Tageteae

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Tageteae
Tagetes erecta Blanco2.404b.jpg
Tagetes erecta
Classificazione Cronquist
Deletion icon.svg taxon non contemplato
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Tageteae
Cass.
Serie tipo
Tagetes
L.
Sottotribù

Tageteae Cass. è una tribù di piante della famiglia delle Asteraceae comprendente 32 generi e circa 300 specie, diffuse prevalentemente nel Nuovo Mondo.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La tribù comprende prevalentemente specie erbacee, annuali o perenni, ma anche specie arbustive e in rari casi arboree, ricche di sostanze volatili aromatiche (monoterpeni) che gli conferiscono un caratteristico odore.
Le foglie sono alternate o opposte.
Le infiorescenze sono capolini, solitamente radiati (raramente discoidali); gli involucri, da cilindrici a emisferici, sono composti da più ranghi (1–5) di brattee; il ricettacolo è usualmente privo di brattee (epaleato), nella maggior parte delle specie ricco di tasche ghiandolari; i fiori del raggio sono ligulati, con corolla biloba, di colore per lo più giallo, in alcuni casi bianco o rosso-arancio; i fiori del disco hanno corolle a 5-6 lobi, talora con 1-2 lobi più grandi degli altri, di solito di colore giallo.
I frutti sono acheni, di forma grossolanamente cilindrica, a coste o striati; nella maggior parte delle specie è presente un pappo setoloso.[1] Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'areale della tribù abbraccia la zona temperata calda e la zona tropicale del Nuovo Mondo, dal sud degli Stati Uniti al Sud America, con un centro di biodiversità sugli altipiani del Messico; un'unica specie, Flaveria australasica, è presente in Australia.[1]

I dati filogenetici suggeriscono che le Tageteae si siano sviluppate in Messico e che da lì si siano diffuse, per radiazione adattativa, con almeno tre eventi radiativi indipendenti in Sud America.[3]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storica classificazione delle Asteraceae del 1819 Cassini inquadra le Tagetinee come sottoraggruppamento della tribù Heliantheae. Nel 1981, Harold Ernest Robinson, basandosi su caratteri morfologici microscopici dei flosculi propone una suddivisione delle Heliantheae in 35 sottotribù e incorpora le Tagetinae nella sottotribù Pectidinae.[4]

Più recentemente studi filogenetici hanno portato a scorporare le Tageteae, elevandole al rango di tribù a sé stante.[5][6] Assieme a Heliantheae sensu strictu, Bahieae, Chaenactideae, Coreopsideae, Madieae, Millerieae, Neurolaeneae, Perityleae, Polymnieae ed Eupatorieae formano il clade Phytomelanic cipsela, caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina.
I rapporti filogenetici tra le varie tribù di tale raggruppamento sono illustrati dal seguente cladogramma:[7]

 Phytomelanic cipsela clade 

Coreopsideae







Bahieae



Chaenactideae




Tageteae




Neurolaeneae




Polymnieae




Heliantheae




Millerieae




Madieae




Perityleae



Eupatorieae









La tribù Tageteae comprende 32 generi e circa 300 specie, raggruppate in 6 sottotribù:[6][8][9][10]

Sottotribù Clappiinae H.Rob.

Sottotribù Coulterellinae H.Rob.

Sottotribù Flaveriinae Less.

Sottotribù Jaumeinae Benth. & Hook.

Sottotribù Pectidinae Less.

Sottotribù Varillinae B.L.Turner & A.M.Powell

Incertae sedis

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Diverse specie di Tageteae sono note come piante nutrici delle larve di alcuni lepidotteri, tra cui Melanchra persicariae (Noctuidae), Nathalis iole (Pieridae), Leucaloa eugraphica, Rhodogastria amasis, Saenura flava, Spilosoma lineata, Spilosoma scita e Teracotona submacula (Erebidae).[11]

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Funk et al., 2009, p.186
  2. ^ Pandey A.K. & Dhakal M.R, Phytomelanin in Compositae in Current Science 2001; 80(8): 933-940.
  3. ^ Loockerman D.J., Turner B.L. and Jansen R.K, Phylogenetic relationships within the Tageteae (Asteraceae) based on nuclear ribosomal ITS and chloroplast ndhF gene sequences in Systematic Botany 2003; 28: 191-207.
  4. ^ Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.
  5. ^ Panero J. L. and V. A. Funk, Toward a phylogenetic subfamilial classification for the Compositae (Asteraceae) in Proc. Biol. Soc. Wash. 2002; 115: 909-922.
  6. ^ a b Panero JL, Tribe Tagetaeae in: Kadereit & Jeffrey, 2007, pp.420-431
  7. ^ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade in The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
  8. ^ (EN) Tageteae in The Tree of Life Web Project. URL consultato il 19 aprile 2011.
  9. ^ (EN) Tageteae in Universal Protein Resource (UniProt) Taxonomy Database. URL consultato il 19 aprile 2011.
  10. ^ Tageteae in Global Compositae Checklist. URL consultato il 19 aprile 2011.
  11. ^ Markku Savela, Larval food plant information.
  12. ^ Zygadlo J.A. et al, Essential oil variation in Tagetes minuta populations in Biochemical Systematics and Ecology 1999; 18(6): 405-407.
  13. ^ Soule J.A, Systematics of Tagetes (Compositae) in Ph. D. Dissertation. University of Texas at Austin, 1993.
  14. ^ Downum K, Photosensitizing thiofenes from the Tageteae in Ph. D. Dissertation. University of Colorado at Fort Collins, 1981.
  15. ^ General Standard for Food Additives, dal Codex Alimentarius della FAO/WHO

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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