, dalle caratteristiche relativamente "primitive" (basali), ma molto variabili tra specie e specie. Vissero esclusivamente nel Cretaceo, tra 120 e 65 milioni di anni fa. Furono i più abbondanti e i più diversificati tra gli uccelli del Mesozoico, ma si estinsero senza lasciare discendenti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come molti altri uccelli primitivi, la maggior parte degli enantiorniti possedeva ali munite di artigli e una bocca dotata di denti. In generale gli enantiorniti comprendevano un gran numero di forme volatrici, alcune delle quali di piccolissime dimensioni; altre, invece, erano della taglia di un avvoltoio.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le attuali classificazioni scientifiche, gli enantiorniti sono considerati uno dei due grandi gruppi di uccelli evoluti. L’altro gruppo è costituito dagli ornituri (Ornithurae), che include tutti gli uccelli attuali e numerose forme fossili. Gli enantiorniti, quindi, costituiscono un “esperimento” di successo nell’evoluzione degli uccelli, ma si diversificarono dalla linea che ha condotto alle forme viventi in una prima fase di questa evoluzione. Questa visione non è del tutto accettata dalla comunità scientifica; alcuni studi recenti affermano che gli enantiorniti possano rappresentare diversi gradi di specializzazione nella linea evolutiva che conduce agli odierni uccelli. Altri studiosi ritengono invece che questi animali non possano nemmeno ricadere sotto la definizione di uccelli in senso stretto.

Ricostruzione del cranio di Cathayornis yandica

Diversificazione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre quaranta specie di enantiorniti sono state classificate finora, ma alcune di queste sono note attraverso fossili frammentari e potrebbero non essere ascrivibili a questo gruppo. Fossili di enantiorniti sono stati rinvenuti in sedimenti marini e di entroterra: questo fatto ha portato alla conclusione che fossero un gruppo ecologicamente molto diversificato. Tra gli enantiorniti vi erano forme nuotatrici, pescatrici, tuffatrici e persino predatrici, con tanto di becchi ricurvi simili a quelli delle aquile. I più piccoli tra gli enantiorniti erano della taglia di un passero, mentre altri (Enantiornis, Avisaurus) superavano abbondantemente il metro di apertura alare. Questi animali conobbero una grande espansione nel corso del Cretaceo, fino ad arrivare al culmine della distribuzione e della diversificazione nel Cretaceo superiore. Al termine di questo periodo però, si estinsero insieme ad altri uccelli, come gli esperorniti, e a molti altri gruppi di animali, tra cui i dinosauri. Nelle ricostruzioni popolari si afferma solitamente che l'estinzione di fine cretaceo, togliendo di mezzo dinosauri e pterosauri, favorì i mammiferi e gli uccelli. La realtà è, ovviamente, più complessa, l'estionzione di massa pose l'intero ecosistema sotto un fortissimo stress, in cui sopravvissero solo poche specie più fortunate; tra i cladi scomparsi si trovavano numerosi esempi "di punta" e di successo dei mammaliformes e degli uccelli, come appunto tutti gli Enantiornithes.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walker, C.A. (1981): New subclass of birds from the Cretaceous of South America. Nature 292: 51-53.
  • Sanz, J.L., Chiappe, L.M. and Buscalioni, Á.D. (1995). The Osteology of Concornis lacustris (Aves: Enantiornithes) from the Lower Creataceous of Spain and a reexamination of its phylogenetic relationships. American Museum Novitates 3133: 1-23.
  • Chiappe, L.M. and Walker, C.A. (2002): Skeletal morphology and systematics of the Cretaceous Euenantiornithes (Ornithothoraces: Enantiornithes). In: Chiappe, L.M. and Witmer, L.M. (eds.): Mesozoic Birds: Above the Heads of Dinosaurs: 240-267. University of California Press, Berkeley.
  • Cambra-Moo, O., Delgado Buscalioni, Á.D., Cubo, J., Castanet, J., Loth, M.-M., de Margerie, E., and de Ricqlès, A. (2006): Histological observations of Enantiornithine bone (Saurischia, Aves) from the Lower Cretaceous of Las Hoyas (Spain). C. R. Palevol 5(5): 685–691

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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